martedì 14 ottobre 2008

L'ombra della Dottrina Sarkozy sull'Italia

Industriali, provider, consumatori e innovatori si rivolgono al Comitato tecnico contro la pirateria digitale e multimediale istituito presso la Presidenza del consiglio. Il testo della lettera aperta, il commento di Guido Scorza

Il 23 settembre scorso è stato istituito presso la Presidenza del consiglio dei Ministri di concerto con il Ministero per i beni e le attività culturali un Comitato tecnico per la lotta alla pirateria digitale e multimediale che verrà coordinato dal Segretario Generale della Presidenza del Consiglio, Prof. Mauro Masi, già Commissario Straordinario della SIAE, e del quale faranno parte il Presidente della SIAE, Prof. Giorgio Assumma, il Capo di Gabinetto del Ministero dei Beni e delle attività culturali, i rappresentanti degli altri dicasteri coinvolti e due esperti che verranno nominati nei prossimi giorni (ndr. o, forse, mentre scrivo sono già stati nominati benché ancora nessuno lo sappia).

La notizia, se ci si dovesse e potesse limitare ad un lancio di agenzia, potrebbe essere data più o meno così come, d'altra parte, è proposta in un comunicato stampa della SIAE. Inutile, invece, cercarla nel resoconto on-line della seduta del 23 settembre del Consiglio dei Ministri o nel sito del Ministero per i beni e le attività culturali perché si resterebbe delusi: non ce n'è traccia. La centralità della proprietà intellettuale e della cultura digitale nella Società dell'informazione non consente, tuttavia, di limitarsi a dare e/o ricevere la notizia in termini tanto sintetici ed asettici.

Il Comitato tecnico - come, peraltro, lascia intendere il titolo che gli è stato attribuito - ha l'obiettivo di introdurre nell'Ordinamento italiano la soluzione Sarkozy-Olivennes alla lotta alla pirateria on-line: se un utente viene accusato di violare per tre volte gli altrui diritti d'autore, viene ordinato ai provider di disconnetterlo ex lege.
Il Presidente Assumma in una dichiarazione resa a Il Sole 24 Ore nei giorni scorsi, non ne ha fatto mistero: "Stavolta credo si possa compiere una battaglia seria - afferma Assumma - ho capito che c'è una volontà precisa, anche da parte del Governo, di intervenire. Condivido pienamente la proposta francese e auspico si possa adottare anche in Italia la stessa ideologia. Lo stop della connessione è necessario, sennò i risultati sono inefficaci. Per questo è necessaria la collaborazione degli intermediari".

Se queste sono le premesse ed i presupposti è impossibile sottrarsi dal rilevare che metodo e contenuti dell'azione di Governo non convincono.

Partiamo dal metodo: il problema della circolazione illecita delle opere protette da diritto d'autore non può essere affrontato in modo avulso da quello più ampio della circolazione lecita dei medesimi contenuti ovvero della disciplina del mercato della cultura digitale. Prima di elaborare nuove norme ed introdurre ulteriori sanzioni - peraltro di dubbia legittimità costituzionale - per chi scarica illegalmente opere protette da diritto d'autore occorre, infatti, incentivare l'offerta legale di tali contenuti digitali e ciò perché il sistema della proprietà intellettuale nel suo complesso - e non solo l'enforcement dei diritti - ha come obiettivo ultimo quello di promuovere il progresso culturale e massimizzare la circolazione delle opere. In tale contesto il Comitato, piuttosto che essere dedicato semplicemente alla lotta alla pirateria, avrebbe dovuto essere intitolato - come, peraltro, accaduto in Francia nell'esempio al quale il Governo mostra di volersi ispirare - Comitato per la lutte contre le téléchargement illicite et le développement des offres légales d'oeuvres musicales, audiovisuelles et cinématographiques.

Per le stesse ragioni - parlando ancora di metodo - il Comitato, dovendo avere ad oggetto e intersecando la sua attività con il tema dell'accesso al patrimonio culturale, avrebbe dovuto essere istituito in un contesto di maggior coinvolgimento stabile e strutturato di tutti i protagonisti della circolazione dei contenuti culturali on-line: consumatori, intermediari della comunicazione, titolari delle più grandi piattaforme di comunicazione del mondo, Autorità di Garanzia (Privacy, Comunicazioni e Antitrust) nonché industria audiovisiva. La regolamentazione dell'accesso alla cultura digitale, infatti, non è un problema riconducibile alla sola disciplina sul diritto d'autore. Pensare di regolamentare il fenomeno della pirateria on-line senza impegnarsi prima a fondo nella disciplina del mercato dei contenuti digitali è come pretendere di disciplinare il fenomeno dell'immigrazione clandestina senza essersi preventivamente preoccupati di individuare un quadro di regole per la disciplina dei flussi migratori legali e per l'acquisto della cittadinanza italiana.

