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Tutto l'IT verso il solare

I grossi nomi della tecnologia stanno assumendo un ruolo sempre più attivo nello sviluppo del solare. Un ruolo che è connaturato alle proprie esigenze, e che non potrà che crescere. Ma ci vorrà tempo

Roma - Gli occhi degli osservatori dentro e fuori dalla rete sono puntati sulla rotta intrapresa da alcuni dei maggiori giganti della tecnologia, le cui intenzioni sembrano proprio quelle di voler sterzare con decisione verso le tecnologie per la trasformazione dell'energia solare, o comunque verso i nuovi processi legati alla produzione energetica a minor impatto ambientale, quella che lascia da parte i combustibili fossili tradizionali.

pannelliE sono proprio le semiconductor company, le industrie che dispongono di tecnologie avanzatissime per il trattamento del silicio, ad essere particolarmente interessate a virare verso quel settore di mercato, ancora oggi di nicchia. Secondo Rhone Resch, responsabile della Solar Energy Industries Association (SEIA), "virtualmente ogni chipmaker sta soppesando un ruolo nel solare", mentre "a Silicon Valley è in atto la classica corsa campestre", dice T.J. Rogers, presidente di Cypress Semiconductor, azienda che possiede il 56 per cento di SunPower. Una corsa campestre il cui premio spetterebbe a chi primo arriva di prepotenza sul mercato, con una tecnologia energetica solare (o altro settore di carattere decisamente ecologico) rivoluzionaria, più efficiente che mai, meno costosa di tutto quanto fabbricato sinora e il meno inquinante possibile. Un basso impatto ed un'alta resa legati a concetti, già al solo elencarli, difficili da conciliare.

USA Today ad esempio elenca i "favoriti" della gara verso le energie alternative: IBM, Intel e National Semiconductor. E mentre IBM lavora a sistemi che amplificano la resa di 10 volte, Intel investe 38 milioni di dollari in Sulfurcell, garantendo così continuità industriale al recente spinup del proprio stesso settore specializzato, una corsa che i due colossi hanno già intrapreso da qualche tempo. A cui si aggiunge National, che fa tesoro della propria esperienza in altri settori e, nella produzione di energia dal sole, cerca di minimizzare le perdite di resa energetica dovute all'ombra.
nanosolarSpulciando di qua e di là tra i nomi più promettenti del settore, poi, è facile scoprire che aziende come Nanosolar, che puntano a trasformare il solare in fogli nanotecnologici ultraduttili ed economici (foto a lato), sono sostenute finanziariamente da giganti della rete, da eBay a Juniper, e della tecnologia, come SAP e Red Hat.

Ma al di là dei meri aspetti di concorrenza industriale, la corsa campestre è una novità non liquidabile come una moda, si parla della ricerca indispensabile di un nuovo modello. "Pensate a cosa è accaduto con la rivoluzione del computer - ha detto l'ex Vicepresidente USA Al Gore ad un recente meeting presso NBC - Abbiamo assistito alle riduzioni dei costi dei chip per computer del 50 per cento ogni anno e mezzo per gli ultimi 40 anni. Ora accadrà lo stesso con il solare: nuovi strumenti e servizi produttivi per sfruttare meglio l'energia delle celle solari".

E se la Legge di Moore, secondo gli esperti, nell'informatica vacilla, nel solare, ricorda Computerworld, si può solo sperare che si realizzi, oggi rappresenta una chimera. Certo, le celle solari stanno migliorando: prezzo e prestazioni divergono sempre più e proprio su questo puntano personaggi come Gore che dell'ambiente hanno fatto il cuore della propria attività. Gli ostacoli più rilevanti, più che nella cella in sé, si nascondono nell'efficienza complessiva, che non sta migliorando con altrettanta rapidità.

Negli anni 80 una batteria di celle solari costava 18 dollari per watt, mentre oggi, tenendo conto del diverso valore del denaro, costa fra 3 e 4 dollari per watt e può scendere ulteriormente. Ma ottenere ed usare energia proveniente dal sole è un processo che non si esaurisce con l'acquisto della cella solare e l'attacco della spina.

