Fabrizio Bartoloni
venerdì 12 settembre 2008

Google, l'open source e tutto quanto

Chris DiBona, open source programs manager di Google, racconta a Punto Informatico perché l'open source è costitutivo della rete e perché Apache è la pietra filosofale del software. E perché non tutto può essere sempre open

Google, l'open source e tutto quantoRoma - "Alcuni autori parlano della necessità di Internet -a sua volta un prodotto dell'open source- perché l'open source medesimo abbia successo. Internet permette al modello di sviluppo dell'OSS di funzionare". Così scrisse Peter Lavin di Unix Review recensendo il libro di Chris DiBona Open Sources 2.0 The Continuing Evolution. Questa frase ben riassume il compito di DiBona in Google in qualità di Open Source Programs Manager ed è uno dei motivi per cui è molto utile sentire cosa ha da dire: DiBona è stato così gentile da rispondere ad alcune nostre domande.

Punto Informatico: C'è una diffusa critica verso Google di non aprire abbastanza il proprio codice sorgente interno, Linux ha "viziato" gli utenti inducendoli a pensare che qualsiasi cosa debba essere interamente open?
Chris DiBona: Viziare? Non lo descriverei in questi termini. Penso che rendere il codice disponibile sotto una licenza open source sia lo stato ideale in cui operare per una azienda o un singolo sviluppatore. Permette un modo di condividere informazioni in maniera fluida che considero davvero grandioso. Detto questo, la situazione non è tale da permetterci o farci desiderare di condividere tutto il codice su cui poggia Google. Per la maggior parte dei casi l'ostacolo è rappresentato semplicemente della quantità di tempo che impiegheremmo a rilasciarlo, in quanto ci affidiamo a singoli ingegneri software dai vari team aziendali per pubblicare e mantenere sorgenti che provengano dalla nostra compagnia.

Ora come ora stiamo lanciando un nuovo progetto ogni una o due settimane su code.google.com e un progetto di prima grandezza come Chrome ogni 6/9 mesi o giù di lì. È molto buono ma ci saranno sempre quelli che vorrebbero vedere più uscite da parte nostra. Suona accademico ma non vogliamo rilasciare nulla che renda Internet un posto peggiore e come tale ci sono delle parti del nostro codice che non vedranno mai la luce esterna, tipo le funzioni di pageranking. In quel caso particolare daremmo agli internauti che riempiono la Rete di spam e link alle pagine fin troppe informazioni su come presentiamo i risultati delle ricerche agli utenti.
PI: Nel corso del tempo hai espresso disappunto verso la GPL a favore della BSD per via delle restrizioni implicate nella prima a discapito dei venditori di software proprietario. Per limitare quella che viene definita la proliferazione delle licenze Google limita a sette tipi il numero di quelle ammesse nel suo deposito di codici sorgenti - code.google.com - e raccomanda di scegliere tra la licenza Apache e la GPLv3 per i progetti da sottoporle. La recente svista sull'EULA di Chrome ti ha fatto cambiare idea?
CDB: In verità, preferiamo optare per Apache ogni volta sia possibile per una serie di ragioni. La prima è che il codice Apache (e BSD) confluisce comodamente in una vasta gamma di altri software open source sottoposti a licenza. In secondo luogo, BSD e Apache sono già adottate da altre aziende e da coloro che non intendano partecipare all'open source con altro ruolo che quello di utenti. Ci sta bene che la gente usi il nostro codice senza contribuire a propria volta, sebbene preferiremmo che partecipassero.

Concedetemi di aggiornare i lettori sulla controversia in merito all'EULA di Chrome: abbiamo messo a disposizione i binari del programma assieme alla sua licenza per l'utente finale utilizzando quella che era la nostra versione standard. È stata tutta colpa di una infelice clausola fin troppo generica che abbiamo ritrattato retroattivamente appena ce ne siamo accorti. Aveva un senso su di un sito come Blogger ma non ne aveva nessuno per un browser. Abbiamo commesso un errore. Succede a volte in una azienda di queste dimensioni e sono sono abbastanza soddisfatto di come lo abbiamo gestito.

PI: Hai pubblicato due libri con la ÒReilly intitolati nell'ordine Open Sources: Voices from the Open Source Revolution e Open Sources 2.0 The Continuing Evolution basati su contributi dalle principali personalità nella comunità Open Source, c'è niente che hai imparato lavorando con Google su cui scriveresti un nuovo volume?
CDB: Sì, ma ne verrebbe fuori un noioso vademecum sull'uso pratico dell'open source in una compagnia con una estesa organizzazione di sviluppo software al proprio interno (pensate nell'ordine di circa 10.000 programmatori). Con queste premesse mi aspetterei davvero scarne vendite visto quanto sia limitato il numero di aziende di questo genere. Il "Bignami" di un tale tomo si potrebbe riassumere nel fatto che fin troppe persone etichettino il sofware open source come spaventoso e rischioso mentre è tutt'altro che vero.

