lunedì 15 settembre 2008

PI Hardware/ L'Eee PC 904HD è pronto per Vista

di A. Del Rosso - Abbiamo testato uno dei più recenti modelli di Eee PC lanciati da Asus in Italia, il 904HD. Per meno di 350 euro offre HDD da 160 GB e 1 o 2 GB di RAM. Eccolo alla prova con Vista e Ubuntu Eeee 8.04

Tra quelli provati, inclusi XP e varie distribuzioni di Linux, Vista è il sistema operativo che impiega di più ad avviarsi: quasi due minuti per arrivare alla schermata di login, contro i circa 45 secondi di Ubuntu Eee ed i 30 secondi di Xandros. Una volta caricata, però, la giovane versione di Windows si è rivelata sorprendentemente usabile, limitata più dalla scarsa quantità di memoria disponibile che dal processore: su un Eee PC con 2 GB di RAM, magari dotato di processore Atom (di cui Windows, al contrario di Xandros Linux, riesce a sfruttare la tecnologia Simultaneous Multithreading), il piccolo notebook di Asus potrebbe dirsi realmente pronto per Vista.

Un valido aiuto, per velocizzare Vista, può anche arrivare dalla tecnologia ReadyBoost, che fa il caching dei dati e delle applicazioni di più frequente utilizzo su una chiavetta USB o su una memory card sufficientemente veloce. Nei nostri test si è utilizzata una scheda SD da 2 GB inserita nel card reader dell'Eee PC.

Ma con un hard disk da 160 GB, perché accontentarsi di un solo sistema operativo? Dischi di tale capacità permettono finalmente anche ai possessori di un netbook di far convivere, sulla stessa macchina, Windows e Linux. Noi abbiamo scelto di provare la giovanissima Ubuntu Eee, una distribuzione che integra la neonata interfaccia Remix sviluppata da Canonical appositamente per MID e netbook.
Installare l'ultima release di Ubuntu Eee, nel nostro caso la 8.04.1, è semplicissimo: da un PC o dall'Eee PC con un sistema operativo già configurato basta collegarsi a questa pagina, scaricare la ISO dai link forniti (SourceForge o Torrent), scaricare il programma Unetbootin nella versione Windows o Linux, connettere al PC una chiavetta USB con almeno 1 GB di capacità, lanciare Unetbootin, spuntare l'opzione Diskimage e selezionare il file ISO appena scaricato, scegliere la lettera del drive USB in cui copiare la distribuzione, e premere il pulsante OK. Nel giro di qualche minuto si avrà a disposizione una versione avviabile di Ubuntu Eee su drive USB. A questo punto non resta che prendere la chiavetta, collegarla all'Eee PC, accendere il netbook, premere Esc fino a visualizzare il menù di selezione del device di boot, selezionare il drive flash contenente Ubuntu Eee, e seguire la procedura d'installazione. Procedura per altro non obbligatoria: se lo si desidera è possibile utilizzare Ubuntu Eee in modalità live, senza la necessità di alcuna installazione.



Se si opta per l'installazione, ad un certo punto il sistema proporrà all'utente l'interfaccia grafica di GParted, un programma per il partizionamento del disco: basterà trascinare con il mouse il limite estremo della partizione NTFS di Windows e ridimensionarla a piacimento per fare spazio alla partizione che andrà ad occupare Ubuntu Eee. Se lo si preferisce, è possibile ridimensionare la partizione in anticipo, ad esempio da Windows, e liberare così spazio sufficiente per Ubuntu (bastano pochi GB per l'installazione base): in questo modo GParted creerà automaticamente la partizione di Linux all'interno dello spazio vuoto senza toccare la partizione NTFS.

Naturalmente l'installazione di Ubuntu Eee si occuperà anche di configurare il dual-boot con Windows Vista. Di default, se all'avvio non si premono tasti per 10 secondi, il sistema operativo caricato è Ubuntu. Se si desidera cambiare questa impostazione è sufficiente lanciare, dal terminale di Ubuntu Eee (lo si trova nella sezione Accessori), il comando sudo gedit /boot/grub/menu.lst e sostituire la riga "default 0" con "default 4". Così facendo, quando si accende il proprio Eee PC e si va a prendere un caffè, al ritorno il sistema operativo caricato in automatico non sarà più Linux, bensì Windows.



Ora qualche commento su Ubuntu Eee 8.04.1. La distribuzione appare davvero molto agile e reattiva, confermando quanto sostenuto dagli sviluppatori: Ubuntu Eee non è semplicemente una versione di Ubuntu ai minimi termini, ma un sistema operativo ottimizzato e tagliato su misura per il netbook di Asus. L'interfaccia Remix è davvero molto gradevole, con accostamenti di colore azzeccati, icone ben realizzate e una razionale disposizione dei comandi.

Remix è stata progettata appositamente per i device consumer ultramobili, con schermo di modeste dimensioni, ed il suo obiettivo è dunque quello di ottimizzare lo spazio e, nello stesso tempo, fare in modo che l'utente abbia tutto ciò che serve a portata di un paio di clic al massimo. L'ottimizzazione dello spazio, però, è talvolta un po' estrema: ad esempio, il tasto "x" per chiudere le applicazioni a pieno schermo è davvero minuscolo, come molto piccole appaiono le icone visibili nella task bar di sinistra, che mostra le applicazioni aperte. Possiamo dire che, con schermi superiori ai 9-10 pollici, l'interfaccia Remix perde buona parte della sua ragion d'essere, e ad essa è preferibile il classico desktop di GNOME o KDE.



Molto comoda la possibilità, grazie al client terminal server integrato nella distribuzione, di collegarsi da remoto al nostro PC desktop Windows-based. Noi abbiamo provato a collegarci ad un desktop con Windows Vista utilizzando una WLAN 802.11g, e mantenendo inalterata la profondità colore: le performance sono più che buone, anche se il movimento del cursore non è proprio fluidissimo.

Va per altro detto che Ubuntu Eee 8.04.1 contiene ancora diversi bug, anche se in parte sono già stati corretti con gli ultimi aggiornamenti: questi possono essere scaricati per mezzo di un sistema automatico che si appoggia al famoso packet manager Synaptic, e che funziona in modo molto simile alla funzione Aggiornamenti automatici di Windows.

Durante la nostra prova, solo parte delle combinazioni dei tasti Fn funzionava correttamente, e apparentemente non c'era nessuna scorciatoia da tastiera o utility per cambiare il profilo di risparmio energetico della CPU. Inoltre, al ritorno dello stand-by lo schermo rimaneva al livello minimo di luminosità. Purtroppo abbiamo avuto poco tempo per cercare soluzioni in rete, ma chi ci legge può sfruttare il forum di questa notizia per condividere le informazioni in suo possesso, le esperienze d'uso, i risultati dei benchmark ed altro ancora.

A cura di Alessandro Del Rosso

CONDIVIDI: