Gaia Bottà
venerdì 5 settembre 2008

Thailandia, GTA è il male

Il game può indurre all'omicidio. Ma non è il solo a scatenare istinti assassini. La scure delle autorità su una manciata di videogiochi datati

Roma - GTA è intriso di male, innesca dinamiche sociali pericolose, riverbera la propria nocività su tutto il settore videoludico. Così ha deciso la Thailandia: certi giochi non verranno più distribuiti.

GTA IVEra il 3 agosto quando il giovane Polwat Chinno aveva impugnato il coltello che deteneva illegalmente, si era scagliato contro un tassista, l'aveva derubato e ucciso. Si era messo alla guida con il cadavere nascosto nell'auto. Era stato fermato dalla polizia. Alla quale aveva confessato che il suo gesto era motivato dal comportamento dei genitori: non gli permettevano di giocare a GTA, così ha trasformato la sua giornata in una sessione di gaming. "Ha detto che voleva appurare se nella vita reale rubare un taxi fosse facile come nel gioco", raccontano i rappresentanti delle forze dell'ordine di Bangkok. Se dovesse essere giudicato colpevole rischierebbe la pena di morte.

Nel giro di pochi giorni, il giro di vite: il distributore locale aveva assicurato che il titolo di Rockstar Games non avrebbe fatto la propria comparsa sugli scaffali di tutta la Thailandia. L'azienda, New Era Interactive Media Company, aveva inoltre ammonito i cittadini: avrebbero dovuto vigilare sui gamer, indagare sulle loro abitudini di acquisto e di consumo di fronte allo schermo.Nei giorni successivi, l'intervento delle autorità statali: la serie di GTA è stata classificata come oscena, di conseguenza fuori legge. I negozianti che avessero deciso di contravvenire alle disposizioni sarebbero stati puniti con l'arresto, ma a dissuaderli dalla vendita del titolo ci sarebbe stato ben altro. "Oggi è stato il turno di un tassista, domani potrebbe essere quello di un rivenditore di videogame - aveva avvertito Ladda Thangsupachai, a capo del Centro di Sorveglianza sulla Cultura - questa bomba a orologeria è già esplosa e la situazione potrebbe peggiorare".

Nei giorni successivi alla messa al bando della serie Rockstar, le autorità thailandesi avevano stilato una lista dei giochi più pericolosi per le giovani generazioni. Una lista che raggruppava dei titoli che avevano ormai smesso di appassionare i videogiocatori, una lista che, ha osservato qualcuno, aveva tutta l'aria di essere frutto del copiaincolla di autorità poco esperte del campo.

Ora la lista è diventata legge. Le autorità, pervase da un fervore censorio, tornano a sostituirsi alle famiglie irresponsabili: Hitman, 300: The Video Game, Killer 7, Hitman: Blood Money e 50 Cent: Bulletproof non possono essere distribuiti e venduti. Il gaming, sentenziano i rappresentanti statali nell'ambito di una conferenza stampa svoltasi in pompa magna nei giorni scorsi, "coinvolge l'ossessione e ha un effetto negativo sui bambini e sugli adolescenti".

GTA non rappresenta dunque che l'innesco: non è la prima occasione in cui al game viene imputata la responsabilità di scatenare istinti omicidi nelle giovani generazioni, i genitori temono che GTA possa irretire i propri pargoli più dell'alcolismo e della pornografia, i cittadini di mezzo mondo, inviperiti e impensieriti, chiedono a gran voce più tutele. Rockstar Games, nel frattempo, prepara il terreno per il lancio dei contenuti scaricabili per Xbox e per il debutto di GTA IV per piattaforma PC.

Gaia Bottà

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38 Commenti alla Notizia Thailandia, GTA è il male
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  • 1po' hanno ragione (calma,calma)
    Sinceramente a mio figlio o under 14 non lo farei giocare è 1po' troppo forte e si parla spesso e volentieri di droga e alcool e sappiamo bene come gli under ,basta vedere come è chiamato il progresso di gioco"dipendenza minima"cmq. (mi riferisco alla fascia di ragazzini sia chiaro ) il messaggio sia sbagliato che poi il game è una bomba non si discute
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    Modificato dall' autore il 18 febbraio 2009 22.49
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  • Appunto é come per il celebre Postal 2 : Share THe PAin dove si puo anch fare peggio che in GTA : tagliare a pezzi la gente per strada con la falce e il macete, strappare via teste con il badile, ecc..
    Indisponibile quasi dappertutto in europa quindi tuti lo scaricano, in cluso io. Quindi divieto, un tubo

    W internet
    non+autenticato
  • Non ho giocato all'ultimo gta, perchè non è ancora uscita la versione pc, ma la roba è più meno sempre la stessa...
    Ricordo che il periodo in cui giocavo a gta san andreas e anche a vice city davo sfogo a veri e propri splatteraggi di passanti e poliziotti.
    Secondo me quel gioco è davvero diabolico, fa leva su ancestrali desideri di violenza, quindi immaginiamoci in una società che genera persone sessualmente e socialmente frustrate.
    E' secondo me normale che qualche soggetto più debole può dar luogo a una simulazione del gioco nella vita reale, quindi vietarlo non è mica uno scandalo, anzi tolgono dal commercio un prodotto che di certo educativo non è.
  • bisogna vedere come sono educati i ragazzi e come sono evoluti in quei paesi.. per esempio in europa una persona sana che gioca a gta non farebbe mai atti violenti...
    non+autenticato
  • Noooo, da noi li fanno se non ci giocano, quelli che hanno massacrato un trans hanno detto che lo facevano perchè si annoiavano, come anche quelli che danno fuoco al barbone nel parco, quelli che tirano sassi da 1/2 kg dai cavalcavia e ti ammazzano la persona che ami fracassandole la testa... forse era meglio che giocavano a GTA, ma soprattutto che i loro genitori li avessero seguiti un pò di più e che la vita troppo frenetica che conduciamo oggi glielo avesse permesso.
    non+autenticato
  • Peccato che succede anche qui.... e invece di vietare la vendita di certi giochi è meglio se i genitori si svegliassero
    non+autenticato
  • Ovviamente no. L'EUROPA è la più grande civiltà che sia mai esistita e che mai esisterà, e gli Europei sono notoriamente una razza superiore ai thai, che essendo asiatici sono nati per servire noi Europei.

    ODE ALLA GIOIA!
    non+autenticato
  • Il fatto che nessuno censuri questo esaltato razzista mi fa pensare che sotto sotto la redazione di PI sia d'accordo con lui. Probabilmente tengono una lettura settimanale del "Mein Kampf".
    non+autenticato
  • Mi sembra l'ennesimo tentativo di giustificare l'escalation di violenza giovanile attribuendola ai games. Io come altri ho sempre avuto la predilezione per questo genere di giochi, e non abbiamo mai ammazzato nessuno, se non il tempo A bocca aperta
    Se in Thai c'è il problema della violenza, le cause sono da attribuirsi a ben altro che a dei semplici giochi.
    non+autenticato
  • censurando crediamo di poter eliminare la componente sadica presente nelle persone?

    quello che invece facciamo e' di sovracaricarla, proprio perche' non trova sfogo.

    non e' un caso che i popoli piu' primitivi siano anche i piu' censurati, e pure i piu' cruenti.


    per quel che mi riguarda... non c'e' mai abbastanza violenza in un gioco... un gioco senza violenza e' una sicura merda... e dovrebbero aumentare pure la componente erotica (ancora troppo trascurata)
    non+autenticato
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