mercoledì 17 settembre 2008

E-fatture, l'ingresso di PayPal cambia tutto?

di Fabio Annovazzi - Adesso è possibile pagare fatture elettroniche con PayPal: minaccia per le banche? E per i consumatori online cosa cambia?

Roma - È di ieri la notizia secondo cui, grazie ad un accordo con OB10.com (uno dei maggiori hub europei di fatturazione elettronica), è possibile pagare fatture elettroniche con PayPal, cliccando un bottone inserito nel file PDF della fattura.

L'annuncio, che posiziona PayPal, oltre che come servizio B2C utile ai privati per pagare gli acquisti su internet, anche come servizio B2B (business-to-business) utile alle (piccole) imprese per pagare i fornitori, potrebbe cambiare il mercato della fatturazione elettronica.

La fatturazione elettronica presenta due vantaggi principali, cui corrispondono due diverse visioni dell'offerta di servizi di fatturazione elettronica.
Il primo vantaggio è che permette di rendere meno laborioso per il ricevente il processo di autorizzazione al pagamento delle fatture. La fattura elettronica permette di fare, in modo molto più semplice e meno costoso, quello che (poche) aziende fanno già con l'EDI (Electronic Data Interchange).
Il secondo vantaggio è che rende più efficiente l'effettuazione del pagamento e permette di offrire servizi finanziari (ad esempio l'anticipo fatture) in modo più semplice e sicuro. Eliminare l'archivio cartaceo è un terzo vantaggio ma: (I) "vale" molto meno dei precedenti in termini di saving, (II) rappresenta un business meno interessante, a causa del fatto che il prezzo dei servizi di firma, trasmissione ed archiviazione fatture ha buone probabilità di tendere rapidamente a zero.

Fino ad oggi il mercato è stato dominato da due tipi di operatori, gli "hub" che hanno focalizzato la propria offerta sulla semplificazione del processo di autorizzazione al pagamento della fattura (ma generalmente non offrono servizi di pagamento vero e proprio), e le banche che, in generale, si sono focalizzate sulla trasmissione della fattura elettronica cui hanno associato i propri servizi di pagamento (senza offrire granché in termini di strumenti per la semplificazione dei processi di autorizzazione).

In effetti, uno dei principali motivi per cui le banche si sono affacciate sul mercato della fatturazione elettronica (un servizio caratterizzato da volumi e margini molto meno interessanti di quelli tipici del business bancario) è stata l'esigenza di evitare il rischio che gli hub tentassero di disintermediare le banche dal business dei pagamenti.
Questo rischio è rimasto del tutto teorico: la fatturazione elettronica è rimasta un business di nicchia caratterizzato da volumi e tasso di crescita modesti.

Per offrire servizi di fatturazione elettronica, le banche hanno adottato, invece che il "classico" modello "a hub", il "four corner model" (dove gli "angoli" sono chi vende, la banca di chi vende, la banca di chi compra e chi compra), anche perché questo schema rispecchia il modo in cui le banche sono abituate a lavorare.
Il problema è che il modello "a quattro angoli" funziona benissimo quando si tratta di servizi finanziari, ma si presta meno bene per aiutare chi vende e chi compra a condividere informazioni sullo stato di avanzamento del processo di autorizzazione al pagamento delle fatture.

PayPal gestisce transazioni per decine di miliardi di dollari, e conta una sessantina di milioni conti attivi, utilizzabili per inviare pagamenti a centinaia di migliaia di aziende piccole e, sempre più spesso, grandi.

Per questo l'annuncio di PayPal rende molto più concreto il rischio di "disintermediazione" cui si accennava e potrebbe spingere il sistema bancario e gli hub italiani a rendere più completa e attrattiva la propria offerta di fatturazione elettronica, con il risultato di fare decollare il mercato più in fretta.

Il secondo aspetto positivo è che la fatturazione elettronica diventa finalmente anche un tema B2C (business-to-consumer). Magari presto riceveremo per posta elettronica e pagheremo via internet non solo la bolletta Enel e Tim, ma anche le fatture dell'idraulico, il dentista, e le lezioni di tennis dei bambini.

Fabio Annovazzi
25 Commenti alla Notizia E-fatture, l'ingresso di PayPal cambia tutto?
Ordina
  • applica tassi di cambio esagerati e prende tariffe esose..! su ebay stà monopolizzando il sistema dei pagamenti, è comodo ma se potete evitatelo o tutti i prodotti costeranno di più.
    non+autenticato
  • concordo, Moneybookers è mille volte meglio e ha un costo onesto. Soprattutto, paga chi invia denaro (max 50 cent), non chi riceve, è questa l'assurdità di Paypal, che trattiene fino al 3,4% dell'importo. Un furto legalizzato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: fabio
    > concordo, Moneybookers è mille volte meglio e ha
    > un costo onesto. Soprattutto, paga chi invia
    > denaro (max 50 cent), non chi riceve, è questa
    > l'assurdità di Paypal, che trattiene fino al 3,4%
    > dell'importo. Un furto
    > legalizzato.

