mercoledì 15 ottobre 2008

L'antipirateria alla romana rimane sullo stomaco

Utenti, attori e luminari della rete dicono la loro sul comitato tecnico del Governo contro la pirateria. Punto Informatico raccoglie oggi le dichiarazioni di Google, Fiorello Cortiana e Altroconsumo

Marco Pierani, Altroconsumo
"Dopo i casi Peppermint e The Pirate Bay dovrebbe essere chiaro che occorre un bilanciamento, che vanno anche tutelati gli utenti e la loro privacy. Ieri ho partecipato a Bruxelles ad una riunione della Content Online Platform istituita dalla Commissaria Reding, dove vengono sentite tutte le voci in causa anche quelle dei consumatori, perché in Italia non dovrebbe essere la stessa cosa? E poi, al di là della polemica su chi inviterà o meno, il Ministro Bondi dà questo nome al tavolo tavolo istituzionale contro la pirateria multimediale e digitale mentre la Commissaria Reding ha già dedicato due incontri, compreso quello di domani della Content Online Platform a due cose insieme: Legal Offers and Piracy.

Nel precedente incontro si era condiviso, da parte di tutti i soggetti rappresentati, non solo i consumatori, che buona parte dei problemi attuali legati alla proliferazione del mercato parallelo del P2P deriva dal fatto che per lunghi anni l'industria non ha voluto distribuire contenuti online anche se la tecnologia era a disposizione e hanno continuato a proteggere il loro modello di business obsoleto. Ora l'industria prova a proporre timidamente nuovi modelli di business per distribuire online ma è molto difficile perché nel frattempo l'area del P2P è diventata enorme, utilizzata comunemente da tanti, normali consumatori.

Gli interessi di parte sono legittimi ma la speranza è che le Istituzioni individuino ogniqualvolta la via per tutelare l'interesse generale. Lo sforzo che si deve fare è quello di riportare al centro della discussione l'interesse del cittadino - non palerei più di consumatore in questo caso - alla diffusione della cultura, non dimentichiamo che a questo doveva servire la proprietà intellettuale originariamente e non all'esatto contrario.Il Parlamento europeo e la Commissione si sono chiaramente espressi di recente contro la graduated response in salsa francese e questo è un ottimo punto di partenza. Insomma, mi sembra che ci sia spazio ancora a livello europeo per parlare anche e soprattutto di diritti digitali dei consumatori e di sviluppo di offerte legali sul web che vadano a soddisfare le legittime esigenze degli utenti, solo questa può essere una strada condivisa per riportare alla normalità delle cose un mercato che da tempo si è perso per strada, continuare a parlare di nuove e sempre più invasive forme di enforcement del diritto d'autore è ovviamente per me inaccettabile ma, se ci pensiamo bene, non dovrebbe essere neanche negli obiettivi a medio termine di un'industria seria che voglia affrontare un mercato che ha prospettive illimitate, tantomeno dovrebbe essere negli obiettivi delle Istituzioni.

Sarà una battaglia dura, non lo nego, purtroppo non sembra di poter dire che nelle Istituzioni italiane troveremo alleati, continuo a confidare tuttavia che anche in Italia, anche nel Governo, ci siano menti illuminate, il rischio altrimenti è tutto loro: quello di trovarsi molto lontano da dove si prenderanno decisioni importanti, molto lontano da comprendere quanto sta avvenendo, alla periferia di un impero ad essere ignobilmente e in maniera obsoleta molto più realisti del Re. Resta il fatto invece che la Rete, il web italiano, potrà essere un importante elemento di pressione, occorre organizzarci al meglio, i prossimi mesi saranno cruciali."
21 Commenti alla Notizia L'antipirateria alla romana rimane sullo stomaco
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  • ...della pirateria, bensi' il modello di business addottato in passato dalle majors, che protette dal diritto d'autore hanno ben speculato sul reale valore dei contenuti. Ci hanno propinato CD a 20 euro dicendoci che era per l'alto contenuto tecnologico del costo del supporto e ripubblicato cataloghi vecchi senza investire in nuovi artisti. hanno forzato l'andata in pensione degli altri supporti perchè sul CD incassavano molto di più. In un business aperto, chi ti propina un oggetto ad un prezzo ingiusto, prima o poi muore sepolto dalla concorenza: copiare CD o scaricarli è illegale. Più protetti di cosi' .... E oggi piangono sul latte versato dando la colpa allo sharing. Se prima dell'avvento dei masterizzatori e del p2p i CD fossero costati il giusto (10 euro nìle novità e man mano a scendere), nella cultura popolare la pirateria non avrebbe mai fatto ingresso perchè oltrechè illegale sarebbe stata improduttiva.... Ma perchè nessuno la mette mai su questo piano ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Igor C.
    > ...della pirateria, bensi' il modello di business
    > addottato in passato dalle majors, che protette
    > dal diritto d'autore hanno ben speculato sul
    > reale valore dei contenuti. Ci hanno propinato CD
    > a 20 euro dicendoci che era per l'alto contenuto
    > tecnologico del costo del supporto e ripubblicato
    > cataloghi vecchi senza investire in nuovi
    > artisti. hanno forzato l'andata in pensione degli
    > altri supporti perchè sul CD incassavano molto di
    > più. In un business aperto, chi ti propina un
    > oggetto ad un prezzo ingiusto, prima o poi muore
    > sepolto dalla concorenza: copiare CD o scaricarli
    > è illegale. Più protetti di cosi' .... E oggi
    > piangono sul latte versato dando la colpa allo
    > sharing. Se prima dell'avvento dei masterizzatori
    > e del p2p i CD fossero costati il giusto (10 euro
    > nìle novità e man mano a scendere), nella cultura
    > popolare la pirateria non avrebbe mai fatto
    > ingresso perchè oltrechè illegale sarebbe stata
    > improduttiva.... Ma perchè nessuno la mette mai
    > su questo piano
    > ?
    non+autenticato
  • Vi invito a leggerla pubblicata da tempo sul mio blog www.holzl.it/blog cercate l'articolo 'Diritti d’autore e di immagine', questo a mio parere è il giusto bilanciamento tra esigenze contrapposte.

