Marco Calamari
venerdì 1 agosto 2008

Cassandra Crossing/ Leggi, logica, finti roghi e vere manipolazioni

di Marco Calamari - E' stato detto per la Urbani, è stato detto per il Decreto Pisanu. Ma c'è ancora qualcuno che crede che le leggi pasticciate, errate, affrettate siano frutto del caso?

Roma - Caro lettore, non so se frequentando luoghi di dibattito, dalla sala di attesa del dottore ai forum di Punto Informatico, ti sei mai soffermato a pensare quante conversazioni apparentemente logiche e consequenziali siano in realtà strumenti dialettici di manipolazione, e quante persone (dovrei forse dire quanti "Infolabili") ne rimangano acriticamente vittime.

Usare i roghi per esibire potere, distrarre la popolazione dai veri problemi e soddisfarla con spettacoli gratuiti a cui portare anche i bambini, è stato nel corso dell'ultimo paio di millenni un metodo efficace.
I roghi funzionano anche adesso. Non c'è più bisogno di approntare eventi eccezionali e sprecare mucchi di legna imbevuta con olio, costosa ed inquinante. Basta convincere la gente a sedersi in silenzio e stare ad ascoltare chi urla più forte.

La propagandatissima caccia al pedofilo in Rete, invece che nel mondo reale, ne è un recente chiaro esempio.
Ci sono i mezzi di comunicazione passiva di massa, come la televisione o i giornali, che permettono di manipolare il pensiero sfruttando anche il sovraccarico di informazioni che ci investe quotidianamente.Con questi mezzi il legislatore che propone o vara una norma iniqua passa per essere semplicemente un ignorante, e tutti concordano che l'errore compiuto nella fretta verrà prontamente rimediato. Che la norma ad-personam è un caso. Che la norma incostituzionale è comunque transitoria.
Lo disse Urbani anni fa per il suo decreto. Ed oggi è ancora li.

È stato detto cinque anni fa per il decreto Pisanu, decreto d'emergenza provocato dalla necessità di lottare contro il terrorismo e recepire la "direttiva europea".
Ed oggi è ancora li, prorogato (sempre nella fretta) di anno in anno, a renderci un paese incivile rispetto alla maggior parte dei paesi europei, ed inadempiente anche rispetto alla famosa "direttiva".

Ma davvero c'è qualcuno che pensa che le norme "pasticciate", "errate", "transitorie" esistano davvero? Che siano infortuni, errori, casi isolati?
Non esistono. Sono nella maggior parte dei casi progettate così da fini tessitori di testi legali. Che in separata sede magari ti confidano: "Questa frase non si capisce perché non si deve capire".

Le norme "pasticciate", "errate", "transitorie" sono uno dei mezzi con cui lo Stato (con la "S" maiuscola) rinnega il suo dovere di tutelare il benessere ed i diritti dei suoi cittadini.
Queste norme sono il mezzo in cui lo stato (con la "s" minuscola) tenta, con ogni mezzo a sua disposizione, di mantenere ed aumentare il controllo sui cittadini, con l'obbiettivo finale di renderli sudditi.

Non è cattiveria, è una tendenza naturale, che la separazione dei poteri serve a contrastare. Ma in Italia la separazione dei poteri, la dialettica maggioranza-opposizione sono dettagli. La concertazione e l'emergenza sono invece la regola.
Lo "Stato" e lo "stato" coincidono e convivono negli stessi organismi, e sono in lotta tra di loro.

Caro lettore, non credi che la capacità di accettare l'assurdo o l'arbitrario solo perché lo dice la tv, perché lo ripete tante volte, perché lo fa ripetere da personaggi popolari, debba comunque avere un limite?
L'uso della logica è piuttosto impopolare, d'accordo, ma tutti coloro che la applicano quotidianamente facendo la spesa perché non possono farlo anche per una proposta di legge o una riforma annunciata?

Andando al supermercato per comprare, diciamo, delle ciliegie, io per prima cosa guardo se ce ne sono tipi o marche diverse. Una veloce occhiata alla data di confezionamento ed al prezzo apre le valutazioni. Quelle apparentemente migliori vengono valutate anche in relazione all'aspetto, all'odore ed al luogo di produzione.
Infine una veloce occhiata al fondo della confezione per vedere se ce ne sono di marce, messe lì a bella posta. Alla fine la decisione: compro quelle, compro queste, non compro niente. Tempo necessario, al massimo due minuti. Fatica necessaria, praticamente nessuna.

