Roma - Potrà sembrare ancora un po' troppo magro, ma non è certo uno
Steve Jobs arrendevole quello che si presenta alle telecamere di
CNBC per parlare del lancio dei nuovi iPod. E che condisce tutto, ma fuori onda, con una
dichiarazione caustica sulle voci di una sua presunta malattia: "Sto bene, davvero" ha
confermato al giornalista Jim Goldman, spiegando che a suo parere
certe voci sarebbero state messe in giro da "fondi privati di investimento con un grosso short su Apple".
Dunque si sarebbe trattato di una banale
manovra speculativa per
guadagnare dalla caduta in borsa dell'azienda di Cupertino. Una dichiarazione fatta a margine di una intervista, senza fare nomi o specificare meglio il contesto. Jobs ribadisce di stare bene: certo potrebbe "provare ad ingrassare di 4 o 5 chili", ma la sua condizione fisica è buona e non c'è nulla di cui gli investitori e gli azionisti debbano preoccuparsi. Da parte sua, e lo ripete anche in video questa volta, continuerà ad impegnarsi nella crescita di Apple: punto e basta, e al diavolo
le critiche.
Una crescita che pare solida: Steve è convinto che il nuovo form-factor del Nano,
tornato alla familiare sagoma verticale della prima e seconda generazione e
più ecologico che mai, sia la carta vincente per le prossime
compere natalizie. Poi c'è il rinnovato iTunes, arrivato alla release 8.0 con il suo Genius consigliere, il Classic da 120 gigabyte, e ovviamente il Touch più sottile e più simile (ma non troppo) a iPhone 3G. E a quanti si aspettavano altro... Beh,
dice Jobs, "L'invito che abbiamo mandato diceva
Let's Rock!. Insomma, stavamo cercando di far capire che... Si beh, avete capito...".
Quanti fossero in fervente attesa di un nuovo MacBook in alluminio o di un MacBook Pro con Centrino 2, non devono comunque disperarsi. I soliti bene informati, questa volta
si tratta di
John Gruber di
Daring Fireball, indicano il prossimo
14 ottobre (martedì!) come il giorno in cui Apple si prepara a tenere un'altra conferenza stampa in cui svelare al mondo le novità per i suoi notebook per la collezione natalizia.
Le voci più accreditate
suggeriscono un possibile passaggio della linea consumer MacBook da un case di plastica bianco o nero ad un più solido, ecologico e chic,
chassis in alluminio. Altra voce non confermata riguarderebbe il trackpad, che si dice potrebbe essere lucido o addirittura incorporare un display LCD multitouch. Le forme dovrebbero ricordare quelle del MacBook Air, e lo stesso discorso dovrebbe valere anche per la fascia alta dei portatili con la Mela che sono
in attesa dei nuovi processori di Intel per rinfrescare estetica e hardware.
Proprio un nuovo processore, poi, potrebbe essere la chiave per vedere qualche novità anche nell'allestimento del
recente MacBook Air. I più attenti hanno
notato che dentro il nuovo iPod Classic da 120GB alberga un disco fisso da 1,8 pollici a singolo piatto: un form factor identico a quello montato nel laptop ultraleggero di Cupertino e che dunque potrebbe vedere aggiornato il processore, con uno scaling di velocità, e il taglio del disco rigido magnetico che passerebbe da 80 a 120 gigabyte. In vena di speculazioni, perché poi non immaginare anche un passaggio ai dischi a stato solido Intel di
recente immessi sul
mercato?
Dulcis in fundo, MacBook Air potrebbe essere proposto in due differenti colorazioni: alluminio al naturale e alluminio anodizzato color nero. Un tocco di classe che farebbe senz'altro felici i più dark tra i manager sempre in movimento. E se poi Steve fosse in vena di uno dei suoi proverbiali "one more thing", ecco che ci potrebbe essere spazio anche per una
sorpresa inaspettata: si
parla di un non meglio identificato "brick" (mattone). Potrebbe riferirsi ad
una novità per il piccolo Mac Mini? O al
tanto agognato
MacTouch? E soprattutto: i fan riusciranno a resistere per quattro settimane?
Luca Annunziata