Alfonso Maruccia

Scareware, Washington continua l'offensiva legale

Nuova denuncia: questa volta il produttore di messaggi di allarme spacciava software inutile di protezione a 40 dollari la copia. Uno scandalo, dicono le procure

Roma - La software house texana Branch Software Inc. aveva il brutto vizio di allarmare l'utente con errori critici riguardo l'eventuale presenza di problemi nel registro di configurazione di Windows, anche se in realtà quegli errori non c'erano mai stati. È "scareware", accusa Washington, che ha trascinato in tribunale la società grazie all'applicazione del Computer Spyware Act in vigore nello stato USA dal 2005.

La pressione e il contrasto ai produttori di software con caratteristiche da "allarmifici", se non di vero e proprio adware/spyware, procede dunque sul solco già indicato dalla procura generale di Washington nei giorni scorsi.

In questo caso non si tratterebbe di software malevolo, ma di "semplice" truffa indotta dalla presentazione di messaggi di tipo "CRITICAL ERROR" durante un test condotto via web, il cui prevedibile esito era l'invito o, meglio, l'accorato appello ad acquistare il tool miracoloso sviluppato dalla società in grado di risolvere il problema.
I test condotti da Washington hanno però convinto gli inquirenti del fatto che quel messaggio è una grossa bufala, distribuita indistintamente sia a utenti con problemi che a proprietari di un sistema perfettamente in forma. Il software costa 40 dollari, una cifra che con tutta l'evidenza del caso Brach Software intasca senza avere alcun merito o utilità.

Rob McKenna, procuratore generale di Washington, ha dichiarato che il caso Washington v. McCreary (dal nome del CEO della software house, James McCreary IV) è il settimo aperto da quando il Computer Spyware Act è entrato in vigore. Lo stato è alla ricerca di un'ingiunzione nei confronti di Branch Software e di non meglio specificate pene civili contro gli accusati.

Alfonso Maruccia
5 Commenti alla Notizia Scareware, Washington continua l'offensiva legale
Ordina
  • Certi sistemi operativi costano ben più dei 40$ del software di cui si parla nell'articolo, sono altrettanto inutili. costringono a pesanti aggiornamenti hardware, e vengono venduti a forza assieme al PC, ma nessuno alza un dito!

    Se uno sceglie di farsi fregare, fatti suoi, ma che uno debba essere fregato senza neanche saperlo è davvero troppo!!!!

    Aboliscano Windows preinstallato piuttosto!!!! ArrabbiatoArrabbiatoArrabbiato
    non+autenticato
  • ...i soliti discorsi...

    fino a prova contraria, ognuno è libero di fare (comprare) quello che vuole.
    non+autenticato
  • Un Mac però costa sostanzialmente di più... non tutti sono disposti a spendere "cosi tanto" (che poi offre più cose, ma comunque...) Sorpresa
    non+autenticato
  • Però Windows è utile (al di là dei suoi innumerevoli difetti), il software in questione no.
    non+autenticato
  • Arridagliela!
    Ma ogni volta che succede qualcosa c'è sempre qualcuno che deve inveire contro Windows?
    Posso anche esser concorde sul fatto che Win non sia il massimo, che la pratica di preinstallazione non sia proprio una cosa gradita, ma questo non ha nulla a che fare con l'articolo.
    Ma com'è possibile che sia necessaria una denuncia per aziende (aziende??) che producono sistemi di "intimidazione di massa" come quella citata nell'articolo?
    Anche a me è capitato sovente di vedermi saltar fuori messaggi di quel genere navigando.
    Io magari son un minimo piu sgamato di un altro, quindi non ci do peso e continuo per la mia strada.
    Ma in molti, si vedon "minacciati" e cercan di "salvarsi" cadendo nella trappola di aziende (aziende??) senza scrupoli, come le sopracitate.
    non+autenticato