Ho fatto un bilancio costi/benefici. Ho cercato se c'è onestà o fregatura. Poi ho scelto. Lo fai tutti i giorni anche tu.

La prossima legge ad personam, la prossima legge sulla sicurezza, la prossima legge elettorale, la prossima operazione finanziaria di salvataggio, valutala con la stessa attenzione che meritano due etti di ciliege. E spendi almeno lo stesso tempo per cercare di capire.

Marco Calamari

Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo indirizzo
76 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/ Leggi, logica, finti roghi e vere manipolazioni
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  • Io negli ultimi 10 anni mi sono fatto un opinione, opinabile come tutte per carità, ma più passa il tempo più diventa solida.
    Bisognerebbe lasciar fare a sta classe politica, a questi imprenditori, a tutti, lasciargli fare quel che gli pare, anzi di più, quasi spingerli, perchè così supereranno "quel limite", che finora stanno bene attenti a non sorpassare mai, perchè la corda e lo sanno bene i nostri governanti ,siano di destra o di sinistra importa un bel nulla, se la si tira troppo, si rompe.
    Bisogna aspettare, che ci tolgano i diritti sul serio, e non mezzi si mezzi no, con il trucchetto in mezzo, bisogna aspettare che ci affamino sul serio, e non stringendoci semplicemente il collo per far si che si diventi servi delle rate, senza diritti sul lavoro con ore sempre più lunghe da a paghe inferiori, perchè nessuna nazione penserebbe mai a sollevarsi, a rivoltarsi, fintanto che non è ridotta a uno stato pietoso, e a noi ci manca ancora parecchio.
    Ma arrivare al limite è possibilissimo che accada, e forse rischiamo anche di essere i primi stavolta, lo stesso accade anche altrove, perchè più fragili economicamente,e con strutture politiche e imprenditoriali, "avide", ma composte da furbi inetti.
    Attendere bisogna, che si passi quel segno,e sarà orrendo e spiacevole quello che accadrà dopo, noi italiani abbiamo già dimostrato di essere particolarmente cruenti, il nostro 68 è durato oltre 10 anni, e abbiamo messo quasi a ferro e fuoco la nostra nazione, ma stavolta forse la "tigre" non sarà così facile da cavalcare, le generazioni più giovani son diventate nichiliste in maggioranza,difficili da "gestire", e più vendicative.
    A me fa paura l'idea di quello che accadrà ma non credo in un ravvedimento,o un miglioramento della nostra classe politica,o di chi detiene il potere economico. ne nelle utopistiche idee che si sentono, che con una struttura legislativa tanto fragile e manipolabile, non arriveranno mai a cavare un ragno dal buco.
    Poi finito tutto quando ricostruiremo, forse, potrebbe essere migliore, dipenderà da quanto saremo stati feroci dal ripulire, e da quanto chi salirà al potere avrà paura che riaccada. E questa cosa non sarà solo qui mezzo mondo è sullo stesso orlo più o meno, noi abbastanza avanti.
    Non so dire se purtroppo o per fortuna, la rabbia dice per fortuna, la mia coscienza morale purtroppo.
    non+autenticato
  • Leggendoti mi vengono in mente tre libri:

    Evola, J. (1951) Rivolta contro il mondo moderno, 2ª edizione, Torino, Bocca
    Evola, J. (1953) Gli uomini e le rovine, Roma, Edizioni dell'Ascia
    Evola, J. (1961) Cavalcare la tigre

