Luca Annunziata
martedì 16 settembre 2008

Microsoft: IE8 non è Chrome

Rispedite al mittente le critiche sulla funzione di autocompletamento simile a quella del browser di Google. Con una precisazione sulla questione privacy

Roma - Potranno avere qualche feature in comune, potranno forse sembrare identici nel funzionamento, ma non lo sono: Microsoft ha voluto chiarire che la prossima release di Internet Explorer, l'ottava, impiega un meccanismo di autocompletamento degli URL nella barra degli indirizzi che ricorda il funzionamento dell'analogo elemento del browser di Google, Chrome. Ma da quest'ultimo differisce profondamente per quanto si trova "sotto il cofano".

"Teniamo traccia del minimo possibile delle informazioni di identificazione" ha spiegato uno dei responsabili del progetto IE, Cyra Richardson: "Registriamo l'URL visitato, la versione del browser e alcune informazioni generiche sulla localizzazione del richiedente". Ovviamente per svolgere questi compiti è necessario registrare anche l'IP, vale a dire il numero che identifica in rete l'utente che ha effettuato la richiesta: ma la politica sulla sua gestione, raccontano da Redmond, è molto differente da quella adottata a Mountain View.

L'indirizzo IP, infatti, è necessario innanzi tutto ad individuare a chi rispedire le informazioni necessarie a portare a termine le procedure di autocompletamento, nonché ad identificare le "informazioni generiche sulla localizzazione del richiedente". Ma, assicurano i tecnici di BigM, questi dati potenzialmente sensibili vengono eliminati non appena viene completata l'operazione: "Raccogliamo l'indirizzo IP, ne estraiamo le informazioni di cui abbiamo bisogno e quindi lo eliminiamo" precisa Andy Zeigler, program manager di IE, che sottolinea anche come il database dei suggerimenti non includa in alcun modo una voce relativa agli IP richiedenti.Google Chrome, nei giorni seguenti al suo rilascio, era stato oggetto di una profonda analisi per quanto riguarda il meccanismo di funzionamento della sua OmniBox, che è un po' motore di ricerca, un po' barra degli indirizzi. Qualcuno era arrivato a denunciare l'esistenza di un vero e proprio keylogger all'intero del browser, in grado di riferire a BigG istante per istante tutto quanto digitato all'intero del browser, refusi compresi. Anche su questo punto, Microsoft ha voluto dire la sua.

Non tutto quanto inserito nella barra degli indirizzi viene comunicato a Redmond: a differenza di quanto accade in Chrome, dove anche senza che l'utente abbia premuto il tasto Invio i dati fluiscono tra browser e astronave madre, in IE8 occorre che un sito transiti nella cronologia del programma - e quindi sia stato effettivamente visitato - prima che i dati vengano scambiati tra l'utente finale e i server di BigM. Inoltre, Chrome trasmetterebbe alla base anche informazioni custodite in alcuni cookie, pratica assolutamente esclusa da Explorer.

Quello che manca nelle dichiarazioni di Microsoft sono due aspetti di IE8 che non vengono menzionati esplicitamente. Il primo è che i dati raccolti, sebbene più "innocui" (sono parole di Richardson) vengono conservati per il doppio del tempo di quelli registrati da Google con Chrome: 18 mesi. Inoltre, la mancanza del codice sorgente dell'applicazione fa sì che le uniche informazioni fornite sulla data retention siano quelle comprese nella licenza d'uso. Occorre dunque fidarsi di quanto scritto, oppure tentare di dare un'occhiata al traffico in entrata e uscita dal browser.

Da parte sua, Google ha già mostrato comunque una certa disponibilità a discutere anche della questione Suggest: il 2 per cento dei dati raccolti durante le ricerche è stato azzerato in seguito alle polemiche. Anche Microsoft si mostra disponibile al dialogo: "La beta 2 (di IE8, ndr) è un'opportunità per raccogliere feedback e modificare il prodotto di conseguenza - ha concluso Richardson - Riesamineremo la policy e, se necessario, la sottoporremo a revisione".

Luca Annunziata
58 Commenti alla Notizia Microsoft: IE8 non è Chrome
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  • Finalmente sembra che Ie superi i test Acid2 e quindi la piena aderenza ai CSS 2.1 dovrebbe essere garantita. È vero, browser come Opera, Firefox e Safari implementano già da anni alcune proprietà che troviamo solo ora su IE, ma con questa versione IE tenterà di rimettersi in pari se non altro per il supporto dei Web standard attuali.
    Per le prestazioni ripassare la prossima volta...
    La privacy è importante ma tecnologicamente è uno specchietto per le allodole, Ie la tutela più di Chrome ma tecnologicamente, come browser, è sicuramente meno avanzato.
    Il problema dei memory leaks, poi, sembra essere stato risolto solo parzialmente attraverso il Circular Memory Leak Mitigation(MOLTOMALE!!!!!!).
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alessandro
    > Finalmente sembra che Ie superi i test Acid2 e
    > quindi la piena aderenza ai CSS 2.1 dovrebbe
    > essere garantita.

    Confermo, Acid2 è superato al 100%. Aspetto una versione definitiva per i test su acid3 visto che mi dà risultati smepre diversi quando lo eseguo.

    > Per le prestazioni ripassare la prossima volta...
    > La privacy è importante ma tecnologicamente è uno
    > specchietto per le allodole, Ie la tutela più di
    > Chrome ma tecnologicamente, come browser, è
    > sicuramente meno
    > avanzato.

