mafe de baggis
venerdì 3 ottobre 2008

NoLogo/ Ignora Internet, ma Internet non ignora te

di Mafe de Baggis - Le imprese che imparano a dialogare con la rete devono stabilire la propria presenza, esserci, e non basta certo un sito web

Roma - Una volta a un convegno un collega mi ha chiesto se ancora è possibile per un'azienda ignorare completamente Internet. La mia risposta - ironica - è stata "sì, ma è molto probabile che Internet non ignori l'azienda".
Della necessità e dell'importanza dell'ascolto e della partecipazione orizzontale abbiamo parlato in abbondanza: è arrivato il momento di pensare a come impostare una presenza stabile in rete, con un sito che dia ai visitatori tutte le informazioni di cui hanno bisogno. Che serva un sito, è fuor di dubbio: magari di una sola pagina, con le informazioni di base, una specie di bigliettino da visita formato monitor, ma che qualcosa debba saltar fuori se un potenziale cliente mi cerca su Google è fuor di dubbio. Qualcosa di sensato, non la strafigata totale globale che farà dire a chi ci passa "wow!", "cazzo!", "meraviglioso!" (anche perché è facile che siti pensati con queste ambizioni portino a esclamazioni assai meno entusiastiche).

Come scrivevo a fine luglio: "Pensare in grande in Internet può rivelarsi un grosso errore: a differenza di altri strumenti di comunicazione, come uno spot o una brochure, un sito può e deve evolvere, il che permette di partire molto in piccolo anche se si è una grande azienda con un grandissimo orgoglio. Meglio un sito minimale, con pochissime informazioni (chi sei, cosa fai, come contattarti, dove trovare i tuoi prodotti, quanto costano) che un sito mal progettato e/o non aggiornato. Oggi puoi risparmiare sul sito e curare la tua presenza (umana) nei social network frequentati dai tuoi clienti. È molto più furbo che spendere un sacco di soldi per farli venire da te."

Un medium privo di vincoli di spazio può incentivare le manie di grandezza, ma il vincolo principale da tenere presente è il tempo, il tempo dei vostri clienti, che vogliono risposte e informazioni quando le cercano, esperienze e divertimento quando cazzeggiano, certezze quando devono decidere e sogni solo quando vogliono.
Qualunque siano le dimensioni, gli obiettivi, il tipo di mercato, il posizionamento, le ambizioni, l'ego del direttore marketing o le paure dell'ufficio legale, un buon sito ancora oggi deve soddisfare criteri molto semplici per poter assolvere a scopi anche complessi:

- esprimere la personalità dell'azienda o del prodotto se coerente con la percezione che ne hanno i clienti
- rispondere alle esigenze di informazione dei visitatori e non di comunicazione ed espressione del management
- partire dai contenuti e dalle informazioni a disposizione
- rispettare gli standard in termini di organizzazione dei contenuti, navigazione e funzionalità di base
- raccontarsi usando il linguaggio dei clienti
- aumentare le modalità di contatto con le persone che lavorano nell'azienda
- essere veloce, facile da esplorare, facilissimo da trovare, regolarmente aggiornato.

Su queste fondamenta è possibile costruire qualsiasi esperienza, da una semplicissima pagina statica a un Alternate Reality Game: la differenza sul tipo di presenza adatta a voi la fanno i primi due punti, e cioè che questa presenza deve esprimere chi siete e non cosa volete sembrare.

Mafe de Baggis
Maestrini per Caso

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7 Commenti alla Notizia NoLogo/ Ignora Internet, ma Internet non ignora te
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  • Ogni e dico ogni santissimo giorno arriva quancuno in azienda ad offrirmi la costruzione di un sito internet, si va dallo studente che ti fa il sito per 100 euro in black al rappresentate di agenzia pubblicitaria che me lo fa gratis nel budget dell'immagine coordinata.
    Questo dice che usa i css, l'altro "html puro" o chi me lo fa "dinamico con flash" e fuffa su fuffa.
    Alla fine si arriva alla conclusione che il sito da 100 euro dello studente o del venditore di pc/ assemblatore di pc / venditore di software di contabilità / sviluppatore di siti ecc... non ha nessun valore anzi può danneggiare l'immagine dell'azienda mentre quelli proposti dalle agenzie sono costosi perchè vengono appaltati e riappaltati a persone, anche professionali, che lavorano per meno di 1/4 della cifra.
    Se e quando sarà il caso di aprire un sito internet sarò io ad andare a cercare il professionista giusto e non mi rivolgerò a studenti, pseudo professionisti tuttofare o agenti che mi fioccano in azienda continuamente.
    non+autenticato
  • Non sai quanto hai ragione, soprattutto quando parli di quel quarto del totale incassatoA bocca storta c'è di vero però che stando con un'agenzia non devi cercarti i clienti, te li passano loro. Ma non puoi lavorare come vorresti, vogliono risultati in due giorni quando ne servono quattro e ti obbligano a lavorare "male" perché pur essendo nel settore non capiscono che la fase più importante è la progettazione e che quindi puoi aver bisogno di tempo.
    non+autenticato
  • GEnte...del portalone "all'italiana" che ci ha risucchiato milioni di euro non se ne parla piu'?
    Sarebbe carino ASSAI sapere a che punto siamo e non perderci la cosa nei meandri delle novita' incalzanti...ancora devo capire SE ci hanno ridato i soldi e quanti...
    Perche' oramai sono anniche ho raggiunto al saturazione con questi parassiti...non li sopporto piu' e auspico che il PADRETERNO ci aiuti dandoci l'illuminazione e trasformando gli i tlaiani in un popolo CON LA SPINA DORSALE E LE PALLE...erose da anni di prevaricazioni e di invasioni...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ricky
    > GEnte...del portalone "all'italiana" che ci ha
    > risucchiato milioni di euro non se ne parla
    > piu'?

