markvp
giovedì 9 ottobre 2008

L'illuminazione basta a connettersi

Chi ha detto che il concetto di collegamento a infrarossi è obsoleto? L'Università di Boston lo rispolvera, ci collega gli utenti alla rete, li illumina con i LED e consente loro di risparmiare. E non è finita qui

Roma - L'Università di Boston ha pensato di rispolverare il concetto di IrDA in chiave più moderna, condito con illuminazione ambientale e connettività per tutti. Il suo nome è SmartLighting, un sistema di illuminazione basato sulla luce a LED, dove ciascuna fonte luminosa fa anche da "Hot Spot".

e luce fuLe prospettive potrebbero essere interessanti: "Sono entusiasta su questo progetto e penso presenti opportunità uniche, specialmente per il computing diffuso e le reti di sensori. Lavorando sul nostro prototipo, è stato facile immaginarlo come una tecnologia dirompente: per esempio, offrirebbe ai normali venditori di lampadari uno spazio nel business della fornitura di servizi di telecomunicazioni", dice sulla Home Page del sito dedicato Thomas Little, professore di Ingegneria e principale artefice della novità.

Un'idea che potrebbe davvero rivelarsi una soluzione su un piatto d'argento, sia sotto il profilo dell'assenza di radiazioni elettromagnetiche, sia per la facilità con cui sarebbe implementabile praticamente ovunque, giacché sfrutterebbe proprio la rete elettrica come backbone.
"Immaginate se il vostro computer, cellulare, TV, radio o il termostato del vostro impianto di condizionamento potessero comunicare tutti con voi mentre camminate in una stanza, semplicemente accendendo una luce a LED e senza alcun groviglio di fili", dice Little. "Oltre ad esser tutto basato su una rete veicolata da luci LED, si avrebbe anche illuminazione, tutto viaggerebbe sulla rete elettrica con bassissimi consumi addizionali, altissima affidabilità e nessuna interferenza elettromagnetica. Inoltre, qualunque punto luce già esistente potrebbe diventare attivo: basterebbe sostituire la lampadina".

La National Science Foundation crede nell'idea, ha aperto il portafoglio per finanziare il progetto e ha messo a disposizione 18 milioni e mezzo di dollari. Serviranno, insieme al Rensselaer Polytechnic Institute e all'Università del New Mexico, per dare corpo al progetto, in stato ancora embrionale ma estremamente promettente.

I più curiosi troveranno nel testo del press kit ogni dettaglio sul progetto, mentre nella pagina a seguire alcuni disegni prodotti dal gruppo, che ipotizzano degli scenari di impiego anche oltre il semplice ambiente domestico o d'ufficio, tratti dallo stesso documento.
36 Commenti alla Notizia L'illuminazione basta a connettersi
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  • tempo fa han censurato pickachu perche provocava crisi di epilessia nei giovani quando emetteva le scariche elettriche,
    ma la trasmissione dati via luce... non puo dar parecchio fastidio ? dovrebbero lampeggiare questi led o no?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nemis
    > tempo fa han censurato pickachu perche provocava
    > crisi di epilessia nei giovani quando emetteva le
    > scariche
    > elettriche,
    > ma la trasmissione dati via luce... non puo dar
    > parecchio fastidio ? dovrebbero lampeggiare
    > questi led o
    > no?

    Infrarossi: non li vedi.
    Hai mai visto lampeggiare il tuo telecomando?Sorride
    2539
  • - Scritto da: gerry

    > Hai mai visto lampeggiare il tuo telecomando?Sorride

    Se lo riprendo con una telecamera lo vedo lampeggiare !
    non+autenticato
  • > Infrarossi: non li vedi.
    > Hai mai visto lampeggiare il tuo telecomando?Sorride
    Inoltre hai mai visto lampeggi a frequenze oltre il Mhz?Occhiolino
    non+autenticato
  • Anche il neon di casa tua lampeggia ma tu non lo sapevi...
    non+autenticato
  • > Anche il neon di casa tua lampeggia ma tu non lo
    > sapevi...
    Si, lo SO, tu impara a quotare!
    non+autenticato
  • A me il neon dà fastidio proprio perché lampeggia.
    Però in questo caso non si tratta di trasmissione morse, la frequenza non sarà visibile.

