Alfonso Maruccia
mercoledì 30 luglio 2008

Nuovi materiali per l'efficienza energetica

Il composto, messo a punto tra gli Stati Uniti e il Giappone, mostra capacità termoconduttive superiori ed è in grado di trasformare il calore in energia elettrica senza passaggi intermedi

Roma - Joseph Heremans, dottorando di nanotecnologia presso la Ohio State University, ha guidato un promettente lavoro di ricerca sul miglioramento dell'efficienza energetica. Il lavoro svolto con i suoi colleghi si è definito in uno studio, nel quale si parla di un materiale capace di produrre due volte la quantità di energia elettrica che è attualmente possibile estrarre dal calore prodotto in eccesso dai motori delle automobili.

Heremans, che ha collaborato con ricercatori dell'Ohio, della California e di Osaka nel Sol Levante, parla del lavoro svolto su talune proprietà fisiche delle nanoparticelle, "drogando" una lega di piombo e tellurio con il tallio e trasformando il composto in un generatore di corrente elettrica che usa come fonte gli elettroni al posto di fluidi o gas.

Piuttosto che concentrarsi, com'è tipico per studi del genere, sulla realizzazione di strutture nanomolecolari con una conduttività termica ridotta, Heremans e soci hanno abbandonato l'idea in virtù della difficoltà di realizzazione di nanomateriali sufficientemente stabili e funzionali seguendo invece la strada opposta, studiando il modo di convertire il calore intrappolato in maniera naturale dalle nanoparticelle in energia elettrica.
La soluzione al problema i ricercatori l'hanno trovata in uno studio risalente al 2006 e pubblicato sulla rivista Physical Review Letters, che suggeriva l'esistenza di una interazione a livello quantistico tra elementi come il tallio e il tellurio, in grado di creare una risonanza tra gli elettroni dei due metalloidi se il tellurio era parte di un materiale termoelettrico basato appunto su una lega di tellurio e piombo.

"Avevamo lavorato per 10 anni per ingegnerizzare questo tipo di comportamento usando diversi materiali a nanostruttura - dice Heremans - ma con scarso successo. Poi ho visto una ricerca, e sapevo che avremmo potuto fare la stessa cosa che stavamo provando a fare con le nanostrutture, ma usando al loro posto questo tipo di semiconduttore".

Il risultato del lavoro dei ricercatori è dunque un nuovo composto con cui è possibile costruire generatori di corrente elettrica facilmente installabili nelle autovetture, migliorandone grandemente l'efficienza energetica: secondo le stime, oltre il 60% dell'energia di un motore va persa nel calore prodotto in eccesso, che potrebbe in tal senso essere riconvertito in energia dal composto - che non ha parti in movimento - senza bruciare inutilmente il prezioso carburante.

Un ritrovato potenzialmente risolutivo, soprattutto considerando il fatto che è in grado di lavorare al meglio tra i 232 e i 510 gradi centigradi, un regime di funzionamento che è tipico dei motori installati nelle autovetture e non solo. E non basta che il composto piombo-tellurio drogato al tallio sia già 2 volte più efficiente del tellurio drogato al sodio - il campione di efficienza spodestato dal lavoro dei ricercatori. Heremans è convinto di riuscire a migliorare ulteriormente l'efficienza della nanostruttura termoelettrica di un ulteriore fattore di due.

Alfonso Maruccia
18 Commenti alla Notizia Nuovi materiali per l'efficienza energetica
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  • giusto per capire se e' una bufala o qualcosa di serio.

    La considererei non-bufala se il coso in questione riuscisse a recuperare almeno il 2% dell'energia dispersa in calore. Si potrebbe utilizzare ad esempio per alimentare il condizionatore senza usare altro carburante.

