mercoledì 15 ottobre 2008

L'antipirateria alla romana rimane sullo stomaco

Utenti, attori e luminari della rete dicono la loro sul comitato tecnico del Governo contro la pirateria. Punto Informatico raccoglie oggi le dichiarazioni di Google, Fiorello Cortiana e Altroconsumo

Roma - A seguito dell'istituzione del Comitato tecnico contro la pirateria digitale e multimediale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Punto Informatico sta raccogliendo i pareri degli attori della rete, di esperti, di coloro desiderino esprimersi riguardo alla strategia che l'Italia medita di perseguire per tutelare il diritto d'autore. Le dichiarazioni che sono finora giunte in redazione vengono da Google, attraverso la voce del Marco Pancini del team legale europeo, da Fiorello Cortiana, dall'avvocato Marco Pierani, rappresentante di Altroconsumo.

Marco Pancini, European Policy Counsel di Google
"Penso che questa iniziativa possa avere successo solo se riuscirà a coinvolgere tutti i soggetti interessati, ed in particolare i titolari dei diritti proprietà intellettuale, gli Internet Service Provider e gli utenti. Per questa ragione abbiamo manifestato al Ministero dei Beni culturali la nostra disponibilità a far parte del Comitato tecnico per offrire la nostra esperienza e le soluzioni da noi elaborate per la tutela del diritto d'autore."

Fiorello Cortiana, Membro del Comitato Consultivo sulla Governance di Internet
"L'Europa aveva avuto una lungimirante visione quando, nel 2000, a Lisbona aveva promosso una Agenda al fine di fare del continente europeo una realtà competitiva, ambiziosamente "la più competitiva" nella Società della Conoscenza entro il 2010. Ci siamo quasi, come scadenza però, non come proposte di policies.
Si succedono governi e maggioranze, ma non si va oltre le dichiarazioni, manca qualsiasi consapevolezza rispetto alla natura della produzione di valore nella economia della conoscenza nell'era digitale, interconnessa, convergente e pervasiva. La delegazione italiana al WSIS e all'IGF delle Nazioni Unite, della quale faccio parte, ha promosso un processo di partecipazione multistakeholder, sia attraverso la rete che con appuntamenti nazionali, questo con i Ministri Stanca e, quindi, con Nicolais.

Due dei temi/coordinate alla base del confronto globale sono openess e access. Bene, dopo le esperienze di Corasaniti e di Gambino come presidenti del Comitato per la Riforma del Diritto d'Autore, con indicazioni sostanzialmente simili di riforma, non stupiscono le azioni di lobbying tese omeostaticamente a mantenere le rendite di posizione, e di rappresentanza istituzionale, dei latifondisti del copyright. Ciò che ci deve preoccupare, oltreché scandalizzare, è la perseverante ignoranza parlamentare e governativa tanto dei risultati dei Comitati e Commissioni istituite, quanto delle indicazioni europee e, sopratutto, delle modificazioni economiche e sociali in atto e delle pratiche, dei sistemi, che si definiscono come content provider.

Questa situazione, ne è una conferma l'istituzione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri del Comitato tecnico contro la pirateria, può solo fare pensare al peggio alla luce della recessione internazionale nella quale siamo. Invece di usare la crisi come condizione per il cambiamento la si paventa come catastrofe cercando di mantenere lo status quo degli attori in campo, con procedure, rappresentanze e sistemi normativi relativi, ma spesso questi, è il caso dell'economia della conoscenza, costituiscono il problema e non i garanti della sua soluzione.

Per paradosso, che suona come beffa, l'Italia, seguendo le indicazioni del PE sta organizzando a Cagliari l'IGF nazionale in preparazione di quello ONU che si terrà a Dicembre a Hyderabad in India. La questione della revisione delle norme e delle politiche pubbliche al fine di favorire una condivisione della conoscenza e una produzione di valore e di impresa sarà uno dei temi trattati, ma tra ignoranza digitale e obsoleti interessi speculativi questo appuntamento risulta una ricreazione mentre la policy si definisce altrove, con gli interlocutori esclusivi di sempre.

