Firenze - Nuova condanna, da parte dell'
Antitrust, nei confronti di alcune TV locali e aziende organizzatrici di quiz televisivi legati alle ormai famigerate numerazioni
gonfiabolletta con prefisso 899. Lo rende noto
ADUC, segnalando l'accoglimento - da parte del Garante della Concorrenza e del Mercato - di una
denuncia inoltrata oltre un anno fa.
"Trasmissioni denominate Il Quizzone o Quizzissimo erano ingannevoli - ricorda l'associazione in seguito al pronunciamento dell'Authority - perché simulando un innocente e facile giochino a premi, spingevano migliaia di utenti a telefonare a numeri 899 (con costi fino a 15 euro a chiamata)".
Dall'inchiesta, durata
alcuni mesi, sono emersi gli elementi ingannevoli dei quiz, che hanno motivato l'Autorità presieduta da Catricalà a condannare le società coinvolte a sanzioni di circa 40mila euro, aumentate, per le aziende
recidive che avevano subito già una analoga condanna, a 56mila euro.
"Se da un lato l'ingannevolezza dei quiz è accertata - commenta Domenico Murrone, responsabile TLC di ADUC - non mancano gli utenti alle prese con i gestori telefonici che pretendono comunque il pagamento delle telefonate agli 899. Da tempo chiediamo all'
Autorità per le Comunicazioni di trovare un meccanismo per
azzerare l'arretrato, ma al momento nulla da fare. Così i Corecom regionali continuano ad essere intasati dalle istanze di conciliazione degli utenti che non vogliono pagare o che pretendono il rimborso di quanto versato".
Dario Bonacina