    Prova a chiedere allora alla tua banca quanto ti costa un ecommerce con gw bancario e accettazione delle carte, poi vedi chi ruba...

    G.
    non+autenticato
  • > un costo onesto. Soprattutto, paga chi invia
    > denaro (max 50 cent), non chi riceve, è questa

    Comoda eh? Riversare le commissioni su chi acquista.. ridicolo! Non esiste esercizio commerciale che addebita e spese di incasso all'acquirente!!
    Anzi.. i ciruiti interbancari ed emittenti di carte di credito VIETANO espressamente di richiedere commissioni aggiuntive su pagamenti effettuati tramite carte di credito. Quando qualcuno chiede una commissione sui pagamenti con carta.. se li denunciate alla GdF gli fanno un cul*o così <------------------->.

    Da che mondo è mondo le commissioni di incasso le pagano gli esercenti/venditori. Nulla di straordinario.
    (e guarda, che io paypal l'ho usato anche per incassare.. quindi non lo dico per interesse come acquirente).

    > l'assurdità di Paypal, che trattiene fino al 3,4%
    > dell'importo. Un furto legalizzato.

    Prova a sentire quanto di costa alla tua banca avere un servizio di incasso (attenzione, servizio di incasso vero.. non una carta prepagata da farti ricaricare.. che NON è un metodo di incasso).. Scoprirai che proprio un furto furto non è.
    Ah, un'altra cosa.. io in banca ci lavoro.. per cui non ti parlo per sentito dire.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ExTrEmE
    > > un costo onesto. Soprattutto, paga chi invia
    > > denaro (max 50 cent), non chi riceve, è questa
    >
    > Comoda eh? Riversare le commissioni su chi
    > acquista.. ridicolo! Non esiste esercizio
    > commerciale che addebita e spese di incasso
    > all'acquirente!!

    Ah no? Perché forse i soldi che l'esercente gira alla carta di credito non escono dalle tasche del cliente? Se un negozio deve dare il 3% a Visa è chiaro che alza i prezzi del 3%, ossia: invece che vendere le scarpe a 97 euro le vende a 99,90. Quando un cliente paga in contanti l'esercente si tiene i 2 euro e 90, quando uno lo paga con carta di credito li gira alla Visa.

    Quello che non è permesso è far pagare 97 a chi paga in contanti e 99,90 agli altri, ma come spiegavo si fa pagare a tutti 99,90 ed il gioco è fatto.
    non+autenticato
  • > Ah no? Perché forse i soldi che l'esercente gira
    > alla carta di credito non escono dalle tasche del
    > cliente? Se un negozio deve dare il 3% a Visa è
    > chiaro che alza i prezzi del 3%, ossia: invece
    > che vendere le scarpe a 97 euro le vende a 99,90.
    > Quando un cliente paga in contanti l'esercente si
    > tiene i 2 euro e 90, quando uno lo paga con carta
    > di credito li gira alla Visa.

    L'esercente puo' applicare la politica commerciale che crede. Innalza i prezzi del 3% e buonanotte (poi farà i conti con la concorrenza.
    Ma NON PUO' richiedere il pagamento di una commissione aggiuntiva a chi paga con carta, punto e basta.

    > Quello che non è permesso è far pagare 97 a chi
    > paga in contanti e 99,90 agli altri, ma come
    > spiegavo si fa pagare a tutti 99,90 ed il gioco è
    > fatto.

    Certo, e questo va benissimo, nessuno glielo vieta. Sarà eventualmente il mercato e la concorrenza a tagliarlo fuori.
    non+autenticato
  • Su ebay e' un servizio oltre che comodo...sicuro... se non arriva la roba che ho comprato cosa faccio? PayPal o Ebay (che sono la stessa cosa)offrono un servizio a tutela del utente molto valido...a solo 1 euro per transazione. Avere la sicurezza di ricevere indietro i soldi in caso di frode o errore vale molto piu' di 1 euro....per il resto c'e' mastercard!
    non+autenticato
  • Io preferisco la sorella di 20 anni... Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • Grandeeeee
    non+autenticato
  • Vedere prima la foto, plz Occhiolino
    non+autenticato
  • ...sul conto dei clienti senza alcun motivo.
    Potete ritrovarvi il conto bloccato pur essendo clienti da anni, vi impediscono all'improvviso di fare acquisti sopra una certa soglia malgrado abbiate soldi sui vostri conti legati alle vostre carte di credito e malgrado tutto indichi che siete da anni loro clienti verificati con carta autorizzata e certificata.
    Ecco cosa succede con PayPal, purtroppo. E l'unica risposta che sanno dare è che sarebbe colpa della banca che ha emesso la carta di credito.. con cui guarda caso però potete in qualsiasi altro negozio online fare acquisti di qualsiasi cifra praticamente.
    non+autenticato
  • Non mi risulta
    non+autenticato
  • se provi a googlare trovi non poche testimonianze di questo tipo.
  • - Scritto da: BluEdoG
    > se provi a googlare trovi non poche testimonianze
    > di questo
    > tipo.

