L'open source ha il suo BIOS free

C'è chi nel mondo open source parla di tappa storica commentando il rilascio del primo BIOS free in grado di fare il boot di più sistemi operativi, incluso Windows 2000. Cade così l'ultimo bastione del closed source

Internet - "Anche l'ultimo bastione del software closed source è caduto". E' con questo commento che i membri del progetto LinuxBIOS hanno annunciato il rilascio di un BIOS totalmente free e libero da royalty che, per la prima volta, è in grado di avviare un sistema operativo complesso e proprietario come Windows 2000.

Il significato di questo traguardo potrebbe avere conseguenze rilevanti perché segna la definitiva indipendenza del mondo open source dai BIOS proprietari e coperti da royalty derivati dal firmware che equipaggiava i primi PC IBM.

Gli sviluppatori sostengono di essere riusciti ad arrivare a questo risultato grazie alla fusione dei progetti LinuxBIOS e BOCHS e all'aiuto di un altro progetto chiamato Etherboot.
"Come risultato - recita il comunicato diffuso dal progetto - noi ora abbiamo un sostituto completamente free per il BIOS che supporta (senza modifiche) i bootloader LILO e GRUB e i sistemi operativi Linux, OpenBSD e Windows 2000".

Gli sviluppatori del LinuxBIOS si sono già detti al lavoro per integrare nel loro firmware il supporto a FreeBSD e Windows XP. Al momento il supporto da parte dei produttori di schede madri al nuovo BIOS open source è assai limitato, ma gli sviluppatori sperano che questo aumenti mano a mano che il codice del progetto (distribuito sotto licenza GPL) diverrà più maturo.

I membri del progetto fanno notare come, "ironicamente", questo BIOS free arrivi quasi a 20 anni esatti di distanza dal rilascio, da parte di Compaq, del primo BIOS non-IBM.
73 Commenti alla Notizia L'open source ha il suo BIOS free
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  • Beh, ne devono mangiare tanto, di sale, prima di paragonarsi alla grandiosa Compaq. Un BIOS che si limita a fornire il boot sta all'AMIBIOS come una twingo sta alla Ferrari. E il supporto per i chipset, la scansione dei bus, le periferiche integrate ???
    non+autenticato
  • Considerando che oltre l'80% 90% del codice di un bios oggi giorno fa pressochè le stesse funzioni vuoi xchè proprio deve fornire quelle funzioni di base del BIOS, vuoi che cmq le periferiche adottano dei protocolli + o - standardizzati.. ciò che cambia tra i vari BIOS, sulle varie schede madri alla fine è il nome del produttore, il logo, e i parametri relativi a quei 2/3 controller particolari che le schede incorporano come novità, o xchè permettono determinate configurazioni...

    Quello che non ho mai capito di questo progetto open-source è proprio questa cosa che può avviare un sistema operativo proprietario come win2k o come linux...

    vedendola da un punto di vista di programmazione, sia LINUX, sia win2k, sia quasi tutti i sistemi operativi a 32bit per i processori x86, sfruttano il bios per caricare nella memoria convenzionale quel frammento di codice sufficiente a permettere al sistema di switchare in modalità protetta e gestire il supporto in cui si trova il s.o. per caricare il resto del software...

    Ecco oggi qual è l'utilità di un BIOS da un punto di vista di programmazione...

    Se si va a guardare il codice src di boot.s e di boot.asm si vedrà chiaramente quali e quanti interrupt vengono invocati ... si o no il 13h ed un'altro tra il 18 e l'1f per i parametri del supporto magnetico.. niente di +

    In un progetto così ambizioso, un sistema operativo che sfrutta interamente il BIOS funziona in modo decente? mi riferisco al vecchio e caro DOS, che è basato per il 100% sul codice del BIOS per la gestione delle periferiche hardware...

    cmq per chi si preoccupa dei costi di un bios, ciò che realmente costa non è tanto il software (il cui nucleo originale ha oramai circa 25 anni, quindi un costo + che ammortizzato!) ma il voler adottare bios su memorie eeprom per poterli aggiornare, voce molto + grossa del contenuto, tanto + che viene distribuito gratuitamente.

    Cmq ... è un settore embedded ... c'è una parte di personalizzazione da portare sempre dietro... ed è preferibile lasciare questo settore così come è ...

    non+autenticato
  • ...dato che non ho il know how necessario a receperire al 100% una notizia del genere mi limito a dire che è interessante e che cmq...male non fa! Facciamo crescere la cosa e vediamo che succede. Cmq questa notizia mi ha fatto venire in mente una cosa letta la scorsa settimana a proposito di un firmware Open per i cellulari Siemens, come molti sanno con un cavetto è possibile aggiornare i firmware dei cellulari Siemens, il tutto comodamente da casa e nel giro di circa 15 minuti. Sapete che bellezza se si sviluppasse un firmware Open? Finalmente potremmo usare i cellulari della Siemens come vogliamo noi e non come dicono loro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: hammer

    > ...dato che non ho il know how necessario a
    > receperire al 100% una notizia del genere mi
    > limito a dire che è interessante e che
    > cmq...male non fa! Facciamo crescere la cosa
    > e vediamo che succede. Cmq questa notizia mi
    > ha fatto venire in mente una cosa letta la
    > scorsa settimana a proposito di un firmware
    > Open per i cellulari Siemens, come molti
    > sanno con un cavetto è possibile aggiornare
    > i firmware dei cellulari Siemens, il tutto
    > comodamente da casa e nel giro di circa 15
    > minuti. Sapete che bellezza se si
    > sviluppasse un firmware Open? Finalmente
    > potremmo usare i cellulari della Siemens
    > come vogliamo noi e non come dicono loro.