PI: Hai preso parte al comitato organizzatore e consegnato premi al Google-ÒReilly Open Source Awards 2008, con categorie come "Miglior punto di accesso all'istruzione", "Difensore dei diritti" o, come nella precedente edizione "Miglior dissipatore di FUD", l'etica è destinata a mantenere il ruolo di forza trascinante dietro il FOSS?
CDB: Certo, reputo che etica e morale abbiamo condizionato il successo dell'open source, senza gli ideali propugnati dai suoi sviluppatori non esisterebbe. Con questi premi abbiamo cercato di portare sotto il riflettore coloro che, sconosciuti al grande pubblico, abbiano lavorato diligentemente senza altro fine che i loro ideali e l'amore per la comunità. È tutta una questione di etica, sinceramente.

a cura di Fabrizio Bartoloni
206 Commenti alla Notizia Google, l'open source e tutto quanto
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  • Allora, niente guerre di religione Google VS Yahoo come fate sempre tra linari vs winari vs macachi??

    Niente Google al tappeto?

    Niente Yahoo Rulez ?

    Niente Google e' di destra, Yahoo e' di sinistra?

    Dai aggiornate un po' il vostro repertorio di trollate!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Wake up trolls
    > Allora, niente guerre di religione Google VS
    > Yahoo come fate sempre tra linari vs winari vs
    > macachi??
    >
    > Niente Google al tappeto?
    >
    > Niente Yahoo Rulez ?
    >
    > Niente Google e' di destra, Yahoo e' di sinistra?
    >
    > Dai aggiornate un po' il vostro repertorio di
    > trollate!

    no no però c'è quello che dice che l'opensource è decadenza

    come vedi ogni tanto inventano qualcosa di nuovoA bocca aperta
    non+autenticato
  • L'open source è un fenomeno di decadenza e negazione inconscia della propria identità.

    Se io dono un sorgente ad un mio amico o a un'altra persona cara, allora quello è un gesto di altruismo che ci innalza e ci valorizza. Mentre invece il rilasciare i propri diritti e i propri sacrifici all'universo anonimo e sconosciuto rappresenta solo un processo di suicidio della propria essenza.

    Chi professa la religione open source, o è un ipocrita oppure è solo un ingenuo accecato da morali ed etiche decadenti e autodistruttive, e che crede che il contrario rappresenti il diavolo, il cattivo, da abbattere sacrificando se stessi... e questa storia a pensarci bene si è ripetuta altre volte nel corso dei secoli.
    non+autenticato
  • evidentemente non tieni conto che primo rilasciando il proprio lavoro all'universo intero non si è anonimi, visto che il copyright rimane

    in secondo luogo quello che non afferri dell'OSS è che si tratta di un processo collaborativo esteso oltre i legacci legali

    se io devo costruire da zero un nuovo hardware è più facile per me azienda o singolo attingere ad un OS opensource e riadattarlo alle mie esigenze oppure è più facile creare un OS da zero? questo è il punto...l'OSS è un mezzo tramite il quale la società evita di reinventare ogni volta la ruota, quest'ultimo si è un processo distruttivo, inutile, che spreca risorse

    la scienza si è evoluta a colpi di segreti industriali o grazie alla sua diffusione libera in modo che l'intera società possono attingere alle conoscenze del momento senza dover ogni volta reinventare la ruota?

    un modello di scienza "closed source" esisteva ed era molto in voga fino al XV secolo e difatti all'epoca si parlava di alchimisti, formule segrete, maghi e gente che aveva il possesso esclusivo di certe tecniche, il risultato era una società arcaica, oscurantista, arretrata ed incapace di progredire su larga scala

    il Rinascimento prima e l'Illuminismo poi diffusero il modello "open source" nella scienza e da allora la nostra evoluzione tecnologica è progredita esponenzialmente, tant'è che in 5 secoli siamo riusciti a fare 1 miliardo di volte quello che era stato fatto nei 35 secoli precedenti

    altro che autodistruzione, l'OSS è evoluzione, è la spinta verso una società capace di accelerare il proprio progresso tecnologico, anzi è un peccato che per ora sia limitato solo al software con qualche sporadico tentativo nel campo dell'hardware
    non+autenticato
  • - Scritto da: pabloski
    > evidentemente non tieni conto che primo
    > rilasciando il proprio lavoro all'universo intero
    > non si è anonimi, visto che il copyright
    > rimane
    >
    > in secondo luogo quello che non afferri dell'OSS
    > è che si tratta di un processo collaborativo
    > esteso oltre i legacci legali
    >
    >
    > se io devo costruire da zero un nuovo hardware è
    > più facile per me azienda o singolo attingere ad
    > un OS opensource e riadattarlo alle mie esigenze
    > oppure è più facile creare un OS da zero? questo
    > è il punto...l'OSS è un mezzo tramite il quale la
    > società evita di reinventare ogni volta la ruota,
    > quest'ultimo si è un processo distruttivo,
    > inutile, che spreca
    > risorse
    >
    > la scienza si è evoluta a colpi di segreti
    > industriali o grazie alla sua diffusione libera
    > in modo che l'intera società possono attingere
    > alle conoscenze del momento senza dover ogni
    > volta reinventare la
    > ruota?
    >
    > un modello di scienza "closed source" esisteva ed
    > era molto in voga fino al XV secolo e difatti
    > all'epoca si parlava di alchimisti, formule
    > segrete, maghi e gente che aveva il possesso
    > esclusivo di certe tecniche, il risultato era una
    > società arcaica, oscurantista, arretrata ed
    > incapace di progredire su larga
    > scala
    >
    > il Rinascimento prima e l'Illuminismo poi
    > diffusero il modello "open source" nella scienza
    > e da allora la nostra evoluzione tecnologica è
    > progredita esponenzialmente, tant'è che in 5
    > secoli siamo riusciti a fare 1 miliardo di volte
    > quello che era stato fatto nei 35 secoli
    > precedenti
    >
    > altro che autodistruzione, l'OSS è evoluzione, è
    > la spinta verso una società capace di accelerare
    > il proprio progresso tecnologico, anzi è un
    > peccato che per ora sia limitato solo al software
    > con qualche sporadico tentativo nel campo
    > dell'hardware

