Roma - Le e-mail spazzatura hanno un costante bisogno di rinnovare gli argomenti e le esche per meglio irretire gli utenti meno accorti. Ieri si usava il pretesto di
finte indagini anti-P2P da parte della
morente MediaDefender, oggi è la volta dello
scandalo sessuale con protagonista Barack Obama, candidato democratico alla presidenza USA. Scandalo prevedibilmente falso, con allegato però un malware in grado di far danni.
L'ennesimo
spam-allarme arriva da società di sicurezza quali
Websense, avendo queste ultime individuato
la nuova campagna di spam infetto in corso. I messaggi spediti via posta elettronica contengono un link ad un video che ritrarrebbe prodezze di Obama con donne ucraine, seguito sollazzevole della visita del candidato presidente nel paese durante l'anno scorso.
Nei 14 secondi di porno-video mostrati a schermo, in realtà, non si vede certo Obama e l'utente si ritrova con un prurito in meno ma
un malware in più sul sistema. Il trojan infratta l'eseguibile "809.exe" nella cartella dei file temporanei di Internet Explorer e predispone il PC per il controllo da remoto, utilizzando un componente
Browser Helper Object (BHO) per catturare i caratteri digitati sulla tastiera e spedirli in remoto.
Risale invece a 8 anni fa
la bufala che
ha ripreso a circolare in Nuova Zelanda, dove i "Kiwi" sono cascati nella catena di mail che invita a inoltrare per 8 o 20 volte il messaggio così da ottenere, gratuitamente, un "laptop" Ericsson T18 o Ericsson R320.
Un classico, dunque: tenta di camuffarsi invitando la vittima a spedire una mail di conferma a un indirizzo di proprietà di Ericcson e mostrando il
brand del rivenditore
Noel Leeming. Tutto naturalmente falso: l'indirizzo email non appartiene a Ericcson, i dispositivi citati non sono laptop bensì cellulari e sono sul mercato già dal 2001.
La burla risalirebbe appunto a quell'anno, ma è stata rimessa in circolazione da qualcuno che non si è nemmeno preso la briga di
aggiornare i modelli dei laptop "in palio".
Alfonso Maruccia