Ha poco senso citare a s/conforto la Dottrina Sarkozy contro la pirateria (successiva alla proposta del Senato francese per l'introduzione di una tariffa "flat" per chi scarica in Rete), che avevamo già denunciato insieme a Chiariglione e che ora il Parlamento Europeo ha ampiamente bocciato. Chissà se Assumma ne è informato o se tenacemente proporrà al Comitato neoistituito di dotare i Prefetti di ampi poteri amministrativi, rivalutando l'antico principio giuridico della colpa in vigilando che colpisce i genitori dei minori sorpresi ad acquistare prodotti contraffatti o abusivamente duplicati o individuati nello scaricamento illegale di opere protette da Internet? Sic!"
21 Commenti alla Notizia L'antipirateria alla romana rimane sullo stomaco
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  • ...della pirateria, bensi' il modello di business addottato in passato dalle majors, che protette dal diritto d'autore hanno ben speculato sul reale valore dei contenuti. Ci hanno propinato CD a 20 euro dicendoci che era per l'alto contenuto tecnologico del costo del supporto e ripubblicato cataloghi vecchi senza investire in nuovi artisti. hanno forzato l'andata in pensione degli altri supporti perchè sul CD incassavano molto di più. In un business aperto, chi ti propina un oggetto ad un prezzo ingiusto, prima o poi muore sepolto dalla concorenza: copiare CD o scaricarli è illegale. Più protetti di cosi' .... E oggi piangono sul latte versato dando la colpa allo sharing. Se prima dell'avvento dei masterizzatori e del p2p i CD fossero costati il giusto (10 euro nìle novità e man mano a scendere), nella cultura popolare la pirateria non avrebbe mai fatto ingresso perchè oltrechè illegale sarebbe stata improduttiva.... Ma perchè nessuno la mette mai su questo piano ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Igor C.
    > ...della pirateria, bensi' il modello di business
    > addottato in passato dalle majors, che protette
    > dal diritto d'autore hanno ben speculato sul
    > reale valore dei contenuti. Ci hanno propinato CD
    > a 20 euro dicendoci che era per l'alto contenuto
    > tecnologico del costo del supporto e ripubblicato
    > cataloghi vecchi senza investire in nuovi
    > artisti. hanno forzato l'andata in pensione degli
    > altri supporti perchè sul CD incassavano molto di
    > più. In un business aperto, chi ti propina un
    > oggetto ad un prezzo ingiusto, prima o poi muore
    > sepolto dalla concorenza: copiare CD o scaricarli
    > è illegale. Più protetti di cosi' .... E oggi
    > piangono sul latte versato dando la colpa allo
    > sharing. Se prima dell'avvento dei masterizzatori
    > e del p2p i CD fossero costati il giusto (10 euro
    > nìle novità e man mano a scendere), nella cultura
    > popolare la pirateria non avrebbe mai fatto
    > ingresso perchè oltrechè illegale sarebbe stata
    > improduttiva.... Ma perchè nessuno la mette mai
    > su questo piano
    > ?
    non+autenticato
  • Vi invito a leggerla pubblicata da tempo sul mio blog www.holzl.it/blog cercate l'articolo 'Diritti d’autore e di immagine', questo a mio parere è il giusto bilanciamento tra esigenze contrapposte.

