Vincenzo Gentile
mercoledì 1 ottobre 2008

Campione di poker barava via software

Milioni di dollari da utenti raggirati: dietro una megatruffa organizzata da alcuni siti anche un nome importante della storia del poker

Roma - C'era nientemeno che Russ Hamilton, celebre campione di poker, dietro una vasta truffa condotta su siti di poker online. Truccando il software, per Hamilton e i suoi complici era possibile spiare le carte degli avversari nei tornei. Le indagini vanno avanti dal 2007 ma oggi le prime rivelazioni dall'inchiesta: a capo della banda di truffatori ci sarebbe stato appunto il campione.

occhio alle carteStando alla Kahnawake Gaming Commission, Hamilton, nome molto noto nel mondo del poker per aver vinto un importante torneo mondiale nel '94, rischia moltissimo e con lui i suoi complici. Le decisioni si prospettano durissime: UltimateBet dovrà entro il 3 novembre rimborsare 7,6 milioni di dollari ai giocatori truffati, nonché allontanare ogni dipendente non indicato come idoneo dalla Commissione. Inoltre il sistema sarà riconfigurato in modo da evitare altri episodi del genere e saranno registrati e salvati tutti i log delle sessioni di gioco. Pena per l'inadempimento: la revoca della licenza.

Come ricorderanno i lettori di Punto Informatico la vicenda è degna della trama di un giallo: è bastato osservare e raccogliere alcuni dati per capire che di imbroglio si trattava. Un anno fa il tutto è iniziato tracciando gli strani movimenti notati da alcuni appassionati su Absolute Poker, sito gemello ad UltimateBet, relativi agli account di certi giocatori, in grado di vincere cento volte più velocemente di ogni altro giocatore. Grazie a queste rivelazioni è stata fatta in seguito un'inchiesta all'interno dell'azienda ed è emerso che alcuni dipendenti truffavano da circa tre anni i clienti, sfruttando appunto un bug del software che consentiva di spiare le carte degli avversari.Una volta scoperto l'inganno, si è inevitabilmente messa in moto la macchina giudiziaria e legale. Un'indagine è stata aperta dalla Commission, organo che rilascia le licenze utili per aprire i casinò e le poker room online. Ad Absolute Poker è stata quindi recapitata una multa di 500mila dollari per aver omesso la presenza del trucco e per aver cancellato i log delle sessioni di gioco. La tattica usata dai truffaldini dipendenti della società è semplice: spalmare le vincite su account multipli per non destare sospetti.

Pochi mesi dopo, è stato preso di mira il sito gemello, UltimateBet: analizzando i dati di gioco è saltato fuori come un giocatore il cui nickname è NioNio, sia riuscito a guadagnare 300mila dollari vincendo tredici delle quattordici partite del torneo online. Numeri impossibili, senza un trucco: "Le possibilità di vincere in questo modo sono simili a quelle di vincere una lotteria con milioni di partecipanti per sei volte di seguito" ha dichiarato Michael Josem, l'autore della scoperta. "Nel poker, un gioco in cui si hanno informazioni limitate, se conosci le carte dell'avversario ti sarà difficile perdere, e questo è proprio quello che è accaduto" ha aggiunto.

La vicenda vedrà i titoli di coda il prossimo novembre: stando a quanto detto da un portavoce della Commission, in quel periodo dovrebbero essere rese note le conclusioni del rapporto, in cui saranno anche resi noti i nomi dei soci d'affari di Hamilton.

Vincenzo Gentile

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47 Commenti alla Notizia Campione di poker barava via software
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  • ma la galera no?
    non+autenticato
  • e bello vincere così, maledetti truffaldini.
    Per fortuna gli hanno beccati
    non+autenticato
  • Sono sempre i soliti a vincere, chissa come mai .. forse xche' lavorano x i siti stessi ?? non se ne puo' piu' , basta lasciare un bug adhoc e sfruttarlo da remoto .. non mi sorprende x niente che i siti di scommesse online siano taroccabili
    non+autenticato
  • Giocare online con la speranza che sia tutto regolare e' comre rivolgersi a maghi, fattucchiere, spacciatori di numeri del lotto e pensare VERAMENTE che abbiano un qualche potere, trascurando il semplice fatto che se avessero veramente dei poteri che se ne fanno dei vostri euro, tanto loro prevedono tutto e sanno tutto, potrebbero vincere tutti i giorni ...

    Eppure sono tanti, tanti e tanti. Invoco il darwinismo sociale, e' gente che merita di essere fregata e di estinguersi come specie. Un software non e' la muraglia cinese, sono dei bit molto immateriali, bastano magari 5 righe di codice per implementare il trucco (o 5 righe di codice sbagliate per realizzare un bug sfruttabile), e' puro suicidio affidarsi a un software per questo tipo di attivita'.

