Alfonso Maruccia
lunedì 13 ottobre 2008

Fonera 2.0: sviluppatori a me

Disponibile, in tiratura limitata, la prima edizione del nuovo router WiFi per la community di condivisori delle connessioni. Per smanettarci sopra

Roma - FON, "la più grande Community Wi-Fi del mondo", ha finalmente partorito la nuova versione del router per il Wi-Fi condiviso, La Fonera 2.0. Il dispositivo, nome in codice "Liberator", è attualmente disponibile solo per 1.000 acquirenti negli shop FON di Francia, Germania e Spagna al prezzo di 38,85 euro, ed è idealmente rivolto soprattutto agli sviluppatori che vogliano contribuire a trasformare FON in una piattaforma ricca di possibilità e applicazioni innovative per la Fonosfera.

il nuovo dispositivoPraticamente identico alla precedente edizione "Fonera+" in termini di funzionalità di base e connettività Wi-Fi, Fonera 2.0 offre in più una porta USB 2.0 con cui è possibile utilizzare ogni genere di dispositivo compatibile con lo standard. Per ora si parla di hard disk, scanner, stampanti, player multimediali o anche webcam, e altri ancora verranno aggiunti alla lista di compatibilità con il router.

Per quanto Liberator sia pronto ad accogliere nuovi applicativi, il firmware della edizione beta "esclusivamente per sviluppatori" già comprende una selezione base di tool in grado di sfruttare la nuova funzionalità di connessione USB: un'applicazione di file sharing che sfrutta l'interfaccia propria di Fonera 2.0; uno "scanner server" condivisibile tra i foneros in giro per il mondo; una appliance per condividere la stampante; il supporto ad alcuni chipset di webcam USB.
L'estensione delle funzionalità di Fonera 2.0 a nuove applicazioni è poi garantita da un'interfaccia plug-in, da sfruttare per la programmazione e la condivisione di appliance nella Fonosfera. Ad affermare la centralità dello sviluppo di utilizzi innovativi della community Wi-Fi c'è anche il fatto che, comunica il founder di FON Martin Varsavsky sul suo blog, a chi creerà un tool particolarmente brillante (degno in sostanza di far parte della dotazione base del dispositivo) verrà restituito il prezzo di acquisto del router.

Varsavsky rende note anche alcune anticipazioni dal punto di vista delle community di sviluppo attive nella Fonosfera, team che sono già al lavoro su applicativi quali software di sincronizzazione e backup delle cartelle, un client Azureus per la condivisione su rete BitTorrent, supporto ai modem UMTS, tool di upload su YouTube e streaming di flussi audio da Fonera 2.0 all'impianto stereo via Wi-Fi.

Il framework della Fonosfera non è ancora disponibile online, ma le anticipazioni dell'imprenditore di origini argentine mettono in mostra la vitalità di quello che "è solo l'inizio per un grande gingillo che stiamo sviluppando assieme".

Alfonso Maruccia
17 Commenti alla Notizia Fonera 2.0: sviluppatori a me
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  • Io credo che con i potenti mezzi della Polizia Postale si possa risalire all'indirizzo MAC del portatile dell'utilizzatore della nostra linea telefonica. E da quello all'identità della persona in questione. Certo, bisogna farsi un mazzo cosi per tenere il log delle connessioni, ma nulla è impossibile. Poi seguendo un link postato da qualcuno ho scoperto quanto segue: le reti WiFi " possano essere usate solo in ambienti privati, e non devono essere utilizzate od anche solo attraversare suolo pubblico". Questa è follia... Sono del parere che passerà moooolto tempo prima che FON si possa usare in tutta tranquillità (in Italia)
    Intanto adesso rivesto la parete della casa con i fogli di alluminio. Saluti
  • - Scritto da: puntoacapo87
    > Io credo che con i potenti mezzi della Polizia
    > Postale si possa risalire all'indirizzo MAC del
    > portatile dell'utilizzatore della nostra linea
    > telefonica. E da quello all'identità della
    > persona in questione. Certo, bisogna farsi un
    > mazzo cosi per tenere il log delle connessioni,
    > ma nulla è impossibile. Poi seguendo un link
    > postato da qualcuno ho scoperto quanto segue: le
    > reti WiFi " possano essere usate solo in ambienti
    > privati, e non devono essere utilizzate od anche
    > solo attraversare suolo pubblico". Questa è
    > follia... Sono del parere che passerà moooolto
    > tempo prima che FON si possa usare in tutta
    > tranquillità (in
    > Italia)
    > Intanto adesso rivesto la parete della casa con i
    > fogli di alluminio.
    > Saluti

    Bhè, i mac address sono facilmente "spooffabili"...
    non+autenticato
  • > E da quello all'identità della
    > persona in questione.

    l'identita' dal mac address? cioe' risalire al produttore, poi al distributore, poi al negoziante e poi sperare che l'utilizzatore non abbia pagato in contanti????

    ma per favore....
    non+autenticato
  • Per Lemon Sisko e Pabloski:
    So benissimo che un MAC Adress è modificabile facilmente ma anche gli IP si possono camuffare con un paio di Proxy. Comunque ci ho ripensato e a mente lucida io credo che la soluzione sia nel fatto che FON propone un servizio, al quale ci si deve iscrivere. Se durante la registrazione fossero richiesti dati personali (codice fiscale o c.identità) e il numero di carta di credito si avrebbe la certezza dell'identità dell'individuo. Da qui ad assegnarli un username univoco comprensivo di pass personale è un attimo...
    Poi... Il mio riferimento alla stagnola era ironico e riferito al fatto che abbiamo una legislazione assurda, se è illegale che un campo Elettromagnetico invada il suolo pubblico, come dovrei adeguarmi per confinare tale campo dentro le mura di casa e impedirgli che vada in strada?

