giovedì 2 ottobre 2008

Captcha, nuovo assalto a Google e MS

Ancora una volta i filtri di autenticazione delle due aziende vengono superati da cracker e malware writer

Roma - Tornano a far parlare di sé i captcha: i filtri utilizzati da moltissimi siti web per impedire l'accesso di spammer e phisher ai sistemi, ai form di autenticazione e di registrazione, sono da tempo nel mirino dei cracker. Che ancora una volta mettono a segno delle violazioni che sollevano attenzione.

In particolare nelle ultime ore sono stati presi di mira i captcha di Google Gmail e di Microsoft Hotmail. Non si tratta di violazioni che mettono a rischio la sicurezza dei sistemi né tantomeno le mailbox degli utenti, ma consentono a spammer e phisher di creare account email in grande quantità apparentemente legittimi da cui far partire le proprie azioni fraudolente o di intasare forum e gruppi di discussione.

A colpire Gmail sono stati gli autori di XRumer, sofisticato bot pensato per aggirare i sistemi di controllo, apparire del tutto innocuo agli amministratori di una bacheca o di un forum, e infine riempire gli spazi frequentati da utenti in carne ed ossa con messaggi pubblicitari, link fraudolenti e via peggiorando.
Nel caso di Windows Live Hotmail, invece, si tratta dell'annuncio da parte di Websense della circolazione online di un bot capace di aggirare i filtri di Hotmail e quindi di attivare caselle email truffaldine, che gli autori dello schema possono poi usare a piacimento.

Inutile dire che contro queste minacce gli esperti di Google e Microsoft sono al lavoro: il risultato più probabile delle analisi che verranno eseguite sono ulteriori modifiche ai sistemi captcha oggi utilizzati, in una continua rincorsa dei gestori dei servizi web a rendere i propri filtri sempre più difficili da aggirare, tallonati da cracker che hanno spesso importanti motivazioni economiche per tentare di sviluppare tool efficaci di assedio.
11 Commenti alla Notizia Captcha, nuovo assalto a Google e MS
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  • Sto cercando di realizzare un captcha, ma non sono un esperto di bot (per fregare i bot, bisogna prima conoscerli).

    Diciamo che io produco dinamicamente un codice nella pagina (variabile CODICE) e lo faccio visualizzare, in modo che l'utente lo veda e possa ricopiarlo identico (variabile CODICE_COPIATO).
    Penso di aver fatto in modo che un bot non possa mai ricopiare esattamente il codice.

    Le variabili CODICE e CODICE_COPIATO li metto in sessione (o in alternativa posso passarli con una query string) e li faccio leggere da una pagina successiva, dove vengono confrontati, e se sono identici, capisco che l'utente è umano e non un bot.

    Volevo sapere se un bot può entrare nella pagina in cui mi creo e visualizzo il codice, e mettere nella variabile CODICE il valore che vuole, sovrascrivendo quello che mi creo dinamicamente.
    Perchè se può, allora mette in CODICE un valore a sua scelta, poi dove c'è da inserire CODICE_COPIATO, rimette lo stesso valore, e supera il mio controllo.

    P.S.
    C'è da qualche parte un manuale (possibilmente in italiano), che mi spieghi come si programmano i bot, in modo da sapere come aggirarli?
    non+autenticato
  • > Insomma, i captcha, per quanto micro-test di
    > Turing, non lo sono in maniera completa e il
    > fatto che i bot periodicamente li sorpassino ne è
    > una prova. bisognerebbe trovare altri
    > approcci.
    Beh alcuni siti adottano delle domande incomprensibili per un bot e casuali ad ogni accesso stile

    "Come si chiama il presidente della repubblica", "Di che colore era il cavallo bianco di napoleone" "Quanto fa 0+3" ecc ecc... generando queste domande in stile captcha (ovvero deformando anche il testo della domanda) si potrebbe già creare una buona alternativa... anche se il futuro suppongo non sia nel captcha ma in un qualcos'altro che ancora suppongo debba essere inventato... ovvia... scriviamo 343412 qui sotto per postare...
  • Chissà se è fatto in visual basicA bocca aperta
    non+autenticato
  • Bhè? Che c'entra il linguaggio usato? Solito preconcetto da lamerone verso tuttociò che non è C++ o Asm?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > Bhè? Che c'entra il linguaggio usato? Solito
    > preconcetto da lamerone verso tuttociò che non è
    > C++ o
    > Asm?

    al limite: preconcetto da vero "programmatore".
    Il programmatore lamerone, sarà quello che usa il VB! Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • Ma che commento è?
    Qual'è il significato???
    E l'utilità?
    non+autenticato
  • Dovrebbero concentrarsi più sull'abuso del servizio che sulla registrazione.
    Gli spammer usano pattern molto specifici quando si impossessano di un account email
    basterebbe chessò... rendere inattivo un account per un'ora quando viene mandato un messaggio rilevato come spam
  • ci sono stato 20 minuti per capire un captcha di google...andrà a finire che i bot li leggono e noi no...
  • Il peggiore che abbia mai visto era quello di RapidShare con cani gatti: li deformavano a tal punto che non si distinguevano più.
  • - Scritto da: Severissimus
    > Il peggiore che abbia mai visto era quello di
    > RapidShare con cani gatti: li deformavano a tal
    > punto che non si distinguevano
    > più.

    oddio si me lo ricordo benissimo.

    Per quanto si rincorrano chi "crea" il sistema captcha e chi li "cracca", secondo me un bot adeguatamente programmato sarà sempre in grado di ritornare alle lettere originali, anche prima ed in modo + efficiente di un essere umano, soprattutto nel caso di captcha complicati per l'uomo quanto quelli di rapidshare.

    Proprio quelli di rapidshare per esempio erano talmente complicati che un bot ben programmato ci avrebbe probabilmente messo meno tempo per "capirlo".
    Il nostro cervello invece si impallava per le troppe deformazioni perchè non riusciva a "invertire" tutte le operazioni il che significa che non computava abbastanza bene e abbastanza veloce.
    computare veloce è lo scopo dei computer, computare bene è scopo del programma.

    Insomma, i captcha, per quanto micro-test di Turing, non lo sono in maniera completa e il fatto che i bot periodicamente li sorpassino ne è una prova. bisognerebbe trovare altri approcci.
  • - Scritto da: Severissimus
    > Il peggiore che abbia mai visto era quello di
    > RapidShare con cani gatti: li deformavano a tal
    > punto che non si distinguevano
    > più.

    Io mi chiedo come fanno quelli di megaupload che ti fanno vedere 3 caratteri non mascherati in alcun modo... dipenderà forse dal fatto che tutta la loro (brutta) interfaccia è in Flash?
    Eppure con uno scriptino di greasemonkey si può nascondere tutta la pagina eccetto il captcha e la finestrella dove scriverlo... boh?
    Funz
    8714