All'ultimo IDF Intel ha fornito qualche informazione in più anche su
Larrabee, un processore che utilizza lo stesso set di istruzioni delle CPU per PC ma si basa su di un'architettura parallela programmabile. Il produttore definisce il design di Larrabee col termine
many-core, ad indicare una CPU basata su una gamma di molti processori, eventualmente anche diversi tra loro.
La caratteristica più interessante di Larrabee è che, al pari delle moderne GPU basate su stream processor,
potrà essere utilizzato sia come acceleratore grafico sia come soluzione altamente scalabile per i sistemi di high performance computing. Rispetto ad una GPU, Intel sostiene che Larrabee permette agli sviluppatori di utilizzare un metodo di programmazione molto simile a quello usato per le CPU x86 tradizionali.
Intel sta già collaborando con alcuni dei principali sviluppatori di giochi alla creazione di un'API (Application Programming Interface) per Larrabee dedicata alla grafica 3D.
Se le prime soluzioni basate su Larrabee saranno particolarmente destinate ai giochi e alle applicazioni grafiche con supporto alle librerie DirectX e OpenGL, Intel sottolinea che il suo futuro chip potrà essere utilizzato anche in applicazioni scientifiche e tecniche.
I core di Larrabee deriveranno da quelli del processore Pentium P54C, caratterizzato da una pipeline di esecuzione delle istruzioni piuttosto corta e da una struttura della cache perfettamente coerente. L'architettura Larrabee include poi un'unità VPU (Vector Processing Unit) ampia, il supporto nativo al multi-threading, le estensioni a 64 bit e sofisticati algoritmi di pre-fetching.
"Una cache coerente di secondo livello rende possibile una comunicazione inter-processore efficiente, oltre a dati locali ad ampia larghezza di banda accessibili dai core della CPU, semplificando la scrittura di programmi software", spiega Intel. "Il modello di programmazione nativo di Larrabee supporta un'ampia varietà di applicazioni altamente parallele, incluse quelle che utilizzano strutture di dati irregolari. Questo favorisce lo sviluppo di API di grafica, la rapida innovazione di nuovi algoritmi grafici e un'elaborazione multifunzionale sul processore grafico con strumenti di sviluppo software per PC consolidati".
Larrabee supporta quattro thread di esecuzione per ogni core, con set di registri separati per ogni thread. In questo modo, spiega Intel, è possibile utilizzare una semplice ed efficiente pipeline sequenziale conservando i vantaggi, in termini di latenza, delle pipeline non sequenziali.
L'architettura Larrabee
supporta pienamente gli standard IEEE per l'aritmetica a virgola mobile a singola e doppia precisione. Il supporto per questi standard è un prerequisito fondamentale in diversi ambiti applicativi, tra i quali quello finanziario.
SSD SATAAll'IDF Fall Intel ha finalmente svelato nuovi dettagli sulla sua futura generazione di dischi a stato solido (SSD) con formato standard da 1,8 e 2,5 pollici. Se fino ad oggi il chipmaker californiano si è limitato a produrre SSD di piccola capacità da integrare direttamente sulla scheda madre dei PC, i futuri modelli includeranno un'interfaccia SATA (che li renderà dunque intercambiabili con gli hard disk mobili) e forniranno capacità decisamente più elevate.
Le prime due famiglie di SSD SATA dedicate al mercato mainstream saranno la
X18-M e la X25-M, con tagli di 80 e 160 GB e velocità di trasferimento dati di 250 MB/s in lettura e 70 MB/s in scrittura. La tecnologia alla base dei chip NAND flash di tali SSD sarà quella Multi-Level Cell, che consente ai produttori di contenere i costi di produzione a sacrificio delle performance di picco.
La prima famiglia indirizzata ai server e ai sistemi HPC sarà invece la
X25-E (Extreme), disponibile nei tagli da 32 o 64 GB e con una velocità massima, in scrittura, di 170 MB/s.
Tutti i nuovi SSD SATA di Intel si caratterizzeranno per un consumo, in stato inoperativo, di
0,06 watt. In stato operativo i modelli consumer assorbiranno invece 0,15 watt contro i 2,4 watt delle versioni Extreme (quest'ultimo valore è simile a quello di un tradizionale hard disk per notebook).