giovedì 2 ottobre 2008

L'uomo chiederà alle macchine di evolversi

Punto Informatico intervista Alan Ganek, tecnologo e dirigente di IBM, esperto di autonomic computing, per tracciare un primo quadro sul futuro delle macchine. La loro complessità potrà essere governata nella forma, non nel merito

Milano - Il percorso dell'innovazione potrebbe portare a macchine a tal punto complesse da non essere più gestibili dall'uomo, non tanto in termini di capacità quanto sotto il profilo dei costi e dei benefici. Non si tratta di uno scenario futuribile che appassiona analisti hi-tech, ma di un tema tra i più dibattuti nella comunità scientifica internazionale. Anche per l'impatto in termini di business che può generare la corsa alla complessità. Di questo tema Punto Informatico ha parlato con Alan Ganek (nella foto qui sotto), vicepresidente responsabile della divisione Autonomic Computing di IBM, presente nei giorni scorsi a Monza per un evento di presentazione delle nuove soluzioni software ideate da Big Blue.

Alan GanekPunto Informatico: Mister Ganek, molti osservatori affermano che lo sviluppo dell'informatica e quello delle reti sono prossimi a un bivio: il proliferare delle informazioni disponibili e la necessità di disporre di soluzioni in grado di elaborarle stanno conducendo a un livello di complessità dei sistemi senza precedenti e presto i conti potrebbero non tornare più. Si rischia, insomma, di superare le capacità umane o quanto meno l'utilità di gestire macchine così complesse. È d'accordo?
Alan Ganek: È un tema di cui si discute da tempo, soprattutto per le implicazioni di business. Allo stato attuale ci sono tre linee di tendenza nel processo di semplificazione dei data center: da una parte si cerca di semplificare l'infrastruttura, dall'altra di migliorare i processi di controllo e gestione delle macchine, attraverso una gestione integrata dei sistemi che garantiscono il controllo e la gestione dei data center. Tra i nostri clienti assistiamo a un progressivo spostamento verso i network basati sulla rete Internet e al consolidamento dei loro server distribuiti in un BladeCenter. Strategie che contribuiscono a migliorare l'efficienza, riducendo al contempo i consumi energetici.

PI: Queste strategie saranno sufficienti a evitare che la situazione sfugga di mano?
AG: Queste sono le strade praticabili al momento e che possono garantire buoni risultati. Lo stesso vale per quanto riguarda i processi, con un'attenzione crescente verso l'It Infrastracture Library (ITIL), che consente l'ottimizzazione degli stessi basata sulle pratiche che si sono rivelate vincenti.PI: È possibile immaginare macchine capaci di autogestirsi in modo da ridurre da sole la propria complessità?
AG: È questa la direzione verso cui si sta muovendo l'industria. Per quanto ci riguarda, abbiamo lanciato nell'ormai lontano 2001 un ragionamento sull'autonomic computing per ridurre l'intervento umano.

PI: Di cosa si tratta nello specifico?
AG: Partiamo dalla considerazione che, in un sistema capace di autogestirsi, l'uomo deve limitarsi a definire le regole generali di funzionamento senza interessarsi della gestione pratica.
Il progetto dell'autonomic computing abbraccia i concetti di: auto-configurazione (intesa come possibilità di adattare il sistema ai veloci cambiamenti dell'ambiente esterno, aumentando così la sua velocità di risposta), auto-ottimizzazione (per ottenere un'efficienza operativa mediante il tuning delle risorse e del carico di lavoro), auto-gestione e auto-protezione (per mettere al sicuro informazioni e risorse anticipando, rilevando, identificando e proteggendo il sistema da attacchi maliziosi e non).

a cura di Luigi dell'Olio

da War Games
23 Commenti alla Notizia L'uomo chiederà alle macchine di evolversi
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  • Vorrei ricordare una presentazione del grande Silvio Ceccato.
    Presentò ad una conferenza un foil con una teiera strana che aveva il beccuccio dalla stessa parte del manico! Tutti erano perplessi.
    Poi aggiunse un altro foil con la scritta "la teiera del mascochista" e la platea scoppiò in una risata.
    Il suo commento fu: "Ecco, quando aggiungendo quattro parole potremo cambiare drammaticamente, come in questo caso, il comportamento di un computer, potremo dire di aver fatto un progresso nel campo della cibernetica!
  • Vedo che il livello e' inferiore a quello delle elementari. Provo a fare una domanda un po' piu' seria?
    Tipo se la loro roadmap comprenda tecnologie gia' esistenti oppure se sperino in un futuro 'colpo di culo' (si noti il tecnicismo) della tecnologia poiche', per quanto ne so, i sistemi artificiali attuali sono ben lungi da poter fare quanto desiderato.
    Preciso che ho solo letto l'articolo di PI, magari qualche ricerca in rete potrebbe rivelare qualche sorpresa. Mi stavo solo chiedendo se ci fosse qualcuno almeno minimamente competente in ascolto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: alfredo pascarella
    > Vedo che il livello e' inferiore a quello delle
    > elementari.

