Alfonso Maruccia

Tecnologia, il meglio del 2008

Il Wall Street Journal assegna i suoi premi a quelle che considera le tecnologie pių innovative in circolazione. Tra aghi perfora-ossa e pannelli solari economici, il grosso lo fanno comunque l'informatica e i microchip

Roma - Il contest Technology Innovation Awards del Wall Street Journal, pensato per concentrare i riflettori sulle innovazioni tecnologiche che stanno cambiando in concreto il mondo e la vita delle persone, arriva alla sua ottava edizione. Tante le invenzioni e le tecnologie presentate in rappresentanza del mondo IT, la salute, l'energia e tutti i settori particolarmente sensibili alle capacità di microchip e nanomateriali assortiti, ma solo tre sono stati i vincitori.

il primo premioLe 700 tecnologie partecipanti al contest sono state ridotte a 162 dallo staff del WSJ, e su queste hanno espresso la propria preferenza un gruppo di giudici ad altissima eccellenza, composto da CEO, CFO, presidenti di organizzazioni e società private coinvolte nelle applicazioni tecnologiche avanzate, che hanno scelto le innovazioni più... innovative ma soprattutto caratterizzate da un impatto misurabile, concreto nel settore di pertinenza.

Tra le centinaia di innovazioni meritevoli di menzione ha dunque vinto EZ-IO di Vidacare Corp. (nella foto qui sopra), un dispositivo capace di fornire un "accesso vascolare intraosseo" con cui iniettare fluidi organici vitali necessari alla risoluzione delle emergenze direttamente nel corpo poroso delle ossa adulte. Al secondo posto, conquistando per così dire la medaglia di argento, si piazza Audience, società specializzata nella produzione di microchip per la soppressione dei rumori di fondo. La medaglia di bronzo, infine, va al Lawrence Berkeley National Laboratory per aver dato il la a una tecnologia in grado di identificare migliaia di varianti di batteri pericolosi analizzando il DNA presente nell'aria, nell'acqua, nel sangue e nei tessuti.
Vidacare, la società che si è aggiudicata il primo posto, è stata fondata dal trentenne dottor Larry Miller, che dalla sua esperienza nei reparti di emergenza ha tratto l'idea di qualcosa che potesse essere di aiuto immediato nelle situazioni in cui il personale medico combatte con la morte del paziente, dove è necessario iniettare fluidi organici (come il sangue nel caso di pesanti emorragie) anche se le vene sono malridotte o sussistono altri problemi di natura fisiologica.

Le ossa, in questo senso, sono il veicolo ideale per la propagazione in tutto il corpo dei suddetti fluidi, e EZ-IO non fa altro che "sparare" un ago sufficientemente robusto da penetrare le ossa adulte, permettendo la somministrazione dei fluidi che entreranno poi in circolo da lì. Il dispositivo ha ricevuto l'approvazione dalla Food and Drug Administration statunitense, ed è attualmente impiegato da più della metà dei servizi di emergenza del paese, rivela orgogliosa Vidacare.

La tecnologia messa in vendita da Audience non sarà forse un salvavita, ma il secondo posto se lo merita tutto per riuscire ad affrontare e risolvere uno dei problemi principali della comunicazione cellulare, vale a dire la persistenza di disturbi e rumori di fondo, anche ad altissimo volume come può essere la sirena di un'ambulanza. Due microfoni e un chip di voice-processing lavorano di concerto per isolare la voce dell'utente, ovattando la comunicazione rispetto al resto dell'ambiente. Il sistema è attualmente impiegato in certi telefonini messi in vendita in Corea del Sud e Giappone.

il PhyloChip"Alla salute, e più specificamente all'ambiente, si rivolge ancora il terzo classificato, il microprocessore noto come PhyloChip messo a punto dai ricercatori del Lawrence Berkeley National Laboratory, capitanati da Gary Andersen. Il chip è in grado di trarre vantaggio dalle ultime novità in fatto di test a base genetica per aumentare enormemente la capacità di analisi e di controllo di aria, acqua e quant'altro da parte degli scienziati. Prima del PhyloChip era necessario far crescere i batteri in coltura per identificarli a dovere, un processo lungo e laborioso che, tra l'altro, non permetteva di individuare che l'1% delle specie presenti nella coltura.

L'analisi genetica del PhyloChip è al contrario in grado di riconoscere sino a 8.700 specie di microrganismi, e questo nel giro di poche ore. La tecnologia non viene attualmente commercializzata al pubblico, ma Affymetrix, la società che produce i chip, ne ha già venduti 2.500 a università e ricercatori interessati.

Con il suo premio annuale, il WSJ omaggia prodotti e tecnologie in grado di modificare in maniera concreta il mondo, la ricerca e la vita delle persone. E se i tre vincitori rappresentano o dovrebbero rappresentare gli ultimi traguardi raggiunti dallo sviluppo tecnologico, gli award delle restanti categorie promettono di far avanzare il settore di pertinenza e quindi il progresso tecnologico in generale nella stessa maniera.

Soluzioni, ad esempio, come quella sviluppata da Salesforce.com, che realizza un software di back-end per la gestione delle procedure finanziarie di un qualsiasi business che non richiede particolari capacità di programmazione. Oppure come quella di Nanocomp Technologies Inc., vincitrice della categoria "Materiali e altre tecnologie base" con il suo processo di produzione di "fogli" ai nanotubi di carbonio, grandi sino a un metro per due, che apre potenzialmente le porte allo sfruttamento fattivo e concreto delle incredibili capacità del nuovo materiale.

La lista completa dei vincitori delle varie categorie è disponibile nell'articolo originale.

Alfonso Maruccia
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