Pannello solare in ThailandiaPer usufruirne all'interno di una civile abitazione o in qualsiasi altra sede occorre dotarsi di un inverter, che trasformi la corrente continua in alternata, elevandola al contempo al valore nominale previsto dagli utilizzatori. Affinché possa essere garantita la continuità notturna occorre anche dotarsi di batterie, in numero e capacità proporzionali al fabbisogno. E queste ultime, specie con l'aumento di alcune materie prime connesse alla loro produzione, introducono ulteriori sensibili costi, tenendo presente che vanno anche periodicamente sostituite.

Infine ci sono i materiali di base per le celle: mentre i chip subiscono continui miglioramenti pur restando quasi sempre nell'intorno del silicio, decise migliorie alle celle solari significherebbero, invece, abbandonarlo in favore di altre sostanze. E, secondo gli esperti, è veramente difficile farlo, almeno per certi gruppi industriali. Ciò tenendo conto che oggi, in media, un metro quadrato di celle solari riceve dal sole circa 1 kilowatt di energia, di cui solo 100 watt sono trasformati in elettricità.

L'entusiasmo dovuto ai capitali che si stanno riversando sul solare, dunque, cresce con il crescere della popolarità delle soluzioni alternative. Ora non resta che attendere che lo sviluppo tecnologico faccia il suo corso. Per le industrie coinvolte una sola è la certezza: se la disponibilità di energia "non verde" diminuirà, lo sarà per tutti, industrie comprese. Per sopravvivere e prosperare è per loro indispensabile individuare una o più soluzioni alternative.

Marco Valerio Principato

(fonte immagine
43 Commenti alla Notizia Tutto l'IT verso il solare
Ordina
  • energia solare catturata da "fogli" di nanotubi: flessibili, economici, costo/resa ottimo.

    national geographic ne parlò un annetto fa (bell'articolo, leggetevelo).

    MA c'erano dei problemi: i nanotubi -forse- causano il cancro, perchè si frantumano e fanno un pò come l'amianto. Avevano risolto incapsulandoli, ma è molto caro: ora stan trovando il modo di incapsularli in modo economico.

    non ne ho più sentito parlare, ma a me sarebbe piaciuta una soluzione di quel tipo...
    non+autenticato
  • Ci stanno ancora lavorando. Pare che siano abbastanza vicini a realizzare qualcosa. Non sarà certo questa alternativa a fermare la ricerca.
    Il problema dei nanotubi comunque è l'allineamento. Ora come ora riescono solo a fare fogli di tubi aggrovigliati. Riuscire a disporli in maniera orinata è più difficile che fabbricarli
    guast
    1319
  • >Riuscire a disporli in maniera orinata è più difficile che >fabbricarli

    Forse facendogli un po' di pipì sopra...
    Scusa, non ho resistito! Occhiolino
    non+autenticato
  • Attualmente l'eolico ha un costo al KWh prodotto pari a quello da centrali a gas o a carbone.
    Il fotovoltaico dovrà scendere a 1-2 $/Wp per essere competitivo, e le nuove tecnologie nel campo sono molto promettenti.
    Ci vorrà ancora qualche anno, ma sicuramente il costo dell'energia da fonti fossili aumenterà di parecchio nel frattempo.

    Il nucleare dicono che sia meno costoso, ma nel calcolo chissà perché si dimenticano dei costi di smaltimento delle scorie e di decommissioning delle centrali a fine vita. Ad esempio in UK si sono accorti che questi costi sono parecchie volte più alti di quelli preventivati...
    Funz
    13032
  • >
    > Il nucleare dicono che sia meno costoso, ma nel
    > calcolo chissà perché si dimenticano dei costi di
    > smaltimento delle scorie e di decommissioning
    > delle centrali a fine vita. Ad esempio in UK si
    > sono accorti che questi costi sono parecchie
    > volte più alti di quelli
    > preventivati...