    Poi se uno vuole giocare (e non e' tra quelli che meritano l'estinzione) giochi ma deve avere la prospettiva non di vincere ma di divertirsi come se giocasse a GTA sapendo che e' inevitabile che perda, l'importante e' decidere prima quanto si e' disposti a perdere per non finire rovinati.

    Quoto infine in tutto chi ha parlato di voto elettronico, un altro suicidio.
    non+autenticato
  • > Invoco il
    > darwinismo sociale, e' gente che merita di essere
    > fregata e di estinguersi come specie.

    Mi hai tolto le parole di bocca. Ti stra-quoto!
    Ho lavorato in un'agenzia ippica per anni.
    Esclusa una piccola percentuale (tipo il 10-15%) di persone che lo fanno per divertimento (ovvero che giocano pochi euro alla volta e si danno un limite giornaliero), la maggior parte continua a scommettere pensando che alla fine guadagnerà! Ma come si fa? Lo capirebbe anche un bambino di 3 anni che sei sempre e solo in perdita!
    Ho visto gente che non tornava neanche a cena telefonando alla moglie inventandosi scuse ridicole.
    Si, Darwin ci deve mettere del suo con 'sti tipi...
    Perplesso
    non+autenticato
  • - Scritto da: 2diPicche
    > Quoto infine in tutto chi ha parlato di voto
    > elettronico, un altro
    > suicidio.

    In america EDS é finita sotto accusa per aver truccato il software delle elezioni...ma quando c´é di mezzo il potere non succede niente.

    Noi siamo arretrati, dobbiamo ancora far sparire gli scatoloni con le carte.
    non+autenticato
  • - Scritto da: 2diPicche
    > Giocare online con la speranza che sia tutto
    > regolare e' comre rivolgersi a maghi,
    > fattucchiere, spacciatori di numeri del lotto e
    > pensare VERAMENTE che abbiano un qualche potere,
    > trascurando il semplice fatto che se avessero
    > veramente dei poteri che se ne fanno dei vostri
    > euro, tanto loro prevedono tutto e sanno tutto,
    > potrebbero vincere tutti i giorni
    > ...

    non è esattamente la stessa cosa. I "maghi" ti prospettano la vincita sicura. Su un tavolo da poker le fiches te le devi guadagnare. Non è questione di fortuna.

    >
    > Eppure sono tanti, tanti e tanti. Invoco il
    > darwinismo sociale, e' gente che merita di essere
    > fregata e di estinguersi come specie. Un software
    > non e' la muraglia cinese, sono dei bit molto
    > immateriali, bastano magari 5 righe di codice per
    > implementare il trucco (o 5 righe di codice
    > sbagliate per realizzare un bug sfruttabile), e'
    > puro suicidio affidarsi a un software per questo
    > tipo di
    > attivita'.

    E' successo una volta... non è detto che TUTTI siano coinvolti.
    Per tua informazione Il fornitore del servizio realizza il guadagno (parlo dei tornei SIT & GO) ancora prima che il "dealer" (con virgolette perché virtuale) distribuisca la prima mano, mentre nei tornei CASH c'è una percentuale sull'ammontare del piatto. Quindi non credo che al fornitore freghi qualcosa di come vada a finire la partita...

    Non sto difendendo nessuno, credimi.
    E' solo che mi sembra un po' esagerato il tuo sfogo, tutto qui.


    >
    > Poi se uno vuole giocare (e non e' tra quelli che
    > meritano l'estinzione) giochi ma deve avere la
    > prospettiva non di vincere ma di divertirsi come
    > se giocasse a GTA sapendo che e' inevitabile che
    > perda, l'importante e' decidere prima quanto si
    > e' disposti a perdere per non finire
    > rovinati.
    >

    quoto in pieno

    > Quoto infine in tutto chi ha parlato di voto
    > elettronico, un altro
    > suicidio.

    non sono d'accordo, è lo stesso concetto di prima.

    Un'ultima cosa...
    sei veramente sicuro che una partita a poker "live" sia meno pericolosa di una giocata online???

    ciao
    non+autenticato
  • Incredibile...

    il post piu qualunquista e pieno di luoghi comuni che abbia letto quest anno...


    Non sarà che quegli ItaGliani ignoranti e che credono a tutto quello che leggono e sentono da sentito dire, quelli che andrebbero estinti col darwinismo sociale, creduloni e imbambolati


    siete proprio voi tuttologi che spaziate su tutti i campi dello scibile umano...???

    Oppure non hai neanche minmamente idea di quello di cui parli?
    non+autenticato
  • meno male che dall'altra parte ci sei tu...
    non+autenticato
  • > non è esattamente la stessa cosa. I "maghi" ti
    > prospettano la vincita sicura. Su un tavolo da
    > poker le fiches te le devi guadagnare. Non è
    > questione di fortuna.
    >
    >

    Non e' la stessa cosa hai ragione ma io accomunavo il tutto sotto la voce: creduloneria. Certo quella dei maghi e' macroscopica ma questa qui mica tanto di meno.

