venerdì 19 settembre 2008

Toshiba svela il netbook... remixato

Il colosso giapponese ha ufficialmente presentato il suo primo netbook, l'NB100, un modello con schermo da 8,9 pollici che sbarcherà in Italia il prossimo mese e potrà essere acquistato con Ubuntu Remix

Roma - Dopo le indiscrezioni degli scorsi giorni, Toshiba ha ufficialmente presentato al mondo il suo primo netbook, l'NB100. Si tratta di un modello con schermo da 8,9 pollici che si pone come diretto rivale degli Eee PC serie 900 di Asus, e che corteggia sia gli utenti business che quelli consumer.

"Questo è il momento migliore per entrare nel mercato dei netbook. Secondo gli analisti, infatti, è prevista una forte crescita del settore nei prossimi 3-4 anni", ha dichiarato Thomas Teckentrup, general manager di Toshiba Computer Systems Division Europe.

Le specifiche ufficiali dell'NB100 parlano di un display da 8,9 pollici con risoluzione di 1024 x 600 punti (WSVGA) e retro-illuminazione LED; una CPU Intel Atom a 1,6 GHz; chipset Intel Mobile 945 Express GSE core grafico integrato GMA 950; modulo WiFi e Bluetooth 2.0 con EDR, interfaccia di rete Fast Ethernet; tre porte USB con funzione sleep and charge; e lettore di schede SD/MMC.
Toshiba non ha specificato né l'ammontare di RAM né quale sarà il dispositivo di storage integrato nei propri netbook. Se si deve dar credito alle indiscrezioni, la RAM sarà di 1 GB e il disco di tipo magnetico, con capacità di 120 GB. Non è però escluso che il colosso giapponese possa commercializzare configurazioni differenti, magari dotate di 2 GB di RAM e dischi a stato solido.



NB100 sarà venduto sia in una versione con Windows XP Home che in una con Ubuntu Linux, quest'ultima identica alla prima tranne per l'assenza del modulo Bluetooth. Da sottolineare il fatto che Toshiba è tra i primi produttori di netbook ad abbracciare la giovane interfaccia Remix di Canonical, sviluppata appositamente per i portatili con schermi fino a 10 pollici. I possessori di Eee PC possono già sperimentare quest'interfaccia scaricando Ubuntu Eee, testata anche da Punto Informatico nella recente prova dell'Eee PC 940HD.

Il portatilino di Toshiba ha un design particolarmente ricercato, che strizza palesemente l'occhio ai professionisti. Non manca però di corteggiare anche gli utenti consumer e gli studenti, a cui fornisce la possibilità di cambiare le cover.

"Toshiba NB100 può essere utilizzato come dispositivo secondario dai mobile worker, che cercano un prodotto leggero da portare con sé in alcune occasioni", si legge in un comunicato di Toshiba. "Per comodità o sicurezza, alcuni utenti preferiscono lasciare in ufficio il proprio notebook e accedere ai propri dati attraverso un dispositivo leggero e facilmente trasportabile. Per questo, NB100 di Toshiba è la soluzione perfetta".

NB100 sarà introdotto sui mercati europei il prossimo ottobre ad un prezzo che, seppure ancora non rivelato, dovrebbe posizionarsi nella fascia compresa fra i 300 e i 400 euro.

57 Commenti alla Notizia Toshiba svela il netbook... remixato
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  • Una chiavetta da 8 Gb la trovi a 20 euro, ergo potrebbero darti 40Gb a 100 euro, tra l'altro molto più performanti rispetto a quelli che propongono adesso!
    Gli ci vuole molto a sviluppare un controller in grado di gestire in parallelo le varie chiamate di lettura/scrittura sui singoli chip di memoria flash di cui è composto il drive?
    Se ci fate caso poi il costo di soluzioni con Chip multilevel meno performanti e meno duraturi non è poi cosi vantaggioso rispetto alle soluzioni classiche!
    Quindi penso che come al solito vogliono far strapagare la novità!
  • Aspetto con ansia la tua versione di memoria ssd.