    Sbaglio, o li hai letti?
  • E tutto vero, ma purtroppo sono una netta minoranza quelli che hanno gli occhi, e la mente, abbastanza aperti per vedere che il mondo mediatico delle televisioni condiziona fino alla radice il nostro modo di pensare e di giudicare i fatti.
    Il problema è che loro sanno benissimo quello che fanno, mentre chi li vota no. Provate a sentire tra la gente "comune" in quanti sanno che Berlusconi ha comprato la + grande casa editrice corrompendo i giudici. E chiedete quanti conoscono fin nei minimi particolari le vicende di Briatore, Gregoraci e porcherie varie. Inutile che ce la meniamo...i media di massa sono tutto, questo articolo su internet lo vedranno in 40000 persone preparate, con proprie idee ed in cerca di "informazione specifica", il TG5 manipolato 5000000 "influenzabili", il subdolamente fazioso striscia la notizia in 7000000.
    Chi non si allinea al Pensiero Unico Berlusconiano viene subito tacciato di comunismo (anche se sei di estrema destra), invidia ed offeso.
    Chi non ricorda le macchinazioni televisive, i fischi organizzati, striscia la notizia, il fantomatico Scaramella, Igor Marini.
    Tutto il mondo sa, a parte l'Italia, che i media sono fondamentali per il consenso. In Italia, nelle mani di un solo uomo, c'è una concentrazione di poteri mediatici inconcepibile in qualsiasi democrazia. Se poi aggiungiamo che la stessa persona è la più ricca ed la più patente da un punto di vista politico, capite il quadro in cui ci troviamo.
    Le borghesie urbane sono sempre più di sinistra. E i ceti popolari sono sempre più di destra.
    L’Italia, come in altri paesi ma tanto più nel nostro che è a basso tasso di lettori e penetrazione internet, è una nazione dove decine di milioni di persone vivono la propria quotidianità in un ambiente simbolico mediaticamente costruito la cui complessità è pari a quella di uno spot televisivo. E’ un problema politico enorme, in grado di condizionare qualsiasi movimento sociale proprio grazie al fatto che la passività risulta vincente.
  • Il mondo reale e il mondo virtuale sono due mondi diversi che seguono leggi diverse e abitati da persone diverse, dove per abitare intendo: avere fiducia e incentrare i propri interessi (es. se un signore di 70 anni va su internet per vedere la sua pensione ma passa le sue serate di fronte al TG5, abita il mondo reale. E un ragazzo che ha tutto su internet, lo considero abitante del mondo virtuale, anche se mangia e va a scuola nel mondo reale chiaramente)

    Mondo reale: facilmente condizionabile dall'alto e abitato da persone di età in media più avanzata o anche giovani che fanno un lavoro che non gli permette di stare di fronte a un PC. In generale si fidano della TV e/o dei giornali, sono facilmente manipolabili (purtroppo) e cambiano le loro opinioni con molta molta facilità. Preferiscono essere guidati nella scelta di tutto da ciò che passano i media (è uscita la nuova auto = mi voglio comprare la nuova auto; stimo quello perchè è famoso dato che è passato in TV varie volte, etc. etc.). Le leggi del mondo reale sono le leggi standard.

    Mondo virtuale: difficilmente controllabile centralmente e abitato principalmente da giovani, spesso legati a internet per motivi di lavoro e di studio. Spesso lavoratori nel campo dell'IT. In generale non si fidano di niente e vanno a cercare in internet ciò che li appassiona e le info che servono. Le leggi, nel mondo virtuale praticamente non esistono, perchè è un mondo troppo nuovo e in divenire per essere regolamentato nel mondo reale. Il web 10 anni fa praticamente non esisteva, il web2.0 neanche a immaginarlo. E poi internet è mondiale, quale legge si applica? Non è per nulla facile capire come applicare le eventuali regole. Come si fa a dimostrare che tizio ha fatto un illecito? E se fosse stato un gatto che camminava sulla sua tastiera? O un virus nel suo PC?

    Però penso che come quantità di persone gli abitanti del mondo "virtuale" siano di numero molto molto inferiore degli abitanti del mondo "reale" e c'è tutto l'interesse a chi controlla il secondo di limitare il primo, oppure di evitare che i fedeli frequentatori di poltrone e divani si smuovano da lì. Provate a parlare di Beppe Grillo (non sono un suo fan, ma è un esempio di frutto di internet libera) e a sostenere le sue idee in un contesto reale e noterete che più di qualcuno farà notare il proprio disgusto esattamente come farebbe se parlaste di extracom o di altre categorie di persone messe alla gogna.

    Probabilmente tra 20 anni le cose saranno totalmente diverse, ma nel transitorio ritengo sia così. Ciao a tutti
  • - Scritto da: Toma
    > Il mondo reale e il mondo virtuale sono due mondi
    > diversi che seguono leggi diverse e abitati da
    > persone diverse, [...]

