giovedì 28 agosto 2008

Psystar: è Apple il cattivo soggetto

Il costruttore di cloni non si dà per vinto. E accusa a sua volta Cupertino di violare la legge. Una disputa che, è ormai quasi certo, rischia di finire molto presto in tribunale. Il punto di vista di Domenico Galimberti

Psystar: è Apple il cattivo soggettoNel marzo del 2000 esordivo sulle pagine di Punto Informatico parlando dell'architettura del Mac e del perché Apple, con tutta probabilità, sarebbe rimasta "chiusa" (sia nell'hardware che nel software) e inaccessibile alle terze parti.

Nello stesso anno, qualche mese più tardi, i ritardi nello sviluppo dei processori PPC davano l'occasione per parlare della possibile adozione dell'architettura x86, e verso la fine dell'anno giravano già le prime voci su un possibile cambio di architettura da parte di Apple.

Si trattava di voci incontrollate che apparentemente non avevano alcun fondamento reale, ma alla luce della situazione odierna si potrebbe immaginare che già allora, ancor prima dell'uscita ufficiale di Mac OS X, qualcuno si lasciò sfuggire informazioni riservate sulla versione x86 del nuovo sistema operativo, una versione da tenere nel cassetto in caso di brutte sorprese dai processori PPC.Oggi, a otto anni di distanza, la situazione è molto cambiata: grazie all'iPod, all'iTunes Store, al cambio di architettura e all'iPhone, Apple si trova a cavalcare la cresta dell'onda. Da diversi anni a questa parte ogni trimestre fiscale si conclude con nuovi record di fatturato e/o di vendite, con percentuali di crescita che ultimamente fanno segnare valori doppi rispetto a quelli della concorrenza.

Nonostante tutto ciò, com'era prevedibile, la posizione di chiusura di Apple è rimasta invariata, e Mac OS X è ufficialmente installabile solo sui Mac originali. Ma se una volta bastava la diversa architettura a rendere difficile la produzione di "cloni", il passaggio all'architettura x86 ha reso le cose assai più semplici per chi desidera imitare i computer della Mela.

Tralasciando i vari tentativi fai-da-te che danno risultati più meno buoni a seconda dell'hardware utilizzato, e che sono in balia di ogni minimo aggiornamento rilasciato da Apple, i rischi maggiori derivano da aziende come Psystar, che stanno tentando di creare un business basato sulla vendita di computer definiti "alternativi ai Mac".

Sebbene si propongano con caratteristiche e prezzi più vantaggiosi, l'acquisto di macchine non supportate da Apple non è privo di rischi: potrebbe bastare un aggiornamento software per mettere k.o. questi sistemi, costringendo gli utenti ad attendere gli update di Psystar, con il rischio comunque di andare incontro ad eventuali future incompatibilità. In ogni caso, ognuno è libero di fare i propri conti per valutare se il risparmio vale i rischi ai quali si va incontro.

Come noto, dopo essere rimasta alla finestra per alcuni mesi, lo scorso luglio Apple ha citato in giudizio Psystar chiedendo non solo la sospensione della vendita, ma anche il ritiro di tutti i cloni venduti fino ad oggi.

Il primo faccia a faccia in tribunale tra le due aziende avverrà il prossimo ottobre, e per l'occasione Psystar si affiderà a Carr & Ferrell, uno studio legale specializzato in proprietà intellettuale che in passato è già uscito vittorioso da alcune cause con Apple, tra le quali una relativa ai brevetti sulle tecnologie di compressione utilizzate in Quicktime (brevetti reclamati da Burst, una società specializzata proprio in algoritmi di compressione video). Ma se in quel caso è presumibile che Apple avesse effettivamente torto (o fosse comunque intenzionata a chiudere la questione in tempi brevi con una mediazione), con Psystar la questione è di tutt'altro calibro: non si tratta solo di tutela del copyright, brevetti o marchi registrati, ma anche di questioni inerenti la licenza d'uso di Mac OS X, ed Apple farà tutto il possibile per dimostrare di avere ragione e continuare la sua politica di vendita che lega indissolubilmente hardware e software.

Ieri Psystar ha deciso di fare la propria contromossa, querelando a sua volta Apple con l'accusa di abuso di monopolio. Come spiegato dal titolare della società, Rudy Pedraza, Psystar giocherà la carta dell'antitrust, cercando di dimostrare che la politica di vendita di Apple infrange le leggi federali contro la libera concorrenza, e le permette di assumere una posizione dominante per quanto riguarda il proprio sistema.

