martedì 30 settembre 2008

Più veloci gli SSD di Toshiba e Transcend

I due produttori asiatici hanno annunciato nuovi modelli di SSD capaci di migliorare le performance dei predecessori. Toshiba vuole spingerne la capacità ai livelli degli hard disk mobili entry-level

Roma - In questi giorni sia Toshiba che Transcend hanno introdotto sul mercato nuovi dischi a stato solido (SSD) che migliorano le performance dei predecessori e promettono una nuova riduzione del costo per gigabyte.

In casa Toshiba le novità "flash" sono quattro: un SSD da 256 GB in formato 2,5 pollici e con interfaccia SATA 3 Gbps, e tre moduli flash con capacità di 8, 16 e 32 GB.

L'SSD da 256 GB utilizza memorie MLC (Multi-Level Cell) ed impiega un nuovo controller capace, secondo Toshiba, di ottimizzare il transfer rate dei dati. Le velocità dichiarate del disco sono di 120 MB/s in lettura e di 70 MB/s in scrittura (trasferimenti sequenziali).
I moduli flash sono stati progettati per l'integrazione sulle schede madri, soprattutto quelle di netbook e UMPC, ma sono altresì compatibili con l'interfaccia SATA. Qui le velocità di lettura e scrittura sono rispettivamente di 80 e 50 MB/s.

Tutti i dischi flash di Toshiba operano ad una tensione di 5V e sono certificati per funzionare con temperature comprese fra 0 e 70 gradi.

Il colosso giapponese ha già consegnato i campioni dei suoi nuovi SSD ai produttori, e conta di avviarne la produzione in serie entro la fine dell'anno. I prezzi non sono ancora stati annunciati.

Anche la taiwanese Transcend ha presentato un SSD da 2,5 pollici con interfaccia SATA 3 Gbps. Sebbene non brilli per capacità - questa è infatti pari a 64 GB - il disco offre velocità di tutto interesse: circa 160 MB/s in lettura e 135 MB/s in scrittura. Transcend non lo specifica, ma è lecito immaginare che il suo nuovo disco flash utilizzi memorie di tipo SLC (Single-Level Cell), che rispetto alle MLC costano di più ma forniscono performance migliori, soprattutto in scrittura.

I preesistenti modelli di SSD prodotti dall'azienda taiwanese, dotati di interfaccia SATA 1,5 Gbps, forniscono velocità di lettura/scrittura pari a 119/65 MB/s nella versione con memorie SLC e di 117/43 MB/s nella versione con memorie MMC.

La differenza di performance tra memorie SLC e MMC si va assottigliando, e questo grazie soprattutto all'utilizzo di controller per chip MMC sempre più sofisticati.

Il nuovo SSD di Transcend ha latenze inferiori al millisecondo ed integra la tecnologia ECC (Error Correction Code) per la correzione automatica degli errori: ciò lo rende particolarmente adatto per l'utilizzo sui server e sulle appliance aziendali.

Il drive sarà disponibile sul mercato verso la fine dell'anno ad un prezzo non ancora reso noto.
16 Commenti alla Notizia Più veloci gli SSD di Toshiba e Transcend
Ordina
  • Scusate ma se costruisco un controller raid posso attaccarci "n" schede SD? E allora cavolo cosa ci vuole ad integrare un controller simile dentro un SSD in modo da gestire in parallelo molteplici banchi di memnoria!
    Con un sistema simile specie per gli SSD più capienti non dovrebbe essere un problema raggiungere prestazioni anche 10 volte superiori! Gli SSD non sono limitati dal numero di piattelli/testine di un HD, in teoria possono disporre di 256 banchi da 1 Gb, che anche a velocità di 4-5Mb/s possono fornire valori di 1000Gb/s! Non capisco proprio perchè debbano fornire prestazioni tanto "scadenti" e a prezzi così elevati (almeno rispetto alla somma per Gb disponibile su strada con le SD!)
  • Quello che non capisco io è: ma in uno chassis da 2.5" quante msdmc (o come si chiamano) entrano? una decina? con il controller e tutto il resto non si riesce a fare un disco da 80-160GB? e non al costo di 550 euro + iva...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ppp
    > Quello che non capisco io è: ma in uno chassis da
    > 2.5" quante msdmc (o come si chiamano) entrano?
    > una decina? con il controller e tutto il resto
    > non si riesce a fare un disco da 80-160GB? e non
    > al costo di 550 euro +
    > iva...