    Mi piacerebbe che qualcuno portasse queste istanze al Governo, non esistono solo le posizioni di chi produce.
    Ovviamente tutto è perfettibile.
  • - Scritto da: paoloholzl
    > Vi invito a leggerla pubblicata da tempo sul mio
    > blog www.holzl.it/blog cercate l'articolo
    > 'Diritti d’autore e di immagine', questo a mio
    > parere è il giusto bilanciamento tra esigenze
    > contrapposte.
    >
    > Mi piacerebbe che qualcuno portasse queste
    > istanze al Governo, non esistono solo le
    > posizioni di chi
    > produce.
    > Ovviamente tutto è perfettibile.
    Il problema sta tutto lì : fino ad ora sono state fatte sentire solo le istanze dei produttori !
    non+autenticato
  • La conoscenza, la cultura sono frutto della circolazione delle idee e prescinde da brevetti, copyright, licenze e quan't altro.
    Fa cultura seguire una conferenza anche se si è entrati senza biglietto, vedere un filmato che magari il detentore i esclusiva non avrebbe voluto mostrare, studiare uno spartito fotocopiato ecc.

    Ho volutamente presentato degli illeciti che in quanto tali vanno perseguiti, ma con questi esempi voglio dire che esiste un concetto di sapere che prescinde dagli aspetti giuridico economico formali.

    In conclusione varare delle norme ignorando l'aspetto culturale della diffusione libera del sapere (affrontabili magari con posizioni di compromesso tra l'interesse di chi produce e quello del progresso del sapere), favorirà inevitabilmente il passaggio a un paese di corretti ignoranti o di pirati acculturati.

    Nel frattempo altri paesi ignorano la parte formale e lì il sapere cresce a vista d'occhio, poi ci lamentiamo se ci 'scavalcano'.
  • Vedrete, questo governo FASCISTA farà leggi che puniranno in maniera incredibile cittadini innocenti che condividono e scaricano...mentre LORO, quelli che foraggiano la MAFIA, la CORRUZIONE ed il malaffare in generale, continueranno a sedere nelle "alte" poltrone, beffardi ed impuniti...
    non+autenticato
  • - Scritto da: E. Purator
    > Vedrete, questo governo FASCISTA farà leggi che
    > puniranno in maniera incredibile cittadini
    > innocenti che condividono e scaricano...mentre
    > LORO, quelli che foraggiano la MAFIA, la
    > CORRUZIONE ed il malaffare in generale,
    > continueranno a sedere nelle "alte" poltrone,
    > beffardi ed
    > impuniti...

    Sì, vabbè..e Di Pietro il salvatore assieme ad Obama il messia pulirà il mondo dai cattivi.. ma per favore !
    non+autenticato
  • - Scritto da: chojin
    > - Scritto da: E. Purator
    > > Vedrete, questo governo FASCISTA farà leggi che
    > > puniranno in maniera incredibile cittadini
    > > innocenti che condividono e scaricano...mentre
    > > LORO, quelli che foraggiano la MAFIA, la
    > > CORRUZIONE ed il malaffare in generale,
    > > continueranno a sedere nelle "alte" poltrone,
    > > beffardi ed
    > > impuniti...
    >
    > Sì, vabbè..e Di Pietro il salvatore assieme ad
    > Obama il messia pulirà il mondo dai cattivi.. ma
    > per favore
    > !

    Nessuno, presente e futuro, potra' fare nulla sino a quando ci saranno quelli come te che i cattivi li difendono a prescindere.
    non+autenticato
  • Non è il fatto di Di Pietro o di Obama, ma è il fatto
    che il pesce puzza sempre dalla testa.

    Ed in Italia si puniscono solo i cosidetti
    Peccati dei Poveri, Scaricare un DVD o vendere un DVD
    pirata, viene messo sullo stesso piano, tanto che a
    questo punto, se si deve fare qualcosa meglio superare
    i 500.000€ così esci subito.....

    META dei parlamentari sono corrotti e collusi con tutti
    i tipi di mafia, da quella italiana a quella cinese e
    russa, a loro non frega niente degli italiani, tanto
    se le banche crollassero, di certo quelle in svizzera
    non lo fanno, ed è li che hanno già spostato tutto.
    Be&O
    862
  • quoto tutto eccetto "questo governo FASCISTA" che sostituirei con "qualunque governo"
    non+autenticato
  • Ci sbatteranno addosso ora che la EU ha già detto "no"
    non+autenticato
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