    > E' successo una volta... non è detto che TUTTI
    > siano coinvolti.
    >

    Vero e' ragionevole ma mi sento tranquillamente di affermare che TUTTI e dico TUTTI e ripeto TUTTI i software e i sistemi informatici hanno buchi, quindi come fai a fidarti?

    > Per tua informazione Il fornitore del servizio
    > realizza il guadagno (parlo dei tornei SIT & GO)
    > ancora prima che il "dealer" (con virgolette
    > perché virtuale) distribuisca la prima mano,
    > mentre nei tornei CASH c'è una percentuale
    > sull'ammontare del piatto. Quindi non credo che
    > al fornitore freghi qualcosa di come vada a
    > finire la
    > partita...
    >

    Non e' cosi' semplice, magari gli affari vanno cosi' e cosi', magari ci sono dipendenti disonesti, magari chi fa il software vuole tenersi le mani libere, tanti magari insomma, la tentazione di mettersi nelle tasche anche piu' soldi della percentuale e' forte per il fornitore e ancora di piu' per chi lavora con lui che ha un semplicissimo stipendio e magari e' pure incavolato perche' non lo promuovono o lo vogliono licenziare ... Dato per scontato che come detto sopra tutto il software ha buchi qui ci si mette pure il dolo, io non starei tranquillo.

    > > Quoto infine in tutto chi ha parlato di voto
    > > elettronico, un altro
    > > suicidio.
    >
    > non sono d'accordo, è lo stesso concetto di prima.
    >

    Esatto, solo che la vediamo in maniera diversa, il concetto e' sempre quello di prima e quindi abbiamo e i buchi e il fatto che gli uomini non sono tutti dei S. Francesco, anzi la maggior parte assomiglia a Barbablu' quando si tratta di soldi e di potere.

    > Un'ultima cosa...
    > sei veramente sicuro che una partita a poker
    > "live" sia meno pericolosa di una giocata
    > online???
    >

    No, per niente, i trucchi sono tanti e tanti e tanti ma almeno li' le possibilita' sono limitate, dalle telecamerine sul soffitto alle carte segnate in varia maniera ma tu sei li' in ossa e ciccia e, se proprio ti piace il gioco, hai forse qualche possibilita' in piu' di sgamare il trucco, ma anche qui non hai certezze, lo concedo. E allora il discorso unico razionale possibile e' che il gioco sia gioco, pokerino tra amici e al massimo ci lasci li' poche decine di euro, una scusa per stare insieme, cazzeggiare e bere. Piu' o meno il costo di una cena fuori.
    non+autenticato
  • > Vero e' ragionevole ma mi sento tranquillamente
    > di affermare che TUTTI e dico TUTTI e ripeto
    > TUTTI i software e i sistemi informatici hanno
    > buchi, quindi come fai a
    > fidarti?
    >

    si, è ovvio che un software abbia dei bug, non lo scopriamo certo ora, ma secondo me è un'esagerazione dire così...
    seguendo il tuo ragionamento non si dovrebbe, tanto per fare un esempio:

    - usare i servizi di home banking perché qualcuno potrebbe "leggere" le tue chiavi memorizzate sul server (è DIFFICILE, non IMPOSSIBILE)

    - usare mezzi di pagamento elettronici, perché c'è il rischio che vengano "clonati"

    - utilizzare conti correnti perché c'è il rischio che qualcuno riesca in qualche modo a "prelevare" al posto tuo

    secondo me è un po' esagerata questa tua "avversione" per la tecnologia...

    è chiaro ad esempio che il concetto di "random" quando si parla di elettronica non esiste, ma allo stesso modo anche un croupier di una certa esperienza è a conoscenza di dove andrà a finire la pallina che ha appena lanciato (a livello di quadrante)... a questo punto dovrebbero andare tutti in galera per frode??????