    altro che una decina hai presente le dimensioni di una micro SD e di un 2.5 pollici? ce ne staranno dentro a dire poco 5000-10000!
  • ci sono due problemi essenzialmente, che si sintetizzano in un parola: affidabilita'
    1 sostanzialmente vorresti fare un raid 0 con tanti tanti banchi di memoria, ma sappiamo tutti che problemi ha il raid 0..
    2 wear leveling (bilanciamento di utilizzo): facendo come proponi tu, non c'e' wear leveling perche' tutti i banchi sono scritti e cancellati tutte le volte che scrivo un dato..

    in sostanza in entrambi i casi se si rompe un modulo si rende inutilizzabile il disco.
    non+autenticato
  • - Scritto da: anonimo
    > ci sono due problemi essenzialmente, che si
    > sintetizzano in un parola:
    > affidabilita'
    > 1 sostanzialmente vorresti fare un raid 0 con
    > tanti tanti banchi di memoria, ma sappiamo tutti
    > che problemi ha il raid
    > 0..
    > 2 wear leveling (bilanciamento di utilizzo):
    > facendo come proponi tu, non c'e' wear leveling
    > perche' tutti i banchi sono scritti e cancellati
    > tutte le volte che scrivo un
    > dato..
    >
    > in sostanza in entrambi i casi se si rompe un
    > modulo si rende inutilizzabile il
    > disco.

    No si perdono solo i dati scritti sul particolare banco di memoria, come avviene nel caso del raid zero! Certo se si tratta di file corposi che vengono spezzettati su molti chip di memoria è chiaro che potresti ritrovarti con molti file parzialmente illeggibili! Tieni presente tuttavia che ci sono sistemi di parità che potrebbero essere usati per dare una lieve ridondanza alle informazioni, in modo da poterle ricostruire nel caso del fallimento di qualche piccolo blocco di memoria e questo senza intaccare in modo sensibile la capacità di storage effettiva.
  • infatti io + che un raid farei proprio un banco più grande, un "bancone" da 80GB, un'unica MC che invece di essere grande quanto un'unghia occupa lo spazio di un disco da 2,5"
    Ciao
    non+autenticato
  • Una SSD serve a memorizzare dati in modo permanente e quindi la si può pensare a tutti gli effetti come se fosse un disco. Tenendo conto di alcune piccole differenze come il consumo dei settori (a detrimento) e la mancanza di latenza (a vantaggio) si può fargli fare tutto quello che già si fa con gli HD: organizzarli in RAID oppure unirli sequenzialmente per formare un file system più grosso (gli spanned disks di Windows e i volumi logici Unix/Linux) o una combinazione di entrambe le tecniche.

    Per ora le SSD hanno un costo al GB superiore agli HD ma i prezzi scenderanno. Scommetto che tra 10 anni gli HD avranno fatto la fine delle macchine fotografiche a pellicola, ancora sul mercato per usi di nicchia o in attesa di essere sostituite da una digitale.
    non+autenticato
  • guarda che funzionano già in questo modo, altrimenti le velocità sarbbero mooooooolto inferiori
    non+autenticato
  • - Scritto da: tizio_incog nito
    > http://www.tomshw.it/storage.php?guide=20080908&pa


    Si vede che lavorano con i piedi allora, utilizzando moduli da 1 Gb che possono essere molto ma molto più piccoli dei banchi descritti nelle foto del prodotto intel (cavolo se in una microSD ci riescono a stipare 16 Gb, devono essere ben più piccoli) possono con lo stesso principio arrivare appunto a velocità anche 8-10 volte superiori!
    Che limiti ci sono al numero di banchi da porre in parallelo? Secondo me nessuno!
    Invece di stropicciarci le scatole con il processing parallelo, perchè non ottimizzano questo tipo di parallelismo?
  • A parte i discorsi tecnici ci sono anche discorsi commerciali.
    non+autenticato