Washington bacchetta la censura antirazzista

L'Amministrazione Bush non intende sottoscrivere il Protocollo europeo che vuole mettere fuorilegge siti e contenuti razzisti e xenofobi. Una vittoria per la libertà di parola

Roma - Arriva da Washington una notizia attesa da molti: l'amministrazione americana che ha sottoscritto la Convenzione contro il cybercrime non ha alcuna intenzione di sottoscrivere anche il Protocollo aggiuntivo proposto nei giorni scorsi, un protocollo che punta a mettere fuorilegge siti inneggianti alla xenofobia o pubblicazioni razziste online. Normative di così ampia portata da aver suscitato polemiche e perplessità anche nel Vecchio Continente.

Un portavoce del ministero della Giustizia statunitense ha spiegato che "è importante capire che gli USA non possono sottoscrivere alcun trattato internazionale che violi i propri dettami costituzionali". La Costituzione americana, infatti, ha tra i valori fondanti, contenuti nel Primo Emendamento, la protezione della libertà di parola, anche quando questa risulti odiosa o scomoda. Un dettame costituzionale che non si ritrova con la stessa chiarezza nelle carte fondamentali di molti paesi occidentali...

Le autorità americane hanno tenuto a sottolineare come in diverse sentenze la Corte Suprema degli Stati Uniti abbia già dichiarato che certe pubblicazioni, come le espressioni del razzismo e di incitamento all'odio, sono legittime in quanto protette proprio da quell'emendamento.
L'amministrazione ha comunque chiarito che non firmare il Protocollo non significa in alcun modo pregiudicare la Convenzione sul cybercrime, "trattandosi di due firme diverse indipendenti l'una dall'altra".
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10 Commenti alla Notizia Washington bacchetta la censura antirazzista
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  • L'etica anglosassone ha moltissime discrepanze e schizofrenie all'interno del suo sistema, ma la base più importante è strutturalmente sana...
    ossia la proprietà privata (e quindi la libertà personale, non fatevi trarre in inganno, questi due aspetti della nostra vita sono di fondamentale importanza) è qualcosa di sacro in quelle nazioni di origine anglosassone e questo perchè fondamentalmente sono una sorta di "individualismo morbido"...
    e gli Stati Uniti hanno tale concetto, e lo difendono a tutti i costi...
    Ecco perchè credo che gli USA non moriranno tanto in fretta come molti si auspicano accada, per il semplice motivo che hanno messo in pratica una semplice soluzione: denaro+individualismo...
    il cittadino qualunque da quelle parti ha capito molto prima (pur essendosi formato molto dopo l'europeo) che i soldi aprono tutte le porte, mentre l'europeo medio è ancora fortemente una specie di idealista...

    questo è il paradosso, gli Stati Uniti ragionano come gli stati europeo ragionavano al tempo del colonialismo...

    e anche se non ci credete, noi siamo immensamente più realisti di loro...
    in parole povere dal punto di vista del pensiero "popolare" siamo andati avanti luce in confronto a loro...

    purtroppo ciò, talvolta, non è sempre un bene...

    have mercy
    Van'zz
    non+autenticato
  • Stavolta devo ammettere che gli americani si sono dimostrati veramente in gamba.
    Hanno ragione a rifiutare, perchè nel momento in cui si mette qualcuno a decidere cosa censurare e cosa no la libertà di espressione va a farsi benedire.
    Il controllo dell'informazione è il primo passo nella creazione di uno stato autoritario, personalmente voglio essere libero di ascoltare tutte le voci e decidere da solo ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, non ho bisogno di un deficente che mi tappi occhi e orecchie facendomi credere che è per il mio bene.
    non+autenticato
  • stiamo freschi.... Se sono loro i paladini della liberta' allora stiamo veramente messi male
    non+autenticato
  • Quando l'America può orgogliosamente gonfiare il petto io non gli darò addosso, perché ha degli argomenti che sono dei veri Valori.

    Chi poi si approfitta di tali valori per fare il male ha tutto il mio biasimo, dato che si approfitta della libertà per andare contro la morale (oggettiva e non soggettiva).


    In questo l'America è davvero un Grande Paese.



    Peccato che poi lo mettono in culo al resto del mondo ^______^     he!!

    (vedi protocollo di Kyoto)
    non+autenticato
  • A quali valori ti riferisci? Forse al consumismo sfrenato e all'ipocrisia. Questi sono i due grandi valori americani. Una nazione che ha ucciso migliaia, ripeto, migliaia dei suoi soldati, per "testare" (ma tu guarda che test!) gli effetti di un "possibile" (dove sta il possibile, dato che l'hanno effettuato loro stessi!) attacco chimico nei propri confronti.
    Una nazione che si mette d'accordo con gli alleati per spiare i propri cittadini, in maniera tale da non andare contro la propria costituzione. Ma che ideali! Che si gonfino il petto! Ipocriti sono, ipocriti resteranno. E in un futuro non troppo lontano, vedranno svanire per sempre la loro leadership che ha niente gli è servita, se non a divertirsi rompendo il cazzo a mezzo mondo.

    Viva l'Europa che sa essere coerente anche quando sbaglia.
    non+autenticato
  • L'Europa non è mai stata coerente, e quanto a sbagliare è riuscita a far nascere le peggiori dittature (nazista e comunista, tanto per essere chiari).

    Gli Stati Uniti non sono certo il paese perfetto e commettono la loro parte di errori, ma a differenza dell'Europa sanno fare autocritica.

    Quanto al consumismo sfrenato, se sei qui a picchiare sui tasti di un PC lo devi a loro. Se avessero lasciato fare all'Europa (tranne l'Inghilterra, forse) probabilmente il PC non esisterebbe e i computer sarebbero cose per pochi.

    Comunque quanto a consumismo sfrenato l'Europa non è seconda a nessuno - guarda il caso dei cellulari. E renditi conto che il consumismo è necessario per il benessere: se tutti si accontentassero di due vestiti, una casetta, pasti frugali e niente altro come 100 anni fa, ti assicuro che ci sarebbero molti più disoccupati in giro... quanta gente campa producendo "beni superflui"?
    non+autenticato
  • Beh....cosa posso dirti...è evidente che il tuo post si basa su ciò che hai sentito dire e su ciò che avrai letto sui libri di scuola. Mi spiace però deluderti, ciò che intendevo dire va ben oltre ciò che tu hai criticato, dovresti leggere tra le righe. Per consumismo sfrenato non mi riferisco certo ai cellulari che stanno ovunque, ma ai porta bicchieri con sopra scritto Coca Cola nei passeggini ad esempio, ne hai mai visto in Europa? Ed inoltre non guardare alla storia in maniera unilaterale... ricorda che se non ci fosse stata la civiltà Europea gli americani starebbero ancora mangiando erba... o no?
    non+autenticato
  • 'La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo ... e RICHIEDE l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale'

    Quando idee di promulgazione xenofoba e razzista diventano pubbliche, liberamente accessibili, diventano pubblicita' aperta di ideologia *contraria* ai principi democratici, credo che il dovere di essere italiano prevalga sul diritto al razzismo. Il problema diventa il dosare questi interventi che purtroppo sono in alcuni casi avvenuti a sproposito. Ma, spero, sia solo questione di taratura.
    non+autenticato
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