    guarda qui, questo dicono gli stranieri quando parlano di noi:

    http://www.italyheaven.co.uk/

    un sito casereccio, ma sicuramente più utile del nostro.

    > Sarebbe carino ASSAI sapere a che punto siamo e
    > non perderci la cosa nei meandri delle novita'
    > incalzanti...ancora devo capire SE ci hanno
    > ridato i soldi e
    > quanti...

    forse c'è da contattare byobluSorride

    > Perche' oramai sono anniche ho raggiunto al
    > saturazione con questi parassiti...non li
    > sopporto piu' e auspico che il PADRETERNO ci
    > aiuti dandoci l'illuminazione e trasformando gli
    > i tlaiani in un popolo CON LA SPINA DORSALE E LE
    > PALLE...erose da anni di prevaricazioni e di
    > invasioni...

    non sopporti più e cosa fai?
    auspichi
    aspetti il padreterno
    aspetti gente "con le palle erose"

    bevi meno, torna a zappare che è più utile
    non+autenticato
  • carissima, hai anche ragione.
    questo quando parli di aziende che spaccano il mondo coi loro prodotti e hanno solo bisogno di un canale comunicativo.

    ma se internet viene usato solo come canale di marketing è la tua azienda è ed è sempre stata truffaldina (non letteralmente, ma poco ci manca) e lo è da tanto e riesce bene in questo, non puoi venirgliela a raccontare.

    sanno molto meglio di te come fare, sanno cosa non dire, sanno cosa vogliono dire, sanno con chi parlare e naturalmente non vogliono, anzi, lungi da loro, mostrare chi sono veramente.

    perchè chi essi siano veramente non lo vogliono sapere nemmeno loro, non lo vorrebbero mai e poi mai riconoscere.

    sono delle merde umane, sfruttano i collaboratori, sfruttano i fornitori, sfruttano il cliente che si fa sfruttare, cercano di vendergli roba che costa 1 euro per 100 euro ...

    insomma questa gente esiste e fa la maggior parte del business che vedi in giro.

    anche a me piacciono le figate, ma il mondo in cui lavoro mi da da mangiare attraverso quell'altra gente, quella che vende la roba che trovi nei negozi, quella che tu compri, che sono certo, se vengo a casa tua e non se ti sto ad ascoltare mentre mi dici che compri tutto su internet, la trovo, di sicuro.

    Per cui mi piace, la prendo come una lezione, anzi, mi stampo l'articolo e l'appiccico al muro (connessione non stabilissima la mia) e farò del mio meglio, quando me ne viene data la possibilità, per seguire questi eccellenti consigli... ma temo che nessuno voglia DAVVERO far sapere chi siamo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dinamo blu

    > ma se internet viene usato solo come canale di
    > marketing è la tua azienda è ed è sempre stata
    > truffaldina (non letteralmente, ma poco ci manca)
    > e lo è da tanto e riesce bene in questo, non puoi
    > venirgliela a
    > raccontare.
    >
    > sanno molto meglio di te come fare, sanno cosa
    > non dire, sanno cosa vogliono dire, sanno con chi
    > parlare e naturalmente non vogliono, anzi, lungi
    > da loro, mostrare chi sono
    > veramente.

    Non sono d'accordo, forse solo perché sono ottimista. Se sei una merda non funziona, sono d'accordo: non funziona che mi vieni a raccontare balle, che sanno meglio di me (o di te) cosa fare in Internet non è più tanto vero.

    e grazie.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mafe


    > Non sono d'accordo, forse solo perché sono
    > ottimista. Se sei una merda non funziona, sono
    > d'accordo: non funziona che mi vieni a raccontare
    > balle, che sanno meglio di me (o di te) cosa fare
    > in Internet non è più tanto
    > vero.
    >
    > e grazie.

    grazie a te inveceSorride
    Un solo appunto: non ho detto che sanno meglio di noi (me e te) cosa fare in internet. Sanno come fare il loro business, lo hanno sempre saputo ed internet non è arrivato oggi.

    Se c'è così tanta gente che frega la finanza, vuoi che non si possa fregare il consumatore?
    Si può b2c e si può persino b2b.
    non+autenticato