Interviste/ Il WLL? E' già realtà

Come funziona il Wireless Local Loop? Come viene gestito? E' un'alternativa efficace all'ADSL? Ha limiti territoriali? Punto Informatico ha incontrato un operatore del triveneto per capire se il WLL significa davvero rivoluzione

Interviste/ Il WLL? E' già realtàRoma - Da pochi mesi sono state assegnate in Italia le licenze agli operatori interessati ad offrire localmente servizi di Wireless Local Loop (WLL), servizi wireless a banda larga che rappresentano un'alternativa alle offerte già sul mercato, dalla fibra ottica al satellite, all'ADSL. Per approfondire il WLL e capire come funziona, Punto Informatico ha incontrato Massimiliano Gaiani, responsabile dell'area commerciale e del marketing dell'operatore Trivenet, da qualche mese licenziatario WLL.

Punto Informatico: Cosa significa potersi collegare con il Wireless Local Loop?

Massimiliano Gaiani: Avere la possibilità di scegliere tra collegamenti via cavo tradizionali e sistemi wireless local loop significa poter decidere, nel panorama TLC italiano, la soluzione più adatta alle proprie esigenze. Scegliere in questo caso non vuol dire avere a disposizione una serie di operatori che forniscono lo stesso prodotto, ma sapere che nel mercato ci sono diverse tecnologie che con i loro Pro e Contro determinano le scelte dell'utente.
Oltre a ciò si deve considerare che in moltissime zone il WLL è l'unica soluzione che permette ad aziende e privati il passaggio dall'ISDN al vero broad band. Molte aree, soprattutto nella provincia, non sono coperte da sistemi XDSL e in molti casi le stesse sono zone industriali o commerciali molto dense alle quali abbiamo dato la possibilità di poter navigare ad alta velocità.

PI: Quali sono i limiti territoriali del WLL? Ha senso considerare il WLL un'alternativa all'ADSL?

MG: Il WLL non ha particolari limiti alla sua estensione. Parto dal presupposto che i sistemi Wireless permettono di abbattere molti dei problemi legati alla diffusione sul territorio dei servizi wireline di connettività: cito tra gli altri la difficoltà nella realizzazione di una rete e l'onerosità delle opere di cablaggio urbano.

Inoltre la flessibilità di questa tecnologia ci permette di coprire una determinata zona, che dopo uno studio abbiamo ritenuto interessante, in pochissimo tempo installando esclusivamente una cella di ripetizione.
In quest'ottica l'unico vincolo allo sviluppo del WLL sta solamente in alcune zone, come le grandi città, dove i palazzi molto alti possono creare delle difficoltà alla propagazione del segnale radio.

PI: Le infrastrutture di TLC italiane sono perlopiù in mano ad un unico operatore. Questo influisce anche sulla fornitura dei servizi WLL? Sul piano tecnico come puo' un operatore WLL garantire una banda minima al proprio utente? Perché l'offerta WLL è, nei fatti, una flat-rate?

MG: Una delle più importanti caratteristiche del WLL risiede nel fatto che questi sistemi sono influenzati solo in minima parte dalle infrastrutture dell'operatore nazionale. Il vero problema delle TLC italiane è superare lo scoglio dell'ultimo miglio realizzando reti alternative al doppino di rame che raggiungano direttamente gli utenti finali.

Trivenet possiede una rete Backbone ATM in wireless che collega tutte le celle attive dalle quali raggiungiamo l'utente finale con un sistema BaseStation/Client. L'ultimo miglio viene garantito attraverso la tecnologia Frame Relay che gestisce le bande minime a seconda dell'offerta scelta dal cliente. Puntiamo molto su questo dato perchè avere una connessione efficiente non significa avere solo elevate velocità di banda massima ma anche un minimo alto che possa tamponare i momenti di maggior traffico.

L'offerta è stata stabilita in modalità flat-rate per un puro motivo
commerciale. Siamo convinti che una proposta completamente fissa nel mercato sia molto più allettante rispetto ad una tariffa a consumo dove i controlli sugli effettivi traffici di MB sono molto complicati e non chiari. L'utente può quindi utilizzare la rete in modo pieno senza preoccuparsi di quanto dovrà spendere in futuro.
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