    eppure alcuni hanno imparato a programmare anche prima dell'avvento della religione open source, da qualcuno avranno pur appreso

    l'open source è il rifiuto della propria autenticità, di se stessi, a favore delle ideologie di progresso socialista

    la condivisione fa parte della natura dell'uomo, altrimenti sistemi unix o windows non sarebbero mai nati, l'open source è invece solo fanatismo... e lascia perdere l'esempio di un medioevo che non conosci affatto
    non+autenticato
  • Peccato che che un tempo il software veniva visto come un componente aggiuntivo dell'hardware, ogni utente aveva la possibilità e il diritto di modificare o riscrivere il codice e di condividerlo liberamente, dopo alla fine degli anni 70, quando i computer cominciarono ad essere più economici e più numerosi, si comincio a parlare di software distribuiti con licenze restrittive.

    Evidente che non conosci la storia del software.
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    Modificato dall' autore il 13 settembre 2008 12.15
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  • - Scritto da: zoma

    >
    > eppure alcuni hanno imparato a programmare anche
    > prima dell'avvento della religione open source,
    > da qualcuno avranno pur
    > appreso
    >

    certo non da Microsoft ma dalle università in cui vige la condivisione del sapere voluta dagli illuministi nel 1700, quindi sempre di opensource stiamo parlando

    del resto la parola opensource è autoesplicativa e significa mostrare il sorgente, cioè mostrare le tecniche costruttive, gli elementi teorici e le informazioni atte alla replicazione di una macchina, un software o che altro

    > l'open source è il rifiuto della propria
    > autenticità, di se stessi, a favore delle
    > ideologie di progresso
    > socialista
    >

    e dove l'hai letta questa? l'opensource è comunista?

    non mi pare, Redhat fa soldi, i programmatori che lavorano per RedHat, Intel, IBM guadagnano, mica lavorano come forzati nelle miniere in Siberia


    > la condivisione fa parte della natura dell'uomo,
    > altrimenti sistemi unix o windows non sarebbero
    > mai nati, l'open source è invece solo
    > fanatismo... e lascia perdere l'esempio di un
    > medioevo che non conosci
    > affatto

    ma perchè l'opensource non parla di condivisione? con quest'affermazione ti atteggi a Solone ma poi di fatto non dici un tubo

    la tua piuttosto è pura retorica senza contenuti
    non+autenticato
  • - Scritto da: zoma
    > eppure alcuni hanno imparato a programmare anche
    > prima dell'avvento della religione open source,
    > da qualcuno avranno pur appreso

    Continui a confondere la tecnologia con la religione, tipico atteggiamento da ignorante.

    L'idea della condivisione del software a sorgente aperto è nata con la nascita stessa della programmazione dei calcolatori, l'open source esiste da sempre nell'informatica. E si impara a programmare grazie ad altre persone che hanno condiviso le proprie conoscenze.

    > l'open source è il rifiuto della propria
    > autenticità, di se stessi, a favore delle
    > ideologie di progresso socialista

    Se io distribuisco il mio lavoro agli altri non rinnego me stesso, al contrario mi faccio conoscere anche presso persone che non incontrerò mai. Se tu riesci a percepire la propria identità soltanto se ti trovi isolato, ti consiglio di consultare il tuo medico.

    Poi potresti tornare a spiegare che cosa c'entra il socialismo.

    > la condivisione fa parte della natura dell'uomo,

    Open source è condividere le proprie conoscenze.

    > e lascia perdere l'esempio di un
    > medioevo che non conosci affatto

    Oppure non sai come rispondere all'evidenza?
  • - Scritto da: pabloski

    > il Rinascimento prima e l'Illuminismo poi
    > diffusero il modello "open source" nella scienza
    > e da allora la nostra evoluzione tecnologica è
    > progredita esponenzialmente, tant'è che in 5
    > secoli siamo riusciti a fare 1 miliardo di volte
    > quello che era stato fatto nei 35 secoli
    > precedenti

    mi dispiace deludere la tua ideologia, ma tutto il progresso che vedi oggi lo devi al 99,99% a quel tale che ha capito che dall'olio nero si può estrare un potente combustibile da far muovere i carri (e lo ha pure brevettato), il resto sono tutte conseguenze di ciò

    se oggi, a qust'ora finisse il petrolio tutto d'un botto, il mondo tornerebbe indietro di 150 anni, con buona pace per le tue idee di progresso e open source

    queste sono cose comunque che è meglio non divulgare troppo in giro, altrimenti si finisce con il giustificare i 2/3 delle guerre nel mondo
    non+autenticato
  • Certo, perchè com'è noto la scienza è progredita solo per via del petrolio... chissà perché ma non ricordo che Faraday, Hertz, e Maxwell (che le proprie ricerche, come ogni scienziato moderno, le condividevano con l'"universo anonimo") avessero queste gran riserve di petrolio... e neppure Einstein o Fermi o Feynman! Lo sai che i primi esperimenti di Fermi sul decadimento avvenivano su un tavolino, in notevole penuria di mezzi???