    - Scritto da: Enjoy with Us
    > Una chiavetta da 8 Gb la trovi a 20 euro, ergo
    > potrebbero darti 40Gb a 100 euro, tra l'altro
    > molto più performanti rispetto a quelli che
    > propongono
    > adesso!
    > Gli ci vuole molto a sviluppare un controller in
    > grado di gestire in parallelo le varie chiamate
    > di lettura/scrittura sui singoli chip di memoria
    > flash di cui è composto il
    > drive?
    > Se ci fate caso poi il costo di soluzioni con
    > Chip multilevel meno performanti e meno duraturi
    > non è poi cosi vantaggioso rispetto alle
    > soluzioni
    > classiche!
    > Quindi penso che come al solito vogliono far
    > strapagare la
    > novità!
    non+autenticato
  • credo alla comet o all iper vendevano un olidata a 379 euro..e allora sto netbook me lo vendete a 300 euro e senno nisba.
    non+autenticato
  • Per l'ennesima volta: un netbook è diverso da un notebook. Ha prestazioni minori e viene fatto pagare proporzionalmente di più perché pesa circa un terzo ed ha un volume inferiore. Se ad uno serve un notebook si prenda il notebook, che a sua volta paga proporzionalmente di più di un desktop proprio perché è più piccolo e leggero e si può portare in giro. Se invece gli serve il netbook non potrà comprare il notebook, anche se costa di meno, proprio come uno non può prendersi un desktop se gli serve un notebook.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Martyn Clystere
    > credo alla comet o all iper vendevano un olidata
    > a 379 euro..e allora sto netbook me lo vendete a
    > 300 euro e senno
    > nisba.

    dovresti scriverlo alla toshiba (in giapponese) cosi' sapendo che non lo comperi smettono di produrlo... ehehehe
    non+autenticato
  • Finalmente si cominciano a vedere dei Netbook che preinstallano Ubuntu, dopo Dell( http://www.pcself.com/primopiano/flash/news_item.a... ) è giunto il momento di Toshiba, adesso si aspettano i nuovi Eeepc che preinstallano Eee Ubuntu.
  • Infatti sarebbe ora che si decidessero a supportare tutti una stessa cosa altrimenti chi lo ferma più windows... limpus ? -_-
  • Ma sono di più le distribuzioni Linux che vanno per la maggiore o sono di più le versioni Windows sul mercato? Vediamo un po':

    Windows Vista, che ne ha tante ma per amor di carità contiamo solo la home di base e una delle varie business

    2 anche per XP

    Windows 2000, che tante aziende ancora anno (ho lavorato in multinazionali che ancora ad oggi, settembre 2008, ci restano attaccate)

    Mettiamoci almeno Server 2003

    Dimenticavo, contiamo anche la Media Center Edition, che in tanti si sono trovati sul pc acquistato nell'ultimo anno o due.

    Siamo a 7 versioni di Windows, una cifra comparabile alle maggiori distribuzioni Linux. Gli stessi programmi più o meno girano su tutte le versioni Windows e lo stesso avviene per Linux. Se il multiversione non è un problema per Windows perché lo dovrebbe essere per Linux? Secondo me non lo è, se non fosse che dà qualche argomento ai detrattori per creare FUD.
    non+autenticato
  • Acci, mi è scappato un hanno senza acca. Certe cose il correttore ortografico non le prende...
    non+autenticato
  • Che te ne fai di un sistema operativo o di un computer in generale se poi hai difficoltà a reperire il software che ci gira sopra ?

    Sei te e sono per caso tutti, super programmatori capaci di prendere dei sorgenti e di modificarli se, dove e quando serve ?

    Ed anche fossimo tutti così, chi ci assicura che nella nostra vita non avremo mai bisogno di usufruire dei servizi di un software del quale non possiamo avere i sorgenti da modificare a nostro uso e consumo ?

    Windows vince di brutto (e se non ci fosse questo sarebbe osx) perchè essendo UNO, attira sviluppatori e software house come api al miele.

    UN sistema, UNA sola scrittura di codice, UN solo ciclo di debug (relativo al sistema s'intende), UN solo manuale da scrivere, UN solo servizio di assistenze da formare, TANTI TANTI TANTI potenziali clienti (nonostante la pirateria).

