lunedì 13 ottobre 2008

Olanda, siti chiusi con una email

Grande intesa tra governo, industria e provider per cancellare con un clic contenuti web sgraditi. Senza bisogno di magistrati. E' l'Era della Diffida Totale: più facile combattere pedoporno, spam, libertà di link e diritto all'anonimato

Olanda, siti chiusi con una emailRoma - Il Governo olandese ha dato il via libera ad un Codice di condotta che, già entrato in vigore, trasforma completamente la lotta all'illegalità in rete affidando a privati la possibilità di ottenere con un clic la chiusura di un sito web, una misura che apre le porte ad una gestione collaborativa di sequestri e inibizioni e che rivoluziona completamente il concetto di libertà di espressione: i contenuti potranno essere rimossi senza il vaglio preventivo di un giudice.

zoccoli olandesiLo ha spiegato la società locale che coordina la lotta alla pirateria, l'ormai celebre BREIN, che in una nota racconta come il nuovo Codice contro il cybercrime si tradurrà nella possibilità di colpire quelle attività illegali online spesso anonime e "che devono essere chiuse", con un occhio aperto su spam, phishing, truffe e non solo sulla violazione del diritto d'autore.

L'intesa sottoscritta anche dal ministero dell'Economia viene descritta proprio da quest'ultimo come un "accordo sulle diffide di rimozione" (take-down notice), detto NTD. NTD, in effetti, è un accordo tra industria, Internet Service Provider e governo, che consente agli ISP "di sapere come agire quando viene loro rivolta la richiesta di rimuovere contenuti presenti su Internet. Contenuti che possono comprendere siti di phishing o di pornografia infantile, ma anche abuso di marchi commerciali o siti che promuovono l'odio".
Ma non è tutto qui. Onde innestare il circolo virtuoso della rimozione facile, NTD definisce i ruoli dei singoli aderenti al Codice. "In linea di principio - si legge in una nota ministeriale - qualunque utente Internet può segnalare qualsiasi contenuto illegale in cui si imbatte a coloro che sono responsabili per la diffusione del contenuto in rete. Se questo non è possibile o se non sanno chi avvicinare, gli utenti possono segnalare la propria scoperta al soggetto successivo della filiera. Questo può essere il gestore di un forum di discussione, l'azienda che ospita il sito in questione, il service provider o, come ultima risorsa, la polizia. Questi altri soggetti della filiera faranno ogni sforzo per rimuovere quell'informazione della rete". Va da sé che qualunque utente può segnalare o denunciare quello che vuole alla polizia e all'autorità giudiziaria come ha fatto fino ad oggi, ma presso i soggetti che aderiscono al Codice troverà d'ora in poi un'altra accoglienza, e procedure che esulano da quelle tradizionali.

La partecipazione dei vari soggetti in NTD (industria e provider) non è obbligatoria ma chi vi aderisce, di fatto entra appunto in un ambiente collaborativo contro ciò che si ritiene illegale in cui chi coordina la rimozione di un sito non è più l'autorità giudiziaria ma uno dei soggetti che popolano questo ambiente, ad esempio una casa discografica rispetto ad un sito che propone link a file sgraditi. Molto chiara in questo senso proprio BREIN, che specifica come non solo i siti potranno essere rimossi ma i provider che adottano il Codice si impegnano anche a rivelare i nomi reali e gli indirizzi dei responsabili dei siti affinché a loro possano poi essere chiesti i danni di quanto accaduto. E BREIN si riferisce in particolare a siti il cui modello di business, spiega, "consiste della messa a disposizione strutturale di contenuti non autorizzati su Internet, come musica, film, videogiochi e altro software. Questo succede in particolare offrendo link strutturati a file che contengono quei contenuti non autorizzati".

Come ha spiegato il ministero del Commercio estero, grazie ad azioni condotte in questo modo è già stato possibile fin qui ottenere "progressi sostanziali nel combattere lo spam, lo spyware e il malware. Questi accordi - ha dichiarato il Ministero - ci aiutano a colpire altre attività illegali su Internet, inclusa la rivendita di oggetti rubati, la discriminazione o il phishing". Redigere l'accordo, in un'opera coordinata dall'Agenzia nazionale contro il crimine informatico, ha significato mettere insieme non solo le società di gestione dei diritti e net company come eBay ma soprattutto i provider del paese, come UPC o KPN, compreso anche quell'XS4ALL che da sempre conduce una battaglia perché vi siano garanzie per i gestori dei siti web. Dal ministero fanno sapere che ha aderito l'85 per cento di tutti i provider di accesso e di hosting, "dando quindi un segnale chiaro che Internet non debba essere usato per pratiche illegali. Chiedo ai rimanenti di seguire la medesima strada".