    In cosa è meno avanzato? senza polemica, sono solo curioso.

    > Il problema dei memory leaks, poi, sembra essere
    > stato risolto solo parzialmente attraverso il
    > Circular Memory Leak
    > Mitigation(MOLTOMALE!!!!!!).

    Perchè?
    non+autenticato
  • Ma dico usare il firewall del proprio rooter fa schifo?
    Si monitora un attimo il traffico e zac!
  • La mancanza o meno del codice sorgente non aiuta certo a conoscere i termini di "data retention" !
    CSOE
    728
  • vero ma sai cosa faA bocca aperta
    cosa invia e a chi ^^
    non+autenticato
  • - Scritto da: VisualC
    > vero ma sai cosa faA bocca aperta
    > cosa invia e a chi ^^

    eh ma nel caso di MS non si può sapere altrimenti scoppierebbe un altro caso NSA/AT&TA bocca aperta
    non+autenticato
  • > vero ma sai cosa faA bocca aperta
    > cosa invia e a chi ^^

    Neppure quello. Il reverse engineering di Chrome è vietato e sarebbe comunque molto molto difficile.

    Quindi : nessuna garanzia che i sorgenti a disposizione corrispondano al 100% all'eseguibile.
    CSOE
    728
  • - Scritto da: CSOE
    > > vero ma sai cosa faA bocca aperta
    > > cosa invia e a chi ^^
    >
    > Neppure quello. Il reverse engineering di Chrome
    > è vietato e sarebbe comunque molto molto
    > difficile.
    >
    > Quindi : nessuna garanzia che i sorgenti a
    > disposizione corrispondano al 100%
    > all'eseguibile.

    Ma nessuno ti vieta di ricompilare i sorgenti esistenti mettendoti così l'anima in paceOcchiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Uno di Passaggio
    > - Scritto da: CSOE
    > > > vero ma sai cosa faA bocca aperta
    > > > cosa invia e a chi ^^
    > >
    > > Neppure quello. Il reverse engineering di Chrome
    > > è vietato e sarebbe comunque molto molto
    > > difficile.
    > >
    > > Quindi : nessuna garanzia che i sorgenti a
    > > disposizione corrispondano al 100%
    > > all'eseguibile.
    >
    > Ma nessuno ti vieta di ricompilare i sorgenti
    > esistenti mettendoti così l'anima in pace
    >Occhiolino
    Ovviamente, non ti baseresti poi sul fatto che funzionino in maniera uguale (dal punto di vista dell'uso), dovresti verificare ad esempio con un Hashing/md5 l'effettiva analogiaSorride
  • - Scritto da: scorpioprise
    > dovresti verificare ad esempio con un
    > Hashing/md5 l'effettiva analogia

    Se hai a disposizione lo stesso compilatore lanciato con gli stessi parametri.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Caribe 1999
    > - Scritto da: scorpioprise
    > > dovresti verificare ad esempio con un
    > > Hashing/md5 l'effettiva analogia
    >
    > Se hai a disposizione lo stesso compilatore
    > lanciato con gli stessi
    > parametri.

    Appunto. Sicuramente saranno due eseguibili diversi, quel che conta e che, se afflitti da paranoie, si può sempre ovviare compilandosi il proprio Chrome. Di più, se uno conosce bene la programmazione, e ha la pazienza di leggersi il codice, può anche implementare/eliminare le feature che vuole
    non+autenticato
  • Marò, ma qui siamo alla paranoia più totale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: scorpioprise
    > > Ma nessuno ti vieta di ricompilare i sorgenti
    > > esistenti mettendoti così l'anima in pace
    > >Occhiolino
    > Ovviamente, non ti baseresti poi sul fatto che
    > funzionino in maniera uguale (dal punto di vista
    > dell'uso), dovresti verificare ad esempio con un
    > Hashing/md5 l'effettiva analogia
    >Sorride

    Io uso quello che ho ricompilato (se sono paranoico...), perchè dovrei farmi dei problemi per la versione binaria che distribuiscono loro, visto che non la uso?
    Uby
    893
  • - Scritto da: CSOE
    > > vero ma sai cosa faA bocca aperta
    > > cosa invia e a chi ^^
    >
    > Neppure quello. Il reverse engineering di Chrome
    > è vietato e sarebbe comunque molto molto
    > difficile.

    Vero.

    > Quindi : nessuna garanzia che i sorgenti a
    > disposizione corrispondano al 100%
    > all'eseguibile.

    Nel dubbio ti cito la GNU/Bibbia: "E Stallman creò il GCC e vide che era cosa molto buona. E fu sera e fu mattina ..."

    Ciò non significa controllare che il tuo binario sia uguale al loro ma che tu compili quella versione e la usi in luogo dell'altra.
  • Come può Microsoft parlare di privacy?? Dopo che Windows Vista sistema ClosedSource, con la telemetria che raccoglie dati sull'uso del sistema senza il consenso dell'utente in maniera anonima(come dicono loro), con il filtro antipishing di Internet explorer che con la verifica dei siti in real time, manda tutti gli url ai server Microsoft per la verifica.
  • "M$ IE non è Google Chrome"; un po come dire: "la Lamborghini Gallardo non è la Fiat Panda", posto che non associo direttamente le macchine qui citate con i browser citati.
  • che ci vuoi fare, luca li scrive apposta questi titoloni...
    non+autenticato
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