    Obiezioni un po' più serie potrebbero riguardare i rischi e la reperibilità dell'uranio, ma che non si tenga conto dei costi di smaltimento delle scorie è una leggenda metropolitana.
    E' curioso anche solo ipotizzare che il mondo dell'ingegneria sia fatto da persone così distratte. Se fosse così vi sarebbe già crollato il tetto di casa in testa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: esseci
    > >
    > > Il nucleare dicono che sia meno costoso, ma nel
    > > calcolo chissà perché si dimenticano dei costi
    > di
    > > smaltimento delle scorie e di decommissioning
    > > delle centrali a fine vita. Ad esempio in UK si
    > > sono accorti che questi costi sono parecchie
    > > volte più alti di quelli
    > > preventivati...
    >
    > Obiezioni un po' più serie potrebbero riguardare
    > i rischi e la reperibilità dell'uranio, ma che

    Lo so, li avevo tralasciati. Ma adesso il costo del combustibile è ancora trascurabile, ed i rischi chissà come vengono considerati nel calcolo dei costi.

    > non si tenga conto dei costi di smaltimento delle
    > scorie è una leggenda metropolitana.

    Non ne sarei tanto sicuro... tanto per iniziare ad informarsi:

    http://www.aspoitalia.net/index.php?option=com_con...

    > E' curioso anche solo ipotizzare che il mondo
    > dell'ingegneria sia fatto da persone così
    > distratte. Se fosse così vi sarebbe già crollato
    > il tetto di casa in
    > testa.

    Il problema non sono gli ingegneri, sono i politici. Altrimenti nemmeno gli inceneritori si farebbero, visto che sono economici solo grazie a robusti finanziamenti presi dalle nostre tasse.
    Funz
    13032
  • > Obiezioni un po' più serie potrebbero riguardare
    > i rischi e la reperibilità dell'uranio, ma che
    > non si tenga conto dei costi di smaltimento delle
    > scorie è una leggenda metropolitana.
    Forse perchè il problema delle scorie non è ANCORA stato risolto?A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Funz
    > Il nucleare dicono che sia meno costoso, ma nel
    > calcolo chissà perché si dimenticano dei costi di
    > smaltimento delle scorie e di decommissioning
    > delle centrali a fine vita.

    Falso, come è già stato notato.
    Anzi, è proprio con l'uso del nucleare che si è compreso cha vanno inclusi tutti i costi causati da un impianto, non solo la sua costruzione e funzionamento.
    Tuttora ho fortissimi dubbi che ad una centrale a carbone venga imposto di pagare tutto lo smantellamento fino ad arrivare al "prato verde".

    > Ad esempio in UK si
    > sono accorti che questi costi sono parecchie
    > volte più alti di quelli
    > preventivati...

    In UK hanno da poco ordinato altre centrali dai francesi per sostituire le loro che nei prossimi lustri arriveranno a fine vita.
    Come hanno fatto dietro front loro (prima volevano dismettere tutto) lo faranno anche gli altri paesi civili (F, DE, CH, ecc) se il petrolio rimane stabilmente sopra i 100 USD/barile.

    Le storielle sul fotovoltaico economico sono oramai 10 o 15 anni che le sento sempre uguali mentre i pannelli che posso comprare ORA sono uguali a quello giocattolo da 5 Watt di picco che presi su ebay 5 anni fa.

    E` migliorato invece moltissimo l'eolico ed è un crimine che qualche ambientalista demente lo ostacoli in quei (pochi in Italia, purtroppo) posti in qui c'è abbastanza vento.
    non+autenticato
  • Ah bhe... Se prendono le centrali dalla Francia c'è da stare tranquilli allora. In fondo si rompono solo ogni 2 settimane. Che vuoi che sia?

    PS guarda caso oltre ai costi dello smaltimento, si tralasciano anche i costi dell'uranio. Il prezzo continua a salire e molti stati africani stanno nazionalizzando la produzione. E più richiesta=
    non+autenticato
  • - Scritto da: Joliet Jake
    > Ah bhe... Se prendono le centrali dalla Francia
    > c'è da stare tranquilli allora. In fondo si
    > rompono solo ogni 2 settimane. Che vuoi che
    > sia?
    >
    > PS guarda caso oltre ai costi dello smaltimento,
    > si tralasciano anche i costi dell'uranio. Il
    > prezzo continua a salire e molti stati africani
    > stanno nazionalizzando la produzione. E più
    > richiesta=

    lascia perdere, e' ossessionato dall'idea di ambientalismo e non riesce a vedere la cosa al di la della questione economica lasciandosi sfuggire pero' che quando sara' troppo tardi i suoi dollaroni non varranno piu' niente.
    Poi vorrei vedere se costruiscono una centrale nei pressi di casa sua ... vorrei proprio vedere la faccia ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Joliet Jake
    > Ah bhe... Se prendono le centrali dalla Francia
    > c'è da stare tranquilli allora. In fondo si
    > rompono solo ogni 2 settimane. Che vuoi che
    > sia?

    Seriamente i casi di incidenti in Francia hanno avuto molto più risalto da noi che oltralpe, ti sembra normale?
    Hanno avuto in 2 settimane 3 incidenti, 2 di scala 0 su 7 e 1 di scala 1 su 7.
    Nessuno ha avuto la minima conseguenza sulla salute delle persone che è la cosa più importante, grave il caso del versamento di acqua contaminata in mare ma al di là di un divieto temporaneo di pesca per prudenza non avrà altre conseguenze.
    La contaminazione dei 100 operai di qualche dì fa alla fine si è risolta con esposizioni molto sotto al limite di legge che già è basso per ovvi motivi prudenziali.
    Il presunato incidente strombazzato ieri da tutti i media italiani era una bufala, è suonato l'allarme per nulla.

    Tanto per fare un paragone sono stimati in DECINE DI MIGLIAIA i morti all'anno di minatori per estrarre il carbone usato prevalentemente nelle centrali. Fate pure voi i confronti, a me pare il meno peggio il nucleare.


    > PS guarda caso oltre ai costi dello smaltimento,
    > si tralasciano anche i costi dell'uranio. Il
    > prezzo continua a salire e molti stati africani
    > stanno nazionalizzando la produzione. E più
    > richiesta=

    Quando Sarzoki (lo avrò scritto giusto?) è andato in Cina a vendere le centrali ai francesi contestualmente si sono comprati anche i diritti di sfruttamento per le miniere, non è che gli stati sono stupidi e prima ordinano centrali che durano dai 40 ai 60 anni senza pensare al materiale fissile.
    E se la Cina le ha comprate non penso che lo abbia fatto per buttare i soldi ma per ridurre l'inquinamento e i costi.
    Attualmente il Cina quasi tutta la corrente è fatta con le centrali a carbone (pare inaugurino una centrale a settimana!) con pesantissimi problemi di inquinamento e pioggie acide.

    Sul discorso della disponibilità di U poi il discorso è lunghissimo ma bisogna sempre tenere presente che le stime sono fatte per prezzo e ipotizzando nessuna scoperta nuova nè di giacimenti nè di nuove tecnologie estrattive.
    Per i prezzi di un decennio fa la disponibilità è bassa (qualche decennio a consumo costante) ma per i prezzi attuali la disponibilità sale molto fino a condurci tranquillamente fino alle centrali autofertilizzanti (tipo il Phoenix francese, non so se avete presente) che producono più combustibile di quello che consumano.

    L'U poi incide pochissimo nel costo del KWh nucleare, nell'intorno del 5% anche se il suo prezzo sale l'incidenza è minima.
    Non è come con gas, petrolio o carbone dove incide per la stragrande maggioranza sul prezzo che quindi lo segue abbastanza fedelmente.


    Guardate comunque che io sono d'accordo ad incìvestire sul futuro remoto (qualche decennio) con il rinnovabile ma il nucleare esiste ORA, i pannelli fotovoltaici economici no.

    E poi, insisto, si contrappone sempre il nucleare al rinnovabile ma è errato, il nucleare ha senso perchè sostituisce carbone, petrolio e gas nella produzione base, non è la soluzione valida per sempre.
    non+autenticato
  • Ho visto che ci sono esimi professori che non sono proprio entusiasti delle tecniche di produzione di energia dal sole, come questo Franco Battaglia: http://www.rinnovabili.it/franco-battaglia-energia...

    Qualche altra informazione in merito si può leggere qui: http://www.ugis.it/a021007-librofochi.html

    Pare che questo Battaglia sia quindi un fervido sostenitore del nucleare, tema piuttosto d'attualità e caro a certi personaggi, poi sono andato per curiosità a cercare qualcosa sul suo libro, è stato interessante scoprire chi ne ha scritto la presentazione...
    http://www.galileo2001.it/materiali/pubblicazioni/...

    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    Adesso le cose mi sono un po' più chiare...
    non+autenticato
  • Il nucleare ha i suoi pro e i suoi contro, ma al pari di gas e carbone produce dei quantitativi di energia seria. Con due turbine a gas si producono 1000MW giorno e notte in uno spazio ridottissimo, non 24MW di picco, record attuale di una centrale solare a mezzogiorno del solstizio estivo occupando un'intera collina. (Ma che diventeranno 40 nel 2009 lol)

    Il vento invece potrebbe fare qualcosa di buono sul serio, ma è troppo concreto per piacere a chi ama solo chiacchere e utopie.
    non+autenticato
  • Bhe, nell'eolico si sta investendo.
    Il limite dell'eolico sta nel fatto che impone ben precisi vincoli sulla morfologia del territorio perchè risulti conveniente installare le pale.
    Esistono poi gli impianti off-shore, quelli cioè in mare aperto. Ma in questo caso i costi di gestione-manutenzione sono più elevati e spesso trovano l'opposizione di ambientalisti che sostengono si rovini il paesaggio...
    non+autenticato
  • L'eolico purtroppo produce anche inquinamento acustico Triste
    non+autenticato
  • - Scritto da: Tigerman
    > L'eolico purtroppo produce anche inquinamento
    > acustico
    >Triste

    Quelli in mare aperto non credo diano molto fastidio.
    Poi se dovessi scegliere, io scielgo aria pulita, anche se costa un po' di rumore... un po' di rumore non credo che uccida nessuno, ma l'inquinamento invece si.
    non+autenticato
  • > Adesso le cose mi sono un po' più chiare...

    Già. La solita propaganda.
    Anzi, di più! Propaganda 2!
    non+autenticato
  • Ricordo tempi fa un dibattito sulla costruzione di un'impianto eolico nella zona industriale della mia città avendo valutato le alternative del solare.

    Ricordo che l'eolico in un lasso di tempo di 8 anni avrebbe reso di più e sopratutto con minor costi di manutenzione !!!!

    Non dimentichiamo anche che i pannelli si fregano, e nelle Marche già sono capitati un paio di casi ! Senza considerare i costi in termini economici e impatto ambientale per produrre pannelli solari che non durano tutta la vita !!!

    PANNELLI SOLARI ? Già obsoleti !
    non+autenticato
  • > PANNELLI SOLARI ? Già obsoleti !

    a me il tuo commento pare molto forzato, in un secolo hanno fatto meno strada che negli ultimi due anni, vedremo dove arriveranno.
    si puo' ricavare energia da tutto cio' che ci circonda, anche dalla circolazione sanguigna, ma quello che cercano le aziende e' il modo di farci pagare per cio' che potremmo avere gratis.
    riguardatevi un'altra volta il film "Il segreto di Nikola Tesla", o Matrix per le "pile".
    non+autenticato
  • pannelli solari per acqua calda
    pannelli fotovoltaici per elettricita
    qua si parla del secondo....
    Get The Facts !!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marco Marcoaldi

    >
    > PANNELLI SOLARI ? Già obsoleti !