    Una spesa, tanti guadagni.

    Con tutte le distribuzioni che ci sono di linux le spese di produzione aumentano, i clienti sono molti di meno e se già non bastava la pirateria (che qui ovviamente ha un altro peso perchè i numeri sono più piccoli) ci si mettono ancora i fanatici del free software che la prendono a male se un programma è closed e se questo è eventualmente interessante viene subito scopiazzato alla grande in nome della libertà (poi valli a muovere gli avvocati...)
  • Il tuo discorso andava bene anni fa adesso non più, con le distro Linux, non c'è nulla di più facile che reperire software, ci stanno i repository apposta.

    Non so di quali spese di produzioni parli, le distro Linux sono molte, ma devi capire che molte sono delle personalizzazioni fatte dagli utenti. Le distro finalizzate per l'utente comune sono Ubuntu-Mandriva-Fedora, poi ci stanno distro finalizzate per l'utente più esperto, come Gento-Slackware.

    Credo che sia peggio, ciò che fa Microsoft sopratutto con WIndows Vista, ci stann 5 licenze, con 5 prezzi differenti, che l'utente che trova Windows preinstallato non può scegleire la licenza che vuole, se la ritrova preinstallata in base alle potenzialità della macchina, più il computer e potente maggiore sarà il costo della licenza.
  • > Il tuo discorso andava bene anni fa adesso non
    > più, con le distro Linux, non c'è nulla di più
    > facile che reperire software, ci stanno i
    > repository
    > apposta.
    >

    Infatti sei prigioniero dei repository, di quello che contengono e dei loro tempi di aggiornamento. Appena quelli falliscono sei fregato.


    > Non so di quali spese di produzioni parli, le
    > distro Linux sono molte, ma devi capire che molte
    > sono delle personalizzazioni fatte dagli utenti.
    > Le distro finalizzate per l'utente comune sono
    > Ubuntu-Mandriva-Fedora, poi ci stanno distro
    > finalizzate per l'utente più esperto, come
    > Gento-Slackware.


    Qui serve solo una distro finalizzata a poter fare concorrenza sul campo tipico di windows cioè l'utente medio. E' matematico: troppe distro, troppe possibili differenze che se indagate tutte alzano i costi e lo sappiamo tutti come ragionano gli imprenditori, meno si spende, più si incassa e meglio è.

    >
    > Credo che sia peggio, ciò che fa Microsoft
    > sopratutto con WIndows Vista, ci stann 5 licenze,
    > con 5 prezzi differenti, che l'utente che trova
    > Windows preinstallato non può scegleire la
    > licenza che vuole, se la ritrova preinstallata in
    > base alle potenzialità della macchina, più il
    > computer e potente maggiore sarà il costo della
    > licenza.

    I 5 prezzi differenti non sono un problema tecnico per i programmi, i quali spesso e volentieri vengono ancora fatti sul 2000 (così coprono allegramente molto più di vista)
  • Prigioniero dei repository???? Non ti costringe nessuno ad usarli per forza, puoi sempre ricorrere al classico metodo scaricando il programma da internet.

    Il tuo pensiero di troppo, non può essere applicato alla questione della distro Linux, ti ho già detto, che la maggior parte sono distro personalizzate, nessuno può impedire ad un utente di crearsi la propria distro.

    Se una persona comune decide autonomamente di passare a Linux, ovviamente sceglie distro per l'utente medio, come Ubuntu.


    Se per te non è un problema che ti venga imposto di pagare la licenza in base alle potenzialità del computer non significa che tutti la pensino come te, c'è gente che un minimo di scelta vorrebbe farla.
  • > Prigioniero dei repository???? Non ti costringe
    > nessuno ad usarli per forza, puoi sempre
    > ricorrere al classico metodo scaricando il
    > programma da
    > internet.

    Certo perchè sono tutti lì che sviluppano e rilasciano sul loro siterello 10/20/30 versioni diverse di uno stesso pacchetto "perchè non si mai che l'utente della distro sconosciuta voglia scaricarlo". Al massimo rilasciano il sorgente ma così torniamo al punto di prima: ti pare che siamo o che dobbiamo essere tutti programmatori per sistemare dei casini che fin dall'origine non erano assolutamente necessari ? Già quelli che ci sono non bastano, la vita non è abbastanza piena se non possiamo fare i conti con qualche capriccioso che non è capace di sostenere le distro che vanno per la maggiore, cercando di dare sfogo alla propria mania di protagonismo ?


