UE, sotto controllo i siti sulla salute

Con pesante ritardo la Commissione Europea è pervenuta ad una decisione sui requisiti minimi da richiedere ai siti web che si occupano di sanità e medicina

Roma - Le polemiche non sono mancate, i casi clamorosi di siti-truffa neppure, le proteste a più riprese si sono fatte sentire. In questo quadro, con un ritardo enorme su quanto accaduto negli Stati Uniti, anche l'Unione Europea si appresta a varare regole minime di trasparenza e affidabilità per quei siti web che si occupano di un settore tanto delicato come la salute, la sanità e la medicina.

La Commissione Europea rivelerà infatti il prossimo 5 dicembre i dettagli della decisione che ha preso nelle scorse ore e che ha portato all'approvazione di una sorta di "protocollo minimo" pensato per offrire alcune garanzie di base.

Cercando di non intervenire pesantemente sugli operatori, viste anche le ottime promesse di sviluppo economico del business della salute legale via internet, la Commissione ha lavorato su due fronti centrali. Da un lato l'aumentata trasparenza: dovrà essere noto chi gestisce il sito, di quali titoli è fornito, chi risponde ad eventuali quesiti posti dagli utenti-visitatori, come lo fa eccetera; dall'altro si è puntato sulla conservazione e gestione dei dati personali. Viene infatti ritenuto centrale che con l'espandersi del ricorso a soluzioni online per questioni relative alla salute venga assicurato a chi utilizza questi servizi anche via internet un sufficiente grado di protezione delle informazioni che lo riguardano.
Va detto che un impulso alla regolamentazione, che va a raccogliere una serie di iniziative e bozze spesso discordanti presentate dagli stati membri, viene dato anche dal fatto che a breve dovrebbe essere messo a punto il quadro normativo che legittimerà nella UE la pubblicità online di farmaci e prodotti medicali.
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3 Commenti alla Notizia UE, sotto controllo i siti sulla salute
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  • Art.19 : Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma [e] di farne propaganda

    Art.21 : Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

    Art.33 : L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.
    non+autenticato
  • Ma siamo matti? Chi sei? Vanoli? O Simoncini?

    Mi spieghi che cosa fischio c'entrino quegli articoli della costituzione con l'argomento dell'articolo?
    Mi incuriosisce in particolare quello sulla libertà religiosa, perché io ero abbastanza convinto che la medicina fosse scienza, e che la scienza abbia ben poco a che vedere tanto con la fede quanto con la libertà di "opinione".
    Io posso anche essere dell'opinione che che le rivolverate in testa facciano passare l'emicrania, ma da qui a spacciarlo su un sito Internet come cura "scientificamente provata dai laboratori dell'università di paperopoli" ce ne corre. Tanto quanto ne passa tra l'essere scemi (diritto sacrosanto) e il rendersi colpevoli di un crimine.

    Quanto all'ultimo articolo citato, si parla di scienza giusto?Bene, se di scienza di parla nessuno ha da temere censure. Ma che sia scienza e non fuffa! E la scienza si basa sulle verifiche e ciò non ha nulla a che vedere con la libertà di opinione.


    UmAnOiDe/69
    non+autenticato