    Più che altro mi chiedo come facciano a risolvere il multipath fading, ovvero la luce che rimbalza in ogni dove, e arriva contemporaneamente in più versioni sfasate tra loro, da punti diversi della stanza. Probabilmente ci sarà un limite di velocità imposto dalla dimensione della stanza.

    Molto interessante, approfondirò appena posso
    non+autenticato
  • L'intento originario era con gli infrarossi (vedi la citazione a IrDA), ma in questo caso si tratta di modulazione della luce visibile, da quanto mostrano i disegni.
    L'approccio è molto interessante, fosse anche soltanto per i dispositivi a basso transito di dati (per es. un termostato ambientale digitale).

    Non c'è in effetti il rischio di vedere "lampeggiare" le sorgenti luminose, visto che la trasmissione avverrà con una frequenza assai alta, e non solo.
    Anche una frequenza molto alta potrebbe in realtà produrre lampeggiamenti visibili, per un effetto di "battimento" dato da certe sequenze di dati. Il fenomeno si può eliminare tramite un'operazione di "whitening", che distribuisca l'energia in modo più uniforme.

    ~ Lou
  • Luci sempre accese, anche nelle ore più luminose del giorno.... è questo il risparmio?
    Meglio un bel cavetto ethernet...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pino
    > Luci sempre accese, anche nelle ore più luminose
    > del giorno.... è questo il
    > risparmio?
    > Meglio un bel cavetto ethernet...

    Non è vero. Ricordati, Casco bene in testa, LUCI ACCESE ANCHE DI GIORNO e prudenza, sempre!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Faustino
    > - Scritto da: Pino
    > > Luci sempre accese, anche nelle ore più
    > > luminose del giorno.... è questo il risparmio?
    > > Meglio un bel cavetto ethernet...
    > Non è vero. Ricordati, Casco bene in testa, LUCI
    > ACCESE ANCHE DI GIORNO e prudenza,
    > sempre!

    ROTFLASTIC BOMBASTIC! ;_)

    --
    Saluti, Kap
    non+autenticato
  • un led acceso 24 ore su 24 consuma meno di una lampadina accesa due ore al giornoOcchiolino
    non+autenticato
  • Ad esser precisi, la luce è anch'essa una forma di radiazione elettromagnetica.
  • sì, ma almeno non penetra nei tessuti e poi il nostro corpo è in grado d'adattarsi all'esposizione luminosa, ma non alle onde radio
    non+autenticato
  • non ancora...
    non+autenticato
  • - Scritto da: gohan
    > sì, ma almeno non penetra nei tessuti e poi il
    > nostro corpo è in grado d'adattarsi
    > all'esposizione luminosa, ma non alle onde
    > radio

    All'esposizione luminosa come quella dei raggi UV solari?
    In realtà, volendo cercare un possibile difetto ovunque (come fa qualcuno con la trasmissioni radio), si può arrivare al paradosso.
    Se l'esempio era quello di un LED bianco, va ricordato che la luce bianca viene generata da un substrato attivato dall'emissione originaria, guarda caso con la massima energia in zona UV: dovremmo preoccuparci dei nostri occhi, prima della nostra pelle?
    Molto probabilmente no, viste le energie in gioco. E altrettanto si potrebbe affermare allora per le trasmissioni dati via radio.
    Nel secondo caso si tratta però di una radiazione per noi non percepibile (quello che solitamente definiamo "invisibile", "non udibile", "intangibile"). Se qualcosa esiste, con tanto di riprova, ma non lo possiamo percepire direttamente, è di solito fonte di timori. E' piuttosto naturale che sia così, nell'istinto primitivo, quello che ancora ci è utile per molti versi, ma di ostacolo per altri.
    Resto scettico per le comunicazioni dati via radio in molti casi, ma non per motivi di salute pubblica, anche se esistono casi chiaramente negativi in quel senso -- come la nota emittente radio di uno stato estero, finita in tribunale in Italia e clamorosamente assolta.

    ~ Lou
  • > Resto scettico per le comunicazioni dati via
    > radio in molti casi, ma non per motivi di salute
    > pubblica, anche se esistono casi chiaramente
    > negativi in quel senso -- come la nota emittente
    > radio di uno stato estero, finita in tribunale in
    > Italia e clamorosamente
    > assolta.

