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Per deviare Apophis basta impacchettarlo

Un'idea che per la studentessa ideatrice del metodo ha significato la vincita di un premio internazionale: una particolare vela solare che sfrutta la luce per scongiurare l'impatto con la Terra

Roma - Apophis, il temibile asteroide che, con una possibilità su 45mila, nel 2036 potrebbe abbattersi sulla Terra, potrebbe doversela vedere con una vela solare. A Mary D'Souza, laureanda della Scuola di Ingegneria dell'Università del Queensland, è venuta un'idea per scongiurare l'eventualità del disastro: sfruttare la luce del Sole per variarne la traiettoria, lasciando così allontanare l'asteroide senza che si avvicini troppo al nostro pianeta.

L'idea ha fruttato alla studentessa un premio internazionale: il suo progetto, intitolato A Body Solar Sail Concept for the Deflection of 99942 Apophis (Un concept di vela solare per la deviazione dell'(asteroide, ndR) Apophis 99942), ha battuto gli altri lavori provenienti da tutto il mondo nel quadro dell'iniziativa Move An Asteroid 2008, presentata in seno allo Space Generation Advisory Council. D'Souza si recherà a Glasgow alla fine di settembre per presentare il suo piano all'International Astronautical Congress, la più grande conferenza sullo spazio del mondo.

L'idea è semplice: prevede l'impiego di una sorta di "vela solare" in boPET, un'evoluzione del Kevlar). "Impiegheremo un satellite posto in orbita intorno all'asteroide - spiega D'Souza - Sarà la stessa rotazione dell'asteroide che consentirà di avvolgergli intorno il nastro riflettente".
Lo strato di boPET coprirà solo il 50 per cento della superficie, ma questo basterà a fare in modo che la luce del Sole possa riflettersi anziché essere assorbita. "Ad operazione compiuta, sarà la forza della luce stessa a spostarlo", spiega la studentessa.

L'asteroide, del diametro di 330 metri, non è che una minima frazione di quello da 10 Km che, secondo alcuni scienziati, è ritenuto la causa dell'evento che determinò la scomparsa dei dinosauri. Ciò non vuol dire che i rischi non ci siano: "Si tratterebbe di un brutto, bruttissimo giorno per la Terra - dice la studentessa - Gli scienziati sostengono che, se Apophis dovesse abbattersi sul pianeta, la conseguente deflagrazione avrebbe la forza equivalente a 110mila bombe come quella di Hiroshima".

Un'idea, dunque, che sfrutta le stesse forze della natura per combatterne altre, sempre della natura: il principio è certamente saggio, anche se tutti sperano il verificarsi di una delle altre 44999 possibilità, piuttosto che quell'unica riservata ad Apophis.

Marco Valerio Principato
71 Commenti alla Notizia Per deviare Apophis basta impacchettarlo
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  • cioe', ho capito bene? non siamo in grado di distruggere un coso di 300mt?
    dobbiamo deviarlo... mha'!!!!!!
    non+autenticato
  • Come si può essere certi che il vento solare, la luce del Sole, spinga Apophis in direzione di allontanamento dalla Terra e non il contrario?=
    non+autenticato
  • perchè non deviarlo su qualche altro pianeta...lo facciamo schiantare contro il sole o un pianeta è di lui nessuna traccia..meglio pianeta come venere che con la sua atmosfera densa dovrebbe disintegrarlo abbastanza
    non+autenticato
  • ...mah....tutti pensano a deviare l'asteroide Apophis o a farlo esplodere , compresa la vincitrice americana del concorso inernazionale che ha progettato di impacchettare l'asteroide con del materiale rinfrangente in modo che la stessa luce solare possa deviarne la traiettoria , ma ......senza in questo modo poterne poi controllarne gli effetti e traiettorie futuri...e se poi magari ci si ritrovasse in situazioni peggiori? Magari Apophis deviato potrebbe interferire con le orbite di altri NEO e farle intesecare con quella terrestre....Ecco , secondo me , la soluzione migliore in un sistema spaziale privo di attriti meccanici sarebbe proprio quella di poter creare una bolla di atmosfera abbastanza densa e grande da poter essere attraversata dall'asteroide durante i suoi passaggi attorno al sole .......oltre a rallentare la sua velocita' credo che possa anche consumare parte della sua massa durante i passaggi nel fluido...... credo sia l'idea migliore ,non perche' mia , bensi' perche' non disturberebbe altre orbite magari in equilibrio con la sua , inoltre si potrebbe anche ridurne la massa senza provocare aseroidi piu' piccoli.

    Fabio
    non+autenticato
  • "Gli scienziati sostengono che, se Apophis dovesse abbattersi sul pianeta, la conseguente deflagrazione avrebbe la forza equivalente a 110mila bombe come quella di Hiroshima".

    La bomba di Hiroshima era di circa una decina di Kiloton.

    Stiamo parlando quindi di un ordine di grandezza di circa 1000 Megaton, equivalenti ad una decina delle più potenti bombe che abbiamo costruito.

    Siamo arrivati a costruire bombe da 50 e 100 Megaton, e ce ne sono a migliaia sparse sul pianeta.

    Abbiamo già il problema in casa, ma ci nascondiamo dietro a un dito, anzi, ad un asteroide ...


    Ben venga il fatto di far spostare questo sasso siderale per evitare disastri, ma perché qualcuno non s'inventa una vela solare per spostare gli ordigni di cui abbiamo cosparso il mondo?

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