Vincenzo Gentile
giovedì 9 ottobre 2008

AAA Esoscheletro affittasi

Dopo anni di attesa è finalmente arrivato il giorno in cui l'esoscheletro ideato dal professor Sankai viene dato in affitto a chi lo desidera. I prezzi? Fantascientifici

Roma - HAL, l'esoscheletro made in Japan che favorisce la mobilità dei diversamente abili, potrà essere affittato: il lancio è previsto per domani, giorno in cui per una cifra di 2.200 dollari sarà possibile avere il tutore robotico nella versione completa. La versione monogamba avrà invece un costo mensile di 1.500 dollari. Il dispositivo, frutto di anni di studio, è stato di recente avviato alla produzione di massa da Cyberdyne, compagnia emergente del settore.

HAL in azioneHAL, acronimo di Hybrid Assistive Limb è una vera e propria armatura elettronica che si fissa in vita, alle braccia e alle gambe. Dotato di batteria e di un circuito di sensori, riesce a captare gli impulsi elettrici inviati dal cervello agli arti e ad interpretare tali stimoli reagendo con il movimento desiderato, fornendo un solido aiuto che sostiene ed accompagna il naturale movimento del corpo umano.

L'ultima release del robot vede la luce dopo anni di lavoro e di test in laboratorio: il progetto risale a prima del '92. Già nel 2005 Yoshiyuki Sankai, a capo del progetto mostrò al mondo all'EXPO2005 di Aichi il prototipo HAL-5, il cui prezzo si aggirava intorno ai 15mila euro. La nuova versione sarà disponibile in affitto in tre taglie: small, medium e large. La sua vocazione è quella di favorire mobilità e autonomia ad anziani e disabili: HAL permette di moltiplicare la forza di ogni essere umano, rendendo possibili senza alcuno sforzo operazioni che richiedono molta energia, come quella di sollevare ben quattro sacchi da 10kg l'uno di riso:


Sulla carta le potenzialità di HAL sarebbero infinite: potrebbe essere utilizzato nella vita lavorativa di tutti i giorni, così come potrebbe essere implementato per l'utilizzo militare. A frenare gli entusiasmi ci pensa però il suo diretto creatore: secondo Sankai, l'utilizzo dell'esoscheletro sarà esclusivamente votato ai diversamente abili. Tutte le altre richieste, comprese quelle fatte dal settore militare, sono state declinate.

HAL e i suoi simili potrebbero arrivare presto anche in Europa: stando ad alcune indiscrezioni trapelate, alcuni paesi europei avrebbero tentato un approccio per sondare la disponibilità di Cyberdyne, di cui Sankai è CEO. Massimo riserbo è stato imposto sia sui costi di produzione che sull'effettiva messa in vendita del dispositivo.

Alcune indiscrezioni non confermate del tutto da Sankai sostengono che è in fase di realizzazione una versione differente di HAL, un modello che ricoprirebbe tutto il corpo. Unico neo, il costo: la cifra richiesta per l'affitto non è alla portata di tutti, e potrebbe significare per molti l'inaccessibilità al portentoso robot. Di sicuro HAL fa gola: negli ultimi anni in tanti hanno seguito la crescita del prototipo che molto si avvicina all'immaginario comune di fantascienza alimentato da tonnellate di film, manga e racconti. Ma non solo: viste le sue elevate potenzialità non è escluso che molto presto nascano suoi cloni o altre versioni con idee ed intenzioni meno filantropiche del loro celebre predecessore.