    Ma dove?? Casomai il contrario... sono appena agli inizi con questa tecnologia, secondo me ne vedremo delle belle. Poi anche il fatto che se li fregano diventerà una cosa secondaria quando costeranno frazioni di centesimi al cm2, ora vengono rubati perché sono cari e per esportarli illegalmente verso i paesi africani

    A me vedere masse di piloni con pale roteanti alti oltre 200 metri non é che mi piaccia molto...
    non+autenticato
  • Beh, neppure vedere un traliccio per la telefonia ogni km non è bello. E neppure vedere tralicci elettrici attraversare le campagne in ogni direzione.
    Ma se la fonte è pulita e SICURA, come l'eolico, posso guardare un pilone alto 200 metri ed essere contento che serva a produrre energia pulita al 100%.

    Certamente questi impianti non vanno costruiti ovunque.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Riccardo
    > Beh, neppure vedere un traliccio per la telefonia
    > ogni km non è bello. E neppure vedere tralicci
    > elettrici attraversare le campagne in ogni
    > direzione.
    > Ma se la fonte è pulita e SICURA, come l'eolico,
    > posso guardare un pilone alto 200 metri ed essere
    > contento che serva a produrre energia pulita al
    > 100%.
    >
    > Certamente questi impianti non vanno costruiti
    > ovunque.

    Solo una piccolissima precisazione,

    E'(relativamente) sbagliato riferirsi all'Eolico come una forma di produzione di energia a "impatto 0"..

    Specialmente se si pensa ai posti, nei quali di solito essa viene applicata, come vette montane, colline...

    L'"Impatto" sull'ambiente circostante è spesso abbastanza importante: Pensate a quello che vuol dire "cablare" una vetta montana per far passare i cavi dell'alta tensione e gestirne periodicamente la manutenzione..
    Un impatto ambientale continuo.

    Naturalmente, il 90% delle proposte a riguardo dell'eolico in italia sono tutte riferite agli ambienti montani (per la gioia, o per concessione, dei costruttori) mentre una GRANDISSIMA risorsa, che diminuirebbe sensibilmente impatto e costi non viene neanche presa in considerazione...

    Sarebbe l'ora di iniziare a pensare di mettere le "pale" "a mare"..

    Un ottima idea sarebbe partire costruendo chiatte o zone portuali dedicate alla produzione di energia eolica, cosi magari da autonomizzare i consumi di energia nei porti..

    Di certo sarebbe un buon inizio e un buon campo di testing no?

    Potremmo riempire l'adriatico con stazioni di produzione energetica a basso impatto ambientale (un cavo in mare, per quanto brutto e distruttivo, è molto meno "impattante" che uno piantato in montagna.. non credete?)..

    Stesso dicasi per il "solare".

    Voi che ne pensate?
    non+autenticato
  • Non sono d'accordo: intanto solare ed eolico che dir si voglia sono molto meglio di qualunque ciminiera nera. In Italia vogliono implementare termovalorizzatori e nucleare e di fronte a questo qualunque rinnovabile è meglio di queste soluzioni.
    Poi a qualche esteta non piacciono le pale: non discuto i gusti di nessuno, ma i mulini sono stati sempre parte dell'ambiente rurale, questa è solo la forma moderna, invece chi non li vuole fa, spero inconsapevolmente, il gioco delle fonti fossili. Spero che gli piaciano gli impianti inquinanti davanti casa, allora, perché se li merita!