In realtà la questione non sarà tanto semplice da districare visto che Apple, di fatto, non è né come Microsoft (che vende solo software) né come Dell, Asus, o HP (che vendono solo hardware). Apple vende una sorta di "sistema completo", composto da hardware e software, e potenzialmente potrebbe anche avere il diritto di legare a doppio filo le due cose, visto che si è creata un proprio "ecosistema". Affermare il contrario sarebbe come dire, per esempio, che anche il sistema operativo dell'iPhone debba essere obbligatoriamente installabile su qualsiasi altro telefono.

Psystar dichiara che la versione di Mac OS X abbinata alle sue macchine è una versione originale, dotata di licenza e non modificata, ma la realtà è che non è possibile prendere una qualsiasi versione di Mac OS X e installarla su un "clone" di Psystar: le modifiche al sistema di Apple dunque ci sono, anche se con tutta probabilità riguardano la parte di codice open source, e sarà molto complesso stabilire se queste modifiche sono lecite o meno in relazione alla licenza di vendita di Mac OS X.

In ogni caso, per rispondere ai legali di Psystar, Apple si affiderà a James Gilliland, esperto tanto di tutela del copyright quanto di antitrust: fu lui che vinse una causa contro Microsoft (proprio in merito all'antitrust) costringendola a sborsare oltre un miliardo di dollari.

Se Apple vincerà la causa, tutto resterà com'è sempre stato, anzi, Apple si sentirà maggiormente autorizzata a vincolare Mac OS X alle proprie macchine. Ma se dovesse perdere, quali strade si apriranno?

La breve parentesi aperta da Michael Spindler, ex CEO di Apple, negli anni '90 diede risultati fallimentari sul fronte dei cloni: invece di portare nuovi clienti sulle macchine di fascia bassa (settore in cui Apple era carente), i produttori delle piattaforme compatibili erodevano quote di mercato alla stessa Apple sui prodotti professionali, senza contribuire in alcun modo alla diffusione della piattaforma MacOS, e portando la casa della Mela sull'orlo del fallimento.

Oggi la situazione sarebbe molto diversa: Apple ha una visibilità maggiore, può contare su un'alta percentuale di fatturato proveniente da settori paralleli (iPod e iTunes), Psystar ha intrapreso il business dei cloni Mac autonomamente, segno che sul mercato inizia a diffondersi l'esigenza di sistemi PC-like basati su Mac OS X. Ciò non toglie che la possibilità di utilizzare il sistema operativo di Apple su macchine compatibili, almeno inizialmente, potrebbe andare ad intaccare non di poco le vendite di computer con la Mela. A quel punto, visto che Jobs è molto geloso delle proprie creature (e a detta dei suoi collaboratori non è molto semplice fargli cambiare idea), Apple potrebbe prendere le dovute contromosse quantomeno per rendere più difficile la vita dei "clonatori". Già si vocifera, per esempio, che Apple non sia molto soddisfatta delle soluzioni adottate da Intel in Montevina, tanto che secondo alcune fonti Apple sarebbe in procinto di adottare, sulla sua prossima generazione di portatili, schede madri altamente personalizzate (forse con chip creati ad hoc) che nel prossimo futuro potrebbero tagliar fuori qualsiasi eventuale produttore di cloni, un po' come succedeva ai tempi della piattaforma PowerPC.

Giusto o sbagliato che sia, la forza di Apple sta proprio in questa sua "indipendenza" dagli obblighi di compatibilità: se Windows dev'essere compatibile con tutto l'hardware disponibile sul mercato (perché per sua scelta si rivolge a tutto quell'hardware), Apple sceglie l'hardware che ritiene più opportuno e lo adotta per i propri sistemi, focalizzando l'ottimizzazione del software per le proprie macchine.

Il mio primo Mac aveva un Motorola della famiglia 68k (per la precisione un 68020), fino allo scorso anno utilizzavo macchine con processori PowerPC (PPC-603, G4, G5), e oggi scrivo da un MacBook Pro con Intel Core 2 Duo. Domani potrei usare chissà cosa, ma avrei sempre la certezza che Apple ha lavorato per dare il meglio sull'hardware che sto utilizzando. Ovviamente questa scelta ha anche un rovescio della medaglia: non è un caso che Mac OS X, pur in forte crescita, abbia comunque una piccola fetta di mercato, e non è un caso che non esista un portatile Apple da 700 euro, o un desktop consumer (che non sia all-in-one) configurabile ad hoc. Tutti quelli che utilizzano Apple sono perfettamente consapevoli dei pro e contro ai quali vanno incontro, e se scelgono di utilizzare un Mac evidentemente hanno le loro buone ragioni, tant'è che Apple è in testa alle classifiche della Customer Satisfaction.

