Inclinando il Nano, lo schermo passa in modalità panoramica come in iPhone e Touch per scorrere le copertine degli album caricati nella memoria o per vedersi in santa pace un film 16:9. I tagli della memoria disponibile ora sono da
8 e 16 gigabyte. Scuotendo il lettore, poi, si può saltare al brano successivo - feature già disponibile su alcuni cellulari in commercio.
"Nano-cromatico": con questo slogan Steve mostra l'intera gamma di colori in cui si può acquistare - da subito - il nuovo lettore con memoria a stato solido. Silver, viola, blue, verde, arancio, giallo, rosa, rosso (RED) e nero. Non cambia l'autonomia, fissa a 24 ore di musica o 4 ore di video, e non cambia neppure il prezzo: ci vogliono
139 euro per un Nano da 8 giga in qualsiasi colore si desideri,
189 euro per quello da 16.
A corredo non mancano nuovi accessori: tra tutti spicca un nuovo auricolare
ear-in, con tweeter+woofer per ogni padiglione, che include anche un microfono. Ah già, ora il Nano è in grado di fare da
registratore vocale tutto da solo, basta collegare un microfono all'ingresso: e poi ci sono calendario, allarme, tutto quello che ci si potrebbe aspettare e che c'era già in precedenza. È
ecologico, riciclabile e tanto, taaanto carino e sottile, spiega Jobs.

Bando alle ciance,
si passa al
Touch. Nessuna sorpresa anche in questo caso, la forma e le caratteristiche sono pressoché identiche a quelle di iPhone 3G. C'è il display da 3,5 pollici, lo speaker integrato, i pulsanti per il volume, il WiFi, l'accelerometro. Tra le novità l'onnipresente Genius, un
dorso in color argento - a differenza di iPhone che è o nero o bianco - e, dulcis in fundo, la funzionalità
Nike+ per registrare le proprie prodezze podistiche direttamente dentro il lettore. L'autonomia migliora, e si passa a 36 ore di musica e 6 di video.
Ma più che la vocazione ginnica del Touch, Jobs sul palco tenta di dare risalto alle
doti videoludiche del device: si gioca a calcio, si guidano auto, si creano creature con
Spore. Tutto grazie al nuovo firmware 2.1 (gratis per chi proviene dal 2.0, a pagamento per gli altri), che ovviamente finisce pure su iPhone, e soprattutto grazie ad
App Store che in 60 giorni ha
totalizzato 100 milioni di download. Non male come esordio, e il nuovo Touch che costerà
209, 279 e 369 euro nelle versioni da 8, 16 e 32 gigabyte, non farà altro che contribuire in positivo.

Ok, tutto qui? Si, pare di sì. C'è tempo per sottolineare che il
firmware 2.1 per iPhone fa miracoli, soprattutto in fatto di tempi di backup e di gestione delle chiamate, e per invitare
Jack Johnson sul palco a cantare. Niente AppleTV, niente MacBook, niente abbonamento alla musica dello Store come stanno facendo
i concorrenti. Un pugno di iPod e poco altro. Però Steve sembrava in forma, vero? Ha retto quasi un'ora senza cedimenti.
Luca Annunziata(fonti immagini:
Gizmodo e
Engadget)