mercoledì 24 settembre 2008

USA, buttato fuori dalla rete un provider

Dopo anni di battaglie le organizzazioni antispam riescono nell'intento. Spamhaus vince la battaglia: Intercage è out

Roma - Lo hanno chiamato il covo degli spammer ma sulle sue reti circolava di tutto, nessun "utente legittimo" ne era cliente ma soltanto organizzazioni malavitose, dedite alla criminalità informatica. Sarebbero queste le ragioni che hanno spinto fuori dalla rete Intercage (Atrivo), un Internet Service Provider statunitense, le cui linee sono state letteralmente tagliate dall'azienda che gestisce il backbone su cui si appoggiava l'ISP: Pacific Internet Exchange (PIE).

da Spamhaus.orgSecondo gli osservatori l'operazione di scollegamento è legata alla battaglia condotta da lungo tempo dalle organizzazioni antispam contro Intercage e, in particolare, al fatto che una delle più celebri, Spamhaus, nei giorni scorsi avesse deciso di porre proprio Pacific Internet Exchange nella sua lista nera. Una blacklist, come ben sanno i lettori di Punto Informatico, che viene impiegata in mezzo mondo per filtrare minacce di vario genere, spam in primis, provenienti da domini e network che sono riconosciuti da Spamhaus come generatori di abuso.

Da qui, dunque, la decisione di PIE di scrollarsi di dosso un cliente troppo ingombrante, le cui reti secondo l'autore di una white paper su Intercage, il consulente Matt Jonkam, "erano utilizzate chiaramente per attività criminali. Non ho notizia di alcun cliente legittimo". Negli ultimi tre anni Spamhaus aveva segnalato 350 casi di abuso provenienti da Intercage, di volta in volta phishing, spam, cracking, truffe e via dicendo. A detta di Jonkam, i dirigenti di Intercage, che conduceva business come Atrivo, per ben cinque anni hanno ignorato qualsiasi reclamo o segnalazione sull'attività illegale che veniva condotta attraverso le loro reti.
Sebbene non sia in alcun modo una novità che vi siano provider che danno ospitalità ad organizzazioni dedite al cybercrime, con un rapporto economico che spesso si sviluppa in modo illegale e che talvolta rende difficile distinguere le responsabilità dei diversi soggetti coinvolti, la decisione di staccare la spina è in realtà cosa rara e dimostra la vitalità dei "servizi antispam", in particolare di quelli che, come Spamhaus, già in passato più volte si sono attirati le ire dell'industria del crimine informatico. Scrive la stessa Spamhaus: "La persona che gestisce Atrivo/Intercage, Emil Kacperski, è abile nel sembrare sorpreso dagli accadimenti, nel non sapere mai nulla quando viene trovata qualche attività criminale sui propri server, ed è abile nel mostrare che si è liberato dei criminali una volta che le attività di questi ultimi sulle sue reti vengono denunciate". Un gioco del gatto col topo, dunque, durato anni e costato raggiri e spam a mezzo mondo.

Da parte loro, i dirigenti di Intercage hanno protestato per quanto accaduto e hanno avvertito che intendono tornare online. Ci vorrà del tempo - hanno dichiarato - "perché in pratica dobbiamo ricominciare tutto da zero". Come a dire, insomma, che è stata vinta una battaglia, per quanto importante, ma solo una battaglia.

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14 Commenti alla Notizia USA, buttato fuori dalla rete un provider
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  • I ragazzotti p2p fun sembrano pluriomicidi tanto sono inseguiti mentre questa gente non e' altrettanto azzannata dalle varie polizie.

    Why?

    Forse perche' se circola denaro (anche illecito) fa comunque bene al PIL? Insomma anche lo SPAM, Phishing, truffe varie sono una tassa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: why
    > I ragazzotti p2p fun sembrano pluriomicidi tanto
    > sono inseguiti mentre questa gente non e'
    > altrettanto azzannata dalle varie
    > polizie.
    >
    > Why?
    >
    > Forse perche' se circola denaro (anche illecito)
    > fa comunque bene al PIL? Insomma anche lo SPAM,
    > Phishing, truffe varie sono una
    > tassa

    No, piu' che altro mi sa che e' perche' le varie polizie sanno (specie in Italia) sanno inseguire solo ragazzotti, non hanno certo le capacita' tecniche per inseguire questi qua (e non solo perche' stranieri -- ci sono stati e ci sono tuttora truffatori, spammer e malavitosi "digitali" italianissimi).
    non+autenticato
  • Si può fermare un attività online non cancellarla.
    Fa parte della libertà/anarchia digitale.

