Luca Annunziata
giovedì 2 ottobre 2008

Perché Apple (non) chiuderà iTunes Store

Una minaccia fatta balenare davanti alla commissione statunitense incaricata di valutare le modifiche alla legge sulle royalty. Una minaccia sottile, emersa con mesi di ritardo. Proprio alla vigilia del verdetto

Roma - "Apple ha più volte ribadito di essere in affari per profitto, e dunque probabilmente chiuderebbe iTunes Store se non fosse più remunerativo": con queste parole, il responsabile del negozio virtuale di musica di Apple Eddy Cue chiariva un anno e mezzo fa davanti alla Copyright Royalty Board la posizione della sua azienda sulla ventilata possibilità di un aumento del compenso previsto per i detentori dei diritti per ogni canzone venduta. Una minaccia neppure tanto velata, sfuggita a tutti fino alla vigilia del pronunciamento della commissione. Pronunciamento che dovrebbe avvenire in queste ore.

Secondo Cue, il lievitare dei costi legati al singolo brano non potrebbe avere che due possibili conseguenze: Apple potrebbe decidere di assorbire lei stessa la differenza nei compensi imposta per legge, riducendo i suoi introiti e dunque ponendo in forse la sopravvivenza dello store, oppure l'azienda di Cupertino si vedrebbe costretta ad aumentare il costo dei brani oltre i 99 centesimi. Una prospettiva che, secondo la casa della Mela, non garantirebbe maggiori incassi ai detentori dei diritti.

"Non ho dubbi che l'aumento nel costo dei brani farebbe diminuire il livello degli acquisti nel nostro negozio, azzerando la crescita e quindi - in poco tempo - riducendo le remunerazioni complessive per le licenze dei detentori dei diritti" chiarisce. Senza contare, si legge nello stesso documento, che il prezzo invitante e la crescita spettacolare di iTunes costituiscono - secondo Apple - l'unica alternativa esistente al traffico pirata della musica. Un modo per ribadire che in questo settore o ci si misura con il primo negozio di musica degli Stati Uniti, oppure si rischia di essere tagliati fuori dal business.Il testo, versione pubblica di un memoriale presentato alla commissione durante la primavera del 2007, contiene diverse notizie interessanti sulla strategia di Apple per la vendita dei contenuti. Alcuni omissis sono peraltro leggibili, e fanno luce su alcuni ("segretissimi") numeri di iTunes Store: il 40 per cento dei brani venduti fa parte di un album (pag 7), dal 2005 il numero di clienti è aumentato al ritmo di 1 milione al mese con picchi significativi durante le festività (pag 9), milioni di dollari sono stati già versati in diritti d'autore (pag 36) ed esistono rischi concreti di frodi telematiche legate all'utilizzo della carta di credito (pag 37).

La proposta finale di Apple si assesta sul 4,1 per cento della somma complessiva incassata per ogni brano da versare come compensazione, in linea con quanto proposto dai consulenti tecnici della commissione e distante dalle cifre proposte da alcuni rappresentanti dei detentori dei diritti. Il passaggio da 9 a 15 centesimi di compensazione, secondo quanto proposto dalla National Music Publishers Association, per Cupertino risulterebbe incompatibile con il prosieguo dell'esperienza di iTunes: e senza iTunes, il futuro del mercato digitale musicale potrebbe essere messo in forse, dice la Mela.

La minaccia di Apple, in ogni caso, pur se priva di sostanza mette in chiaro il contrasto esistente tra chi ha messo in piedi un nuovo canale di distribuzione e vendita per i contenuti (allargatisi nel frattempo anche al video), e chi invece vede progressivamente scomparire il proprio business tradizionale in favore dei nuovi venuti. La Mela, in sostanza, non intende certo rinunciare agli introiti derivanti dai milioni di iPod e miliardi di brani venduti: di certo, però, non intende farsi mettere all'angolo da chi quelle canzoni vorrebbe venderle ad altre condizioni, e con altri prezzi.

In ballo c'è dunque la sostenibilità del modello di business che prevede la fruizione digitale della musica. Che prevede non solo la vendita, in cui iTunes la fa da assoluto padrone, ma anche l'ascolto in streaming (come se di radio tradizionale si trattasse) sui "canali" dei webcaster. Per quest'ultimo settore, neanche a farlo apposta è giunto proprio ieri un atteso differimento sul termine ultimo entro cui adottare il nuovo regime di compensazione per la musica "mandata in onda".

