Mediaset vince contro YouTube

Succede in Spagna, dove la divisione locale dell'azienda ottiene la rimozione dei video contestati. YouTube: tanto rumore per nulla

Roma - No, YouTube non può lavarsi le mani di quello che viene pubblicato sulla propria piattaforma di video sharing degli utenti, non può operare senza dotarsi di un qualche sistema tecnologico che impedisca l'upload di contenuti che violino il diritto d'autore di terzi, deve invece rimuovere i contenuti abusivi.

Questi i contenuti della ordinanza spagnola sul caso Telecinco/Mediaset contro YouTube, espressa alcuni giorni fa, proprio nei giorni caldi di una causa dell'azienda contro YouTube in Italia. Una ordinanza che impone a Google/YouTube la cessazione immediata della diffusione online di contenuti protetti da diritto d'autore e riconducibili a Telecinco.

A decidere per questa strada è la settima sezione del Tribunale Commerciale di Madrid che ha così accolto la richiesta di Telecinco di costringere YouTube all'introduzione di "misure cautelari" contro la disseminazione non autorizzata di materiali protetti, una richiesta che da anni le major dell'intrattenimento fanno a tutti gli intermediari della distribuzione gestita dagli utenti, fin dal primo caso Napster.
Mediaset, che controlla Telecinco, ha già espresso soddisfazione per l'esito giudiziario della propria richiesta e rimane in attesa che i suoi contenuti presenti su YouTube vengano integralmente rimossi, cosa che dovrà avvenire rapidamente per evitare possibili sanzioni.

Da parte sua, YouTube ha reagito spiegando che a questo stesso risultato si sarebbe potuti pervenire senza ricorrere al tribunale. In una nota, l'azienda ha fatto sapere di essere felice che la magistratura abbia imposto a Telecinco "l'identificazione dei video che vogliono che noi si rimuova, questo è esattamente quello che offriamo a tutti i detentori del diritto d'autore senza necessità di alcun ricorso giudiziale, ed è quanto abbiamo già fatto in passato con Telecinco".

YouTube ha anche rivendicato il fatto che "abbiamo centinaia di migliaia di partner in Europa e migliaia in tutto il Mondo che conoscono il sistema e si avvantaggiano delle ultime tecnologie che abbiamo sviluppato per aiutarli a proteggere con efficacia e a gestire i loro contenuti sul sito".
106 Commenti alla Notizia Mediaset vince contro YouTube
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  • mediaset manda spesso durante tg o altre trasmissioni spezzoni presi da youtube; vorrei ricordare che uploadando i filmati l'utente perde ogni diritto su di essi, cedendoli a youtube.

    ergo: mediaset vìola di frequente il diritto di autore di youtube. Una bella denuncina io la farei a questo punto....
    non+autenticato
  • Ho sempre pensato esattamente questo. Lo fanno ogni santissimo giorno a Striscia la Notizia, lo chiamano "fatto matto" (è anche un titolo sciatto).

    Se vogliono da YouTube un risarcimento per le visualizzazioni che gli hanno tolto spettatori (è questa la tesi traballante), vediamo cosa dovrebbe dare a YouTube. Uno dei video di Mediaset più visti conta 315.791 contatti. Non tutti l'hanno visto per intero, ma diciamo addirittura che siano 500.000.

    Invece Mediaset ha in agosto (il periodo con meno spettatori) 2.500.000 individui che guardano "striscia" su Canale 5.

    La differenza è di 5 a 1. Quindi, visto che Mediaset chiede 500 milioni di euro a YouTube, dovrebbe dargliene indietro DUE MILIARDI E MEZZO. Saldo: 2 miliardi tondi.