    Assolutamente Vero, Ci sono casi legati ai supporti di pagamento "collegati" di piu varia natura ed è successo con diverse banche.

    Inutile dire però che un servizio privato come PayPal possa però permettersi di limitare il proprio servizio, spesso capita anche per discrepanze di contratto tra la "banca di turno" e il servizio stesso (volontà della banca di "evitare il piu possibile il supporto citato", ad esempio.)

    Inutile dire che in "ogni caso" è un bel passo avanti, poichè libera l'utenza da molti "intoppi" anche di carattere di sicurezza, favorendo l'ottima modalità di pagamanto che noi italiani conosciamo bene, Postepay+PayPal, con solo i soldi del pagamento su carta.
    Sorride
    non+autenticato
  • Per esperienza personale con Paypal, non la trovo una grande idea. Se un utente invia un pagamento con paypal, e dopo 2 mesi chiede un chargeback motivandolo con, ad esempio, un movimento bancario non autorizzato dall'intestatario del conto, si riprende i soldi. Non penso che lo stato o l'ente ricevente farebbe i salti di gioia. In Italia le vie legali non sono le + veloci, e paypal è un organismo internazionale, quindi il processo sarebbe estremamente lungo. Pensate che evento se 10mila utenti richiamassero indietro il denaro!!
    non+autenticato
  • Non è così facile.

    Per avere il denaro indietro con paypal devi fornire le prove del motivo per cui chiedi i soldi indietro.. altrimenti ciccia.

    Il chargeback è una cosa differente.. è una procedura propria dei ciruiti delle carte di credito e non di paypal (che è solo un intermediario). Iniziando una procedura di chargeback si mette in moto un processo tra banca-circuito carta di credito-banca ricevente per verificare SE è accettabile il recupero di cio' che è stato speso. Questo processo lo si puo' instaurare per truffa o frode, per cui deve essere presentata una denuncia.
    Quindi non è così semplice.
    non+autenticato
  • ... i venditori non ci facciano poi pagare le commissioni sulla transazione...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dumah Brazorf
    > ... i venditori non ci facciano poi pagare le
    > commissioni sulla
    > transazione...

    QUOTONE!
    Mi manda in bestia questa cosa. Poco tempo fa ho acquistato dei biglietti da visita in un sito e alla fine dell'ordine al momento di pagare mi vengono aggiunti 2,78€ per "tassa modalità di pagamento", perchè ho scelto Paypal (figuratevi cosa mi chiedevano se facevo bonifico o carta di credito).
    Il bello è che poi facendo il totale fattura mi hanno fatto pagare l'IVA su quella tassa! Tassa su tassa!
    non+autenticato
  • > QUOTONE!
    > Mi manda in bestia questa cosa. Poco tempo fa ho
    > acquistato dei biglietti da visita in un sito e
    > alla fine dell'ordine al momento di pagare mi
    > vengono aggiunti 2,78€ per "tassa modalità di
    > pagamento", perchè ho scelto Paypal (figuratevi
    > cosa mi chiedevano se facevo bonifico o carta di
    > credito).
    > Il bello è che poi facendo il totale fattura mi
    > hanno fatto pagare l'IVA su quella tassa! Tassa
    > su tassa!

    Dovevi segnalare il tutto ad ebay e paypal.
    Gli chiudevano come minimo l'asta (se non l'account) e per paypal gli bloccavano il conto.. così poi imparava.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ExTrEmE
    > > QUOTONE!
    > > Mi manda in bestia questa cosa. Poco tempo fa ho
    > > acquistato dei biglietti da visita in un sito e
    > > alla fine dell'ordine al momento di pagare mi
    > > vengono aggiunti 2,78€ per "tassa modalità di
    > > pagamento", perchè ho scelto Paypal (figuratevi
    > > cosa mi chiedevano se facevo bonifico o carta di
    > > credito).
    > > Il bello è che poi facendo il totale fattura mi
    > > hanno fatto pagare l'IVA su quella tassa! Tassa
    > > su tassa!
    >
    > Dovevi segnalare il tutto ad ebay e paypal.
    > Gli chiudevano come minimo l'asta (se non
    > l'account) e per paypal gli bloccavano il conto..
    > così poi
    > imparava.

    Eh.. l'ho fatto! Ma non ho mai ricevuto risposta da Paypal! (Ebay in questo caso non centra perchè ho acquistato direttamente dal sito del venditore)
    non+autenticato
  • Allora è differente.
    Ebay dice esplicitamente che non devono essere chieste commissioni aggiuntive per pagamenti con paypal.

    Su un sito privato invece posso richiedere uan commissione aggiutiva (ma questo deve essere esplicitamente detto prima dell'acquisto).. perchè non è una transazione con carta (altrimenti sarebbe vietato) ma uan transazione tramite intermediario.
    non+autenticato
  • > ... i venditori non ci facciano poi pagare le
    > commissioni sulla
    > transazione...

    Concordo. Come del resto è in qualsiasi esercizio commerciale. Le spese di incasso, in quanto tale, le DEVE pagare l'esercente, non l'acquirente.
    non+autenticato
 

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