    Bisognerebbe istruire l'utenza visto che non si può fermare chi non ha un nome.
    non+autenticato
  • Sembra passata un'eternità... e invece sono meno di 8 anni...
    SiN
    1120
  • Atrivo/intecage è gia' di nuovo online. Attraverso un nuovo fornitore di accesso UNITEDLAYER - Unitedlayer, Inc
    AS23342    

    E' una cosa che potetevate verificare gia' prima della pubblicazione dell'articolo. Evitate di fare solo semplici traduzioni da articoli fatti su siti stranieri. Grazie.

    Estdomains (il registro della cybercriminalita' russa) con base in Estonia, Tartu (ma la compagnia è registrata in USA, delaware) ha gia' spostato il suo sito da atrivo a server olandesi.

    Hostfresh (HK), UkrTeleGroup ex inhoster (Ucraina), Cernel (USA) e tutti altri tentacoli della piovra sono attualmente attivi
    non+autenticato
  • - Scritto da: maverick
    > Atrivo/intecage è gia' di nuovo online.
    > Attraverso un nuovo fornitore di accesso
    > UNITEDLAYER - Unitedlayer,
    > Inc
    > AS23342    
    >
    > E' una cosa che potetevate verificare gia' prima
    > della pubblicazione dell'articolo. Evitate di
    > fare solo semplici traduzioni da articoli fatti
    > su siti stranieri.
    > Grazie.
    >
    > Estdomains (il registro della cybercriminalita'
    > russa) con base in Estonia, Tartu (ma la
    > compagnia è registrata in USA, delaware) ha gia'
    > spostato il suo sito da atrivo a server
    > olandesi.
    >
    > Hostfresh (HK), UkrTeleGroup ex inhoster
    > (Ucraina), Cernel (USA) e tutti altri tentacoli
    > della piovra sono attualmente
    > attivi

    con buona pace per spamhouse Ficoso
  • PErche'...qualcuno pensava che bastasse tagliare dei cavi per metterli fuori gioco?
    Sono cosi' ingenui?
    Questi hanno profitti enormi e pressioni dalla malavita...o li metti tutti in carcere o non ne esci.
    E quando dico tutti, intendo tuttiquelli che hanno benefici dall loro attivita'...ci vorra' un carcere nuovo per contenerli tuttiSorride
    non+autenticato
  • Mai pensato. Visto che il fenomeno è noto almeno da 4 anni.
    Credo che sia quasi impossibile fermarli. Forse atrivo/intercage. Ma gli altri no.Atrivo ha ospitato anche parecchi attacchi specifici per il traffico italiano come ad esempio italianprogrammi.net e tutti i suoi cloni archivio su varie tematiche (musica, film ecc.) Aveva degli exploit che funzionavano esclusivamente con IP del nostro paese e spesso soltanto alla prima visita per renderne piu' difficile l'individuazione
    non+autenticato
  • Il sito è attivo, ma intecage non è più un provider. c'è una bella differenza...

    è come dire che qualcuno è ancora autista dell'autobus perché l'hai visto in autobus, senza preoccuparsi se stava o meno guidando lui
    non+autenticato
  • Se sicuro di quello che dici? Se Atrivo è on line significa che anche i server della sua rete sono attivi. E possono continuare la loro attivita' di hosting.
    Comunque adesso Atrivo/intercage è sotto l'occhio del ciclone. Tutti sapevano quali fossero le loro attivita'. Sono anni che le osservo speciamente quelle che avevano come target in nostro paese.
    Quello che è davvero interessante invece è che estdomains si è trasferito. E anche tutte le attivita' criminali molto probabilmente si sposteranno su sever nei paesi dell'est e nel sud est asiatico come in realta' gia' accade.
    Pero l'idea che atrivo/intecage chiuda i battenti mi farebbe molto piacere anche perche' deve essere di insegnamento a chi fa affari con la cybercriminalita' negli USA ed in Europa
    non+autenticato
  • Sarebbe da fare anche con molti altri ISP. Altro che pirateria. Becchino gli spammer ed i pedofili piuttosto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo Veneziano
    > Sarebbe da fare anche con molti altri ISP. Altro
    > che pirateria. Becchino gli spammer ed i pedofili
    > piuttosto.

    Beh, quando sbatteranno fuori la Svezia dalla rete perché non chiude la Baia, vedremo se sarai ancora felice...
    non+autenticato
  • Più che la svezia colpiranno il suo ISP soprattutto se è usato specialmente dai malavitosi!
    non+autenticato
  • Piano. Non è la stessa cosa. Qui si parla di un ISP che fa SOLO attività illegali, cioè è una società con scopo a delinquere, non di lucro. Inoltre stava sulle balle a tutti gli utenti.
    The Pirate Bay è un sito, non un ISP, non è illegale (trovatemi fuori una sentenza definitiva che dimostri il contrario) e non sta sulle balle ad alcun utente, solo alle major.

    ciao ciao.
    non+autenticato