In ogni caso il futuro è sempre pieno di sorprese: riallacciandomi a quanto detto all'inizio, otto anni fa non esisteva alcun iPod (né tanto meno iPhone) e nessuno avrebbe mai pensato che Apple sarebbe passata ad Intel (nonostante il PPC cominciasse già allora a dare segni di inaffidabilità sulle strategie di sviluppo). Allo stesso modo, nessuno può dire con certezza quali saranno le sorti di Apple tra altri otto anni (ma nemmeno nei prossimi 2 o 3 anni), o le sue strategie in caso di "apertura forzata" del proprio sistema. Non resta che seguire da vicino l'evolversi della situazione e attendere le prossime novità di Apple.

Domenico Galimberti
(Per contattare l'autore scrivere alla redazione)
326 Commenti alla Notizia Psystar: è Apple il cattivo soggetto
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  • Io non capisco perchè solo 2 aziende vendono "hackintosh" prefabbricati.

    Secondo me sono un'idea grandiosa dovrebbero fare anche dei portatili.


    Tanto la storia della battagli legale è una fuffa sono anni che gli utenti mac dicono che nn si può installare mac su un pc. Forse è scomodo ma si può e soprattutto NON E' ILLEGALE anche se a Jobs e seguaci piacerebbe.

    Il fatto che sugli eula ci sia scritto di nn farlo nn significa in automatico che sia illegale:
    -prima di tutto secondo l'antitrust nn puoi di vendere l' os a parte e pretendere che chi ne fa regolare acquisto lo installi solo dove vuole apple.
    -poi un contratto mostrato\accettato DOPO la compravendita NON HA ALCUN VALORE LEGALE
    -in italia cliccare su un icona cn scritto "accetto" nn significa nulla (potrebbe anche essere il gatto che cammina sulla tastiera a "sottoscrivere il contratto eula")
    -psystar dichiara che l'eula nn è completamente tradotto in tedesco ed essendo la società tedesca tale contratto nn ha valore in germania secondo le loro leggi ma direi che questo è il cavillo più piccolo a cui agrapparsi seppur valido

    Infondo nessuno obbliga apple a vendere in europa. O accetta le regole o si ritira o paga.
    (microsoft è stata bastonata per bene il caso non è lo stesso per apple nn so se vadano multati ma nn possono mica pretendere de essere persino pagati)
    non+autenticato
  • Purtroppo Apple è già morta.... per sopravvivere ormai produce ipod e telefonini, i computer ormai hanno una quota di mercato infinitesima, trovare assistenza alle loro macchine è un'impresa, troppo gettizzate al mercato dei grafici che comunque, già dagli anni novanta, e soprattutto nelle grandi città, hanno dotato i loro services di un buon 70% di pc, e hanno fatto bene. Apple è l'esempio di come la chiusura al mercato e prezzi folli distruggeranno quello che c'era di buono.... purtroppo....
    non+autenticato
  • e cominciare consultando google prima di premere quel maledetto "Invia" per pubblicare spazzatura non verificata?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Enry
    > Purtroppo Apple è già morta.... per sopravvivere
    > ormai produce ipod e telefonini, i computer ormai
    > hanno una quota di mercato infinitesima,

    infatti anche per questo trimestre il reparto computer ha segnato un +40%, decisamente sopara la media degli altri produttori di hardware

    > trovare
    > assistenza alle loro macchine è un'impresa,

    ROTFL

    > troppo gettizzate al mercato dei grafici che
    > comunque, già dagli anni novanta, e soprattutto
    > nelle grandi città, hanno dotato i loro services
    > di un buon 70% di pc, e hanno fatto bene. Apple è
    > l'esempio di come la chiusura al mercato e prezzi
    > folli distruggeranno quello che c'era di
    > buono.... purtroppo....

    a te la logica ti fa un baffo eh...?
    non+autenticato
  • Logica?

    Il settore ha segnato un +40%, ottimo, dimentichi di sottolineare partendo da quanto.

    Se Apple fattura il 20% in computer un + 40% significherebbe che meno del 30% del fatturato è formato da computer.