    Affermare che il WiHi, i telefonini e il Wiless facciano male alla salute, scuscita un vespaio poichè sembra che queste allermazioni siano aniti-scinentifice, anti-moderne e (forse) anche dannore al commercio.
    Tuttavia parecchi scienziati pensano che queste frequenze (di solito onde di 10 cm.; 2 Cm. o meno) possano essere dannose.
    Forse persino una delle cause della perdita di orientamento delle api (esempio).
    Di sicuro sappiamo che i cellulari usati troppo frequentemente possono essere la concausa (o uno dei fattori) che possono causare anche il cancro al cervello, specialmente nei soggetti giovani.
    Sicuramente la luce, o le onde luminose ad infrarossi a bassa o bassissima potenza non sono onde nocive (forse non sono neanche "onde" -fotoni-).
    La luce o la luminosità infrarossa non fanno danni...anzi c'è persino da dire che una lampada ad infrarossi di una certa potenza aiuta ad alleviare o annullare dolori reumatici.
    Fiuguriamoci cosa potrà fare un led. Luce o radiazione che si voglia dire, oltre tutto non visibile se non con rivelatori sensibili all'infrarosso. Un lampeggio invisibile che non va oltre le pareti domestiche come invece lo fanno gli apparecchi ad onde radio. Sarebbe anche un vantaggio per la sicurezza locale.
  • - Scritto da: ninjaverde
    > Tuttavia parecchi scienziati pensano che queste
    > frequenze (di solito onde di 10 cm.; 2 Cm. o
    > meno) possano essere
    > dannose.

    Non mi è mai capitato di leggere questa opinione avallata da ricerche scientifiche, sulle radiazioni non ionizzanti: ma visto che non leggo tutto potrei essermela persa.

    > Forse persino una delle cause della perdita di
    > orientamento delle api
    > (esempio).
    > Di sicuro sappiamo che i cellulari usati troppo
    > frequentemente possono essere la concausa (o uno
    > dei fattori) che possono causare anche il cancro
    > al cervello, specialmente nei soggetti
    > giovani.

    Parlare sul sicuro è una gran cosa. Purtroppo ho letto spesso di ricerche mirate a dimostrare qualcosa, fin troppo mirate. Ce n'era una di alcuni anni fa, in cui si mostrava che fra i partecipanti ad una ricerca, sempre in ambito di telefonia cellulare, risultava un signore malato di tumore al cervello. Guarda caso, le radiografie mostravano proprio un tumore al di sopra dell'orecchio. Se ce l'avesse avuto al colon, chissà cosa avremmo dovuto pensare, dei suoi usi del cellulare.

    Solitamente l'informazione su questi fenomeni (i timori sociali) viaggia su due canali. Quelle delle pubblicazioni scientifiche, che possono avallare o meno i fatti, e quello delle pubblicazioni di divulgazione generale, che tendono comunque a confermare i timori sociali.

    > Sicuramente la luce, o le onde luminose ad
    > infrarossi a bassa o bassissima potenza non sono
    > onde nocive (forse non sono neanche "onde"
    > -fotoni-).
    >
    > La luce o la luminosità infrarossa non fanno
    > danni...anzi c'è persino da dire che una lampada
    > ad infrarossi di una certa potenza aiuta ad
    > alleviare o annullare dolori reumatici.

    Pensa, con una piccola potenza, un fascio d'infrarossi concentrato può ledere definitivamente la retina: tutto è sempre in proporzione ai casi, come per la radiazione elettromagnetica che utilizziamo per le trasmissioni radio.

    E pensare che non sono neppure un gran sostenitore delle
    comunicazioni radio.

    > Fiuguriamoci cosa potrà fare un led. Luce o
    > radiazione che si voglia dire, oltre tutto non
    > visibile se non con rivelatori sensibili
    > all'infrarosso. Un lampeggio invisibile che non
    > va oltre le pareti domestiche come invece lo
    > fanno gli apparecchi ad onde radio. Sarebbe anche
    > un vantaggio per la sicurezza
    > locale.