    Fanno 33 euro per ogni italiano.
    non+autenticato
  • La violazione di copyright è un reato e poi su youtube ci sono anche video molto squallidi simili a quelli contenuti in scuolazoo (dovrebbero chiudere anche questo sito)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Davide
    > La violazione di copyright è un reato e poi su
    > youtube ci sono anche video molto squallidi
    > simili a quelli contenuti in scuolazoo
    > (dovrebbero chiudere anche questo
    > sito)
    si ok vai a dormire adesso -.-"
  • E' giusto un pacco di palle. Youtube è un servizio che permette di inserire video liberamente a determinate condizioni, chi inserisce i video deve rispettare quelle condizioni, se non le rispetta è lui colpevole non Youtube, in ogni caso youtube è disponibile a rimuovere i video qualora ci siano segnalazioni di video protetti da diritto d'autore, quindi mediaset o fa rimuovere i video da youtube mediante segnalazione oppure denuncia chi ha uploadato i video, e non youtube, sennò è troppo facile, 10 dipendenti mediaset si fanno un account e mettono centinaia di video protetti, dopo 3 mesi denunciano youtube perchè ci sono centinaia di video protetti.
    non+autenticato
  • E' solo un modo per tirare il carretto ancora un poco.
    La torta e' sempre quella ma con fette più piccole.

    Internet si è presa una buona parte di persone ed e' riuscita ad incollarle al monitor.
    Davanti alla tv e' rimasto il popolino lobomotizzato da Emilio Fido e Riotta che con la loro informazione appagano i microcefali berlusconiani.

    Sono dispiaciuto per la sconfitta di youtube ma se tolgono un po di merda firmata mediaset la cosa non mi dispiace Occhiolino

    Andiamo servi del nano fatevi sentire Occhiolino)))))
    non+autenticato
  • - Scritto da: Libero
    > .........
    > Sono dispiaciuto per la sconfitta di youtube ma
    > se tolgono un po di merda firmata mediaset la
    > cosa non mi dispiace
    > Occhiolino
    >
    > Andiamo servi del nano fatevi sentire Occhiolino)))))

    Guarda che YouTube non è uscita sconfitta.
    SE ( e ribadisco se) quello che è stato riportato è corretto, tocca a telecinco INDICARE gli spessoni da rimuovere.
    Il che significa un lavoro mica da ridere a carico di Telecinco!!

    E gli utenti ricominceranno presto ad upload-are .... la storia infinita!
    non+autenticato
  • Hai ragione.
    Allora continuereme a vedere la de filippi. Nooooooo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Libero

    > Davanti alla tv e' rimasto il popolino
    > lobomotizzato da Emilio Fido e Riotta che con la
    > loro informazione appagano i microcefali
    > berlusconiani.

    tra i miei amici in proporzione sono molto più quelli di sinistra che seguono (seguivano? c'è ancora?) "le iene"

    personalmente io pesco ogni tanto qualcosa da youtube, per questo capisco che il danno che mediaset ha subito non è indifferente...

    da anni non seguo praticamente più la TV, però ogni tanto mi gusto qualche chicca della gialappa's o delle iene su YT, e penso siano in molti a farlo, forse anche tu.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Libero
    > E' solo un modo per tirare il carretto ancora un
    > poco.
    > La torta e' sempre quella ma con fette più
    > piccole.
    >
    >
    > Internet si è presa una buona parte di persone ed
    > e' riuscita ad incollarle al
    > monitor.
    > Davanti alla tv e' rimasto il popolino
    > lobomotizzato da Emilio Fido e Riotta che con la
    > loro informazione appagano i microcefali
    > berlusconiani.
    >
    > Sono dispiaciuto per la sconfitta di youtube ma
    > se tolgono un po di merda firmata mediaset la
    > cosa non mi dispiace
    > Occhiolino
    >
    > Andiamo servi del nano fatevi sentire Occhiolino)))))

    Cosa?!?!

    Non vedi? Il tribunale gliele ha suonate alla Mediaset.

    Volete che il materiale venga tolto? Ok, ve lo cercate e lo dite a YouTube.

