martedì 26 agosto 2008

Microsoft investe ancora in Linux

BigM sta per acquistare dal partner Novell altre migliaia di certificati di SUSE Linux per decine di milioni di dollari. Saranno rivenduti alle aziende che desiderano affiancare Linux ai preesistenti sistemi Windows

Microsoft investe ancora in LinuxRedmond (USA) - Se a distanza di quasi due anni lo storico accordo tra Microsoft e Novell continua a far discutere l'intera comunità del software open source, il rapporto di collaborazione tra le due partner non fa che rafforzarsi. L'ultimo aggiornamento è arrivato nelle scorse ore, quando BigM ha annunciato l'intenzione di acquistare da Novell altre cedole di supporto per SUSE Linux per un valore complessivo di 100 milioni di dollari: una cifra che si va ad aggiungere all'investimento iniziale di 240 milioni.

Come noto, Microsoft rivende tali cedole a quelle aziende che desiderano far convivere Windows e Linux all'interno della propria infrastruttura informatica: esse forniscono ai beneficiari le necessarie licenze per l'uso di SUSE Linux e tre anni di servizio di supporto prioritario fornito da Novell. Microsoft afferma che il proprio accordo con Novell consente alle partner di consolidare il proprio parco di server Linux, trarre maggiori vantaggi dalla virtualizzazione e migliorare l'interoperabilità tra le piattaforme Linux e Windows.

I certificati di SUSE Linux garantiscono inoltre alle aziende di non subire ritorsioni legali nel caso Microsoft decida di reclamare, dinnanzi ad un tribunale, la paternità di tecnologie o porzioni di codice relative a Linux. Tale copertura legale, che si estende a tutti i clienti di SUSE Linux, è uno dei punti più controversi del patto stipulato a suo tempo tra BigM e Novell. Le protezioni legali e lo scambio di tecnologie garantiti da Microsoft vanno infatti ad esclusivo beneficio di Novell e dei suoi clienti: una politica che, secondo molti sostenitori del Pinguino, non solo mantiene inalterate le distanze tra Microsoft e il mondo Linux, ma rappresenta anche una velata minaccia di BigM a tutti gli altri vendor di Linux.
Le partner di Microsoft e Novell possono inoltre avvalersi di un programma di interoperabilità che, tra le altre cose, prevede l'utilizzo in Linux di tecnologie Microsoft relative a gestione dei sistemi, autenticazione e virtualizzazione. Migliorare l'interoperabilità tra Windows e Linux è uno degli obiettivi cardine della partnership tra Microsoft e Novell, e si sta concretizzando nello sviluppo congiunto di servizi e tecnologie capaci di stendere un ponte fra le due piattaforme. Le due partner stanno ad esempio collaborando sul fronte della virtualizzazione, con lo scopo di migliorare il modo con cui oggi è possibile far girare Windows su Linux e viceversa, e dei formati di documento, in modo da includere il supporto a OpenDocument in Office e quello Open XML in OpenOffice.

Microsoft ci tiene a sottolineare come, da quando ha stretto il proprio sodalizio con Novell, le aziende che richiedono cedole di SUSE Linux e protezione legale crescono di mese in mese: ad oggi sono diverse decine, e comprendono nomi del calibro di BMW, Renault, Credit Suisse, Deutsche Bank, Fuji Xerox, HSBC, LG, NEC, Nortel Networks, Samsung, Seiko Epson, Siemens e Wal-Mart.

Microsoft afferma che l'alleanza con Novell si è rivelata un ottimo affare per entrambe le società: a suo dire, infatti, durante i primi 18 mesi di collaborazione la propria partner ha incassato 157 milioni di dollari dalla vendita delle cedole di supporto.
266 Commenti alla Notizia Microsoft investe ancora in Linux
Ordina
  • ossia: se è tutto "open" e gratuito (o quasi) e gran parte degli sviluppatori lavorano gratuitamente... chi è che si becca tutti sti soldoni? C'è qualche furbone (vedi Novell, ma non è la sola...) che fanno soldi sfruttando il lavoro fatto gratuitamente da altri.

    Meditate gente, meditate.
    non+autenticato
  • 340 milioni di dollari investiti implicano la consapevolezza da parte di microsoft dell'esistenza (in crescita) di una consistente fetta di utenza interessata in un modo o nell'altro in linux.....

    Questa è veramente una buona notiziaSorride
    non+autenticato
  • Ma esiste ancora, come è messa?
  • - Scritto da: pippo75
    > Ma esiste ancora, come è messa?

    Fa schifo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: qwerty
    > - Scritto da: pippo75
    > > Ma esiste ancora, come è messa?
    >
    > Fa schifo.

    speravo avesse recuperato, le prime versioni che avevo provato mi andavano bene, poi con il passare del tempo ho visto crescere i problemi.
  • - Scritto da: pippo75
    >
    > speravo avesse recuperato, le prime versioni che
    > avevo provato mi andavano bene, poi con il
    > passare del tempo ho visto crescere i
    > problemi.