    > Mondo reale: facilmente condizionabile dall'alto
    [...] Le leggi del mondo reale
    > sono le leggi
    > standard.
    >
    > Mondo virtuale: difficilmente controllabile
    > centralmente [...]

    mah... forse è proprio il contrario: la possibilità e la facilità di esercitare controllo sugli abitanti del mondo virtuale mi pare sia invece molto maggiore...

    > E poi internet è mondiale, quale
    > legge si applica? Non è per nulla facile capire
    > come applicare le eventuali regole. Come si fa a
    > dimostrare che tizio ha fatto un illecito? E se
    > fosse stato un gatto che camminava sulla sua
    > tastiera? O un virus nel suo PC?

    Chi ha il controllo fa e applica le leggi che vuole, come vuole... basta pensare alla cina, o alla stessa italia dove "stranamente" nel mondo virtuale "passa" tranquillamente ciò che invece nel mondo reale avrebbe difficoltà a passare (solo un esempio: hai 100 file musicale "illecito" sul pc = detenzione di materiale protetto da copyright = reato penale con pena cumulativa = 100 volte la pena per 1 file VS falsifichi i bilanci di una SpA con miliardi di danni = migliaia di pensionati che perdono tutto = non è neanche un reato...)

    > Però penso che come quantità di persone gli
    > abitanti del mondo "virtuale" siano di numero
    > molto molto inferiore degli abitanti del mondo
    > "reale" e c'è tutto l'interesse a chi controlla
    > il secondo di limitare il primo,
    > oppure di
    > evitare che i fedeli frequentatori di poltrone e
    > divani si smuovano da lì.
    [...]

    già... fintantoché chi controlla il mondo reale non sia pienamente in grado di controllare il secondo, dopodiché il mondo virtuale offre potenzialità di condizionamento e controllo ancora migliori

    sempre restando in italia, tutto questo sta già accadendo: dietro al "caso" mediaset VS youtube, secondo me, c'è esattamente questo! l'unica vera motivazione di mediaset è, appunto, fare fudding per evitare che i fedeli frequentatori di poltrone e divani si smuovano da lì (almeno finché non si sia preso pieno controllo del web: e anche questo lo si è iniziato a fare: basta vedere le normative in materia di questi ultimi anni, a iniziare dal decreto pisanu...)

    > Probabilmente tra 20 anni le cose saranno
    > totalmente diverse, ma nel transitorio ritengo
    > sia così. Ciao a
    > tutti

    ciao
    non+autenticato
  • Forse non hai idea da che razza di incapaci siamo governati... loro stessi non sarebbero capaci di valutare le ciliege da comprare !
    E' vero che gli incapaci sono a volte pericolosi per gli altri, ma pìù spesso sono pericolosi per sè stessi !
    Inoltre manca a questo stato una cosa importante per diventare regime (oltre alle capacità delle persone ) : ovvero la coesione: in questo paese, anche nelle alte "sfere", ognuno sembra operare "motu proprio"... insomma si fa i "ca..." propri Rotola dal ridere Rotola dal ridere Rotola dal ridere (e se li fa anche bene !)
    Siamo in una paese alla "Deriva" e presto o tardi faremo la fine del Titanic.... l'orchestrina in fondo ce l'abbiamo già !
    non+autenticato
  • - Scritto da: Garlini Valter
    > Forse non hai idea da che razza di incapaci siamo
    > governati... loro stessi non sarebbero capaci di
    > valutare le ciliege da comprare
    > !
    > E' vero che gli incapaci sono a volte pericolosi
    > per gli altri, ma pìù spesso sono pericolosi per
    > sè stessi
    > !

    mah... questi qua purtroppo sono molto più pericolosi per gli altri...

    > Inoltre manca a questo stato una cosa importante
    > per diventare regime (oltre alle capacità delle
    > persone ) :

    diventare? ma non lo è già da un pezzo?

    > ovvero la coesione: in questo paese,
    > anche nelle alte "sfere", ognuno sembra operare
    > "motu proprio"... insomma si fa i "ca..." propri
    > Rotola dal ridere Rotola dal ridere Rotola dal ridere (e se li fa anche bene !)

    fanno ciascuno i propri cavoli e interessi... salvo poi essere SUPER-COESI (senza alcuna distinzione di partito o schieramento) quando si tratta di fo##ere la gente

    > Siamo in una paese alla "Deriva" e presto o tardi
    > faremo la fine del Titanic.... l'orchestrina in
    > fondo ce l'abbiamo già !

    ehehehe... già... dotata anche di nani e ballerine a corredo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: CCC
    > ehehehe... già... dotata anche di nani e
    > ballerine a
    > corredo...