    Mi piacerebbe che qualcuno portasse queste istanze al Governo, non esistono solo le posizioni di chi produce.
    Ovviamente tutto è perfettibile.
  • - Scritto da: paoloholzl
    > Vi invito a leggerla pubblicata da tempo sul mio
    > blog www.holzl.it/blog cercate l'articolo
    > 'Diritti d’autore e di immagine', questo a mio
    > parere è il giusto bilanciamento tra esigenze
    > contrapposte.
    >
    > Mi piacerebbe che qualcuno portasse queste
    > istanze al Governo, non esistono solo le
    > posizioni di chi
    > produce.
    > Ovviamente tutto è perfettibile.
    Il problema sta tutto lì : fino ad ora sono state fatte sentire solo le istanze dei produttori !
    non+autenticato
  • La conoscenza, la cultura sono frutto della circolazione delle idee e prescinde da brevetti, copyright, licenze e quan't altro.
    Fa cultura seguire una conferenza anche se si è entrati senza biglietto, vedere un filmato che magari il detentore i esclusiva non avrebbe voluto mostrare, studiare uno spartito fotocopiato ecc.

    Ho volutamente presentato degli illeciti che in quanto tali vanno perseguiti, ma con questi esempi voglio dire che esiste un concetto di sapere che prescinde dagli aspetti giuridico economico formali.

    In conclusione varare delle norme ignorando l'aspetto culturale della diffusione libera del sapere (affrontabili magari con posizioni di compromesso tra l'interesse di chi produce e quello del progresso del sapere), favorirà inevitabilmente il passaggio a un paese di corretti ignoranti o di pirati acculturati.

    Nel frattempo altri paesi ignorano la parte formale e lì il sapere cresce a vista d'occhio, poi ci lamentiamo se ci 'scavalcano'.
  • Vedrete, questo governo FASCISTA farà leggi che puniranno in maniera incredibile cittadini innocenti che condividono e scaricano...mentre LORO, quelli che foraggiano la MAFIA, la CORRUZIONE ed il malaffare in generale, continueranno a sedere nelle "alte" poltrone, beffardi ed impuniti...
    non+autenticato
  • - Scritto da: E. Purator
    > Vedrete, questo governo FASCISTA farà leggi che
    > puniranno in maniera incredibile cittadini
    > innocenti che condividono e scaricano...mentre
    > LORO, quelli che foraggiano la MAFIA, la
    > CORRUZIONE ed il malaffare in generale,
    > continueranno a sedere nelle "alte" poltrone,
    > beffardi ed
    > impuniti...

    Sì, vabbè..e Di Pietro il salvatore assieme ad Obama il messia pulirà il mondo dai cattivi.. ma per favore !
    non+autenticato
  • - Scritto da: chojin
    > - Scritto da: E. Purator
    > > Vedrete, questo governo FASCISTA farà leggi che
    > > puniranno in maniera incredibile cittadini
    > > innocenti che condividono e scaricano...mentre
    > > LORO, quelli che foraggiano la MAFIA, la
    > > CORRUZIONE ed il malaffare in generale,
    > > continueranno a sedere nelle "alte" poltrone,
    > > beffardi ed
    > > impuniti...
    >
    > Sì, vabbè..e Di Pietro il salvatore assieme ad
    > Obama il messia pulirà il mondo dai cattivi.. ma
    > per favore
    > !

    Nessuno, presente e futuro, potra' fare nulla sino a quando ci saranno quelli come te che i cattivi li difendono a prescindere.
    non+autenticato
  • Non è il fatto di Di Pietro o di Obama, ma è il fatto
    che il pesce puzza sempre dalla testa.

    Ed in Italia si puniscono solo i cosidetti
    Peccati dei Poveri, Scaricare un DVD o vendere un DVD
    pirata, viene messo sullo stesso piano, tanto che a
    questo punto, se si deve fare qualcosa meglio superare
    i 500.000€ così esci subito.....

    META dei parlamentari sono corrotti e collusi con tutti
    i tipi di mafia, da quella italiana a quella cinese e
    russa, a loro non frega niente degli italiani, tanto
    se le banche crollassero, di certo quelle in svizzera
    non lo fanno, ed è li che hanno già spostato tutto.
    Be&O
    859
  • quoto tutto eccetto "questo governo FASCISTA" che sostituirei con "qualunque governo"
    non+autenticato
  • Ci sbatteranno addosso ora che la EU ha già detto "no"
    non+autenticato
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