Gaia Bottà
giovedì 11 settembre 2008

Digital divide, Google è il collegamento

Sedici satelliti per proiettare online la popolazione mondiale non ancora raggiunta da Internet. BigG punta ai tre miliardi di persone ancora disconnesse

Roma - Puntano agli altri tre miliardi, mirano alla popolazione disconnessa. Lo fanno con una costellazione di 16 satelliti: Google, il colossale provider nonché media company Liberty Global, il gruppo bancario HSBC, la banca d'affari Allen & Co., uniti in O3B Networks (O3B, Other 3 Billion) intendono colmare il digital divide fornendo connettività a basso costo ai paesi emergenti.

Dall'Asia all'America Latina, dall'Africa alle isole dell'Oceania: sono numerosissime le aree geografiche isolate rispetto all'infrastruttura globale che innerva il mondo ricco. Si sopperisce all'esigenza di connettività a mezzo rete mobile, ci si arrabatta con costose connessioni satellitari, auspicando che proiettarsi in rete permetta di proiettarsi verso un futuro di sviluppo.

O3B si pone l'obiettivo di accelerare questo processo: ha commissionato a Thales Alenia la costruzione di 16 satelliti low-earth orbit che offriranno collegamenti a bassa latenza che potranno raggiungere i 10 Gbps. Potranno garantire connettività alimentando l'infrastruttura WiMax installata a terra, potranno sostituirsi alla rete 3G e alla rete in fibra in caso di disservizi. Promettono di rivoluzionare la struttura economica delle TLC nei paesi raggiunti vendendo connettività a basso costo ai provider locali, che ora propongono ai propri utenti tariffe inaccessibili. "I provider compreranno accesso a Internet a un costo più basso e venderanno a un prezzo più basso - ha annunciato Greg Wyler, fondatore di O3G - La competizione livellerà i prezzi, finché sarà una competizione aperta e onesta". "Il prezzo della banda si abbatterà del 95 per cento sui mercati raggiunti", rilancia Larry Adler, responsabile di Google per il progetto.

Sono già stati messi sul piatto 43 milioni di euro: ne servono altri 400 per portare a termine il progetto e per dargli il via, nel 2010. Google ha comunicato che il piano perseguito da O3B si concilia appieno con la missione che Mountain View sta portando avanti nei paesi emergenti: la Grande G sta allungando tentacoli di fibra verso l'Asia e verso la costa occidentale dell'Africa. Si profila un'indubbia opportunità per Google: tre miliardi di utenti sono in attesa.

Gaia Bottà
25 Commenti alla Notizia Digital divide, Google è il collegamento
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  • Non sarebbe male, con quello che paghiamo qui per le ADSL...
    non+autenticato
  • Se penso che Alitalia ci e' costata 300 milioni una tantum e grazie a Silvio da 1 miliardo a 2 di euro alla fine della faccenda ...

    Pensate un po' voi, con circa 500 milioni noi italiani si poteva diventare i principali provider su scala internazionale, sapete quanti soldi e (ancora piu' importante) finalmente saremmo stati noi a farci i cavoli degli altri (leggi privacy) il che vuol dire che avevamo una posizione di vantaggio su qualunque tipo di business e anche militare. Essere al vertice oggi significa due cose, controllare le fonti di energia (le guerre capitano tutte li' vi siete accorti???) e controllare i flussi di informazione (google made in US docet). Peccato, preferiamo permettere ad Airone di rimettersi a posto i conti e ai soliti capitani coraggiosi di fare qualche miliardo di euro in piu'.
    non+autenticato
  • E che te credi, che per la privacy gli stranieri si affidano all'italia di allora e di oggi???
  • - Scritto da: Giocatore110
    > E che te credi, che per la privacy gli stranieri
    > si affidano all'italia di allora e di
    > oggi???

    Il concetto e' che se fai l'ISP la gente passa da te (il suo traffico passa da te, i suoi dati, dovunque vadano), la deduzione logica e' immediata ...

    Fornire connettivita' ai paesi che non sono raggiunti o in cui e' troppo costosa significa fare un affarone che merita un investimento 10 e a anche 100 volte il costo considerato nell'articolo pensando a quello che tornera' nel tempo di cui, i soldi abbonamento sono una piccola, piccola parte.