    Miii, che letteratura leggono alle elementari?
  • - Scritto da: alfredo pascarella
    > Vedo che il livello e' inferiore a quello delle
    > elementari. Provo a fare una domanda un po' piu'
    > seria?
    > Tipo se la loro roadmap comprenda tecnologie gia'
    > esistenti oppure se sperino in un futuro 'colpo
    > di culo' (si noti il tecnicismo)

    Sei troppo tecnico, per quello nessuno ti risponde.
    krane
    15707
  • Con gesti lenti e solenni Dwar Ev procedette alla saldatura, in oro, degli ultimi due fili.
    Gli occhi di venti telecamere erano fissi su di lui e le onde subteriche portarono da un angolo all'altro dell'universo venti diverse immagini della cerimonia.

    Si rialzò con un cenno del capo a Dwar Reyn, e s'accostò alla leva dell'interruttore generale: la leva che avrebbe collegato, in un colpo solo, tutti i giganteschi calcolatori elettronici di tutti i pianeti abitati dell'Universo - 96 miliardi di pianeti abitati - formando il super circuito da cui sarebbe uscita il supercalcolatore, un'unica macchina cibernetica racchiudente tutto il sapere di tutte le galassie.

    Dwar Reyn rivolse un breve discorso agli innumerevoli miliardi di spettatori. Poi, dopo un attimo di silenzio disse: "Tutto è pronto Dwar Ez". Dwar Ez abbassò la leva. Si udì un formidabile ronzio che concentrava tutta la potenza, l'energia di novantasei miliardi di pianeti. Grappoli di luci multicolori lampeggiarono sull'immenso quadro, poi, una dopo l'altra si attenuarono. Draw Ez fece un passo indietro e trasse un profondo respiro. "L'onore di porre la prima domanda spetta a te, Dwar Reyn". "Grazie" rispose Dwar Reyn "Sarà una domanda cui nessuna macchina cibernetica ha potuto, da sola, rispondere". Tornò a voltarsi verso la macchina. "C'è Dio?". L'immensa voce rispose senza esitazione, senza il minimo crepitio di valvole o condensatori.
    "Sì: adesso, Dio c'è."
    Il terrore sconvolse la faccia di Dwar Ev, che si slanciò verso il quadro di comando.
    Un fulmine sceso dal cielo senza nubi lo incenerì, e fuse la leva inchiodandola per sempre al suo posto.
    non+autenticato
  • Ignorante!

    la risposta è un altra!!!

    ...la risposta è 42!!!
    G%2cG
    246
  • Già, ma la domanda, qual'è la domanda???
    non+autenticato
  • La vita, l'universo e tutto quanto..
  • Tu cerchi la risposta; ma la risposta non è fuori, la risposta è dentro di te... Epperò, è sbagliata!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Utente non registrato
    > Tu cerchi la risposta; ma la risposta non è
    > fuori, la risposta è dentro di te... Epperò, è
    > sbagliata!

    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    Clicca per vedere le dimensioni originali
  • No, io so che quella roba ha detto:

    "Noi siamo Borg. Sarete assimilati alla collettività. Ogni resistenza è futile".
    non+autenticato
  • Dissacranti creature...
    L'uomo continua a parlare di una entita' di cui non sa' niente ne mai potra' saperne qualcosa di piu' di un INFINITESIMO di cio' che realmente e'.
    Solo l'uomo poteva pensare che un intero universo di pc collegati potesse anche solo lontanamente essere paragonato a Dio.
    Nessuno di noi sa' quali sono isuoi piani, se ne ha mai avuti,se ancora ne ha...
    Finiamola di crederci capaci di tanto e cerchiamo di metterci in testa che l'unica vita che abbiamo e' questa e dobbiamo fare in modo che sia la migliore possibile, PER TUTTI...e non solo per pochi fetenti egoisti e senza scrupoli.
    non+autenticato
  • ma non l'avevano abolito?
    non+autenticato
  • Ti rendi conto che lui ha solo citato un libro o la tua ignoranza è tale da non comprendere che un testo tra apici è una citazione...
    non+autenticato
  • in corsivo... non tra apici... errore mioA bocca aperta
    non+autenticato
 

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