Gaia Bottà
mercoledì 17 settembre 2008

DECE, quando il DRM è uno zoo safari

Infinità di dispositivi da acquistare, con cui autenticarsi e fruire di contenuti. I colossi dell'intrattenimento annunciano un sistema DRM universale. Così universale che promette di non far sentire utenti e contenuti in cattività

DECE, quando il DRM è uno zoo safariRoma - Sono venuti allo scoperto: industria dei contenuti, produttori di hardware, fornitori di connettività hanno ufficialmente siglato un'alleanza per creare un mercato e un ecosistema nel quale la platea e i prodotti audiovisivi digitali potranno fluire liberi come in uno zoo safari. Gli utenti potranno fruire dei contenuti acquistati come meglio credono: potranno trasferirli e riscaricarli, potranno intrattenersi con i film mediante i dispositivi più diversi, guinzagli per contenuti digitali certificati dal bollino di Digital Entertainment Content Ecosystem (DECE).

Questo è il nome con il quale si identifica il dispiegamento di forze di cui si era udita la prima eco nelle scorse settimane. Le indiscrezioni emerse tratteggiavano l'intento di Hollywood di cooperare con l'industria dell'hardware in un progetto provvisoriamente denominato Open Market, nel quadro del quale si sarebbe lavorato ad un sistema DRM sostanzialmente universale: l'utente - si deduceva dalle anticipazioni circolate - avrebbe potuto fruire dei contenuti acquistati solo su un ventaglio ristretto di dispositivi personali capaci di identificare l'utente e associarvi la licenza per utilizzare il contenuto.

Ora, con la comunicazione ufficiale dell'iniziativa, non tutti i dubbi sono stati fugati. Si è saputo che Sony, impegnata nello sviluppo di sistemi di gestione dei contenuti digitali stigmatizzati da più parti, sta lavorando al progetto da 6 anni, "adattando costantemente la formulazione dell'iniziativa per fare in modo che si adattasse alle ultime tecnologie" e raccogliendo adesioni dal 2006. Si è saputo che DECE "indirizzerà il consumatore nella crescente confusione relativa all'acquisto, al download e alla fruizione dei contenuti digitali offerti da diversi servizi lavorando ad una esperienza mediatica semplice e uniforme". L'idea, così la definiscono i promotori, è quella di ricalcare il modello basato su CD e DVD, che è possibile "comprare una volta e fruire ovunque". La libertà garantita dall'unico acquisto e dalla fruizione ubiqua sarà un modello applicabile entro i confini dell'ecosistema personale DECE.
Gli esponenti dell'alleanza spiegano che si tracceranno delle specifiche da applicare ai prodotti e ai servizi mediante i quali l'utente possa fruire dei contenuti acquistati. Specifiche che, chiosano da DECE, "definiranno come i consumatori possano godere dei contenuti che acquistano su un assortimento di device". Da DECE prevedono che l'utente sarà libero di fare infinite copie dei propri contenuti da fruire sui dispositivi di suo possesso, e che verrà stabilito anche come i consumatori possano intrattenersi con i contenuti acquistati ma che non sono archiviati nello specifico dispositivo: è possibile che si creino dei canali di fruizione come lo streaming dalla rete.

Non ci si potrà muovere dunque in un ambiente aperto, ma nella simulazione di un ambiente aperto nel quale l'utente possa vivere la propria esperienza mediatica: la simulazione sarà basata sui grandi spazi, sul numero e sulla influenza dei player coinvolti, su una schiera di attori capace di coprire tutta la catena del valore di un prodotto audiovisivo. L'elenco comprende colossi dell'elettronica di consumo come Philips, Sony e Toshiba, colossi dell'intrattenimento quali Fox Entertainment, Warner Bros., NBC Universal e Paramount Pictures, provider come Comcast, che poco si curano di una rete neutrale, nomi di rilievo come HP, Cisco e Verisign, e come Intel e Microsoft che vantano un'esperienza pregressa con sistemi DRM, l'una con le tecnologie integrate in ViiV, l'altra con PlaysForSure. Anche RIAA ha dichiarato la propria adesione. "Assemblando questi attori in un unico progetto orientato alla gestione dei diritti - ha spiegato il CTO di Sony Mitch Singer, a capo del progetto - crediamo di poter sviluppare e distribuire al consumatore un prodotto migliore di un prodotto libero".