Vincenzo Gentile

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53 Commenti alla Notizia AAA Esoscheletro affittasi
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  • Sono un biologo affetto da distrofia muscolare di tipo (Becker)!!!
    penso che questo esoscheletro sia un'invenzione fenomenale da applicare nelle distrofie muscolari benigne come la d.m.di tipo Becker, in quanto l'impulso nervoso arriva in tutti i nervi periferici che possono così trsmettere gli impulsi all'esoscheletro !!!!
    vorrei sapere chi commercializza l'esoscheletro in Italia ????
    non+autenticato
  • Ricordiamoci che ancora i Big del calibro di Honda Toyota ecc non sono praticamente entrati in gioco, se vedono che la cosa può essere interessante e investono, ci sarà la vera rivoluzione.
    non+autenticato
  • Vi ricorda nulla?
    Personalmente avrei scelto un altro nome es Mother!
    (per chi non lo sapesse è il computer centrale della nostromo di Alien 1, quello che faceva il doppio gioco con l'ufficiale medico)

    A parte gli scherzi mi sembra un'ottima iniziativa, peccato per la limitazione d'uso ai soli malati, capisco l'esclusione dal campo bellico, ma per il resto degli usi perchè no? Così tra l'altro si realizzano le economie di scala necessarie per rendere più umano il prezzo!
  • Ma chi?
    quelli che hanno costruito queste?
    Clicca per vedere le dimensioni originali

    a quando la versione 1/6?Occhiolino
  • Ma non é il nome della compagnia che crea i Terminator in T2?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Simone
    > Ma non é il nome della compagnia che crea i
    > Terminator in
    > T2?
    bè... anche, ma in Hand Maid May è l'azienda che costruisce le CyberdollOcchiolino
  • nel video si vede che inseiscono dei sensori all'altezza delle caviglie in grado di "intercettare" gli impulsi elettrici mandati dal cervello per far muovere le gambe meccaniche.
    sbaglio o chi è paralizzato e non può camminare quegli impulsi elettrici alla caviglia non arrivano?Perplesso mi sembra una presa ingiro dire che aiuterà i disabili..
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    Modificato dall' autore il 09 ottobre 2008 10.45
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  • - Scritto da: Cippo Lippo
    > sbaglio o chi è paralizzato e non può camminare
    > quegli impulsi elettrici alla caviglia non
    > arrivano?Perplesso

    ci sono infinite cause di disabilità, non tutte riguardano le gambe, e non tutte quelle che riguardano le gambe sono causate da danni ai nervi principali

    > mi sembra una presa ingiro dire che
    > aiuterà i disabili..

    per il momento è solo una figacciata dimostrativa, in futuro chi lo sa?
    non+autenticato
  • in parte si e in parte no
    anche se un disabile ha perso una gamba, il cervello è comunque in grado di mandare l'impulso per comandarla e il disabile comunque "sente" la gamba i primi tempi anche se non c'è più, il problema in caso di mancanza di un arto è dare la sensazione al cervello che quell'arto ci sia, molto tempo dopo che è stato amputato (se fatto subito, il cervello "ricorda" la presenza di quell'arto quindi il problema non c'è)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cippo Lippo
    > nel video si vede che inseiscono dei sensori
    > all'altezza delle caviglie in grado di
    > "intercettare" gli impulsi elettrici mandati dal
    > cervello per far muovere le gambe
    > meccaniche.
    > sbaglio o chi è paralizzato e non può camminare
    > quegli impulsi elettrici alla caviglia non
    > arrivano?Perplesso mi sembra una presa ingiro dire che
    > aiuterà i
    > disabili..
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    > Modificato dall' autore il 09 ottobre 2008 10.45
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    Beh, ovviamente si parte con il "caso" piu' facile.. ossia con tutte le parti del "corpo" funzionanti. Per un disabile senza una gamba, ad esempio, quel prototipo non potrebbe neanche essere usato in quanto la gamba e' "vuota" (l'esoscheletro comunque usa il corpo umano come sostegno" quindi, per ora, quel modello non sarebbe usabile da disabili con parti del corpo mancanti.

    Ma in futuro non si sa', magari molto probabilmente trovano un modo "diverso" per captare quegli impulsi elettrici..

    A me sembra comunque una buona cosa
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