    Il discorso di pabloski riguardava il progresso scientifico prima che quello tecnologico... E il progresso scientifico non ha bisogno di particolari fondi o energie (anche se, come dimostrano istituzioni come il CERN, fondi ed energie non fanno male alla scienza!), ha bisogno soprattutto di menti preparate e aperte e di condivisione del sapere. Il progresso tecnologico, che tu dici essere dovuto solamente al petrolio, è una semplice conseguenza del progresso scientifico. Stai certo che se il petrolio finisse (personalmente la trovo anche una prospettiva abbastanza auspicabile) si troverebbero soluzioni alternative, o meglio si sfrutterebbero quelle già trovate ma non ancora utilizzate per motivi economici.

    Che la scienza sia progredita più dal '600 ad oggi che nei 35000 anni precedenti è un semplice dato di fatto inconfutabile, come è inconfutabile che sia il metodo scientifico galileiano, unito alla condivisione universale del sapere, che le hanno dato questa enorme accelerazione. L'open source è semplicemente il trasferimento di questo modo di lavorare all'informatica: quindi altro che decadenza e altro che socialismo, non hanno nulla a che vedere con questo!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Arunax
    > Certo, perchè com'è noto la scienza è progredita
    > solo per via del petrolio... chissà perché ma non
    > ricordo che Faraday, Hertz, e Maxwell (che le
    > proprie ricerche, come ogni scienziato moderno,
    > le condividevano con l'"universo anonimo")
    > avessero queste gran riserve di petrolio... e
    > neppure Einstein o Fermi o Feynman! Lo sai che i
    > primi esperimenti di Fermi sul decadimento
    > avvenivano su un tavolino, in notevole penuria di
    > mezzi???

    la scienza può progredire quanto vuole, ma senza il petrolio non va da nessnua parte

    l'unica cosa che sposta le tonnellate si chiama petrolio e ti consente di comprare il tuo pc, che viene dalla cina, a soli 500 euro, di andare a new york in 7 ore, di non zappare la campagna e di mangiare a sbafo

    il resto sono solo illusioni di chi pianta un pannello solare sul tetto di casa sua

    giusto per non offendere chi lavora seriamente in ambito scientifico... diciamo che senza la scienza non avremmo certi farmaci e certe tecnologie, ma senza petrolio non li avremmo ugualmente, anche se la scienza fosse al primo posto nel bilancio di tutte le nazioni del mondo

    il petrolio ha cambiato il mondo di chi lo sfrutta, in quanto è una fonte energetica imparagonabile con tutte le altre cazzatine (pannelli, ventole, etc..) che il pianeta portava con se per milioni di anni e oggi la dona all'uomo

    senza il petrolio l'energia elettrica, seppur scoperta, sarebbe solo una fenomeno per nicche...
    ...come sposteresti 1000 pali dell'enel lungo lo stivale?
    ...come sposteresti una dinamo di 245 tonnellate?

    si può continuare all'infinito, queste sono cose di cui non si parla mai perchè viviamo in un periodo di allucinazioni collettive, tutto quello che siamo (almeno il 99%) lo dobbiamo al petrolio, direttamente o indirettamente

    senza petrolio avremmo meno scienziati e al cern avrebbero impiegato centinaia di anni per costruire l'acceleratore

    se non avessimo il petrolio, per costruire una centrale nucleare perderemmo circa 1200 anni... pertanto senza petrolio non avremmo nemmeno le centrali nucleari

    non c'è progresso senza scienza, non c'è nulla senza il petrolio...
    senza il petrolio, il ritmo di progresso dell'uomo tornerebbe al periodo pre-industriale

    non ci resta che sperare nell'idrogeno
    non+autenticato
  • NB: il petrolio è una fonte primaria di energia, l'idrogeno è un vettore (=va prodotto a partire da altre fonti, in genere idrocarburi): cosa speri?

    "giusto per non offendere chi lavora seriamente in ambito scientifico... diciamo che senza la scienza non avremmo certi farmaci e certe tecnologie, ma senza petrolio non li avremmo ugualmente, anche se la scienza fosse al primo posto nel bilancio di tutte le nazioni del mondo"
    il petrolio non è insostituibile, ci sono alternative, sono solo più costose (per esempio i combustibili per la trazione si possono ricavare da altro, come faceva la Germania tra le due guerre)

    e non dimenticare che c'è anche il carbone;

    senza petrolio riusciremmo lo steso a fare centrali nucleari

    in conclusione, senza petrolio si farebbe un più fatica (servono più € o $), quindi si farebbe di meno, ma non ai livelli di cui parli tu
    non+autenticato
  • - Scritto da: zucca
    > la scienza può progredire quanto vuole, ma senza
    > il petrolio non va da nessnua parte

    No? E secondo te come è progredita la civiltà umana negli ottomila anni di storia precedenti alla 'scoperta' del petrolio?