    Quindi se mezzo mondo si affida per la sua privacy a google gia' da oggi (e si fa i cacchi di tutti e sembra pure che in Chrome ci sia un keylogger, anzi quale e' il contrario di privacy? Google, per definizione) perche' dovrebbe farsi problemi con noi italioti?
    non+autenticato
  • Perchè quanto a privacy siamo peggio, molto peggio.
    L'unica volta che la politica odierna afferma la privacy, usando scorrettamente il termine, è quando non vogliono che ci siano giudici e processi dietro la raccolta dati.
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    Modificato dall' autore il 13 settembre 2008 09.44
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  • Che cazzo centra bisogna anche saper farle e gestirle certe cose, poi chi è che andava a gestire una cosa come questa la telecom? cosa proponeva Alice Adsl "Nel Mondo"? Noi che abbiamo un digital devide enorme andiamo a fare I provider anti-digital devide, con nemmeno uno straccio di pirla che abbia solo una vaga idea di cosa voglia dire mandare 16 satelliti a fornire la connessione a 3 miliardi di persone, noi che abbiamo problemi con poche miglioni di famiglie... ma dai...
    non+autenticato
  • ps: milioni
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nicolaus
    > Che cazzo centra bisogna anche saper farle e
    > gestirle certe cose, poi chi è che andava a
    > gestire una cosa come questa la telecom? cosa
    > proponeva Alice Adsl "Nel Mondo"? Noi che abbiamo
    > un digital devide enorme andiamo a fare I
    > provider anti-digital devide, con nemmeno uno
    > straccio di pirla che abbia solo una vaga idea di
    > cosa voglia dire mandare 16 satelliti a fornire
    > la connessione a 3 miliardi di persone, noi che
    > abbiamo problemi con poche miglioni di
    > famiglie... ma
    > dai...

    Siamo messi male, ma qui si tratta di fare soldi, tanti, tanti soldi e di avere potere, tanto, tanto potere. A queste condizioni ci sono un sacco di italiani che ci arrivano ...

    Noi abbiamo i problemi che abbiamo proprio perche' chi ha in mano le industrie TLC e' goloso sia di soldi che di potere (piu' di quanto la decenza consentirebbe), quindi hanno un ottimo c.v. in proposito non uno pessimo.
    non+autenticato
  • E speriamo che questa cosa si possa fare...fatti non pugnette!
    non+autenticato
  • google è sempre molto buona e lungimirante, basta che non gli toccate gli adsense altrimenti s'arrabbia e vi spegne i satelliti.
    non+autenticato
  • non dico siano nocive tutte le wi-radiazioni, non c'è abbastanza documentazione al riguardo, soprattutto non si può conoscere il lungo termine; ma all'inizio della rivoluzione industriale furono tutti entusiasti dei progressi della tecnologia e nessuno immaginò le conseguenze "negative". Ora paghiamo l'uso massiccio di combustibili fossili che ci hanno permesso di fare un salto di civilizzazione.
    I campi magnetici sono il carbone e il petrolio della rivoluzione informatica e siamo tutti contenti, ma tra duecento anni?
    Si può avere un dubbio?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Enrico
    > non dico siano nocive tutte le wi-radiazioni, non
    > c'è abbastanza documentazione al riguardo,
    > soprattutto non si può conoscere il lungo
    > termine; ma all'inizio della rivoluzione
    > industriale furono tutti entusiasti dei progressi
    > della tecnologia e nessuno immaginò le
    > conseguenze "negative". Ora paghiamo l'uso
    > massiccio di combustibili fossili che ci hanno
    > permesso di fare un salto di civilizzazione.
    >
    > I campi magnetici sono il carbone e il petrolio
    > della rivoluzione informatica e siamo tutti
    > contenti, ma tra duecento
    > anni?
    > Si può avere un dubbio?

    concordo in pieno ... invece di prendere in giro queste posizioni potreste ricordarvi dei bambini in america che studiavano in scuole sotto l'alta tensione . Nel giro di qualche anno molti hanno perso i capelli ( capite cosa intendo ) .
    non+autenticato
  • - Scritto da: Enrico
    > non dico siano nocive tutte le wi-radiazioni, non
    > c'è abbastanza documentazione al riguardo,
    > soprattutto non si può conoscere il lungo
    > termine; ma all'inizio della rivoluzione
    > industriale furono tutti entusiasti dei progressi
    > della tecnologia e nessuno immaginò le
    > conseguenze "negative". Ora paghiamo l'uso
    > massiccio di combustibili fossili che ci hanno
    > permesso di fare un salto di civilizzazione.

    Infatti: se fossimo sicuri e stra-sicuri li useremmo noi qui per levarci di mezzo un po' di fili, invece di andare a fare i test sulle popolazioni del 3' mondo con la scusa di offrirgli connettivita'.
    krane
    15707
  • - Scritto da: Enrico
    > Si può avere un dubbio?

    Concordo, sulla trasmissione Wi-Max e simile si può avere un dubbio.

