Vincenzo Gentile

Cyber-bullismo, il silenzio degli innocenti

Gli esperti parlano di fenomeno in crescita. E chi lo subisce tende a non dirlo a nessuno

Roma - Dilaga il cyber-bullismo: lo dimostra uno studio effettuato dall'Università della California di Los Angeles secondo il quale tre bambini su quattro sono stati coinvolti in episodi di bullismo online in un arco di tempo di dodici mesi. Molto radicata anche l'omertà: solo uno su dieci parla ai genitori dell'accaduto per paura di subire l'ira dei genitori o di non poter più accedere al web.

una vittimaL'indagine, pubblicata nel numero di settembre di The Journal of School Healt è stata svolta in maniera anonima da un team di esperti dell'UCLA, in un arco di tempo che va dall'agosto all'ottobre 2005. I risultati hanno evidenziato come circa il 75% dei 1454 monitorati su un sito per teenager abbiano subito atti di cyber-bullismo. Nel dettaglio, il 41% degli intervistati ha dichiarato di essere stato coinvolto in casi di bullismo in un range che va da uno a tre. Un ulteriore 13% rientra in una casistica che va dai quattro ai sei episodi in scala annuale, mentre il 19% ha dichiarato di aver subito sette o più attacchi via web. Si parla, in particolare, di casi di email o SMS di minaccia nonché pubblicazione di foto imbarazzanti sui più noti portali di social networking.

"Il bullismo affligge milioni di studenti e non è mai un elemento circoscritto all'ambito scolastico" - dichiara Jaana Juvonen, docente di psicologia di UCLA a capo del team di ricerca. "Il cyber-bullismo è molto simile a quello che i ragazzi fanno dal vivo a scuola: Internet non è visto come un ambiente separato, ma è strettamente connesso alla vita sociale all'interno della scuola. I nostri studi dimostrano che specialmente in casi di ragazzi che frequentano assiduamente il web, il bullismo online è un'esperienza abbastanza comune, e che le forme che assume online non differiscono di molto da quelle della vita reale".
Questi dati sono un'ulteriore conferma di un fenomeno che gli esperti danno in crescita. Il dato più interessante è proprio l'omertà, che i ricercatori legano direttamente al malessere psicologico cui l'adolescente è costretto: metà degli intervistati ha dichiarato di aver bisogno di imparare a rapportarsi al problema. Tra le ragazze vige molto più che tra i ragazzi la paura che i genitori proibiscano l'accesso al web, mentre sono in molti a tacere per paura di mettersi ulteriormente nei guai con i bulli stessi. A questo si aggiunge l'effetto generato dall'umiliazione subita: in molti si sentono deboli, incapaci di difendersi. Ciò genera un senso di vergogna, che li porta a soffrire in silenzio e ad alimentare un senso di disprezzo per l'ambiente scolastico.

Stando a quanto riportato, la ricerca sfata in maniera categorica l'ipotesi di attacchi anonimi: il 73% degli intervistati ha dichiarato di conoscere in maniera diretta il bullo, o di avere pochi dubbi.

Gli autori della ricerca avvertono: non serve a nulla vietare, la carta vincente è quella del dialogo: "Quando i ragazzi iniziano a pensare cose come capita solo a me, tendono ad incolpare se stessi, facendo crescere il rischio di cadere in depressione" - continua la dottoressa Jaana Juvonen. "I ragazzi non sono a conoscenza di quanto il cyber-bullismo sia comune, anche tra i loro amici. I genitori spesso non si rendono conto di quanto Internet sia vitale per la loro vita sociale, quindi un'azione decisa come quella di proibirne l'uso, per quanto sia fatta in buona fede, non sarà utile a migliorare il rapporto tra genitori e figli o l'evolversi della loro vita sociale".

Vincenzo Gentile

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10 Commenti alla Notizia Cyber-bullismo, il silenzio degli innocenti
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  • come da titolo XD ahahahaha
    non+autenticato
  • ... ora che hanno la rete, usano quella...

    niente di nuovo sotto il sole.
    non+autenticato
  • .... e gli psicologi che pur di guadagnarsi un tozzo di pane se ne escono fuori con boiate di tale calibro !

    Si parla tanto di bullismo, nella realtà, virtuale .... e poi vediamo ogni giorno episodi di ordinaria follia contro tizio e caio perchè è nero, perchè è gay, perchè è emo, perchè è dark, perchè è punk, perchè è !