Il gruppo di webcaster capitanato da Pandora avrà tempo fino a febbraio 2009 per tentare di negoziare un accordo con RIAA e gli altri soggetti coinvolti. Da quel momento in avanti scatterà l'applicazione delle tariffe stabilite lo scorso anno dalla commissione, con costi talmente alti da spingere tutti gli imprenditori coinvolti a considerare l'ipotesi di chiudere baracca. Pandora lamenta inoltre la scarsa disponibilità mostrata finora dalla controparte nel corso della trattativa.

Luca Annunziata
45 Commenti alla Notizia Perché Apple (non) chiuderà iTunes Store
Ordina
  • La notizia è bollita, la CRB ha già detto che per i prossimi 5 anni nulla cambierà.
    non+autenticato
  • Ricordate che tempo addietro alcune compagnie che pretendevano di guadagnare di piu' dalla vendita delle puntate dei propri serial su itunes decisero di andarsene e provare a fare da se o a basarsi su altri sistemi?

    Apple non ha ceduto, loro sono spariti per qualche mese da itunes, poi sono tornati indietro e i prezzi non sono cambiati...

    Itunes store non e' solo uno store, ,a e' il fulcro multimediale di tutti quelli che posseggono un ipod/iphone, e scusate se lo dito, è un bacino d'utenza tutt'altro che piccolo o nuovo al mercato!

    Ora ci sono i diritti drm (che non dovrebbero esistere visto che già una grossa fetta del costo se la ciuccia la major) riguardante la musica... secondo me finirà alla stessa maniera!

    Inoltre, questi signori qui non capiscono che AUMENTARE il costo della musica/video per "pareggiare la pirateria", a mio modo di vederla, significa SOLO AUMENTARE LE PERSONE che andranno in giro a cercare musica piratata
  • Ben più grave della chiusura di iTunes, che sarebbe presto rimpiazzato da un analogo servizio come Amazon, che vende a prezzi parecchio più bassi, sarebbe al chiusura delle piccole webradio.

    Queste sono un'inestimabile fonte di notizie, oltre che di musica.
    E il fatto che molte di qeuste radio diano notizie di interesse locale, svincolate dal controllo dei grandi media e dei grabndi inserzionisti, mi fa temere che siano loro il vero bersaglio...

    Apple cadrà comunque in piedi.
    Il piccolo blogger, la piccola webradio, il piccolo telegiornalista youtubbista no.

    E questi offrono un servizio mille volte più prezioso che il download di quaqlche canzonetta.
    non+autenticato
  • Sarè cinico, ma se chiudesse, tutti i milioni di acquirenti che hanno comprato tracce col DRM* finalmente capirebbero in che guaio si erano cacciate affidando il loro diritto di ascolto ad un ente esterno.

    *Lo so che ora ci sono tracce senza DRM, ma ne hanno vendute miliardi prima.
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > Sarè cinico, ma se chiudesse, tutti i milioni di
    > acquirenti che hanno comprato tracce col DRM*
    > finalmente capirebbero in che guaio si erano
    > cacciate affidando il loro diritto di ascolto ad
    > un ente
    > esterno.
    >
    > *Lo so che ora ci sono tracce senza DRM, ma ne
    > hanno vendute miliardi
    > prima.

    Proprio ... una dura lezione
    In lacrime
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 02 ottobre 2008 10.22
    -----------------------------------------------------------
  • ???

    quale sarebbe il guaio??? Il fatto di poterle ascoltare solo su iPod? non direi dato che è masterizzabile su cd...e una volta su CD addio DRM..

    se chiudesse sarebbe un gran danno, altrochè. Un album mi costerebbe mediamente almento 5/8 euro di più ... inoltre non potrei acquistarmi le canzoni separatamente andando quindi a risparmiare soldi.

    Si canzoni separate, non mi frega niente di quel che dicono gli amati Ac/Dc (che nn venderanno il nuovo album su iTunes) se una album fa ca...re io ne prendo solo le canzoni, qualora ci fossero, che mi piacciono.

