venerdì 3 ottobre 2008

USA, autogogna online per i sex offenders

Chi è stato condannato per reati sessuali dovrà consegnare i propri indirizzi di posta elettronica, gli account di instant messaging e qualsiasi altro identificativo web. Così da poter essere messo al bando con un clic

Roma - Il Congresso ha votato in questi giorni una nuova normativa nel tentativo di impedire a chi è stato condannato per reati sessuali di ricadere nello stesso errore interagendo in rete. La legge è bipartisan ed è stata approvata anche grazie all'impegno personale del candidato repubblicano alla presidenza alle prossime elezioni politiche, John McCain (nella foto). Come spesso accade per questo genere di normative, però, è una legge pressoché inutile, probabilmente dannosa in quanto restrittiva del diritto di parola e di espressione.

il candidato repubblicanoIn buona sostanza, il Congresso chiede a tutti coloro che hanno subito condanne di quel genere di informare il National Sex Offender Registry delle proprie identità elettroniche, in particolare di passare all'organizzazione che gestisce database di nominativi il proprio indirizzo di posta elettronica, gli account utilizzati per l'instant messaging, eventuali siti e blog gestiti e più in generale tutte le informazioni che consentano un rapido e facile tracciamento delle attività online del soggetto.

L'idea dietro questo provvedimento, cioè, è che questa sorta di auto-denuncia per integrare la gogna nazionale dei pregiudicati con i propri dati Internet, servirà a tenere lontano da ambiti di social networking e siti per minori persone che potrebbero, secondo il giudizio comune, approfittare degli strumenti online per perpetrare ulteriori reati. Il database con tutti i nuovi dati, infatti, verrà messo a disposizione dei grandi fornitori di servizi social come MySpace, Facebook e via dicendo, integrando così la ricerca che questi ultimi già svolgono per individuare e mettere al bando i pregiudicati. Queste grandi società del networking sociale non avranno quindi più scuse, questa è l'idea, e la rete sarà più protetta di prima.

Inevitabile chiedersi se sarà davvero così. Le prime domande che emergono riguardano la facilità con cui è possibile creare identità multiple in rete, adottando account diversi per servizi diversi, differenziando le modalità di accesso a questo o quel network, nascondendo l'IP di connessione e via dicendo. Questo significa che qualunque persona condannata per reati sessuali, o qualsiasi altro reato, non dovrebbe avere difficoltà ad aggirare il ban imposto dal Congresso.

A questo si aggiunge poi, naturalmente, la delicata questione della libertà di espressione e la tutela degli altri diritti della persona. Di recente alcune sentenze hanno ribadito il diritto ad esprimersi anonimamente in rete anche per coloro che sono stati condannati per reati sessuali.
11 Commenti alla Notizia USA, autogogna online per i sex offenders
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  • Inevitabile chiedersi se sarà davvero così. Le prime domande che emergono riguardano la facilità con cui è possibile creare identità multiple in rete, adottando account diversi per servizi diversi, differenziando le modalità di accesso a questo o quel network, nascondendo l'IP di connessione e via dicendo. Questo significa che qualunque persona condannata per reati sessuali, o qualsiasi altro reato, non dovrebbe avere difficoltà ad aggirare il ban imposto dal Congresso.

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    Quoto questa parte

    Creare molteplici identità in rete è molto facile, difficile, essendo maniaci sessuali pedofili, che resisteranno alla tentazione quindi sarà gioco facile per un eventuale poliziotto moderatore guardiano REincriminarli e ingabbiarli per violazione della libertà condizionata, e questo PRIMA che commettano nuovamente il loro odioso crimine.

    Una recidiva che interviene PRIMA che stuprino altri bambini: ottimo, questa è la strada da seguire
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sunlight
    > Inevitabile chiedersi se sarà davvero così. Le
    > prime domande che emergono riguardano la facilità
    > con cui è possibile creare identità multiple in
    > rete, adottando account diversi per servizi
    > diversi, differenziando le modalità di accesso a
    > questo o quel network, nascondendo l'IP di
    > connessione e via dicendo. Questo significa che
    > qualunque persona condannata per reati sessuali,
    > o qualsiasi altro reato, non dovrebbe avere
    > difficoltà ad aggirare il ban imposto dal
    > Congresso.

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    > Quoto questa parte
    >
    > Creare molteplici identità in rete è molto
    > facile, difficile, essendo maniaci sessuali
    > pedofili, che resisteranno alla tentazione quindi
    > sarà gioco facile per un eventuale poliziotto
    > moderatore guardiano REincriminarli e ingabbiarli
    > per violazione della libertà condizionata, e
    > questo PRIMA che commettano nuovamente il loro
    > odioso crimine.
    >
    > Una recidiva che interviene PRIMA che stuprino
    > altri bambini: ottimo, questa è la strada da
    > seguire

    Un vero esempio di democrazia all'americana: arrestare qualcuno prima che commetta un reato ma forse potrebbe commetterlo.
    Spero che domani vengano da te ad arrestarti, del resto tu a casa hai un coltello, no? E chi garantisce che tu non lo possa usare per uccidere? Tu?
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

    > > Una recidiva che interviene PRIMA che stuprino
    > > altri bambini: ottimo, questa è la strada da
    > > seguire
    >
    > Un vero esempio di democrazia all'americana:
    > arrestare qualcuno prima che commetta un reato ma
    > forse potrebbe
    > commetterlo.
    > Spero che domani vengano da te ad arrestarti, del
    > resto tu a casa hai un coltello, no? E chi
    > garantisce che tu non lo possa usare per
    > uccidere?
    > Tu?

    Succede in qualsiasi parte del mondo governato dalle leggi: se un condannato viola i termini di libertà condizionata o assume una condotta non idonea se ne ritorna dritto in galera; a maggior ragione se si tratta di pericolosi stupratori psicopatici che non riescono a controllarsi.
    non+autenticato
  • Quando i "sex offenders" dovranno circolare con una stella gialle cucita addosso ?

    Tenete conto che per essere denunciati per "molestie sessuali" basta aver fatto un complimento o una proposta ad una collega "femminista" :
    scatta la denuncia e ci si ritrova coinvolti in processi (e naturalmente risarcimenti alla "danneggiata")
    non+autenticato
  • Ingiustamente discriminati da una società ossessionata dal sesso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Jack
    > Ingiustamente discriminati da una società
    > ossessionata dal
    > sesso.

    e se ti chiedessero come sta quella zoccola di tua sorella?
    (scherzando chiaramente)
    non+autenticato
  • > e se ti chiedessero come sta quella zoccola di
    > tua
    > sorella?
    > (scherzando chiaramente)

    Scherzando o no, la trovo una domanda deprimente. Comunque, io (che di sorelle non ne ho) risponderei con qualcosa tipo "parlami prima della tua".

    Ciao
    176
  • Wow, questa non so se inserirla tra le trollate peggio riuscite o tra le idiozie profonde.
  • - Scritto da: Jack
    > Ingiustamente discriminati da una società
    > ossessionata dal
    > sesso.
    In una società dove nudo = sesso o porno si va poco avanti !
    non+autenticato
  • E' il risultato di aver lasciato che le donne facciano le leggi. L'ho sempre detto: le donne non devono legiferare in materia sessuale perche' agiscono in base alla gelosia personale. Sveglia!!!
    non+autenticato
 

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