Roma - Come se non bastassero il Taser in tutte le sue possibili
versioni o gli altri innumerevoli strumenti per il
controllo delle folle, la fantasia degli armaioli moderni
s'inventa nuovi strumenti da mettere a disposizione delle forze dell'ordine.
Questa la genesi di alcune nuove, fantasiose armi per contrastare i facinorosi. Tutto ciò perché, come ben sanno i lettori di
Punto Informatico, alcune armi non (
?) letali per il controllo delle folle, primo fra tutti il Taser, sono spesso messe sotto accusa in quanto ritenute strumenti di
tortura.
La novità ha attirato l'attenzione della stampa: secondo il
Daily Mail, un recente rapporto rivela la grande varietà di tecnologie provate. Si va da potenti
effluvi maleodoranti, così sgradevoli da mettere a dura prova le narici fino a convincere il malcapitato a cambiare zona, passando per la
colla immobilizzante, sparata da speciali pistole che la lanciano fino a quasi
10 metri di distanza e, a mo' di carta moschicida, lasciano il personaggio "sospetto" letteralmente inchiodato a terra.
Esistono inoltre particolari armi capaci di lanciare una sorta di reti rivestite con sostanze molto irritanti che si aggrovigliano intorno al "nemico" convincendolo rapidamente a desistere nel suo intento. Neanche il laser manca all'appello: una speciale pistola, puntata sulla pelle, provoca una bruciatura di minima entità, in grado di guarire come qualsiasi piccola ferita ma, in compenso, talmente dolorosa da far cambiare idea anche al... mulo più cocciuto. Secondo il rapporto, questa è ritenuta tra le più efficaci ma resta l'arma più costosa. Per ora.
Un ufficiale della Sussex Police ha
ironizzato: "Mi sentirei più
Batman che un ufficiale di polizia, e probabilmente avrei più apparecchi speciali di quanti il supereroe stesso non aveva sulla sua cintura". Ironia a parte, se queste armi provocano fenomeni reversibili e nessun danno permanente, saranno certamente
meglio meno peggio di un
Taser che uccide.
Marco Valerio Principato