    Fino adesso iTunes è stato una manna: ho risparmiato e sopratutto ho avuto accesso ad un catalogo mostruoso che mi ha permesso di comprare album di gente che in italia è sconosciuta e quindi esclusa dalla distribuzione (certo forse il negozietto cool lo procura...ma a 21 euro!)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Tristan
    > ???
    >
    > quale sarebbe il guaio??? Il fatto di poterle
    > ascoltare solo su iPod?

    finchè non si rompe.


    > non direi dato che è
    > masterizzabile su cd...e una volta su CD addio
    > DRM..

    Addio qualità, vorrai dire.
    E il lavoro necessario per fare tutto ciò chi lo paga?
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: Tristan
    > > ???
    > >
    > > quale sarebbe il guaio??? Il fatto di poterle
    > > ascoltare solo su iPod?
    >
    > finchè non si rompe.
    >

    Eh beh allora ipotizziamo pure una esplosione atomica o l'effetto serra, eccc

    >
    > > non direi dato che è
    > > masterizzabile su cd...e una volta su CD addio
    > > DRM..
    >
    > Addio qualità, vorrai dire.

    Uhm siamo alle solite che tutti hanno l'orecchio fine per capire la differenza?
    Se si allora dovrebbero evitare di acquistare mp3 & co

    > E il lavoro necessario per fare tutto ciò chi lo
    > paga?

    E prima di pagarlo, perché non provi a monetizzarlo?

    Anche perché il lavoro di una cpu per le conversioni costa meno di quello di una persona che fa 2 click per lanciare il sw di converione/masterizzazione
    non+autenticato
  • - Scritto da: GameOver

    > > finchè non si rompe.
    > >
    >
    > Eh beh allora ipotizziamo pure una esplosione
    > atomica o l'effetto serra,
    > eccc


    stai scherzando vero?
    Quante volte hai cambiato il PC, il videoregistratore, il lettore DVd, la console di videogiochi?
    Quando (non *SE*, *QUANDO*) capiterà all'ipod, se non non ci sarà itunes, perderai tutto.

    > > Addio qualità, vorrai dire.
    >
    > Uhm siamo alle solite che tutti hanno l'orecchio
    > fine per capire la
    > differenza?

    Irrilevante.
    Ho comprato un prodotto con una determinata qualità e pretendo di utilizzare quello.


    > Se si allora dovrebbero evitare di acquistare mp3
    > &
    > co

    Irrilevante.
    Se compro mp3 mi acccontento di quella qualità.

    > > E il lavoro necessario per fare tutto ciò chi lo
    > > paga?
    >
    > E prima di pagarlo, perché non provi a
    > monetizzarlo?

    perchè ho pagato per il diritto di usare file col digital delivering e non è neppure detto che io abbia un masterizzatore, dei Cd o un lettore CD, e *SOPRATTUTTO* non intendo usare dei CD, nè ripparli, visto che ho già pagato proprio per fare a meno di compiere tali operaizoni.

    Tu sei felice di rinunciare a tutti i diritti per una questione di partigianeria del tutto irrazionale.
  • P2P For Ever...
    non+autenticato
  • hai presente che se compri un brano con l'ìipod/iphone qualsiasi versione, una copia ti rimane sul computer con cui l'ipode/iphone e' associato? ti si rompe l'ipod? sposti la licenza su un secondo ipod, puoi farlo 5 volte dopo di che devi chiedere ad apple il passo successivo (motivandolo, e in caso di sostituzione in garanzia il passaggio te lo fanno neanche chiedendolo)...

    Ti si rompe il pc/mac? copi la cartella itunes dal tuo pc/mac e la passi a quello nuovo = mantieni tutta la musica e tutti i diritti
  • - Scritto da: Redfoxy
    > hai presente che se compri un brano con
    > l'ìipod/iphone qualsiasi versione, una copia ti
    > rimane sul computer con cui l'ipode/iphone e'
    > associato? ti si rompe l'ipod?

    5 è meglio di uno, ma è del tutto insufficiente.
    Fra 40 anni io avrò cambiato 10 volte il lettore musicale e se allora non esisterà itunes... pufffff...