    Ovviamente, Youtube ha anche risposto per le rime dicendo "Potevate dircelo e lo facevamo. Andar a piangere dalla mamma (leggasi Tribunale), per niente, è da tonti".
    non+autenticato
  • Secondo le Direttive Europee, una legge tedesca ("Multimedia Law" del 13 Giugno 1997) e secondo i Giuristi Statunitensi "i
    fornitori di accesso non sono responsabili delle informazioni che circolano attraverso di essi" così come non lo sono tutti i gestori di servizi online.
    La cosa preoccupante è che le sentenze vadano contro i principi affermati per legge.
    Indipendentemente da cosa sia giusto o sbagliato la legge deve venir prima altrimenti si va verso l'oligarchia.
    H5N1
    1641
  • - Scritto da: H5N1
    > Secondo le Direttive Europee,

    ciao, a quali direttive fai riferimento? sarebbe interessante leggerle e sapere se sono valide in Italia
    non+autenticato
  • Direttiva Europea n° 31 del 2000 attuata parzialmente in Italia con Decreto Legislativo n° 70 del 2003:

    "Per quanto riguarda la responsabilità dei Provider, vale a dire dei fornitori dei servizi di accesso e di memorizzazione di informazioni su Internet, la Direttiva n° 31 del 2000 ed il suo Decreto di attuazione n° 70 del 2003 pongono il principio che la responsabilità dell’ISP (Internet Service Provider – Fornitore di servizi Internet di base: accesso e memoria) o dell’ASP (Application Service Provider: sviluppatore e/o gestore di un sito web altrui) i cui servizi siano stati utilizzati a scopo illegale non sussiste solo se questo abbia avuto l’unico ruolo passivo di trasferire i dati, senza conoscerne i contenuti"
    H5N1
    1641
  • Quindi invece il proprietario è responsabile, o leggo male?

    - Scritto da: H5N1
    > Direttiva Europea n° 31 del 2000 attuata
    > parzialmente in Italia con Decreto Legislativo n°
    > 70 del
    > 2003:
    >
    > "Per quanto riguarda la responsabilità dei
    > Provider, vale a dire dei fornitori dei servizi
    > di accesso e di memorizzazione di informazioni su
    > Internet, la Direttiva n° 31 del 2000 ed il suo
    > Decreto di attuazione n° 70 del 2003 pongono il
    > principio che la responsabilità dell’ISP
    > (Internet Service Provider – Fornitore di servizi
    > Internet di base: accesso e memoria) o dell’ASP
    > (Application Service Provider: sviluppatore e/o
    > gestore di un sito web altrui) i cui servizi
    > siano stati utilizzati a scopo illegale non
    > sussiste solo se questo abbia avuto l’unico ruolo
    > passivo di trasferire i dati, senza conoscerne i
    > contenuti"
    non+autenticato
  • Chi effettua l'upload è, per ovvii motivi, responsabile.
    Vi ricordo, inoltre, per l'ISP o l'ASP il dovere detto di "Data retention" ovvero di conservazione dei dati di chi ha effettuato l'accesso (indirizzo IP, nickname etc...)
    H5N1
    1641
  • no, non parlo di chi effettua l'upload, ma del proprietario del sito di condivisione file, che sicuramente non è ASP (sviluppatore e/o gestore di un sito web *altrui*), e dubito sia da considerarsi ISP (Fornitore di servizi Internet *di base*, che io identificherei con il provider, o mi sbaglio?)

    A me sembra che secondo quel che leggo non si parla di proprietari di siti, ma solo di gestori di siti altrui. Il proprietario quindi dovrebbe pagare anche se non a conoscenza del contenuto dei file? Sono dubbioso
    non+autenticato
  • Non credo, a meno che non venga in qualche modo a conoscenza del contenuto (ma non è tenuto a monitorare le attività del cliente).
    In tal senso per "proprietario" si intende la figura che fornisce il servizio di hosting (o housing, a seconda dei casi)
    H5N1
    1641
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