    > il resto sono solo illusioni di chi pianta un
    > pannello solare sul tetto di casa sua

    Se io installo un pannello solare, lo faccio grazie alla scienza ed alla tecnologia che non dipendono dal petrolio, e la doccia calda senza bruciare combustibili non è una illusione, ma energia solare.

    > giusto per non offendere chi lavora seriamente in
    > ambito scientifico... diciamo che senza la
    > scienza non avremmo certi farmaci e certe
    > tecnologie, ma senza petrolio non li avremmo
    > ugualmente, anche se la scienza fosse al primo
    > posto nel bilancio di tutte le nazioni del mondo

    Non ti vergogni di scrivere tante assurdità? Secondo te il mondo finirà fra quarant'anni, quando il petrolio sarà esaurito?

    > il petrolio ha cambiato il mondo di chi lo sfrutta

    Certo, perché l'economia mondiale si basa sul petrolio.

    > è una fonte energetica imparagonabile con tutte le altre

    Perché provoca grandi problemi sociali ed ambientali, ed è quasi esaurito in meno di un secolo di sfruttamento. Il petrolio è un dettaglio temporaneo nella storia umana.

    > senza il petrolio l'energia elettrica, seppur
    > scoperta, sarebbe solo una fenomeno per nicche...

    L'energia elettrica era ed è prodotta senza la necessità di bruciare petrolio. Mai sentito parlare di turbine idroelettriche? E di impianti geotermici?

    > viviamo in un periodo di allucinazioni collettive

    E tu ne sei la prova.

    > tutto quello che siamo (almeno il 99%) lo dobbiamo al
    > petrolio, direttamente o indirettamente

    Ma nemmeno per sogno! Hai una visione molto ristretta della realtà.

    > senza petrolio avremmo meno scienziati

    Sei anche in grado di dimostrarlo? Oppure continui a scrivere stupidaggini?

    > senza petrolio non avremmo nemmeno le
    > centrali nucleari

    Delirio.

    > non c'è progresso senza scienza, non c'è nulla
    > senza il petrolio...

    Senza il petrolio c'è tutto il resto. Informati, ti basta uscire di casa e passeggiare un po'.

    > senza il petrolio, il ritmo di progresso
    > dell'uomo tornerebbe al periodo pre-industriale

    T'informo che l'industrializzazione è nata e cresciuta senza nemmeno una goccia di petrolio. Studia.
  • Secondo il tizio intervistato, google non pubblica i sorgenti per evitare che il mondo diventi un posto peggiore...

    Ma chi credono di essere... delle divinità? Dei salvatori?

    Forse non si sono accorti che esistono altri 2 o 3 motori di ricerca che potrebbero tranquillamente sopperire alla scomparsa di google, nel giorno in cui pubblicherà i sorgenti del motore di ranking.

    Gia, pubblicando i sorgenti del ranking nasceranno decine e decine di Google e il mondo diventerà decine e decine di volte un posto migliore... e non solo... il mondo godrà dei sorgenti e di quell'open source che google dice di amare tanto.

    Google, a cosa aspetti a rilasciare i sorgenti...? Se non li rilascerai il popolo della rete penserà che google e la sua filosofia sono solo frutto della più grande e agghiacciante ipocrisia di tutti i tempi.

    Io invece credo che google sia davvero buono e soprattutto coerente con il suo messaggio d'amore e per amore del mondo rilascerà i suoi sorgenti, ci darà il suo sapere, cosicchè tutti noi potremo costruirgi un "google in casa" e il mondo sarà un posto ancora più migliore Occhiolino
    non+autenticato
  • Una volta che conosci alla perfezione il meccanismo del PR se ricerchi "madre teresa di calcuta", tu spammer, saresti in grado di far uscire un sito che vende viagra. Capito? -_-'
    non+autenticato
  • Spiego meglio: google, o chiunque altro utilizzasse i suoi algoritmi, diverrebbe completamente inutilizzabile perché invaso dallo spam in ogni ricerca.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > Spiego meglio: google, o chiunque altro
    > utilizzasse i suoi algoritmi, diverrebbe
    > completamente inutilizzabile perché invaso dallo
    > spam in ogni
    > ricerca.

    ma il mondo avrebbe i sorgenti e tutti potrebbero lavorare nel motore di ranking per creare tanti google diversi e tematici
    non+autenticato
  • Ma non è mica necessario basarsi su google per fare questo Perplesso
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > Ma non è mica necessario basarsi su google per
    > fare questo
    >Perplesso

    ma se google dice di amare l'open source alla follia, perchè non ci dona i suoi sorgenti?

    non metterà mica il business capitalistico in cima alle sue priorità?

    perchè dobbiamo reinventare la ruota? Se google dice di dedicare anima e corpo all'open source, perchè non ci dona i sorgenti del ranking?