Grande assente, osservano in molti, Apple, che già consente agli utenti di scegliere se chiudere i contenuti nel sistema DRM proprietario FairPlay o liberarsi di qualsiasi lucchetto acquistando brani DRM free. Ma Singer non dispera: nonostante sia pronto ad accogliere Cupertino a braccia aperte, dichiara non essere sicuro che l'assenza di Apple sia un fattore di insuccesso: "Apple è un ottimo ecosistema che continuerà a vendere contenuti. Noi ci stiamo però concentrando su un differente tipo di consumatore che davvero desidera maggiori possibilità di scegliere".

I promotori di DECE ancora non si sono lasciati sfuggire alcun riferimento relativo alla compatibilità dell'ecosistema con i contenuti digitali scaturiti da copie, con i contenuti acquistati prima dell'avvento delle specifiche, con i contenuti prodotti e distribuiti da attori diversi da quelli che partecipano al consorzio. Nonostante i tempi siano prematuri, c'è chi scaglia critiche senza appello ai sistemi DRM proprietari e condanna DECE al fallimento in cui si sono arenati imponenti progetti come Secure Digital Music Initiative. Ma l'iniziativa capitanata da Sony confida nella coesione della schiera dei propri esponenti e nella capacità di farsi apprezzare con richiami nostalgici dai consumatori confusi: "Offrendo con i contenuti digitali lo stesso livello di immediatezza e di piacevolezza d'uso che oggi i consumatori sperimentano con i media fisici, DECE crede di poter garantire un reale valore ai contenuti digitali".

Gaia Bottà
60 Commenti alla Notizia DECE, quando il DRM è uno zoo safari
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  • Praticamente... il trusted pc limitato al solo lato entertainment..... se non nella tecnologia.. negli obbiettivi.. e onestamente non so quanto anche nella tecnologia.. hanno tutta la robetta e progettini trusted a prendere polvere... e ora spunta questo....

    Sara' un caso ? Newbie, inesperto
  • Come da oggetto. Soluzione: non comprare da sony.
    non+autenticato
  • Peccato che saranno sicuramente coinvolte quasi tutte le grandi marche... Inoltre già si parla di Philips e Toshiba nell'articolo...
    non+autenticato
  • Dimenticavo, notare la presenza anche di Microsoft e Intel...
    non+autenticato
  • Bisogna riconoscere che questi zucconi a furia di crolli di vendite e quote di mercato stanno cominciando a capire che il modello va cambiato.

    E'l'unico linguaggio che riescono a comprendere. E'inutile parlare di cultura, di libertà, di diritti dei consumatori. Non mi dai quello che chiedo? Non compro i tuoi prodotti ovvero ti faccio crollare i profitti. Taaac

    E' un po OT ma farei questa considerazione:
    Il boicottaggio è l'unica arma che ha in mano un consumatore un minimo consapevole ed informato. Ammesso che ci sia qualcuno interessato a renderlo veramente "consapevole ed informato" .

    Il boicottaggio andrebbe applicato anche ad altri settori:

    Il settore auto per esempio sta perdendo quote percentuali di due cifre ogni trimestre. Vedi mai che escono dai cassetti i brevetti per fare auto ibride ed elettriche efficienti ed economiche.....
    E non pensate che io sia uno di quelli che non si ferma ammirato davanti ad una Ferrari o una Maserati.

    Alimentari: Sopra i due euro al kg non compro ne frutta ne verdura.... sembrano banalità ma non lo sono....

    Petrolio: quì l'impresa è praticamente impossibile. Troppa la dipendenza dal petrolio. L'unica tattica può essere solo difensiva. Utilizzare meno l'auto o non comprarla affatto. Non si può comperare un prodotto su cui grava il 65% di tasse, che aumenta sempre e non cala mai in proporzione alla riduzione del costo della materia prima.

    Il prezzo della benzina è un insulto all'intelligenza comune. Cerco di comprarne meno che posso perché ogni litro che mi tocca comprare mi fa sentire più idiota di quello che sono. Non è per spirito "verde ed ecologista", ma per questione di orgoglio e di sfida.
    Nel mio piccolo, piccolissimo, voglio costruire il mio mattoncino per farli schiattare....e se devo cedere al ricatto e farmi "tosare" cerco di minimizzare almeno i danni.