"Chi è responsabile della diffusione di contenuti illegali su Internet - spiega ancora il Ministero - è spesso difficile da rintracciare. Spesso succede che segnalazioni di siti olandesi illegali non abbiano un seguito e quei siti rimangano online. Il Codice è una intesa che consente ai vari soggetti di reagire in modo specifico alle segnalazioni ricevute".

Se dunque un meccanismo come l'NTD non può che essere benvisto dalle organizzazioni che si battono, ad esempio, contro la proliferazione di siti che contengono immagini pedopornografiche, è probabile che non sia visto allo stesso modo da coloro che ritengono che dietro la confisca di contenuti, fosse anche in modalità preventiva, debba sempre esserci a monte lo scrutinio di un giudice. Ma ne parlano anche le FAQ del Codice: da un lato si ammette che l'illegalità di un sito possa essere determinata solo da un magistrato, dall'altra si introduce il principio, fin qui inedito in Europa, secondo cui le take-down vengono effettuate solo in casi di illegalità palese, un approccio dal sapore totalitaristico che non mancherà di dare adito a discussioni. Nel disegno della NTD, dunque, si intende alleggerire il peso del controllo dei contenuti online in carico all'autorità giudiziaria, che finisce per essere informata di rimozioni anche solo a posteriori, magari perché si denuncia il gestore di un sito o si intende ottenere da questi delle compensazioni economiche. In quel caso, cioè, il giudice serve ancora.
55 Commenti alla Notizia Olanda, siti chiusi con una email
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  • Ma che ci sta a fare una associazione autori/editori olandese? Proteggono i diritti di quali artisti? Van Gogh? e dopo?...
  • Non sono in realtà una associazione di artisti e produttori (come la SIAE o la RIIA), ma un'associazione anti-pirateria.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lorenzo
    > Non sono in realtà una associazione di artisti e
    > produttori (come la SIAE o la RIIA), ma
    > un'associazione
    > anti-pirateria.

    Come la nostra FPM, che fece chiudere il Progetto Prometeo e mise su una campagna informativa rivolta alle famiglie che hanno bambini a scuola, una campagna con cui li metteva in guardia sui pericoli di trovare filmati pedoporno sul p2p.
  • La cosa più grave è che questo tipo di associazione trae profitto dalla propria attività senza difendere nessuna proprietà intelluale propria.
    Fornire strumenti illiberali a tipi del genere è invitarli a nozze.
    non+autenticato
  • La parte più preoccupante è quel riferimento a "siti dell'odio".

    Visti i recenti avvenimenti in Olanda, dove chi tocca i mussulmani muore (letteralmente, non per modo di dire), questa norma sembra un pretesto per soffocare la stampa liberale più che per altro.
    non+autenticato
  • La liberta` di pensiero, parola e stampa. Precetti scritti nella costituzione, ma che vengono violati da altre leggi.
    I pooh dicevano...chi fermera` la musica?...
    io dico...chi fermera` la liberta?...

    la censura non vincera`, la liberta` trionfera`
    non+autenticato
  • - Scritto da: Difensore

    > I pooh dicevano...chi fermera` la musica?...

    ... TRIDER GISETTEEEEEEEE....
  • La liberta` di pensiero, parola e stampa. Precetti scritti nella costituzione, ma che vengono violati da altre leggi.
    I pooh dicevano...chi fermera` la musica?...
    io dico...chi fermera` la liberta?...

    la censura non vincera`, la liberta` trionfera`
    non+autenticato
  • internet non sareabbe mai nata se norme di questo tipo fossero state in vigore.
    il diritto di parola, e di scrittura esteso al diritto di manifestare il proprio pensiero sono basilari, e non vedo quale emergenza giustifichi la censura.

    invece di perdere tempo a inseguire farfalle, vadano un po a lavorare, che gli olandesi dalle piramidi finanziarie fanno un buon terzo del loro pil:
    oltre a zoccoli, tulipani e varie specie botaniche,
    che ci viene dall'olanda? il contoarancio?
    non+autenticato
  • il formaggio...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Difensore
    > il formaggio...