    Rimanendo solo nel mero campo della logica.
    non+autenticato
  • E' solo questione di tempo ma è certo!
    non+autenticato
  • vale piu' di google... il suo ritmo di crescita e' dalle 2 alle 4 volte quello delle concorrenti ... apple morira' ?? no morire di invidia chi ha venduto le sue azioni anzitempo!
    non+autenticato
  • anche tu ed io moriremo
    L'universo collasserá in nuovo big-bang o si diraderá al punto di essere troppo rarefatto, la cosiddetta "morte fredda"
    Purtroppo tutto é destinato alla morte, quindi hai sicuramente ragione!
    MeX
    16229
  • Cazzo, e dire che mi ero già organizzato il fine settimana!


    - Scritto da: MeX
    > anche tu ed io moriremo
    > L'universo collasserá in nuovo big-bang o si
    > diraderá al punto di essere troppo rarefatto, la
    > cosiddetta "morte
    > fredda"
    > Purtroppo tutto é destinato alla morte, quindi
    > hai sicuramente
    > ragione!
    non+autenticato
  • Questa controquerela è una buffonata tipica americana e psystar è solo destinata al fallimento.
    Apple ha tutti i diritti di legare l'utilizzo di mac os x alle proprie macchine, non viene venduto l'idea della macchina come hardware,ma di un prodotto unico,leopard+mac e questo e tutelato dalle licenze prese da apple. Non solo è tutelato,ma è anche ben pubblicizzato dalla società che diffonde l'idea(vera) che os x è studiato per funzionare al meglio con hardware apple.
    Ora io posso capire che i mac non siano proprio abbordabili,d'altronde anche apple hai i diritti,anche se ingiusti di vendere il suo prodotto, che funziona così bene rispetto agli altri, ad un prezzo maggiore della concorrenza. Ho letto anche che psystar accusa apple di essere scorretta perché non permette concorrenti e monopolizza il mercato, è assolutamente una fesseria! Nessuno vieta psystar di fare un pc con un loro sistema operativo proprietario, nessuno vieta a microsoft di fare un os e pc proprietari allora il problema è uno solo " OS X LEOPARD FUNZIONA CON I CONTROCAZZI" ora se ne rendono conto tutti e tutti lo vogliono,e se non te lo puoi permettere non sono problemi di apple. Cupertino comunque tenendo conto di questo problema economico ha introdotto il MAC MINI,che permette con 499 euro di avere un mac,oltre a quello sono stati abbassati i prezzi di macbook e imac. Allora voglio capire a cosa si appiglierà psystar??? Infondo se vuoi una ferrari non puoi avere una panda con il motore della ferrari...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Matteo Mori
    > Infondo se vuoi una ferrari non puoi
    > avere una panda con il motore della
    > ferrari...

    Quando la Ferrari venderà il suo motore nei negozi con scritto che è un aggiornamento e con allegata una licenza che vieta di installarlo su altre macchine allora questo paragone sarà già più calzante.
    non+autenticato
  • Guarda che i dischi di aggiornamenti di leopard che voi tutti pensate che non ci sia scritto una licenza sono bella e grandi falsità, leopard e sotto copyright come tutti i prodotti apple,e non solo la licenza specifica assolutamente che il prodotto può essere solo usato per aggiornare mac e il suo uso al di fuori di questo scopo è vietato.
    La questione del open source è vera in parte,uno può benissimo mettere le mani sul codice di os x e modificare quello che è open source,MA PER USO PRIVATO! non per uso commerciale. Questo significa che a casa tua puoi far girare il leopard sul tuo pc non te lo vieta nessuno,ma non puoi però comprare il pc preinstallato!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Matteo Mori

    > La questione del open source è vera in parte,uno
    > può benissimo mettere le mani sul codice di os x
    > e modificare quello che è open source,MA PER USO
    > PRIVATO! non per uso commerciale.

    La licenza BSD (open source) non dice da nessuna parte che è vietata l'uso commerciale e ammesso quello privato altrimenti apple stessa non potrebbe farne uso commerciale!

    Questa è la contraddizione palese!
    Se poi non si vuole vederla si può continuare ad arrampicarsi sugli specchi all'infinito ma il risultato non cambia!
    non+autenticato
  • > La questione del open source è vera in parte,uno
    > può benissimo mettere le mani sul codice di os x
    > e modificare quello che è open source,MA PER USO
    > PRIVATO! non per uso commerciale.

    Trovami il passaggio nel testo della licenza della parte open source che dice questo.
    Io ho solo trovato che uno con la parte del codice open source può fare tutto quello che gli aggrada. Apple ha voluto succhiare da un progetto open source ? Benissimo, adesso ne subisce le conseguenze.
  • si sa qualkosa in piu dell'uscita da parte di tre dell'iphone grazie ciao!
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