    Il caso descritto non usa la radiazione infrarossa, come documentato anche dal loro sito internet, ma la luce visibile.
    E nuovamente: la visibilità o meno non decreta la sicurezza -- senza arrivare ai laser industriali (nello spettro infrarosso) usati per tagliare lastre d'acciaio.
  • > Non mi è mai capitato di leggere questa opinione
    > avallata da ricerche scientifiche, sulle
    > radiazioni non ionizzanti: ma visto che non leggo
    > tutto potrei essermela
    > persa.
    In effetti c'è una certa "discussione" in merito..
    Mi pare sia stata anche trattata da qualche programma televisivo.

    >
    > Parlare sul sicuro è una gran cosa.
    > Purtroppo ho letto spesso di ricerche mirate a
    > dimostrare qualcosa, fin troppo mirate. Ce n'era
    > una di alcuni anni fa, in cui si mostrava che fra
    > i partecipanti ad una ricerca, sempre in ambito
    > di telefonia cellulare, risultava un signore
    > malato di tumore al cervello. Guarda caso, le
    > radiografie mostravano proprio un tumore al di
    > sopra dell'orecchio. Se ce l'avesse avuto al
    > colon, chissà cosa avremmo dovuto pensare, dei
    > suoi usi del
    > cellulare.
    >
    > Solitamente l'informazione su questi fenomeni (i
    > timori sociali) viaggia su due canali. Quelle
    > delle pubblicazioni scientifiche, che possono
    > avallare o meno i fatti, e quello delle
    > pubblicazioni di divulgazione generale, che
    > tendono comunque a confermare i timori
    > sociali.
    Certi timori possono essere anche infondati, certo, ma ricordiamo solo l'esempio dell'aminato. Ho su di un libro una foto del reparto insaccaggio della Ethernit di Balangero del 1957: gli operai insaccavano l'amianto nei sacchi come si fa con la farina di grano, con una paletta e senza nessuna protezione, per 8 o 10 ore al giorno. Purtroppo gli studi scientifici (alcuni) già allora conoscevano il problema, ma mon titti (pare fossero d'accodo)... Oggi ne conosciamo bene le conseguenze.


    >
    > > Sicuramente la luce, o le onde luminose ad
    > > infrarossi a bassa o bassissima potenza non sono
    > > onde nocive (forse non sono neanche "onde"
    > > -fotoni-).
    > >
    > > La luce o la luminosità infrarossa non fanno
    > > danni...anzi c'è persino da dire che una lampada
    > > ad infrarossi di una certa potenza aiuta ad
    > > alleviare o annullare dolori reumatici.
    >
    > Pensa, con una piccola potenza, un fascio
    > d'infrarossi concentrato può ledere
    > definitivamente la retina: tutto è sempre in
    > proporzione ai casi, come per la radiazione
    > elettromagnetica che utilizziamo per le
    > trasmissioni
    > radio.
    Ho dimenticato di specificare che si possono leggere gli infrarossi passivi senza neanche inviare una "luce" infrarossa...ma tieni presente che anche una lampadina di 50 W. ha una buona dose di raggi infrarossi... non è necessario per forza concentrarli in una specie di laser.

    >
    > E pensare che non sono neppure un gran
    > sostenitore delle
    >
    > comunicazioni radio.
    >
    > > Fiuguriamoci cosa potrà fare un led. Luce o
    > > radiazione che si voglia dire, oltre tutto non
    > > visibile se non con rivelatori sensibili
    > > all'infrarosso. Un lampeggio invisibile che non
    > > va oltre le pareti domestiche come invece lo
    > > fanno gli apparecchi ad onde radio. Sarebbe
    > anche
    > > un vantaggio per la sicurezza
    > > locale.
    >
    > Il caso descritto non usa la radiazione
    > infrarossa, come documentato anche dal loro sito
    > internet, ma la luce
    > visibile.
    > E nuovamente: la visibilità o meno non decreta la
    > sicurezza -- senza arrivare ai laser industriali
    > (nello spettro infrarosso) usati per tagliare
    > lastre
    > d'acciaio.