    Andate a quel paese psicologi e sociologi dei miei gioielli di famiglia (n.d.t) dovete prendere le cose per ciò che sono senza girare attorno a tante idiozie e stupidate che in fin dei conti producono solo altra idiozia !!!!

    Rendetevi conto che al mondo esiste gente stupida e gente intelligente .... nulla potrebbe spiegare meglio il concetto della teoria della stupidità del caro fu Carlo Maria Cipolla, di cui vi posto il link : http://it.wikipedia.org/wiki/Teorie_sulla_stupidit...

    Assodato ciò tutti gli altri discorsi non tengono più !!!

    Si può essere bulli per miliardi di motivi ma alla fine a quale categoria appartieni ?
    non+autenticato
  • Si può essere bulli per miliardi di motivi ma alla fine che ce frega di quali dovrebbero essere ?
    I bulli si puniscono e basta, prima che degenerino in cose peggiori a causa di troppo buonismo sostenuto da teorie del 8===) portate avanti da personaggi del 8===) quali sociologi e psicologi.

    I bulli che ieri rubavano la merendina e oggi taglieggiano il compagno di classe, domani finiranno a rubare e spacciare mentre le vittime cadranno in un vortice di depressione ed introversione (con danni sul loro futuro nella società) o in alternativa finiranno per esplodere come spesso vediamo succedere nelle scuole americane.
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    Modificato dall' autore il 06 ottobre 2008 02.18
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  • purtroppo hai ragione, ho visto con i miei occhi che nella maggior parte dei casi si hanno conseguenze drammatiche sul futuro di chi subisce e di chi fa bullismo
    non+autenticato
  • - Scritto da: 0verture

    > I bulli che ieri rubavano la merendina e oggi
    > taglieggiano il compagno di classe, domani
    > finiranno a rubare e spacciare

    Magari fosse così. In realtà il bullo che ieri rubava la merendina e oggi taglieggia il compagno di classe è il top manager, il grande imprenditore, il politico di domani. E' l'uomo dominante, abituato ad usare e abusare il suo prossimo, caratteristica che nel mondo moderno ne fa un vincente.

    La vittima è, per definizione, debole. Nel mondo moderno, altamente competitivo, la vittima ha perso prima ancora di entrare nel gioco. Sarà schiacciata, calpestata, oppressa senza pietà da un mondo in cui il prepotente è guardato con invidia.

    Oggi ti picchiano, domani ti licenziano, dopodomani ti portano via beni e casa.
    non+autenticato
  • Il guaio è che prima o poi la vittima alza la testa e finisce per farlo in modo più irrazionale che utile.
    Se anche a distanza di 20 anni s'appostasse sul tetto di un palazzo ed impallinasse con un fucile da cecchino l'ex bullo ora manager potremmo dire che c'è ancora un equilibrio nell'universo invece questa finisce per entrare in una scuola a sparare a qualsiasi cosa che si muove, o fa saltare la bombola del gas del proprio appartamento in ogni caso rischiando di fare del male a gente che non centrava niente.
    Il bullo dall'altra parte si sente rinforzato ed incoraggiato a continuare sulla sua strada perchè nessuno gli vuole ficcare un calcio in culo per tempo.
  • E infatti la società ha reagito, alle nostre latitudini, vietando le armi come in UK o riducendo le possibilità di procurarsele, e contemporaneamente instaurando un clima di vigilanza e repressione che impedisce questo genere di episodi.

    La vittima non potrà fare altro che disperarsi e digrignare i denti.

    Il bullo sarà premiato, sempre, per il suo atteggiamento aggressivo e vincente.
    non+autenticato
  • mica è vero che sono tutti stupidi
    non centra niente con la stupidità il bullismo

    il bullismo è solo una delle tante manifestazioni di uno degli istinti primordiali dell'uomo, cioè il piacere nel sottomettere gli altri

    ai tempi delle superiori conoscevo ragazzi che si comportavano così che erano degli idioti, e altri che erano tutto tranne che stupidi, ma si comportavano così lo stesso
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marco Marcoaldi

    > Rendetevi conto che al mondo esiste gente stupida
    > e gente intelligente .... nulla potrebbe spiegare
    > meglio il concetto della teoria della stupidità
    > del caro fu Carlo Maria Cipolla, di cui vi posto
    > il link :
    > http://it.wikipedia.org/wiki/Teorie_sulla_stupidit
    >

    hmm..senza offesa, i bulli son banditi non stupidi, poi può esserci un bandito che si avvicina di più alla stupidità e un'altro meno, ma sempre banditi restano.
    buona giornata
    non+autenticato