    Abusi di spam? Che importanza ha... alla fine potremmo sempre usare yahoo o msn, ma il mondo sarebbe grato a google per sempre, per averci dato la sua cultura e il suo sapere tecnologico da condividere.

    Se google ci dona i suoi sorgenti succederà quello che google vuole da sempre: il mondo sarà un posto migliore, dove tutti potremo crearci un "google" nei nostri server e condividere con gli altri le proprie esperienze
    non+autenticato
  • perchè parlate se non sapete niente?

    usateli voi i motori tematici, sai che bello, devo cercare "bollitore" ma prima devo capire in che motore devo cercarlo, trovare l'indirizzo sui bookmark, e dio ce ne scampi se devo per caso compiere una ricerca e voglio come risultati pagine provenienti da due aree tematiche diverse!! per non parlare del fatto che, come qualcun altro ha notato ma voi non avete letto, se l'algoritmo di ranking fosse noto ci sarebbero solo siti che cercano di vendervi qualcosa nelle prime 20 pagine

    e sapete la cosa divertente? voi comprereste come dei polli. google ha ragione, potrebbe essere open source ma prima dovremmo sterminare il 90% della popolazione mondiale che è troppo scema per usare internet. e non sto dicendo che non sarei d'accordo eh!?
    non+autenticato
  • E avremo motori di ricerca per trovare i motori di ricercaA bocca aperta

    Mi ricorda quella serie telescopica di...

    Clicca per vedere le dimensioni originali

    SPINGITORI DI CAVALIERI!
  • - Scritto da: ...
    > Una volta che conosci alla perfezione il
    > meccanismo del PR se ricerchi "madre teresa di
    > calcuta", tu spammer, saresti in grado di far
    > uscire un sito che vende viagra. Capito?
    > -_-'

    questa è una grossa bufala... anzi direi che è uno spauracchio per boccaloni, le regole di ranking si potrebbero cambiare e migliorare, ci sarebbero milioni di programmatori che offrirebbero il loro contributo

    e ammesso pure che ci sarebbe qualche abuso in più, resta il fatto che il mondo avrebbe i sorgenti di google e tutti godremmo e condivideremmo il suo sapere

    oltretutto resterebbero in vita yahoo, msn e Ask, i quali non sono proprio da buttare, anzi spesso sono più precisi di google

    google dovrebbe sacrificare il suo business per l'amore che ha verso open source
    non+autenticato
  • - Scritto da: rasw
    > - Scritto da: ...
    > > Una volta che conosci alla perfezione il
    > > meccanismo del PR se ricerchi "madre teresa di
    > > calcuta", tu spammer, saresti in grado di far
    > > uscire un sito che vende viagra. Capito?
    > > -_-'
    >
    > questa è una grossa bufala... anzi direi che è
    > uno spauracchio per boccaloni,

    Un po' come il googlebombing?

    > le regole di
    > ranking si potrebbero cambiare e migliorare, ci
    > sarebbero milioni di programmatori che
    > offrirebbero il loro
    > contributo

    Le regole di ranking si possono cambiare, certo. Il problema è quanto diventano efficienti.

    >
    > e ammesso pure che ci sarebbe qualche abuso in
    > più, resta il fatto che il mondo avrebbe i
    > sorgenti di google e tutti godremmo e
    > condivideremmo il suo
    > sapere

    Eh, si, sotto la voce filantropo c'è google come sinonimo.
    Ma per favore, google è un'azienda, ergo deve far soldi, ergo non ha nesusn interesse a rilasciar eil codice del suo motore di ricerca, dal momento che nessuno può attualmente competere con google in temrini di potenza di ricerca.

    >
    > oltretutto resterebbero in vita yahoo, msn e Ask,
    > i quali non sono proprio da buttare, anzi spesso
    > sono più precisi di
    > google

    Più precisi non saprei, ma i risultati mi sembrano inferiori come quantità e a volte anche come pertinenza.

    >
    > google dovrebbe sacrificare il suo business per
    > l'amore che ha verso open
    > source

    Seeeeeeeeeeeeeee... sogna. L'amore per l'open source sono belle parole da dire, ma nessuna azienda del calibro di google rilascerebbe il nucleo del suo successo perchè venga sciacallato da chiunque. Sarebbe un suicidio commerciale. E a Mountain View non sono assolutamente intenzionati a farlo.
    non+autenticato
  • Scusa ma se tu, ad esempio, mi dici che se ottieni cinque in questo modo:

    2+3-1

    piuttosto che in quest'altro modo:

    1+1+1+2

    hai un posizionamento migliore, non ottieni come risultato che tutti gli spammer si fiondano sulla soluzione migliore?

    Cioè, anche se perfezioni il meccanismo, grazie al contributo della community, quando il codice è conosciuto nei minimi particolari sarà sempre e comunque sfruttato per mettere in rilievo il peggio.

    Non è Gimp che deve modificare una foto, né Writer di OpenOffice che deve impaginare in un determinato modo. La conoscenza del codice, in questi ultimi due casi, non permette ad un individuo di avvantaggiarsi su un altro, Con quello di google, o di un altro motore di ricerca, invece, si.
    non+autenticato
  • - Scritto da: nory
    > Quante volte su punto-informatico succede
    > http://blog.webnews.it/12/09/2008/le-5-piu-acerrim

    Lol... fantastico... il conto di quanto costa il mac è carinissimo...

