Gaia Bottà
venerdì 1 agosto 2008

Tutti in piazza: libertà, non paura

Per non rassegnarsi alla società della sorveglianza e del tecnocontrollo. Si avvicina una mobilitazione internazionale di ampio respiro. Si cercano anche italiani mobilitati, mobilitanti e mobilitabili. Ecco cosa va maturando

Tutti in piazza: libertà, non pauraSe la mappa dei propositi è tutta da compilare, se l'organizzazione della mobilitazione è tutta da orchestrare, è già stata stabilita una direttrice lungo la quale muoverà una declinazione romana di Freedom Not Fear. Marco Calamari, celebre esperto di sicurezza e networking nonché editorialista di Punto Informatico, racconta che a Roma si farà leva direttamente sulle istituzioni: presso una sede istituzionale si svolgerà la presentazione di una proposta di legge che rimbalza da anni nel Palazzo, una proposta di legge elaborata dal Progetto Winston Smith per regolare l'area grigia dei dati raccolti in maniera automatica dalle apparecchiature con cui conviviamo. Sono dati solo apparentemente banali, raccolti per organizzare magazzini, per il controllo di sistemi industriali o telematici, ma sono dati che sfuggono alla regolamentazione. Online tutto è memorizzato di default e il cittadino della rete è esposto a tracciamenti e profilazioni, gli operatori telefonici tracciano tutto automaticamente e i dati di cella rimpinguano banche dati che consentirebbero di ripercorrere tutti gli spostamenti di un cittadino con telefonino al seguito. Il Garante non ha voce in capitolo, nulla può il Testo Unico sulla Privacy: non si tratta di dati personali.

La proposta di legge, presentata alla Camera il 29 aprile dall'onorevole Mecacci, non mira direttamente a scardinare l'istituto della data retention così come lo conosciamo e così come nel tempo è stato modificato. Calamari spiega che, incardinandosi nella legge 196 del 2003 come un plug-in, o come un trojan, mira ad agire da deterrente: nella proposta si chiede che i dati raccolti in maniera automatica vengano rimossi dopo tre mesi dalla memorizzazione. Non esiste ora un obbligo di cancellazione per questo tipo di dati: per questo motivo, anche una volta che i dati siano diventati inutili per gli scopi per cui vengono raccolti, le aziende li conservano perché non costa nulla farlo. Ma i dati sono denaro per il mercato, e i rischi ai quali sono esposti i cittadini sono evidenti. "I dati raccolti in maniera automatica - illustra Calamari con una metafora - sono olii usati: vanno smaltiti in maniera corretta". Qualora gli operatori desiderassero invece elaborarli e reimpiegarli, dovrebbero darne conto all'Autorità garante e ai soggetti coinvolti: in quel momento i dati raccolti in maniera automatica diventano dati personali.

Il Progetto Winston Smith ha in programma di comunicare gli intenti e gli obiettivi della proposta di legge, di spiegarne la dinamica e la semplicità di implementazione, di scuotere le istituzioni e la società civile perché si rendano conto della necessità di una maggiore tutela di dati che passano ora inosservati agli occhi dei più, ma che non sfuggono agli occhi di coloro che vi intravedono il profitto. Il dibattito sulla proposta di legge è stato avviato in sede istituzionale nel tentativo di sviluppare delle sensibilità e di far evolvere il quadro. Ma, avvertono dal collettivo del Progetto Winston Smith, è necessario che si mobilitino organizzazioni e cittadini. Libertà Non Paura 2008 è l'occasione per farlo: urgono collaborazione, adesioni, nuove proposte e nuovi eventi, supporto logistico e creativo, voci che possano comporre un coro variegato e spontaneo che sappia scacciare ogni paura. Il punto di riferimento è info@winstonsmith.info.

Gaia Bottà
183 Commenti alla Notizia Tutti in piazza: libertà, non paura
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  • Le informazioni che si trovano in rete sel vecchio palladium, adesso chiamato "trusted computing", sono scarse ma soprattutto sono vecchie, non aggiornate! Servono notizie aggiornate su cosa c'è dentro i portatili o pc di casa, su quali modelli e quali funzioni sono adesso attive su tutto quello già detto nelle vecchie notizie. Bisognerebbe informare meglio sull'evoluzione che ha avuto adesso nel 2008 con Vista e magari cosa è previsto per il 2009. A mio modesto parere il 90% delle persone sono completamente ignare di tutto ciò...e chi sa non riesce a capire a che punto sono adesso i nuovi pc.
    non+autenticato
  • Le informazioni che si trovano in rete sel vecchio palladium, adesso chiamato "trusted computing", sono scarse ma soprattutto sono vecchie, non aggiornate! Servono notizie aggiornate su cosa c'è dentro i portatili o pc di casa, su quali modelli e quali funzioni sono adesso attive su tutto quello già detto nelle vecchie notizie. Bisognerebbe informare meglio sull'evoluzione che ha avuto adesso nel 2008 con Vista e magari cosa è previsto per il 2009. A mio modesto parere il 90% delle persone sono completamente ignare di tutto ciò...e chi sa non riesce a capire a che punto sono adesso i nuovi pc.
    non+autenticato
  • Ciao, il video è mio (nel senso che l'ho fatto io, ovviamente è liberamente condivisibile).
    Sono italiano, e noto tristemente che tutti i siti nominati nell'articolo, ad oggi, non hanno nemmeno un bannerino in evidenza.
    Questo video, che ho fatto appena ho letto l'articolo ed è ancora l'unico (su youtube) riguardante l'evento, è già stato postato in Germania (netzpolitik.org) e in America (911blogger.com), e questi due paesi sono praticamente l'unica fonte delle visite.