Passiamo ora ai contenuti. Nei mesi scorsi tutte le istituzioni comunitarie hanno stigmatizzato e bocciato senza appello la soluzione francese per la lotta alla pirateria audiovisiva: lo hanno fatto, da ultimo, il 24 settembre scorso - il giorno dopo della data in cui la Presidenza del Consiglio avrebbe "registrato" l'istituzione del Comitato tecnico - il Parlamento Europeo approvando, con 573 voti contro 74, una risoluzione nella quale chiarisce che "non possono essere imposte limitazioni ai diritti e alle libertà fondamentali degli utenti finali, in mancanza di una decisione preliminare dell'autorità giudiziaria, in particolare in conformità dell'articolo 11 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea sulla libertà di espressione e di informazione, ad eccezione del caso in cui vi sia una minaccia per la sicurezza pubblica e l'intervento del l'autorità giudiziaria sia successivo" ed il 6 ottobre la Commissione.

A prescindere, d'altra parte, da tali importanti prese di posizione che non possono, comunque, essere ignorate dal Governo di un Paese membro dell'Unione Europea non si può non riconoscere che in un contesto nel quale l'esercizio dei più fondamentali diritti - anche politici - è destinato ad essere mediato dall'utilizzo delle tecnologie informatiche e digitali (basti pensare alla rivoluzione introdotta nel rapporto tra PA e cittadini con il Codice dell'amministrazione digitale) è inipotizzabile sanzionare con la disconnessione qualsivoglia genere di violazione dei diritti di proprietà intellettuale specie se non accertata, con decisione definitiva, dall'Autorità Giudiziaria.
Tali perplessità - sia di metodo che di contenuto - appaiono, d'altro canto, condivise dai protagonisti del mercato digitale che hanno sottoscritto la lettera aperta al Ministro dei beni e delle attività culturali ed al Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Guido Scorza
www.guidoscorza.it
92 Commenti alla Notizia L'ombra della Dottrina Sarkozy sull'Italia
Ordina
  • Eppure nel nostro "Bel Paese" di problemi da affrontare, forse anche con maggiore urgenza e serietà, ce ne sarebbero a volontà. Di questo passo c'è il rischio di diventare la prossima Argentina dell'Europa, ma l'importante è che si tutelino i diritti di chi continua a pretendere di ottenere per un CD, un DVD, un libro o la TV a pagamento tanti soldi quanti nemmeno il più sfrontato dei ladri oserebbe estorcere.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pegasus70
    > Eppure nel nostro "Bel Paese" di problemi da
    > affrontare, forse anche con maggiore urgenza e
    > serietà, ce ne sarebbero a volontà. Di questo
    > passo c'è il rischio di diventare la prossima
    > Argentina dell'Europa, ma l'importante è che si
    > tutelino i diritti di chi continua a pretendere
    > di ottenere per un CD, un DVD, un libro o la TV a
    > pagamento tanti soldi quanti nemmeno il più
    > sfrontato dei ladri oserebbe
    > estorcere.

    I problemi da affrontare sono tantissimi, anche ben più gravi.
    Ma occuparsi di un problema specifico (quale l'arretratezza del nostro Paese, per ciò che concerne la rete) non significa dover abbandonare tutto il resto (o, quantomeno, non dovrebbe significare questo).
    non+autenticato
  • Caro Jack, se tu campi vendendo cazzate non è colpa mia, io non compro più nulla che è publicizzato in maniera scorretta, i famosi artisti sono stramiliardari a spese di ragazzini che oltre a spendere i quattro soldi che hanno non possono andarli a rubare per arricchire ingorde industrie.
    Anche vendere armi è un mestiere, ma io non le compro, mentre altri le comprano e allora ??
  • E' stato più volte ribadito che questo modus operandi (chiamarlo dottrina mi sembra un'esagerazione) è contrario ai diritti del cittadino ed alle normative europee cui tutti i paesi dell'unione devono adeguarsi.

    Sarebbe l'ennesima figura da cioccolatai, che per quel poco di amor patrio che mi resta eviterei di cuore al nostro paese.

    PS: Riguardo alla Francia dovranno fare un passo indietro ma almeno loro hanno introdotto questa normativa PRIMA che fosse giudicata inaccettabile dalla commissione Europea.
    non+autenticato
  • E io ho anche votato per questo governo.

    Sono stato veramente una testa di c...o
    non+autenticato
  • - Scritto da: Deluso
    > E io ho anche votato per questo governo.
    >
    > Sono stato veramente una testa di c...o

    qualcuno, di primario ruolo in questo "governo", direbbe piuttosto che sei stato un c...one
    non+autenticato
  • A parte che sei di SX e/o C-SX; è un trucco ben noto

    http://www.newsweek.com/id/15166
  • Si cerchi il nome dell'autore "Jacopo Brigazzi" prima di sventolare in faccia titoli di giornale...
    non+autenticato
  • > A parte che sei di SX e/o C-SX; è un trucco ben
    > noto

    Cosa sono lo decido io e non tu, è chiaro?

    O vorresti farmi credere che chi vota per Berlusconi perde il diritto di essere deluso dal suo modo di governare?

    Ho votato per lui solo perché era il meno peggio, ma come uomo di DX mi sento molto poco rappresentato.