    PS: "sappiamo tutti che eva preferì la mela"... e vedi un po' che casino che ha fatto... come pubblicità per la apple non è il masismoA bocca aperta

    PPS: gran bella ragazza... anche senza vestirsi cone lara croft, merita assolutamenteA bocca aperta
    non+autenticato
  • bello, a me piace il punto quando c'è scritto dopo 2 ore di posso,
    mi arrendo installatemi Ubuntu.
    non+autenticato
  • - Scritto da: jon
    > bello, a me piace il punto quando c'è scritto
    > dopo 2 ore di posso,
    >
    > mi arrendo installatemi Ubuntu.

    Chissà se ha chiesto se può giocare ad assassin's creedA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Blackstorm
    > - Scritto da: jon
    > > bello, a me piace il punto quando c'è scritto
    > > dopo 2 ore di posso,
    > >
    > > mi arrendo installatemi Ubuntu.
    >
    > Chissà se ha chiesto se può giocare ad assassin's
    > creed
    >A bocca aperta

    Si con wine
    krane
    14377
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Blackstorm
    > > - Scritto da: jon
    > > > bello, a me piace il punto quando c'è scritto
    > > > dopo 2 ore di posso,
    > > >
    > > > mi arrendo installatemi Ubuntu.
    > >
    > > Chissà se ha chiesto se può giocare ad
    > assassin's
    > > creed
    > >A bocca aperta
    >
    > Si con wine
    > http://www.youtube.com/watch?v=JcCouQwWSgQ

    Uh? Ce la fa a tenere su assassin's creed? Allora ha fatto passi da gigante. Ricordavo che era piuttosto instabile con applicazioni recenti, in particolar modo con i giochi che sfruttano ampiamente le risorse di sistema.
    non+autenticato
  • dal rilascio della 1.0 è decisamente usabile per moltissimi cose ed è più performante di XP, è questa la cosa divertente

    Vista lo escludo perchè ormai è assodato che sta sotto del 20% rispetto a XP
    non+autenticato
  • certo che puoi giocare su Ubuntu ad Assasin's Creed, grazie a Wine:


    http://appdb.winehq.org/screenshots.php?iAppId=680...
  • > bello, a me piace il punto quando c'è scritto
    > dopo 2 ore di posso,
    >
    > mi arrendo installatemi Ubuntu.

    No, ma la cosa simpatica è che continuando così i sostenitori di linux si fanno male da soli. Perche sanno benissimo che non è vero, poi, dopo che gli utenti lo installano e non possono ritoccare una foto o montare un filmato lo rimuovono.
    CSOE
    728
  • - Scritto da: CSOE
    > > bello, a me piace il punto quando c'è scritto
    > > dopo 2 ore di posso,
    > >
    > > mi arrendo installatemi Ubuntu.
    >
    > No, ma la cosa simpatica è che continuando così i
    > sostenitori di linux si fanno male da soli.
    > Perche sanno benissimo che non è vero, poi, dopo
    > che gli utenti lo installano e non possono
    > ritoccare una foto o montare un filmato lo
    > rimuovono.

    l'open source è una religione, e come tale, è fondato sull'irrazionalità
    non+autenticato
  • sulle moderne distro Linux esempio Ubuntu, per editing video c'è Kino:
    http://www.kinodv.org/
    Per modificare le foto c'è Gimp:
    http://gimp.linux.it/www/
  • Ma la licenza di Chrome non recitava esplicitamente che si trattava di una clausola *irrevocabile*? Ben venga che adesso quella clausola sia stata modificata, ma (chi ha competenze, vi prego, mi illumini) non si tratta di un controsenso?
    non+autenticato
  • Si certo, ma tutta la clausola era sbagliata. In ogni caso solo redigono la licenza e solo loro possono cambiarla se si accorgono che non va bene...

    Corregere un proprio errore mi sembra intelligente, non un controsenso.
    non+autenticato
  • > Corregere un proprio errore mi sembra
    > intelligente, non un
    > controsenso.


    certo, è chiaro.
    Quello che voglio dire è: io ho accettato quella clausola (irrevocabile) il giorno stesso dell'uscita di Chrome. Sul mio PC è ancora installata quella versione. Non ho mai installato alcuna nuova versione di Chrome, quindi, sul mio PC non è mai comparsa la nuova versione della licenza e, di conseguenza, non ho mai avuto modo di accettare la nuova licenza priva di quella clausola.
    Dunque, legalmente, quella clausola (irrevocabile) per me è ancora valida?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Olmo
    > > Corregere un proprio errore mi sembra
    > > intelligente, non un
    > > controsenso.
    >
    >
    > certo, è chiaro.
    > Quello che voglio dire è: io ho accettato quella
    > clausola (irrevocabile) il giorno stesso
    > dell'uscita di Chrome. Sul mio PC è ancora
    > installata quella versione. Non ho mai installato
    > alcuna nuova versione di Chrome, quindi, sul mio
    > PC non è mai comparsa la nuova versione della
    > licenza e, di conseguenza, non ho mai avuto modo
    > di accettare la nuova licenza priva di quella
    > clausola.
    > Dunque, legalmente, quella clausola
    > (irrevocabile) per me è ancora
    > valida?