    Quanto al tradurre, ho scelto l'inglese (che poi son 3 parole), proprio per rivolgermi a più gente possibile.

    http://freemachines.blogspot.com/
    non+autenticato
  • tutti credono che il tempo non passi.
    il tempo non passa per i concetti di base, per la natura umana e il desiderio di sottomissione, di potere, di dominio sull'altro, di schiavizzazione, di oppressione.

    ma la tecnologia con la quale questo potere si esercita cresce, cresce di anno in anno e non possiamo nemmeno dire di non averne sentito parlare.

    qualche esempio?

    http://punto-informatico.it/2070082/PI/News/raggio...
    e anche
    http://punto-informatico.it/2141416/PI/News/active...

    http://punto-informatico.it/2141417/PI/News/dopo-t...

    http://punto-informatico.it/2127873/PI/News/taser-...
    (e ormai siamo in quello che nell'articolo viene nominato come il "prossimo anno")

    e contro l'organizzazione spontanea:
    http://punto-informatico.it/2239029/Telefonia/News...

    ... persino nel mondo virtuale:
    http://punto-informatico.it/2199181/PI/News/usa-ci...

    eccetera eccetera ...
    Non è più possibile fare "semplicemente" il popolino arrabbiato.
    Possono schiacciare la gente premendo un tasto. E lasciarla libera di continuare a servire.
    non+autenticato
  • Certo, e' terrificante, specie se associ la cosa ad indirizzi come http://www.c-cube.it/
    Certo, la materializzazione dell'incubo sta avvenendo.
    Ci sono tutte le possibilita' che succeda qualcosa di brutto.
    Ma siamo ancora (io credo) in tempo a fare tante cosine, che ne so, migrare su Tor o simili, scendere nelle piazze l'11 ottobre, iscriversi al partito pirata (ok, scherzavo). Pero' donargli due palanche se pigliano degli avvocati per difentere Pirate Bay in Italia io glie li diarei (e vorrei vedere, sono il vice-presidente di quell'accozzaglia di acari da gruppo TNT)
    Anche l'azione di trolling politico sui forum dei giornali online ha senso, e persino rompere le alle con lettere ai giornali offline.

    Insomma tutto fa. Tutto aiuta...
    Le armi-non-letali esistono, loro le hanno, ma noi usiamo armi-non-violente. Il fatto e' che le NOSTRE ARMI NON SONO DI MASSA.
    Noi non parliamo e non diffondiamo BENE questi concetti.

    Altrimenti non sarebbe NECESSARIO MOBILITARSI TUTTI per l' 11 ottobre.
    Liberta' non paura.
    e nonviolenza contro nonletale
  • L'idea che io possa prendere un mezzo pubblico e che poi la sera qualcuno si prenda la videocassetta con la registrazione e se la guardi a casa propria, a me dà molto fastidio. D'altro canto, se questo può comportare il fatto che se sul mezzo pubblico vengo scippato, e, grazie alla registrazione si può risalire allo scippatore e quindi al mio risarcimento, beh, evidentemente la cosa mi fa piacere. Ancora più se si possono risalire ai responabili di crimini quali stupri, omicidi e rapimenti.
    Quello che secondo me occorre fare è avere un livello di sorveglianza a due livelli. Mi spiego megli; occorre innanzitutto designare degli operatori per la visione su richiesta di una qualche autorità delle registrazioni. A loro volta, gli operatori, devono poter essere visionati in tempo reale su internet (senza registrazioone), nel mentre che stanno facendo il loro lavoro di visione delle immagini prese sulla pubblica via. Con queste, e solo a queste condizioni potrei accettare di essere eventualmente ripreso per strada o sui mezzi pubblici.
    non+autenticato
  • già, peccato che le videoregistrazioni non servano assolutamente a niente, dato che nessuno porta (ancora) il suo nome e indirizzo stampato sulla fronte..

    servono solo ad abituare le pecore al fatto che sia normalissimo che venga spiato in stile "The Island"

    Chi ha poi detto che vorrebbe essere onesto come il nostro presidente del consiglio ha l'età mentale di un bambino di al massimo 3-4 anni.

    Non pensate che le cose si possano cambiare in italia, ci sono 24.000.000 di pensionati, che rappresentano già da soli il 50% dei voti, e sappiamo tutti che basta sparar cazzate in tv che ti votano subito, dal mio piccolo se volete vivere bene andatevene in Irlanda, e tornate quando saranno morti di vecchiaia hwhahaahah
    non+autenticato
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