    La prossima volta non voterò per nessuno, fanno tutti schifo!
    non+autenticato
  • Ihihihi ANCORA!A bocca aperta
    non+autenticato
  • Prima o poi la gente si renderà conto (io gia da parecchio) che si è solo galline da spennare per gente che è già strapiena di miliardi.
    Non comprate più dischi,dvd,etc.. godetevi il sole e le compagnie invece di guardare la televisione e rimpinguare di soldi sto poveri miliardari..
  • Io metterei in moto il cervello prima di scrivere cazzate.
    Tu che lavoro fai? Il calzolaio, il panettiere, il geometra, insomma qualche lavoro lo farai giusto? E se domani nessuno più ti farà riparare le scarpe? nessuno più ti chiederà del pane? nessuno ti darà più in mano lavori da geometra???? Ognuno pensa solo al suo egoisticamente e dalle tue scritture tu devi essere uno di questi!!
    Ti consiglio (visto che non sei mai davanti al televisore) di uscire e vedere quante migliaia di persone che lavorano in questo settore sono in crisi, gente con famiglia, mutuo e debiti come tutti... non ci sono solo i potenti a cui tu ti riferisci ma persone come te e me che sbarcano il lunario e sempre più in difficoltà. Ti auguro un buon lavoro nella tua vita e spero che mai nessuno te lo porti via!! Con stima!
    non+autenticato
  • Infatti è l'intero sistema economico che non può reggere: finchè ci saranno interessi economici continueranno ad esserci famiglie disagiate. Ma è proprio questo il nocciolo: anche le grandi aziende (vedesi Microsoft) si troveranno in difficoltà trovandosi a fronteggiare chi produce uno stesso prodotto (per non dire migliore altrimenti qui si flamma a volontà) GRATUITAMENTE. E una logica repressiva in tema di pirateria informatica è la dimostrazione di un sistema che cerca solo di perpetrare se stesso e di mantenere in funzione un ingranaggio da cambiare dal fulcro. Ormai grazie ad un PC uno sviluppatore di software (ma anche un artista) può, dopo un investimento iniziale, continuare ad accrescere la propria ricchezza virtualmente all'infinito e a costo tendente a 0. Non è un produttore (di scarpe, di caramelle o monitor che sia) che deve acquistare attrezzatura e materiale che, a seconda del prezzo di mercato, fa pagare un prodotto ad un certo prezzo. Si parla di costo prodotto che si avvicina a 0 più questo viene distribuito ma viene comunque pagato SALATO. E visto che sei un così abile pensatore, e se sei anche un po'economista, cosa produce il guadagno senza controllo? Oltre il tuo naso c'è la collaborazione (che può essere gratuita a pagamento) ed è un sistema che regge anche nella sua eccezione commerciale (vedesi le distribuzioni a pagamento di Linux). Se tutto costasse quello che costa di famiglie in miseria non ce ne sarebbero.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Jack
    > Io metterei in moto il cervello prima di scrivere
    > cazzate.
    > Tu che lavoro fai? Il calzolaio, il panettiere,
    > il geometra, insomma qualche lavoro lo farai
    > giusto? E se domani nessuno più ti farà riparare
    > le scarpe? nessuno più ti chiederà del pane?
    > nessuno ti darà più in mano lavori da
    > geometra???? Ognuno pensa solo al suo
    > egoisticamente e dalle tue scritture tu devi
    > essere uno di
    > questi!!
    > Ti consiglio (visto che non sei mai davanti al
    > televisore) di uscire e vedere quante migliaia di
    > persone che lavorano in questo settore sono in
    > crisi, gente con famiglia, mutuo e debiti come
    > tutti... non ci sono solo i potenti a cui tu ti
    > riferisci ma persone come te e me che sbarcano il
    > lunario e sempre più in difficoltà. Ti auguro un
    > buon lavoro nella tua vita e spero che mai
    > nessuno te lo porti via!! Con
    > stima!

    Aspetta, aspetta, tu non sei quel jack del forum di videotecari e che spara tanti movimenti di protesta e boicottaggi contro il p2p? Quel jack? LOL ma anche qui stai, non ti basta quel forum dove puoi trovare l'appoggio di gente molti ignorante in materia e che si permette di giudicare con parole non cosi educate come le tue? ma va va...
    non+autenticato
  • MA LOOOL! Quel forum che vorrebbe bandire The Pirate Bay solo per il nome?!?
    E' un forum frequentato da geniacci quello...
    non+autenticato
  • Si esatto proprio quelliOcchiolino e dire che ogni tanto per farmi 4 risate lo leggo quel forum ma oramai è solo un tram tram di insulti. E pensare che questi qui avendo un negozio videoteca pensano di essere migliori degli altri. LOL ma lasciali parlare XD
    non+autenticato
  • ... pensare che io dò un sacco di soldi alla mia videoteca. Ma a leggere quello che scrivono questi personaggi, ti viene voglia di incastrare la tessera nel distributore. Per fortuna non si generalizza.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | Successiva
(pagina 1/4 - 16 discussioni)