    Ma rendimenti inferiori saprebbero tanto di patacca tecnologicaOcchiolino
    non+autenticato
  • Be col 2% tanto valeva usare la classica termocoppia.
    Mi aspetterei come minimo il 10% altrimenti servirebbe a poco
    guast
    1319
  • "produrre due volte la quantità di energia elettrica che è attualmente possibile estrarre dal calore prodotto in eccesso dai motori delle automobili."

    Attualmente dal calore dissipato in un motore si può ottenere la seguente quantità di elettricità: zero.
    E il doppio di zero fa sempre zero.

    Se fosse vero che è possibile estrarre elettricità da una differenza di temperatura sarebbe rivoluzionario.
    Peccato che finora si sono sempre rivelate bufale.
    Funz
    8714
  • >
    > Se fosse vero che è possibile estrarre
    > elettricità da una differenza di temperatura
    > sarebbe rivoluzionario.
    >
    > Peccato che finora si sono sempre rivelate bufale.
    Guarda che si puo' GIA' ORA ricavare energia (elettrica o meccanica) da un gradiente termico!
    Il motore Stirling "gira" semplicemente mettendolo a contatto con una superficie calda e una fredda.
    Ma ci sono anche i dispositivi a effetto seebek, gia' usato sulle sonde spaziali per produrre elettricità dal calore (prodotto da generatori a radioisotopi):
    http://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_Seebeck

    Non so se sono mai state applicate alle automobili, pero'...
  • - Scritto da: jumpjack
    > >
    > > Se fosse vero che è possibile estrarre
    > > elettricità da una differenza di temperatura
    > > sarebbe rivoluzionario.
    > >
    > > Peccato che finora si sono sempre rivelate
    > bufale.
    > Guarda che si puo' GIA' ORA ricavare energia
    > (elettrica o meccanica) da un gradiente
    > termico!
    > Il motore Stirling "gira" semplicemente
    > mettendolo a contatto con una superficie calda e
    > una
    > fredda.

    Qui si parlava di convertire direttamente calore in energia elettrica, senza passare dall'energia meccanica.

    > Ma ci sono anche i dispositivi a effetto seebek,
    > gia' usato sulle sonde spaziali per produrre
    > elettricità dal calore (prodotto da generatori a
    > radioisotopi):
    > http://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_Seebeck

    Interessante, conoscevo l'effetto Peltier ma questo mi è nuovo. Leggo però che i materiali sono costosi e il rendimento è del 7%, sicuramente è per questo che non si è ancora visto fuori dalle astronaviSorride
    Funz
    8714
  • - Scritto da: Funz
    > - Scritto da: jumpjack
    > > >
    > > > Se fosse vero che è possibile estrarre
    > > > elettricità da una differenza di temperatura
    > > > sarebbe rivoluzionario.
    > > >
    > > > Peccato che finora si sono sempre rivelate
    > > bufale.
    > > Guarda che si puo' GIA' ORA ricavare energia
    > > (elettrica o meccanica) da un gradiente
    > > termico!
    > > Il motore Stirling "gira" semplicemente
    > > mettendolo a contatto con una superficie calda e
    > > una
    > > fredda.
    >
    > Qui si parlava di convertire direttamente calore
    > in energia elettrica, senza passare dall'energia
    > meccanica.
    >
    > > Ma ci sono anche i dispositivi a effetto seebek,
    > > gia' usato sulle sonde spaziali per produrre
    > > elettricità dal calore (prodotto da generatori a
    > > radioisotopi):
    > > http://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_Seebeck
    >
    > Interessante, conoscevo l'effetto Peltier ma
    > questo mi è nuovo. Leggo però che i materiali
    > sono costosi e il rendimento è del 7%,
    > sicuramente è per questo che non si è ancora
    > visto fuori dalle astronavi
    >Sorride

    Non era più facile dimostrare che il motore non esiste? Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bool
    > - Scritto da: Funz