    NO! Quella clausola è stata revocata RETROATTIVAMENTE.
    Ergo, NON è mai esistita!A bocca aperta
  • > NO! Quella clausola è stata revocata
    > RETROATTIVAMENTE.
    >
    > Ergo, NON è mai esistita!A bocca aperta

    Provo a riformulare la domanda: legalmente, si può revocare una clausola definita come irrevocabile?
    non+autenticato
  • In altre parole, non ho letto nell'EULA diciture del tipo "clausola revocabile solo da Google", ma un laconico "clausola irrevocabile". Io lo interpretavo come "non revocabile, nemmeno da Google".
    non+autenticato
  • Olmo ho capito la tua domanda ma, se la versione che ho trovato è quella giusta, non parla esattamente di clausola irrevocabile ma dice:
    "l’utente concede a Google una licenza perenne, irrevocabile"...

    Quindi non si parla di "accordo fra le parti irrevocabile" ma di "concessione da te verso loro irrevocabile", e credo che in questo caso l'aggettivo irrevocabile significhi che tu non la puoi revocare, mentre per specificare una non possibilità di annullamento da parte loro avrebbero dovuto dire "irrinunciabile".

    Poi io di legge non ne capisco quasi niente e in effetti ci sarebbe da leggere l'originale in inglese... dopo provo a cercare un po':P
    non+autenticato
  • Ha un suo senso.
    Grazie del chiarimento.
    non+autenticato
  • In inglese parla di "irrevocable license", quindi è la stessa identica cosa.
    Piuttosto, come dici tu, quello è il contratto che abbiamo "firmato" e quello rimane, non credo proprio che possano decidere di cambiare a posteriori tutti i contratti "firmati", tanto a favore loro quanto a favore nostro... non è un accordo tra amici, che ci stringiamo il mignolo e facciamo finta che non sia mai esistito:P

    Credo che loro si siano praticamente impegnati pubblicamente a non avvalersi di quella licenza, ma per eliminarla completamente credo che dovrebbero farci accettare la nuova EULA.

    Ovviamente qui non è che stiamo a farci paranoie o le solite battaglie, stiamo parlando del sesso degli angeli: anche se non è stata disintegrata dal presente e dal passato la clausola rimane comunque un palese errore di distrazione, inapplicabile per un browser...
    Per garantirgli questi presunti diritti su quello che l'utente produce (ad esempio questo stesso post) dovrebbe prevedere un meccanismo che invii ogni form che compiliamo in duplice copia a loro, o almeno registrarlo in qualche modo in qualche cookie locale che poi loro andrebbero a rispolverare... cose che trattandosi di un prodotto open source dubito che possa fare tanto tranquillamente;) (Internet Explorer, chissà...:P)
    non+autenticato
  • > Piuttosto, come dici tu, quello è il contratto
    > che abbiamo "firmato" e quello rimane, non credo
    > proprio che possano decidere di cambiare a
    > posteriori tutti i contratti "firmati", tanto a
    > favore loro quanto a favore nostro... non è un
    > accordo tra amici, che ci stringiamo il mignolo e
    > facciamo finta che non sia mai
    > esistito:P


    Dunque, mi sono consultato con un avvocato. A suo parere, l'espressione "irrevocabile" in quel contesto lascia aperta la possibilità che il diritto acquisito possa decadere con una decisione bilaterale (cioè, consensualmente dalle due parti) o dalla parte di chi fruisce dei diritti acquisiti (vale a dire: Google può decidere di rinunciare al diritto concessogli).
    Quindi, sembra chiarito che il concetto è quello che dici tu: è il diritto da noi concesso a Google ad essere irrevocabile (tranne per rinuncia esplicita), non la licenza stessa.

    Grazie dei chiarimentiSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: Olmo
    > > Piuttosto, come dici tu, quello è il contratto
    > > che abbiamo "firmato" e quello rimane, non credo
    > > proprio che possano decidere di cambiare a
    > > posteriori tutti i contratti "firmati", tanto a
    > > favore loro quanto a favore nostro... non è un
    > > accordo tra amici, che ci stringiamo il mignolo
    > e
    > > facciamo finta che non sia mai
    > > esistito:P
    >
    >
    > Dunque, mi sono consultato con un avvocato. A suo
    > parere, l'espressione "irrevocabile" in quel
    > contesto lascia aperta la possibilità che il
    > diritto acquisito possa decadere con una
    > decisione bilaterale (cioè, consensualmente dalle
    > due parti) o dalla parte di chi fruisce dei
    > diritti acquisiti (vale a dire: Google può
    > decidere di rinunciare al diritto
    > concessogli).
    > Quindi, sembra chiarito che il concetto è quello
    > che dici tu: è il diritto da noi concesso a
    > Google ad essere irrevocabile (tranne per
    > rinuncia esplicita), non la licenza
    > stessa.
    >
    > Grazie dei chiarimentiSorride

    In ogni caso il problema non si pone: disinstalli chrome e lo reinstalli, e sei a postoSorride
    non+autenticato
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