markvp
martedì 26 agosto 2008

McKinnon, continua il tira e molla per l'estradizione

Il celebre cracker sta per essere estradato in USA, dove l'attende un severo processo. Ma non prima del 29 agosto

Roma - Un altro piccolo passo indietro nella tormentata vicenda di Gary McKinnon, il cracker oggi 42enne accusato di ripetute aggressioni attuate tra il 2001 e il 2002 ai danni di una notevole quantità di server militari statunitensi: resterà in Gran Bretagna finché la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo non avrà deciso riguardo al suo caso.

Pur ritenendo l'uomo responsabile, la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha richiesto alla Gran Bretagna di non procedere ancora alla dibattuta estradizione di McKinnon in USA. Come ben sanno i lettori di Punto Informatico, la giustizia britannica desidera, invece, inviarlo negli States quale "responsabile del più massiccio attacco militare di tutti i tempi".

"L'interessato non deve essere estradato prima della mezzanotte del 29 agosto 2008. Ciò per consentire alla Camera di esaminare la richiesta all'ultima opportunità, precisamente in occasione della sua riunione prevista per il 28 agosto 2008", ha stabilito la Corte.Le bravate di McKinnon sono state innumerevoli: secondo il governo USA, l'ardito cracker ha totalizzato la messa offline di 2mila sistemi e la cancellazione di quasi 2500 tra account e log. I dati trafugati, inoltre, secondo le fonti oltreoceano hanno prodotto ulteriori danni per 700mila dollari.

All'incauto cracker, che ha sempre sostenuto di aver agito per cercare informazioni sugli UFO, resta poco tempo: la temuta data di via libera all'estradizione è ormai vicinissima.

Marco Valerio Principato
7 Commenti alla Notizia McKinnon, continua il tira e molla per l'estradizione
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  • E che ha fatto? Gli USA si sentono intoccabili e ostentano in modo prepotente questa loro condizione. Mi chiedo se mai un giorno gli americani non dovessero più essere ricchi, che fine farà la loro "democrazia"?
    non+autenticato
  • Dopo averla "esportata" si vede che "ri-importeranno"...

    (E sarebbe anche l'ora che qualcuno gli tirasse un pò di "Bombe Democratiche" in testa così si rendono conto di cosa vuol dire massacrare civili innocenti qua e là per il globo...)
    non+autenticato
  • Di gente che è entrata a destra e a manca su sistemi NASA e anche più importanti ne conosco a bizzeffe a partire da semplici script kiddie che non sanno codare un hello world !

    Finiamola con questa pajacciata mediatica per favore !
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marco Marcoaldi
    > Di gente che è entrata a destra e a manca su
    > sistemi NASA e anche più importanti ne conosco a
    > bizzeffe a partire da semplici script kiddie che
    > non sanno codare un hello world
    > !

    Allora devono essere molto sicuri...
    non+autenticato
  • Sicurissimi guarda !!!!

    Dal 2000 fino a 1 mese fa con l'ultimo bug di OpenSSL una marea di host della net JPL sono stati bucati !!!!!

    Gli admin dormono in piedi !!! Passi gli 0day, ma dico io vulns che trovi pubblicate su bugtraq e su frsirt ci vuole a essere un dilettante a non patcharle !

    Le patchano gli hoster e non la patchano la NASA e poi si lamentano che un lamer troglodita come McKinnon gli abbia bucato la rete come un un panetto di burro a contatto con un coltello arroventato !!!!!!

    Basta BOIATE !!!!!! E' ora di dire come stanno le cose !!!!!

    Kalel.jpl.nasa.gov era vulnerabile al telnetd di SunOS !
    ra.jpl.nasa.gov era vulnerabile fino a un mese fa al bug dell'autenticazione Key Based di OpenSSH dovuta a una fasulla randomizzazione fatta da OpenSSL (2^16).

    Prima sono usciti gli advisory, subito dopo le patch ufficiali (un sysadmin che si rispetti avrebbe come minimo disabilitato il servizio SSH, o eliminato l'autenticazione key-based), nel frattempo qualcuno ha sparato fuori qualche 0day, che è stato successivamente a distanza di almeno 5 giorni dalla relativa patch utilizzato per scorazzare dentro i loro sistemi e essere fighi tramite PsyBNC su IRC !!!!

    Non mi pare che nessun Italiano sia andato in galera però !!!!!!!!

    Basta considerare la NASA come qualcosa di inviolabile o chissachè : LA NASA è un'ETICHETTA !!!! Fa figo perchè uno si immagina chissà quali sistemi di sicurezza adottino, ma la realtà è che SONO PIETOSI !!!!!! Una qualsiasi ditta (anche individuale) con un sysadmin paranoico è più sicura della rete NASA !
    non+autenticato
  • Primo sito trovato cercando Marco Marcoaldi:

    "J3njy.it - 4 Cazzate in Padella" ...

    il guru abbiamo...
    non+autenticato
  • Più che una pagliacciata mi sembra un capro espiatorio.

    Leggendo su wikipedia ho trovato questa frase:
    "...Ha affermato che i suoi ricordi riguardo a queste sue attività possono essere vaghi dal momento che effettuava le intrusioni mentre beveva birra e fumava cannabis..."

    Allora uno che beve birra e contemporaneamente si fuma una canna non mi pare in condizioni psicofisiche idonee per compiere atti di quel tipo. Anche se i server in questione fossero bucati come uno scolino. Il fatto poi che ne abbia bucati circa 97 e per di più militari mi pare assurda e se ci aggiungiamo che non è riuscito a salvare i dati trovati per problemi tecnici(?), la cosa mi sembra ancora più assurda. Per me qualcuno ha fatto quello che ha fatto e lui ne paga le conseguenze. Certo che in termini di sicurezza questi server erano o sono proprio messi "bene" e comunque mi pare idiota che certe infrmazioni così "senbili", ammesso che esistano veramente, vengano tenute su server raggiungibili dal web.

    Mah !
    nodata
    2289
 

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