    > > Interessante, conoscevo l'effetto Peltier ma
    > > questo mi è nuovo. Leggo però che i materiali
    > > sono costosi e il rendimento è del 7%,
    > > sicuramente è per questo che non si è ancora
    > > visto fuori dalle astronavi
    > >Sorride
    >
    > Non era più facile dimostrare che il motore non
    > esiste?
    > Sorride

    Che motore? Perché non esiste? Perché dovrei dimostrarlo?
    Non ho capito... Anonimo
    Funz
    8714
  • > Se fosse vero che è possibile estrarre
    > elettricità da una differenza di temperatura
    > sarebbe rivoluzionario.
    >
    > Peccato che finora si sono sempre rivelate bufale.

    Si può, si può... il calore è una forma di energia, quindi si può convertire in un'altra (I principio). Non tutto però (II principio), in particolare se è un "cascame" come una marmitta surriscaldata.

    La cara vecchia termocoppia fa proprio questo lavoro, l'articolo descrive un suo miglioramento tecnologico. Non mi aspetto che risolva i problemi energetici del mondo, ma magari qualche km/litro in più potrete farlo con le vostre automobili.
    non+autenticato
  • no, è possibile perchè il gradiente di temperatura è molto molto alto! tu fai conto che tra la marmitta e l'esterno ci sono circa 300/400 gradi, e questi bastano per produrre energia!
    Magari appunto, qualche km in più per le ibride!
  • Se riesce veramente a convertire direttamente il calore in elettricità ci sono tantissimi modi diversi di utilizzarlo. Concentratori solari, acciaierie (Ogni colata che si raffredda disperde tantissimo calore), Geotermico (ora come ora è utilizzato solo dove c'è sia calore che acqua), etc.
    guast
    1319
  • ma far colare della roba su un oggetto Hi-Tech non sempre fa beneSorride

    Diciamo che va bene se devi recuperare parte del calore che non riesci a sfruttare proprio per niente, e ce n'è parecchio! Ad esempio, nelle centrali in genere le torri enormi bianche di evaporazione (stile nucleare da simpson) servono proprio a sfruttare al massimo le differenze di temperatura! Per cui escono vapori ben sotto i 100 gradi e da lì non ci tiri su un bel nulla...
  • Abbiamo non pochi vulcani attivi o semiattivi in Italia, quanta energia termica andrà persa durante un'eruzione?
    Mi rendo (quasi) conto della difficoltà logistica e tecnica che ci può essere nel raccogliere calore dalla lava incandescente... ma qualche problemino energetico ce lo leverebbe no?
  • scusate.. chimica inorganica volevo dire...
    non+autenticato
  • trovati solo nei libri di chimica organica...

    ma quanto ce n'è?
    risolve o solo ritarda il problema energetico?
    non+autenticato
  • Bastava quotare questo e risparmiavi 2 post,comunque non credo che "risolva" il problema energetico...
    non+autenticato
  • > ma quanto ce n'è?

    Wikipedia è un buon punto di partenza.
    non+autenticato
  • dici che wikipedia è fatto con tanto tellurio e tallio?
    non+autenticato
  • - Scritto da: pizza margherita
    > trovati solo nei libri di chimica organica...
    >
    > ma quanto ce n'è?
    > risolve o solo ritarda il problema energetico?

    i composti di tellurio e cadmio oppure tellurio e tallio sono notissimi in letteratura scientifica per essere semiconduttori ottimi dal punto di vista termoelettrico (effetto seebeck) e fotovoltaico. Peccato che il tellurio sia 4 volte piu' raro dell'oro nella crosta terrestre (se ricordo bene). Se costa poco e' perche' nessuno se lo filava prima d'ora. E no, e' troppo scarso per risolvere il problema energetico.
    Appena sara' usato in quantita' apprezzabile comincera' a esaurirsi e il suo prezzo andra' alle stelle. Usque ad sidera come dicevano i latinorum.

    Forse sarebbe meglio finirla di usare le auto.. !!!
    non+autenticato