    Sarà velleitario ma mi fa stare meglio.....
    non+autenticato
  • anche io mi chiamo fuori.
    Vogliono mungermi? avranno di che penare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: attonito
    > anche io mi chiamo fuori.
    > Vogliono mungermi? avranno di che penare.

    Cioè stai dicendo che se anche Madonna ti fa vedere la patatina, tu non sganci un soldo?

    Sei un duro. Ficoso
    non+autenticato
  • ;) Ovviamente il mio rigore morale spesso vacilla e faccio qualche eccezioni. E poi la patata è sempre la patata. E poi quella di Madonna....noblesse...ebbè...

    Diciamo che cerco di non farmi infinocchiare dalla prima squinzia che passa o dalla vaccata modaiola del momento....

    Esercizio più semplice se hai un po' di esperienza. Molto più difficile invece per i giovani, perennemente bombardati da mille stronzate....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Katoblepa
    > Bisogna riconoscere che questi zucconi a furia di
    > crolli di vendite e quote di mercato stanno
    > cominciando a capire che il modello va
    > cambiato.
    >
    > E'l'unico linguaggio che riescono a comprendere.
    > E'inutile parlare di cultura, di libertà, di
    > diritti dei consumatori. Non mi dai quello che
    > chiedo? Non compro i tuoi prodotti ovvero ti
    > faccio crollare i profitti.
    > Taaac
    >
    > E' un po OT ma farei questa considerazione:
    > Il boicottaggio è l'unica arma che ha in mano un
    > consumatore un minimo consapevole ed informato.
    > Ammesso che ci sia qualcuno interessato a
    > renderlo veramente "consapevole ed informato"
    > .
    >
    > Il boicottaggio andrebbe applicato anche ad altri
    > settori:
    >
    > Il settore auto per esempio sta perdendo quote
    > percentuali di due cifre ogni trimestre. Vedi mai
    > che escono dai cassetti i brevetti per fare auto
    > ibride ed elettriche efficienti ed
    > economiche.....
    > E non pensate che io sia uno di quelli che non si
    > ferma ammirato davanti ad una Ferrari o una
    > Maserati.
    >
    >
    > Alimentari: Sopra i due euro al kg non compro ne
    > frutta ne verdura.... sembrano banalità ma non lo
    > sono....
    >
    > Petrolio: quì l'impresa è praticamente
    > impossibile. Troppa la dipendenza dal petrolio.
    > L'unica tattica può essere solo difensiva.
    > Utilizzare meno l'auto o non comprarla affatto.
    > Non si può comperare un prodotto su cui grava il
    > 65% di tasse, che aumenta sempre e non cala mai
    > in proporzione alla riduzione del costo della
    > materia
    > prima.
    >
    > Il prezzo della benzina è un insulto
    > all'intelligenza comune. Cerco di comprarne meno
    > che posso perché ogni litro che mi tocca comprare
    > mi fa sentire più idiota di quello che sono. Non
    > è per spirito "verde ed ecologista", ma per
    > questione di orgoglio e di
    > sfida.
    > Nel mio piccolo, piccolissimo, voglio costruire
    > il mio mattoncino per farli schiattare....e se
    > devo cedere al ricatto e farmi "tosare" cerco di
    > minimizzare almeno i
    > danni.
    >
    > Sarà velleitario ma mi fa stare meglio.....


    Passa al GPL, almeno spendi la metà!
  • ovvero sono "gnucchi", ci ricascano sempre...
    personalmente dopo non voglio più vedere roba SONY dall'acquisto sconsiderato di un lettore CD/DVD che... non leggeva gli mp3 sul DVD... e chiaramente manco a dirlo di poterlo upgradare, così come per il DVX... Non sto a precisarvi che sullo stesso scaffale già c'erano i primi lettori DVX cinesi a 1/10 del prezzo, col quale l'ho sostituito con mio grande piacere fino ad ora...
    Da allora per me SONY = "User Unfriendly"
    (ps: cvd un amico s'è fatto abbindolare da un Vaio T5250 pagato come il mio T7300, sempre giapponese ma di ben altra marca)
    non+autenticato
  • come da titolo
    1) I vecchi dispositivi sarebbero tutti da buttare
    2) Manca Apple (ha il maggior store online di musica)
    3) Il Drm comunque si toglie con facilità. Basta masterizzare come CD audio e sei a posto.
    non+autenticato
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