    ...Luce visibile?
    ma mi pare che si parli anche di infrarossi (forse ho letto male) ...e cosa c'entra il laser industriale?
    non+autenticato
  • - Scritto da: pincopallo
    > Certi timori possono essere anche infondati,
    > certo, ma ricordiamo solo l'esempio dell'aminato.
    > Ho su di un libro una foto del reparto
    > insaccaggio della Ethernit di Balangero del 1957:
    > gli operai insaccavano l'amianto nei sacchi come
    > si fa con la farina di grano, con una paletta e
    > senza nessuna protezione, per 8 o 10 ore al
    > giorno. Purtroppo gli studi scientifici (alcuni)
    > già allora conoscevano il problema, ma mon titti
    > (pare fossero d'accodo)... Oggi ne conosciamo
    > bene le
    > conseguenze.

    Non penso che sia un esempio calzante. Il caso dell'amianto nasce da informazioni nascoste a priori, visto che alla prima indagine è risultata chiara la nocività. Il fatto grave è che si sia indagato dopo molto tempo.

    Altra cosa è la ricerca più approfondita fatta su altri possibili fenomeni di rischio.
    Nel campo delle emissioni radio ci sono sicuramente ricerche da tempi assai più lunghi, senza contare che molte di queste ricerche sono spesso polarizzate, tendono cioè a voler dimostrare la pericolosità, anziché valutarne l'entità.
    Visto il grande sforzo fatto per dimostrare dei danni verso la salute, mi sembra strano che finora non sia stato trovato niente di eclatante. E mi riferisco ovviamente alle energie in gioco nei casi specifici. Dimostrare che una grande energia è dannosa, ha un interesse limitato, come dimostrare che uno tsunami è più dannoso di una secchiata d'acqua.

    > Ho dimenticato di specificare che si possono
    > leggere gli infrarossi passivi senza neanche
    > inviare una "luce" infrarossa...ma tieni presente
    > che anche una lampadina di 50 W. ha una buona
    > dose di raggi infrarossi... non è necessario per
    > forza concentrarli in una specie di
    > laser.

    L'esempio è inapplicabile: come potresti modulare l'emissione infrarossa di una lampadina ad incandescenza?
    L'unico modo modo pratico è accendendo e spegnendo la lampadina, diciamo con una velocità equivalente a 1 o 2 baud, e date le modalità, con un risultato equivalente anche in bit per secondo.

    > ...Luce visibile?
    > ma mi pare che si parli anche di infrarossi
    > (forse ho letto male) ...e cosa c'entra il laser
    > industriale?

    L'applicazione originale parla di luce visibile, quello con IrDA era solo un paragone per il principio di modulazione della luce (e probabilmente possono adottare uno schema analogo).
    Il laser industriale era solo un esempio, visto che si citavano le emissioni infrarosse come "non pericolose", solo perché considerate "semplice luce" e "invisibili".
  • - Scritto da: LouCypher
    > - Scritto da: gohan
    > > sì, ma almeno non penetra nei tessuti e poi il
    > > nostro corpo è in grado d'adattarsi
    > > all'esposizione luminosa, ma non alle onde
    > > radio
    >
    > All'esposizione luminosa come quella dei raggi UV
    > solari?
    [...]
    > Resto scettico per le comunicazioni dati via
    > radio in molti casi, ma non per motivi di salute
    > pubblica, anche se esistono casi chiaramente
    > negativi in quel senso -- come la nota emittente
    > radio di uno stato estero, finita in tribunale in
    > Italia e clamorosamente
    > assolta.

    Ahime'... di tanti(?) esempi sei andato a prendere l'unico contro il quale si puo' dire qualcosa.

    Come penso saprai le onde elettromagnetiche si propagano in tutte le direzioni.

    Attorno al centro di emissione vi sono numerosi centri abitati. Curiosamente problemi(vedi gli atti del processo) si sono manifestati solo in localita' S. M. di Galeria.

    Dico "curiosamente" perche' mi sarei aspettato una distribuzione di problemi inversamente proporzionale al quadrato della distanza e direttamente proporzionale alla densita' di popolazione... tradotto in italiano avrei immaginato molti casi nella vicinissima cesano e all'olgiata.

    Invece si sono presentati nella "conca" dove ruscella il fosso Galeria.
    Orbene se vedi la mappa su google noterai molti impianti, tra cui numerose caserme e L'Ente Nazionale Energie Alternative.

    Gia'.

    A parte il fatto che quelle non sono caserme, ma scuole e, specie quella di artiglieria, non so quanto bene faccia ai terreni circostanti, fino al 1989 l'ente nazionale energie alternative si chiamava ENTE NAZIONALE ENERGIA ATOMICA.