    beh tempo fa hanno pubblicizzato un loro tool per la sincronizzazione con win mobile 5 e 6, oltre che con molti dispositivi nokia e blackberry

    http://blog.mandriva.com/2008/03/17/synchronizing-.../

    però non so come stiano le altre distro a riguardo
    non+autenticato
  • certo che esiste, è una delle distro Linux storiche.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Mandriva

    http://www.mandrakeitalia.org/

    Personalmente non la consiglio per l'utente comune, meglio scegliere Ubuntu.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 26 agosto 2008 21.36
    -----------------------------------------------------------
  • ...quando la comunità opensource che gli gira intorno (linux è un kernel, al contrario di windows, cosa che i più sembrano dimenticare)smetterà d'essere attiva come è sempre stata.
    E dal momento che ciò non è successo fin'ora, non vedo ragioni per le quali ciò debba accadere in futuro Occhiolino

    "Linux ha fallito", come cita il titolo del thread di cui su, è un nonsense.
    "Get the facts"...
    non+autenticato
  • Linux è un ottimo sistema operativo con migliaia di programmi freeware. Che siano meglio o peggio di quelli a pagamento lo lascio decidare ad altri tanto io ho smesso di usare linux. Il motivo? è sempre quello che ho detto e lo ripeteò sempre finchè sarà cosi' e cioè l'instllazione dei programmi che non è per niente semplice. Si certo ci sono i repository che fanno tutto da solo ma avete provato a installare un programma senza internet? basta in alcuni casi fare “./configure”, “make”, “make install”. peccato che quando si ha a che fare con le dipendenze allora ho hai internet o e meglio che lasci perdere. per installare un programma a un mio amico che non ha internet ho perso un giorno di ricerca. mah ognuno la pensi come vuole ma finchè sarà cosi' linux non avrà mai successo.
    non+autenticato
  • Vero, ma è anche vero che il problema che sollevi col tempo sarà sempre meno sentito.
    Questo è l'effetto della frammentazione del codice, croce e delizia, e sotto alcuni punti di vista, anche la vera forza dell' opensource, che vede miriadi di piccoli progetti in costante evoluzione convergere qualcosa di più grande.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Andy Gracia
    > Vero, ma è anche vero che il problema che sollevi
    > col tempo sarà sempre meno
    > sentito.

    Nel senso che sarà sempre più facile accedere ad internet ?
    O perché Ubuntu rimarrà l'unica distro ?

    marcov
    non+autenticato
  • Nel senso che internet è sempre più usato.
    non+autenticato
  • hai mai provato ad installare con il formato "deb", installi con un clik.

    Oltre tutto se continui nella direzione se non è come Windows è difficile, non capisco il fine delle tue lamentele.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 26 agosto 2008 21.42
    -----------------------------------------------------------
  • Anche con mandriva installi con un click. Finchè non vi sono dipendenze
    non+autenticato
  • Mandriva è un ottima distro, ma non è una distro per l'utente comune(parere mio) come Ubuntu, oltre tutto io ho scritto formato "deb", che è per i pacchetti utilizzati da Debian e distro derivate come Ubuntu.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 26 agosto 2008 21.47
    -----------------------------------------------------------
  • Ho usato anche ubuntu e ti posso garantire che il problema delle dipendenze rimane.
    non+autenticato
  • sei partito dicendo, che su Linux è complesso installare programmi, ed io ti ho detto che grazie ai formati deb installi con un click, adesso tiri in ballo le dipendenze, personalmente, non mai avuto problemi con le dipendenze, ho sempre installato programmi a secondo del Desktop environment.
  • Ma prima di rispondere leggi quello che avevo scritto in precedenza? gira e rigira vuoi avere ragione. A me non importa. Prova a chiederlo a tutti quelli che hanno abbandonato linux proprio per problemi inerenti all'installazione dei programmi. e il problema delle dipendenze lo tirato in ballo fin da subito. L'unico che ha capito come stanno le cose è Andy Gracia.
    non+autenticato
  • se mai sta investendo contro linux...è semplice fud sembra il mafioso del quartiere che chiede il pizzo per potere fare gli affari in zona, è assurda questa "protezione contro eventuali cause legali", che faccia una denuncia e si prenda i frutti dell'esito se ne è cosi sicura (secondo me vincerebbe anche, purtroppo)... anche le aziende che pagano non fanno altro che avvallare la posizione di ms, è assurdo e illogico(da parte di chi paga) questo atteggiamento.
    non+autenticato
  • Evidentemente hanno bisogno di campare anche loro...
    non+autenticato
  • - Scritto da: freeeak
    > se mai sta investendo contro linux...è semplice
    > fud sembra il mafioso del quartiere che chiede il
    > pizzo per potere fare gli affari in zona, è
    > assurda questa "protezione contro eventuali cause
    > legali", che faccia una denuncia e si prenda i
    > frutti dell'esito se ne è cosi sicura (secondo me
    > vincerebbe anche, purtroppo)... anche le aziende
    > che pagano non fanno altro che avvallare la
    > posizione di ms, è assurdo e illogico(da parte di
    > chi paga) questo
    > atteggiamento.

    se fossero stati sicuri di vincere l'avrebbero già fatto, negli USA la FSF è decisamente più potente della Microsoft senza contare che può contare sull'appoggio di tante altre organizzazioni come la EFF

    poi di brevetti violati semplicemente non ce n'è, quindi un'eventuale causa getterebbe solo fango su MS

    inoltre il discorso delle cedole Linux è un modo per dare un contentino all'antitrust altrimenti stavolta li smembrano davvero, soprattutto l'UE ce l'ha a morte con MS ( ovviamente anche per motivi industriali )
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | Successiva
(pagina 1/4 - 18 discussioni)