    >
    > Non e' cosi' semplice, magari gli affari vanno
    > cosi' e cosi', magari ci sono dipendenti
    > disonesti, magari chi fa il software vuole
    > tenersi le mani libere, tanti magari insomma, la
    > tentazione di mettersi nelle tasche anche piu'
    > soldi della percentuale e' forte per il fornitore
    > e ancora di piu' per chi lavora con lui che ha un
    > semplicissimo stipendio e magari e' pure
    > incavolato perche' non lo promuovono o lo
    > vogliono licenziare ... Dato per scontato che
    > come detto sopra tutto il software ha buchi qui
    > ci si mette pure il dolo, io non starei
    > tranquillo.
    >

    appunto. magari. ma io sono ottimistaSorride

    comunque mi sembra inutile andare avanti con questa discussione. siamo ai due lati oppostiOcchiolino

    buona serata!
    non+autenticato
  • > si, è ovvio che un software abbia dei bug, non lo
    > scopriamo certo ora, ma secondo me è
    > un'esagerazione dire così...
    >
    > seguendo il tuo ragionamento non si dovrebbe,
    > tanto per fare un
    > esempio:
    >
    > - usare i servizi di home banking perché qualcuno
    > potrebbe "leggere" le tue chiavi memorizzate sul
    > server (è DIFFICILE, non
    > IMPOSSIBILE)
    >

    Certi servizi on banking effettivamente e' meglio non usarli, soprattutto quelli che insistono su una coppia fissa di credenziali anziche' quelle simpatiche chiavette token. Ma c'e' per tutti una differenza importante, tu SAI quanti soldi hai e le operazioni che fai e se gli estratto conto non tornano ti fanno sapere che ti hanno fregato. Non solo, puoi avere il tuo bel antivirus, firewall, software intrusioni. Insomma molto dipende da te. Non vero con i giochi d'azzardo on line, tu come fai a sapere che qualcuno vede le tue carte o che ti vengono distribuite in maniera carogna? Qui tutto dipende da qualcun altro e tu non hai nessun controllo, se non il fatto che magari perdi sempre e questo ti mette qualche dubbio. Ma intanto ci hai rimesso. I giocatori poi sono spesso patologici, cercano di rifarsi e piu' di uno si rovina.

    > - usare mezzi di pagamento elettronici, perché
    > c'è il rischio che vengano
    > "clonati"
    >

    Vale quanto sopra circa il fatto che tu sai quanto spendi e se vedi una spesa che non hai fatto puoi correre ai ripari e richiedere di essere tenuto indenne da assicurazione.

    > - utilizzare conti correnti perché c'è il rischio
    > che qualcuno riesca in qualche modo a "prelevare"
    > al posto
    > tuo
    >

    Idem come sopra.

    > secondo me è un po' esagerata questa tua
    > "avversione" per la
    > tecnologia...
    >

    Non sono mio nonno, io ci campo di tecnologia, la conosco e so cosa si puo' e cosa non si puo' e' per questo che sono dubbioso. Perche' ho studiato la materia non perche' non ne so nulla.

    > è chiaro ad esempio che il concetto di "random"
    > quando si parla di elettronica non esiste, ma
    > allo stesso modo anche un croupier di una certa
    > esperienza è a conoscenza di dove andrà a finire
    > la pallina che ha appena lanciato (a livello di
    > quadrante)... a questo punto dovrebbero andare
    > tutti in galera per
    > frode??????
    >

    Come dicevo prima tu sei li', ovvio che tu sei un dilettante e l'altro un professionista, ma secondo me hai qualche chance in piu', qui non si parla di bit, immateriali ma di gente in carne ed ossa che sta facendo il suo gioco di fronte a te. Poi ribadisco che se ho un avversione questa e' per i giochi d'azzardo quando sono ritenuti una strada per guadagnare denaro. Sono giochi e basta e sono un alternativa al cinema, alle squille di alto bordo o di quello che te pare, sai che spendi del denaro e ci guadagni un po' di intrattenimento, la possibilita' di vincere e' molto, molto eventuale e se sei un giocatore abituale e accorto al massimo puoi mirare a un pareggio (sempre che non sei uno di quelli che sono anche bari, allora ne puoi fare una professione). In un casino' la somma giocata, meno i costi (l'edificio, il personale, le tasse ecc.), meno il guadagno rappresenta il massimo che si puo' vincere, quindi e' matematico che le possibilita' di vincita sono inferiori, nel complesso, al denaro investito. Altrimenti non esisterebbero casino'. Certo uno gioca sul fatto che lui vince e gli altri perdono, quindi gli basta una frazione. Statisticamente pero' non puo' essere cosi'.


    > appunto. magari. ma io sono ottimistaSorride
    >

    Padronissimo, io non sono ne' ottimista ne' pessimista, razionalizzo.

    > comunque mi sembra inutile andare avanti con
    > questa discussione. siamo ai due lati oppostiOcchiolino
    >

    Mi sembra proprio di si'.

    >
    > buona serata!

    Anche a te e, se giochi, buona fortuna.
    non+autenticato
  • Chiedilo ai Venezuelani che hanno perso il posto di lavoro e sono stati discriminati dopo aver votato contro Chavez.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gigi
    > Chiedilo ai Venezuelani che hanno perso il posto
    > di lavoro e sono stati discriminati dopo aver
    > votato contro
    > Chavez.

    quali?

    i fazendeiros che in 13 possedevano tutto il Venezuela?
    non+autenticato
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