    > A me vedere masse di piloni con pale roteanti
    > alti oltre 200 metri non é che mi piaccia
    > molto...
    non+autenticato
  • si ma in italia i posti in cui tira il vento con una certa continuità non sono tanti mettere l'eolico in un posto che in cui non rende è uno spreco energetico perchè la struttura ha di percè un costo enegertico molto elevato una cosa molto importante nel valutare una fonte rinnovabile è sapere quanto tempo impiega per restituirci l'energia che abbiamo usato per renderla utilizzabile un pannello solare impiega un massimo di 5 anni per restituire l'energia utilizzata per produrlo il valore scende a 2 anni in caso di pannelli al silicio amorfo , che hanno un rendimento più costante anche in caso di obre o nuvole, non sò quanto tempo impiega l'eolico a restituire l'energia ma sicuramente di meno se è posiziona dove può lavorare quansi sempre al contrario in un luogo dove il vento è debole e discotinuo penso impieghi molto di più.
  • Mmm... L'eolico non potrà mai soppiantare il solare tranne che non si parli del kite gen (http://www.kitegen.com/index_it.html) ,anche se su quello mi rimangono più di un dubbio, in ogni modo l'eolico dove c'è il vento è sicumamente più indicato ma non è possibile installarlo ovunque ho il dubbio che quello che dici non sia vero perchè a meno che non abiti in una zona in cui il vento tira almeno 200 giorni l'anno e con delle buone portate difficilmente viene preso in considerazione poi mettere un impianto di pannelli solari in una zona industriale è leggermente sconsigliabile perchè con lo smog si sporca molto in fretta e sono da lavarepiù spesso.

    > Ricordo che l'eolico in un lasso di tempo di 8
    > anni avrebbe reso di più e sopratutto con minor
    > costi di manutenzione

    Mi spieghi come fa l'eolico ad avere meno costi di manutenzione dei pannelli solari stesi per terra o sui capannoni nessuna parte con in movimento, al contrario delle pale eoliche hanno diverse parti in movimento un generatore elettrico a campo rotante e se è in continua sono le spazzole c'è il motore per e gli igranaggi per ruotare sia le pale che la testa per adattarsi meglio al vento ecc... e quindi credo che sia più onerosa la manutenzione delle pale eoliche che dei pannelli solari.
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    Modificato dall' autore il 30 luglio 2008 08.41
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  • > Mi spieghi come fa l'eolico ad avere meno costi
    > di manutenzione dei pannelli solari stesi per
    > terra o sui capannoni nessuna parte con in
    > movimento, al contrario delle pale eoliche hanno
    > diverse parti in movimento un generatore
    > elettrico a campo rotante e se è in continua sono
    > le spazzole c'è il motore per e gli igranaggi per
    > ruotare sia le pale che la testa per adattarsi
    > meglio al vento ecc... e quindi credo che sia più
    > onerosa la manutenzione delle pale eoliche che
    > dei pannelli
    > solari.

    Questi discorsi sono campati in aria, tutti sanno che il solare è 10 volte più costoso. Certo hai ragione, non per la manutenzione, ma per la bassissima densità energetica e per i costi di produzione dei pannelli.
    Inoltre il fotovoltaico occupa spazi immensi al contrario dell'eolico ed è inadatta a paesi ad alta densità abitativa come l'Italia. Per non parlare della discontinuità dovuta all'alternarsi del giorno e della notte molto peggiore a quella legata alla variazione del vento, ad esempio in alto mare. Anche paesi più assolati dell'Italia hanno una produzione fotovoltaica irrisoria rispetto a quella eolica, e più che altro sperimentale. Solo nel paese delle chiacchere ci aspettiamo che il rendimento energetico attuale del 15% possa crescere all'infinito come avviene con la velocità delle cpu. Se poi un giorno i prezzi crollerano e il nordafrica pistrellerà il sahara ben per loro, ma la nostra dipendenza energetica dall'estero non cambierà certo grazie al fotovoltaico.
    non+autenticato
  • Non dico che l'eolico sia da scartere anzi se c'è la possibilità è meglio puntere sull'eolico che come hai detto tu in alcuni luoghi è più continuo, ma spero comunque che il rendimento dei pannelli solari aumenti anche se non credo che possa raggiungere alti livelli sarebbe sufficente che arrivasse al 30% per reappresentare un valido aiuto energetico.

    Io abito in romagna non ci sono venti continui o di un'intensità adatta a pale eoliche ma sul tetto abbimo 4,5 kw (picco) di pannelli e l'hanno scorso hanno fatto 5300kwh di fatto la superfice occupata è circa metà del tetto e capisco infatti che non sia possibile applicarlo in città ma l'hanno scorso abbiamo prodotto quasi tutta l'elettricità che abbiamo consumato.