    Siiiiii.
    Fico...

    Cosi' almeno il maledetto numero identificativo dell'apparecchio, che viene spedito ma non ancora utilizzato, se ne potra' andare a 'maleSorride
    non+autenticato
  • Certo qualche uovo glielo rompe perche' a quel punto ti riprendi il controllo della macchina. Non e' detto che pero' non s'inventino un bypass in quel di Redbill
    non+autenticato
  • Le mie di sicuro.

    Al giorno d'oggi un BIOS non ha piu` l'importanza di un tempo, quando i sistemi operativi ancora si appoggiavano sui suoi servizi (vedi INT10h sotto il DOS e cosi` via).

    Al giorno d'oggi il BIOS serve soltanto per raggiungere le condizioni minime per poter avviare il sistema operativo (inizializzazione di tutti i periferici e poco altro). E` a tutti gli effetti un elemento integrante dell'hardware; e` il firmware di ciascuna scheda madre.

    Quando poi il kernel del sistema operativo moderno si e` caricato, i servizi del BIOS non vengono piu` usati. _Punto_ . Questo e` vero per Windows 2000 quanto per Linux.

    L'idea di un BIOS open source e` brain dead. E` la classica causa persa e inutile, prodotto di scarto della cultura open source (che di per se` considero abbastanza sana, ma ogni buona famiglia ha una pecora nera).

    Per quanto riguarda Palladium, non sara` certo un BIOS open source a risolvere la situazione. Chiunque abbia un minimo di conoscenza dell'architettura hardware e software di un PC se ne puo` rendere conto.
    non+autenticato
  • prima il bios e poi tutti i firmware delle varie periferiche e quindi il reverse engeenering dei vari palladium.
    ciò vuol dire che una volta assemblati i componenti da parte dei produttori di periferiche, potrò modificarle come voglio e farle funzionare secondo le reali capacità, senza castrazioni da parte di chi progetta i firmwares.
    ci pensate cosa vuol dire modificare bios e firmware? minimo posso cambiare gli indirizzi dei componenti eliminando tantissimi conflitti, per poi usare periferiche da 50 euro con potenzialità di periferiche da 2-300 euro.
    l'unione fa la forza.
    non+autenticato
  • Guarda che fare il reverse del Palladium sara' ovviamente illegale

    - Scritto da: il pinguino di batman
    > prima il bios e poi tutti i firmware delle
    > varie periferiche e quindi il reverse
    > engeenering dei vari palladium.
    > ciò vuol dire che una volta assemblati i
    > componenti da parte dei produttori di
    > periferiche, potrò modificarle come voglio e
    > farle funzionare secondo le reali capacità,
    > senza castrazioni da parte di chi progetta i
    > firmwares.
    > ci pensate cosa vuol dire modificare bios e
    > firmware? minimo posso cambiare gli
    > indirizzi dei componenti eliminando
    > tantissimi conflitti, per poi usare
    > periferiche da 50 euro con potenzialità di
    > periferiche da 2-300 euro.
    > l'unione fa la forza.
    non+autenticato
  • > prima il bios e poi tutti i firmware delle
    > varie periferiche e quindi il reverse
    > engeenering dei vari palladium.
    > ciò vuol dire che una volta assemblati i
    > componenti da parte dei produttori di
    > periferiche, potrò modificarle come voglio e
    > farle funzionare secondo le reali capacità,
    > senza castrazioni da parte di chi progetta i
    > firmwares.

    Te deliri!Con la lingua fuori
    1) La notizia è mal riportata da PI! Non è un BIOS nel vero senso della parola e serve SOLO a bootare Linux (e basta), in modo da passargli immediatamente il comando, per i computer in cluster.
    2) Puoi anche fare il reverse di tutti i firmware che vuoi, ma gli unici che puoi cambiare sono quelli della Mobo e dei CD, se ti va bene. Non mi risulta che ce ne siano altri di upgradabili, di solito!
    Quindi come l'hai comprato, così rimane!
    (Gli HD in particolare!)
    3) Anche camibato il firmware, Palladium e affini continuano a funzoinare (anzi! probabilmente non ti funziona più niente!), visto che non sono sicuramente a livello di firmware! (se no bella vaccata!)


    > ci pensate cosa vuol dire modificare bios e
    > firmware? minimo posso cambiare gli
    > indirizzi dei componenti eliminando
    > tantissimi conflitti

    ..che ormai se hai un SO moderno sono spariti!
    ..se poi hai 15 periferiche PCI infilate, beh..te la sei andata a cercare... ^_^


    >, per poi usare
    > periferiche da 50 euro con potenzialità di
    > periferiche da 2-300 euro.

    Questa spiegala!
    non+autenticato
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