    >
    > Il tuo pensiero di troppo, non può essere
    > applicato alla questione della distro Linux, ti
    > ho già detto, che la maggior parte sono distro
    > personalizzate, nessuno può impedire ad un utente
    > di crearsi la propria
    > distro.

    Di nuovo, cribbio sei duro, ti sembra che debbano essere tutti esperti programmatori così che si possa sopravvivere alla giungla di "nessuno può impedire ad un utente
    di crearsi la propria distro" ?
    Poi a forza di azzopparvi da soli venite a lamentarvi che windows domina. Per come vi comportate non ci vuole una scienza o una particolare abilità per mettervi e tenervi sotto, Vista docet...


    >
    > Se una persona comune decide autonomamente di
    > passare a Linux, ovviamente sceglie distro per
    > l'utente medio, come Ubuntu.

    C'è da sperarlo perchè con tutto il macello che c'è può finire ovunque, poi si fa una brutta impressione e torna felice a windows



    > Se per te non è un problema che ti venga imposto
    > di pagare la licenza in base alle potenzialità
    > del computer non significa che tutti la pensino
    > come te, c'è gente che un minimo di scelta
    > vorrebbe
    > farla.


    Non fare il furbo. A me pagare la licenza non piace per niente (anche se a differenza di molti lo faccio, non mi paro dietro strani discorsi). Qui il problema è puramente tecnico. Troppe distro, troppe differenze, causano troppa dispersione e troppa diffidenza da parte delle software house che inevitabilmente finchè possono restano su win e mac ed eventualmente puntano ad una o due distribuzioni e gli altri che se lo prendano nel gnau visto che non vogliono capire che non sono il centro dell'universo.
  • I repository, servono per sicurezza, non devi andare su internet a cercare il software, praticità installi i software con 2 click.

    Ti ripeto che nessuno può vietare ad un utente di creare la propria distro, oltre tutto non vedo tutto questo interesse verso distro minori, sembra che l'interesse lo abbia solo tu.

    Il macello sembra che sia dentro la tua testa.

    Non voglio fare il furbo e non volevo dire che a te piace pagare la licenza, intendo dire che non mi sembra corretto, il fatto che su 5 licenze Vista con 5 costi diversi, l'utente non abbia la possibilità di scegliere quale licenza acquistare.
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    Modificato dall' autore il 21 settembre 2008 01.57
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  • Non ti preoccupare, distro oscene del genere come Linpus, scompariranno, la distro per antonomasia che ha il reale obbiettivo di offrire un sistema alternativo a Windows si chiama Ubuntu.
  • se si cerca l'autonomia e la durata della batteria, non ha senso prendere un netbook finche' non useranno chipset che consumino MENO della cpu e non 5 volte tanto.
    non+autenticato
  • il chipset mobile non consuma 22 W
    non+autenticato
  • - Scritto da: attonito
    > se si cerca l'autonomia e la durata della
    > batteria, non ha senso prendere un netbook
    > finche' non useranno chipset che consumino MENO
    > della cpu e non 5 volte
    > tanto.

    mamma mia che pippe mentali!
    non+autenticato
  • Approfitto della notizia per chiedere se qualcuno ha esperienze d'uso di (ultra)portatili con hard disk in ambienti dove ci sono parecchie vibrazioni, come automobili o autobus. La mia impressione è che la vita media del disco si accorci tant'è che non ho mai acceso il mio notebook in auto. Si tratta di una paura infondata oppure in quelle condizioni sarebbe davvero preferibile un SSD?
    non+autenticato
  • Beh gli SSD non hanno parti meccaniche quindi la risposta è più che ovvia. Il lato oscuro è che gli SSD hanno vita breve per quanto concerne il deterioramento delle celle di memoria. Ora non so se in questi netbook l'SSD montato hanno vita breve o lunga...
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