    > Ti si rompe il pc/mac? copi la cartella itunes
    > dal tuo pc/mac e la passi a quello nuovo =
    > mantieni tutta la musica e tutti i
    > diritti

    Senza autorizzazione di itunes?
    Impossibile.
    Se così fosse il limite dei 5 dispositivi sarebbe infinito perchè potresti attivarne 5 su ogni PC in cui hai installato itunes (visto che non dovendo comuncare con lo store non potrebbero sapere che gli altri PC hanno già dato le licenze ai dispositivi).

    In pratica, continui ad assumere che gci sarà sempre itune, il che è palesemente indimostrabile.
    Anzi il passato (tre precedenti fra cui due aziendine quasli mS, Yahoo, ha dimostrato il contrario).
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: Redfoxy
    > > hai presente che se compri un brano con
    > > l'ìipod/iphone qualsiasi versione, una copia ti
    > > rimane sul computer con cui l'ipode/iphone e'
    > > associato? ti si rompe l'ipod?
    >
    > 5 è meglio di uno, ma è del tutto insufficiente.
    > Fra 40 anni io avrò cambiato 10 volte il lettore
    > musicale e se allora non esisterà itunes...
    > pufffff...

    Ma che castronerie vai scrivendo?
    I 5 dispositivi sono in contemporanea...che tu li cambi nel tempo è irrilevante in quanto disabiliti il vecchio e riabiliti il nuovo...una copia del brano dovrai pur sempre averla per passarla al nuovo dispositivo che abbia drm o esente da drm

    capirei se mi dicessi non mi sta bene perché a me serve il bravo su 10 dispositivi contemporaneamente


    >
    > > Ti si rompe il pc/mac? copi la cartella itunes
    > > dal tuo pc/mac e la passi a quello nuovo =
    > > mantieni tutta la musica e tutti i
    > > diritti
    >
    > Senza autorizzazione di itunes?
    > Impossibile.
    > Se così fosse il limite dei 5 dispositivi sarebbe
    > infinito perchè potresti attivarne 5 su ogni PC
    > in cui hai installato itunes (visto che non
    > dovendo comuncare con lo store non potrebbero
    > sapere che gli altri PC hanno già dato le licenze
    > ai
    > dispositivi).
    >

    si ma il tuo problema concettuale primario è la sostituzione sequenziale nel tempo dei dispositivi con uno nuovo...infatti è la sparata di cui sopra

    senza dimenticare che sembra che tutta la tua musica provenga da itunes store con quei drm


    > In pratica, continui ad assumere che gci sarà
    > sempre itune, il che è palesemente
    > indimostrabile.
    > Anzi il passato (tre precedenti fra cui due
    > aziendine quasli mS, Yahoo, ha dimostrato il
    > contrario).

    e vediamo di non tirare in ballo altri per dimostrare la tua affermazione iniziale alquanto allegra
    non+autenticato
  • - Scritto da: GameOver

    > Ma che castronerie vai scrivendo?
    > I 5 dispositivi sono in contemporanea...che tu li
    > cambi nel tempo è irrilevante in quanto
    > disabiliti il vecchio e riabiliti il nuovo..

    non senza il server di itune.
    Le hai lette le ipotesi di questo topic o no?
    Per venire incontro alla tua scarsa memoria, sono nel titolo.
    Scommetto però che rimmarrai dell'idea che è più facile che crolli l'universo piuttosto lo store di Apple.


    > si ma il tuo problema concettuale primario è la
    > sostituzione sequenziale nel tempo dei
    > dispositivi con uno nuovo...

    che non puoi fare senza lo store*.

    > senza dimenticare che sembra che tutta la tua
    > musica provenga da itunes store con quei
    > drm

    Sembra solo a te



    *ovviamente per store intendo il meccanismo di autenticazione delle licenze che sta sul server.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 02 ottobre 2008 15.14
    -----------------------------------------------------------
  • Da altre parti ho letto che Apple si tiene 29 centesimi (sui 99). Quindi 70 vanno alle case discografiche che ne versano 9 per il diritto d'autore.
    non+autenticato
  • Infatti, la quota tenuta da Apple si aggira sui 30 centesimi, il grosso lo beccano le etichette a quanto pare: le stesse che vendono CD di 30 anni fa a più di 20 euro.
    non+autenticato
  • eh si ma li hanni rimasterizzati eh!! Occhiolino
    non+autenticato
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