    Ora fatti due conti con la pendenza del terreno e dimmi cosa e' piu' probabile:
    1) Una radiazione elettromagnetica che colpisce selettivamente solo una zona ed evita tutte le altre ben piu' densamente popolate-

    2) Una miscela di metalli pesanti, idrocarburi e materiale piu' o meno radioattivo trascinata dalle acque di superficie e (ariguarda la mappa, please) concentrata proprio... guarda un po'... (sai leggere le curve di livello, si?).

    Permetti che mantenga un ragionevole dubbio circa la nocivita' delle emissioni di quel noto stato estero? Per carita', mi infastidisce citofonare e sentirmi rispondere la Giovanni Paolo II che fa l'angelus. Pero' c'e' una bella differenza.

    Mo' la mia opinione la sai, considera pure che viviamo quotidianamente esposti a radiazioni elettromagnetiche di ogni tipo ben piu' intense di quelle che puoi prendere vivendo a soli 100m da... dalle antenne del noto stato di cui sopra.

    cia'

    --
    -GT-
    non+autenticato
  • - Scritto da: Threepwood

    > Mo' la mia opinione la sai, considera pure che
    > viviamo quotidianamente esposti a radiazioni
    > elettromagnetiche di ogni tipo ben piu' intense
    > di quelle che puoi prendere vivendo a soli 100m
    > da... dalle antenne del noto stato di cui
    > sopra.

    La storia è triste e interessante, e purtroppo non la sapevo.
    Mi limitavo all'osservazione iniziale di quel caso: se il campo elettrico prodotto dai trasmettitori risultava superiore ai limiti di legge, e niente è avvenuto legalmente (e a quanto mi dici fisicamente), ci dobbiamo davvero allarmare anche nei casi irrisori?
  • - Scritto da: gohan
    > sì, ma almeno non penetra nei tessuti e poi il
    > nostro corpo è in grado d'adattarsi
    > all'esposizione luminosa, ma non alle onde
    > radio

    Dipende: prova a metterti davanti a una testa di taglio laser industrialeA bocca aperta
    Funz
    8730
  • una trovata che non ha senso e non fa risparmiare nessuno rispetto all'eccellente bluetooth.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Bluetooth
    non+autenticato
  • La "cagata" l'hai detta tu, a parte la velocità di connessione di cui non si parla nell'articolo e il fatto che la luce va solo in linea retta per cui se sei in un cono d'ombra non so se si collega ugualmente. Vuoi mettere l'economicità e la mancanza di onde radio (che non si sa ancora se fanno male o no) basta accendere la luce e sei già connesso !!!
    non+autenticato
  • E poi il blurtooth è sorpassato...Sorride
  • - Scritto da: paperoliber o
    > La "cagata" l'hai detta tu, a parte la velocità
    > di connessione di cui non si parla nell'articolo
    > e il fatto che la luce va solo in linea retta per
    > cui se sei in un cono d'ombra non so se si
    > collega ugualmente. Vuoi mettere l'economicità e
    > la mancanza di onde radio (che non si sa ancora
    > se fanno male o no) basta accendere la luce e sei
    > già connesso
    > !!!

    la luce non va in linea retta...quelli sono i laser, o meglio, la luce va si in linea retta ma quando tu la emetti va in tutte le direzioni perchè si formano molteplici linee quindi l'effetto generale è che vada dappertutto.
    hai mai provato a cambiare canale tenendo il telecomando coll'infrarosso puntato verso di te? molte volte funziona
    non+autenticato
  • > hai mai provato a cambiare canale tenendo il
    > telecomando coll'infrarosso puntato verso di te?
    > molte volte
    > funziona
    Anche tirandolo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Samuele C
    > una trovata che non ha senso e non fa risparmiare
    > nessuno rispetto all'eccellente
    > bluetooth.
    > http://it.wikipedia.org/wiki/Bluetooth

    LOL
    non+autenticato
  • Invece trovo che potrebbe essere molto utile in campo automobilistico.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Samuele C
    > una trovata che non ha senso e non fa risparmiare
    > nessuno rispetto all'eccellente
    > bluetooth.
    > http://it.wikipedia.org/wiki/Bluetooth

    non hai capito granchè dell'articolo...
    non+autenticato