    Per Ciko:
    Mi hai fatto sorridere con quella affermazione! Non so se i nostri pensieri sono intercettabili se non usiamo la stagnola come protezione, ma di una cosa son sicuro, in ogni caso tu non ne avrai mai bisogno... Escludo che tu capisca il perchè...
  • > Per Ciko:
    > Mi hai fatto sorridere con quella affermazione!
    > Non so se i nostri pensieri sono intercettabili
    > se non usiamo la stagnola come protezione, ma di
    > una cosa son sicuro, in ogni caso tu non ne avrai
    > mai bisogno... Escludo che tu capisca il
    > perchè...

    ottima argomentazione...
    ma io prima cercherei di spiegare perche' vuoi costruire una gabbia di Faraday invece di usare i cavetti ethernet, o il come riuscirebbe la polizia postale a rintracciare un pc dal mac address...

    altrimenti rischi di passare per troll, per di piu' maleducato...
    non+autenticato
  • > Intanto adesso rivesto la parete della casa con i
    > fogli di alluminio.

    ah, e non dimenticare la stagnola anche in testa...
    non+autenticato
  • praticamente impossibile

    il MAC address viene usato dai gateway per conoscere le macchine direttamente connesse a loro.....il MAC address rimane un fatto privato tra te e il tuo router

    il MAC non viene trasmesso con i pacchetti TCP/IP e non c'è modo di risalire ad esso in nessun modo....il gateway dell'ISP avrà per esempio il MAC address del router, ma non saprà nulla dei MAC dei PC/notebook collegati al router stesso

    l'IP è decisamente più conveniente per fare le indagini

    poi il MAC contiene una serie di informazioni riguardanti il modello di periferica, il costruttore, ecc.... ma al momento dell'acquisto di una scheda di rete, ad esempio, non viene registrato da nessuna parte, non è per esempio come il codice IMEI dei telefoni cellulari
    non+autenticato
  • noooooo pz in italia ancora niente
    non+autenticato
  • Come da oggetto, in Italia è legale avere un apparato fonera accessibile da utenti "anonimi", mi sembra che siano si registrati ma in server esteri... non so, qualcuno ha notizie precise?
    grazie
    non+autenticato
  • Che sia legale non lo so, ma mettiamo per ipotesi che un (stramaledetto) pedofilo usi la tua connessione fon per fare i suoi porci affari. Quando arriva la polizia postale con in mano il tuo indirizzo ip, come glielo spieghi che non hai commesso tu quelle cose orribili?
    non+autenticato
  • Ecco qui alcune informazioni più "fresche" rispetto a quelle fornite...

    http://tinyurl.com/452rdz
    non+autenticato
  • - Scritto da: Daniel
    > Ecco qui alcune informazioni più "fresche"
    > rispetto a quelle
    > fornite...
    >
    > http://tinyurl.com/452rdz

    Ho riportato un articolo di PI per evitare link ad altri siti, mi sembra che nella sostanza la cosa non cambi.
    non+autenticato
  • Non cambia? Credo che il parere espresso dal Ministero dell'Interno sia molto importante invece. Non penso che le amministrazioni comunali si muovano per aderire a progetti "fuori legge", è per questo che contattai personalmente il country manager di Fon per avere info in merito e mi pare che quelle fornite siano sufficienti.

    Guardandola poi da un altro punto di vista ci sono molti più AP aperti di ignari utenti che comprano e collegano senza sapere quello che fanno che Fonere in giro (almeno in Italia). Basta farsi una camminata in centro con il wifi del cellulare attivo, o dare una controllata mentre si è fermi al rosso del semaforo...
    non+autenticato
  • Si beh, ho visto quello che ha scritto il ministro e ho anche notato che l'articolo era un prosequio dell'articolo del giorno prima che sostanzialmente era esattamente quanto descritto da Marco Calamari.

    Il punto è che il parere del ministro dell'interno è relativo comunque alle modalità di autenticazione che comunque restano sempre gravose per che non gestisce il servizio professionalmente ( insomma è stata una semplificazione per i gestori classici).

    Resta il grande macigno della legge di Gasparri, e il fatto che in certi contratti è espressamente vietato condividere la connessione.

    Di fatto quindi la risposta alla domanda : è legale ? Non cambia ed è sempre negativa.

    Poi per il resto sono d'accordo con te è assurdo tutto ciò ... anche se personalmente, visto il tracciamento continuato delle connessioni internet, avrei delle remore a condividere con chi non conosco una connessione wi-fi, specie se nel farlo devo violare comunque delle leggi.
    non+autenticato
  • Non solo amministrazioni comunali, ma addirittura la Regione Toscana sponsorizza FON:
    http://www.fondazionesistematoscana.it/19_04_07.ht...

    Regione Toscana é socio per il 50%, della Fondazione partecipativa “Sistema Toscana” che ha promosso l'iniziativa.
    non+autenticato