    E già, gli altri sono incapaci, voi avete risanato il paese...roba che stavate facendo piu' danni dalla grandine.
    Siete finiti, almeno abbiate la dignità di non scaricare le colpe su altri, colpe di cui voi ne siete la causa primaria
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mirko
    > - Scritto da: CCC
    > > ehehehe... già... dotata anche di nani e
    > > ballerine a
    > > corredo...
    >
    > E già, gli altri sono incapaci, voi avete
    > risanato il paese...roba che stavate facendo piu'
    > danni dalla
    > grandine.

    voi? voi chi?

    > Siete finiti, almeno abbiate la dignità di non
    > scaricare le colpe su altri, colpe di cui voi ne
    > siete la causa
    > primaria

    voi? voi chi?

    capisco che sei talmente condizionato da avere la mente del tutto offuscata... ma almeno leggere...

    si parlava di TUTTI quei "signori" che ci governano e ci hanno governato da svariati decenni in qua...

    di TUTTI, capito? TUTTI.

    il tuo commento è quindi (oltre che del tutto delirante) quantomeno fuori luogo
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mirko

    > E già, gli altri sono incapaci, voi avete
    > risanato il paese...roba che stavate facendo piu'
    > danni dalla
    > grandine.
    > Siete finiti, almeno abbiate la dignità di non
    > scaricare le colpe su altri, colpe di cui voi ne
    > siete la causa primaria

    "abbiate", "altri".

    Hai gia' creato due schieramenti, in cui tu sei dalla parte dei "buoni", e chi non la pensa come te ... e' nei "cattivi".

    Rileggi l'articolo piu' sopra, non c'e' traccia di colore politico: rosso, nero, blu, non hanno piu' senso in una italia dove da 10 anni le leggi hanno nome e cognome.

    "Nani e ballerine" e' un termine che identifica una classe di persone, piu' avvezze a fare spettacoli che politica: se questi termini ti danno fastidio perche' li riconduci a qualcosa in cui credi ... rileggi l'articolo piu' sopra ancora una volta, poi torna a marciare verso il tuo radioso futuro. Anzi, verso "il suo" radioso futuro.
    non+autenticato
  • ommadonna. (che non e' una bestemmia) .

    Sara' che la mia formazione e' di destra, ma quando sento qualcuno che ancora non ha capito in quale "circo" siamo finiti, e attribuisce i mali del mondo a chi (forse) ha avuto una formazione "di sinistra" e lo fa ancora oggi nel 2008, mi rendo conto che il paese e' spacciato.

    Spegnete la tv. Ragionate. Aggiorniamo il firmware della nazione. In maniera civile, democratica e nonviolenta. Parliamone a tutti. Rompiamo le alle ai giornali.

    E' una guerra mediatica. Combattiamola civilmente.

    Adoro gli anni 70 (memoria bambina) ma vivo nel 2008
  • - Scritto da: Garlini Valter
    > Forse non hai idea da che razza di incapaci siamo
    > governati... loro stessi non sarebbero capaci di
    > valutare le ciliege da comprare
    > !
    > E' vero che gli incapaci sono a volte pericolosi
    > per gli altri, ma pìù spesso sono pericolosi per
    > sè stessi
    > !
    > Inoltre manca a questo stato una cosa importante
    > per diventare regime (oltre alle capacità delle
    > persone ) : ovvero la coesione: in questo paese,
    > anche nelle alte "sfere", ognuno sembra operare
    > "motu proprio"... insomma si fa i "ca..." propri
    > Rotola dal ridere Rotola dal ridere Rotola dal ridere (e se li fa anche bene !)
    >
    > Siamo in una paese alla "Deriva" e presto o tardi
    > faremo la fine del Titanic.... l'orchestrina in
    > fondo ce l'abbiamo già
    > !

    http://www.beppegrillo.it/iniziative/sputtaniamoli/
    non+autenticato
  • "Caro lettore" inizia la puntata di oggi di Cassandra.
    Ma siamo alla fine ???
    non+autenticato
  • Voi umani siete buggati Cylon
    non+autenticato
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