    Sì: soprattutto Leerdammer, Maasdam e Gouda (buonissimi Sorride) ma anche le birre Heineken e Bavaria.
  • Penso che in Olanda il sistema possa funzionare.
    La mentalità olandese è generalmente disciplinata (ovvio delinquenti ve ne saranno anche lì), ma il civismo olandese è ben diverso e radicato.
    No credo che un olandese medio si prenda la briga di denunciare un sito che rispetta le leggi solo perchè non gli piace. Sarebbe un caso molto raro.
    Da noi una cosa del genere sarebbe un azzardo, sempre che si possa bloccare effettivamente un sito, magari ubicato chissà dove...
    Inoltre se si blocca un pincopallo qualsiasi insorgerebbero varie associazioni adducendo i motivi più svariati per contestare un operato censorio...e cigliegina sulla torta, le denunce troverebbero 1000 motivazioni per far chiudere quello o quell'altro...
    Credo che per l'Italia ci vorranno almeno 50 anni per allinearsi all'Olanda in termini di civismo...(ad essere ottimista..).
  • Questa legge non dice che un tizio qualunque può far chiudere un sito con una mail, dice che chiunque può chiedere la chiusura, ma alcuni soggetti POSSONO IMPORLA senza l'autorizzazione di un giudice. In quanto all'evidente illegalità è una cosa che non significa nulla, evidente è attributo soggettivo e non quantificabile, perciò viene dato a certi privati il diritto di sequestro di siti senza limitazioni di sorta!!!
  • Da noi sarebbe una sorta di far west, con forum che inviano i loro seguaci a cliccare per chiudere il forum rivale, verrebbero chiusi all'istante blog scomodi a qualcuno, si chiuderebbero siti solo perchè "non piace a me e non deve piacere a nessuno"
    Noi italiani ci facciamo ben vedere nel mondo, per questo e altro, soprattutto al di fuori di internet (vedesi partita di sabato in Bulgaria mi pare)
    Wolf01
    3223
  • Guarda in Belgio ci sono i Francofoni e i Fiamminghi (olandesi) e da quanto ho scoperto c'è la merda anche lì, tanto che alcuni paesi riescono ad ottenere firme per impedire l'impianto di turbine eoliche perchè (rullo di tamburi) FANNO OMBRA SU ALCUNE CASE!
    Dunque una legge del genere è pericolosa anche là.
  • vedo dei contenuti protetti che violano il mio copyright su un sito, contatto l'admin che deve rimuoverli in un tempo congruo, se non lo fa contatto chi gli fa hosting e se nemmeno lui risponde si passa alla polizia.

    Cosa c'e' di sbagliato? e' un metodo che funziona bene e nel 99% evita il ricorso a tribunali e simili che rallenterebbero ulteriormente i processi specialmente in italia.

    Non facciamo i finti tonti, i servizi di hosting non hanno nessun interessere a chiudere siti perfettamente legali, non e' che basta scrivere un'email per far chiudere un sito qualsiasi: l'email serve solo ad avviare un controllo da parte degli amministratori, se i contenuti risultano legali si manda a cagare chi ha inviato l'email e il problema e' risolto
    non+autenticato
  • - Scritto da: amici ararara
    > vedo dei contenuti protetti che violano il mio
    > copyright su un sito, contatto l'admin che deve
    > rimuoverli in un tempo congruo, se non lo fa
    > contatto chi gli fa hosting e se nemmeno lui
    > risponde si passa alla polizia.

    Si, ma in Olanda l'ISP sarà obbligato, qui in Italia è un "favore".
    Ora immaginati se berlusconi dicesse: chiudete il blog che parla male di me. Sarebbero costretti a farlo. Meglio che non lo sappia che in Olanda è stata approvata questa norma.
    non+autenticato
  • Hoster. Non ISP. Scusate.
    non+autenticato
  • Il problema di questo tipo di deterrente è che in molti casi l'host prima chiude e poi se ne discute.

    Questo negli anni ha permesso ai vari cani di guardia professionistici (chi ha a che fare con il Web ne avrà conosciuti tantissimi, prima di Breinn) di far cessare, in nome del DMCA su host basati in US, centinaia se non migliaia di siti perfettamente leciti, arrivando a far rimuovere file di proprietà del webmaster o regolarmente licenziati dal proprietario, proprio perché meccanismi come l'anti-liberale (secondo me) DMCA danno un potere di sorta a chiunque si senta in vena di fare il delatore (ad un prezzo, quindi non disinteressato).

    L'idea che "chi non ha nulla da temere è tranquillo" è negata dall'esperienza, proprio perché si dà potere ad una terza parte non qualificata di definire cos'è violazione o no.
    non+autenticato
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