Roma - L'hanno già
battezzata iPhone Killer Application: è
Sekai Camera, una novità per il melafonino che promette al contempo divertimento e utilità.
Si tratta di un applicativo che si serve della funzionalità GPS del melafonino per
taggare tutto ciò che vede la sua fotocamera. Chiunque può
lasciare commenti su un particolare punto ripreso e inviare messaggi, magari sapendo che quel punto sarà di interesse nell'ambito di una determinata
rete sociale.
I commenti, neanche a dirlo, possono essere accompagnati da audio e, come accadrebbe a un comune post di un blog, vengono memorizzati sui server di Tonchidot, la startup produttrice che ha lanciato il servizio approfittando di
TechCrunch 50. Ovunque ci si trovi, insomma, chi la utilizza potrà associare un bel
tag a quanto vede intorno, permettendo al sistema di crescere con le informazioni di tutti.
Sekai Camera, che in giapponese significa
camera mondiale, è quindi un applicativo di
geotagging a tutti gli effetti. La demo -
racconta Forbes - ha sollevato dalla platea molti
ooh! ed altrettanti applausi.
Il presidente dell'azienda, Takahito Iguchi, ha proiettato un video nel quale un utilizzatore lo impiegava in un centro commerciale. Subito sul melafonino sono iniziati i "pop", con i prezzi della merce esposta inquadrata nella telecamera, dettagli sui ristoranti, informazioni sui musei e chi più ne ha più ne metta. Tutti dati
duepuntozero, proprio quelli che più se ne fa uso, più crescono.
Il sito aziendale, al momento piuttosto scarno, offre comunque alcuni dettagli chiarificatori: "La differenza tra Google Maps e la Sekai Camera la fanno le
viste, che sono dell'utente in prima persona, la relativa conoscenza degli spazi che visita e i propri punti di vista che inserisce tramite Sekai Camera".
Pur non essendovi ancora
alcun dettaglio su data di rilascio e prezzo, Sekai Camera è senz'altro una delle più interessanti applicazioni della
wireless Internet moderna. Peccato che, per trovare spazio degno in paesi come l'Italia, dovrà attendere tariffe dati meno
tumultuose e possibilmente
flat.
Marco Valerio Principato