    Se qualcuno ti risponde che le onde elettromagnetiche non fanno nulla e che comunque nè siamo costantemente irradiati, puoi tranquillamente suggerire di mettere la testa in un forno a micro-onde e accenderlo, o di passare di fare un pic-nic di fronte ad un radar militare ( quello dove c'è scritto DANGER col simbolino triagolare ).

    Detto questo, la tecnologia sicuramente meno inquinante dal punto di vista delle radiazioni elettromagnetiche è la satellitare, viste le potenze in gioco e la direzionalità, quindi ben venga.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Uno qualunque
    [cut]

    > Se qualcuno ti risponde che le onde
    > elettromagnetiche non fanno nulla e che comunque
    > nè siamo costantemente irradiati, puoi
    > tranquillamente suggerire di mettere la testa in
    > un forno a micro-onde e accenderlo

    Che stupidaggine! E' una questione di quantita', puoi morire anche se bevi troppa acqua!!!
    non+autenticato
  • > Che stupidaggine! E' una questione di quantita',
    > puoi morire anche se bevi troppa
    > acqua!!!

    Era esattamente quello il punto.

    È una questione di POTENZA irradiata per l'esattezza.
    Il forno a microonde emette onde a 2125Mhz dai 600 Watt in su , una antenna di un cellulare (parlo delle antenne per edifici ) a 900/1800/1900 Mhz fino a 400 Watt ... UMTS arriva a 2Ghz e Wi-Max a 3.6 a potenze inferiori.
    non+autenticato
  • aspetta aspetta non alimentiamo leggende metropolitane please! Altrimenti poi i fessi ci credono!

    Non è solo questione di frequenza e potenza (in watt).

    Le onde emesse dal microonde (forno) sono, si, a 2125 MHz (2,1 GHz la stessa frequenza dell'umts europeo), ma sono radiazioni IONIZZANTI, contro quelle NON IONIZZANTI dei telefoni cellulari.

    Ovvero sono in grado di far vibrare le molecole di acqua e di altri composti generando calore.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Forno_a_microonde
    non+autenticato
  • Probabilmente sto dicendo una scemenza, nel caso per favore spiegami... La differenza tra un onda ionizzante ed una non ionizzante non sta solamente nella frequenza dell'onda e di conseguenza nell'energia che trasporta?
    Le onde dell'umts sono ionizzanti quanto quelle del microonde se come dici tu hanno frequenze paragonabili, la differenza semmai starà nella potenza delle onde e nella concentrazione in uno spazio ristretto.
  • - Scritto da: Marcolino
    > aspetta aspetta non alimentiamo leggende
    > metropolitane please! Altrimenti poi i fessi ci
    > credono!
    >

    Ecco bravo ... ora fai un viaggio in Svizzera, vai dove hanno acceso quel coso e gli spieghi che il forno a micro onde emette onde ionizzanti perché è più POTENTE di un cellulare.

    Potrai assistere a tre diverse reazioni :

    1 - Il lancio di pesantissimi tomi, con la teoria delle onde elettromagnetiche, e magari anche qualche volumetto sull'effetto fotoelettrico di Einstein verso di te.

    2 - La richiesta di scrivere 100 volte sulla lavagna la Costante di Planck con tutti i decimali.

    3 - L'invito ad essere bombardato da particelle, nella speranza che dentro di te si annidi quello che stanno cercando.

    In ogni caso per un po` risolveremo tutti i nostri problemi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Enrico
    > Ora paghiamo l'uso
    > massiccio di combustibili fossili che ci hanno
    > permesso di fare un salto di civilizzazione.
    >
    > I campi magnetici sono il carbone e il petrolio
    > della rivoluzione informatica e siamo tutti
    > contenti, ma tra duecento
    > anni?
    > Si può avere un dubbio?

    Succederà la stessa cosa che hai detto riguardo alla rivoluzione industriale.
    E grazie a dio che c'è stata perchè altrimenti invece di farci le pare con le presunte conseguenze del wireless saremmo ancora a curare i morsi dei ratti con la peste bubbonica.
    Meglio l'asma da SO2. Uccide meno persone se permetti, e senza distinguere il ceto.

    Io preferisco un'altra rivoluzione industriale. Non è indolore, ma il progresso mai lo è stato e mai lo sarà.

    Si sceglie il male minore, semplicemente. E' utopistico pensare di fermare tutto o andare avanti senza un certo grado di incertezza su alcuni elementi.

    Tu stesso sai che qualcuno potrebbe investirti quando la sera esci dal pub con la morosa, o potrebbe fulminarti una saetta...ma non per questo vivi segregato in casa.
    Il massimo che puoi fare è camminare sul marciapiede o al coperto, ma non avrai mai la certezza di essere al sicuro.
    non+autenticato
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