Fabrizio Bartoloni
venerdì 17 ottobre 2008

Linux. E il collocamento dei lavoratori IT

Fabrizio Bartoloni intervista i responsabili di due agenzie di collocamento nell'open source al di qua e al di là dell'Atlantico. Un primo quadro di come si va muovendo il mercato del lavoro di settore

Roma - Emigrare talvolta è l'unica soluzione quando non si possano mettere a frutto in patria le proprie competenze o semplicemente si punti ad un reddito più adeguato e maggiori benefici aziendali, caso ancor più vero per gli esperti di Open Source. Punto Informatico ha sottoposto ad una intervista doppia Brent Marinaccio di HotLinuxJobs e Lukas Chaplin di Linux Lancers, titolari di due agenzie di collocamento Linux, la prima negli USA l'altra in Europa, per tracciare un quadro generale rimediando anche qualche utile suggerimento.

Punto Informatico: Qual è l'attuale fetta di mercato occupata da posti di lavoro nell'area *nix? A quale velocità sta crescendo e cosa la influenza di più?
Brent Marinaccio: Non posso fornire una cifra esatta per gli Stati Uniti ma posso dire che è stata una crescita dilagante negli ultimi cinque anni con un tasso realistico del 20-30% ed oltre su base annua. E quel che più la influenza al momento è in maniera preponderante l'economia. Nel complesso, una parabola negativa di quest'ultima farebbe da volano alla proliferazione di Linux e del software open source contro altre piattaforme basate sul prezzo. D'altro canto, se il numero totale dei posti di lavoro nell'IT si dovesse ridurre qua da noi anche l'occupazione basata su Linux ne risentirebbe, sebbene in misura minore rispetto ad altre aree tecnologiche.

Lukas Chaplin: Il tasso di sviluppo degli impieghi legati a tale segmento è letteralmente esplosivo qua in Europa. Ma bisogna distinguere tra le aziende che usano software libero con codice sorgente disponibile e quelle che lo sviluppano, queste ultime sono ancora troppe poche a mio giudizio.
Questa alta accettazione nasce dal buon operato di tutti coloro, all'interno della comunità,
impegnati a diffondere questa cultura, con ogni probabilità il miglior vettore di un tale successo.
PI: Potreste fare i nomi delle tre città ideali e altrettante aziende per un geek Unix?
BM: Piuttosto che per città ragionerei in termini di aree. E quella che offre di più in questo ambito è la Silicon Valley. Non è una gran sorpresa. A seguire collocherei il NordOvest sul Pacifico, Seattle e Portland si stanno dando discretamente da fare su tale fronte. In ultimo Boston, di gran lunga il più grosso serbatoio di sviluppo open source sulla costa orientale degli States. Se invece vogliamo guardare ai più grandi datori di lavoro per gli ingegneri Linux in termini di numeri: IBM, Intel, Red Hat, Novell e Oracle.
Si tratta però di una classifica destinata a mutare in quanto ogni grossa azienda tecnologica sta rafforzando la sua presenza con l'ovvia eccezione di Microsoft. Anche se pure questi ultimi hanno aumentato i professionisti Linux tra i ranghi dei propri dipendenti.

LC: È difficile rispondere senza finire col tralasciare luoghi significativi. Per esempio la Scandinavia è un polo d'attrazione lavorativo in generale e nondimeno per gli sviluppatori Open source. Ma così sono anche Dublino e Monaco di Baviera. Non posso rispondere quali siano le aziende ideali perché è un argomento soggettivo, quello che io potrei considerare un posto da sogno per altri potrebbe essere negativo. Il mio consiglio ai candidati che puntino alle migliori compagnie è di riflettere prima su cosa conti di più per loro e cercare poi quella più in linea coi propri obiettivi.

PI: Il telelavoro è una soluzione migliore o peggiore dell'impiego entro le quattro mura di un ufficio secondo l'esperienza vostra e dei vostri clienti?
BM: Credo molto nell'opportunità offerta dal telelavoro di costruire il miglior staff di ingegneri. Gli ingegneri dell'Open source tendono ad essere sparsi ai quattro angoli del globo e questo è il suo plus. Allo stesso tempo capisco quelle compagnie che richiedono di avere qualcuno in-loco per situazioni particolari. Se una azienda è allo stato di pianificazione allora è con ogni probabilità un bene che ci sia gente che si stringa attorno alla lavagnetta dove viene illustrato il progetto. Ma nella maggior parte dei casi, tutto può essere svolto a distanza con la medesima efficienza che se fosse portato a termine sul posto. Qua negli USA ci sono ancora aziende con difficoltà a rendersene conto ma pure queste stanno mostrando sempre più elasticità col tempo.

LC: Un numero preponderante di sviluppatori rivendica la superiorità di un lavoro da casa rispetto a soluzioni tradizionali. Sono più contenti, programmano meglio e condivido con forza questo punto di vista. Allo stesso tempo sento alcuni altri candidati dichiarare di aver bisogno di un ambiente "business" attorno a loro per poter operare nella massima efficienza e li metterebbe a disagio una collocazione domestica.

PI: Cosa rende il mercato lavorativo FOSS della vostra area geografica diverso dalle altre zone?
BM: Non c'è altrettanta adozione governativa di standard aperti come in Europa. Ma sta lentamente succedendo. Se non altro nelle istituzioni dell'ambito educativo. Comunque operiamo in via primaria nel settore privato, e in questo ci distinguiamo per molte posizioni intriganti nelle start-up rispetto ad altre aree del pianeta per via delle ingenti somme di VC disponibili qui.

LC: L'Europa ha un atteggiamento di sincera accoglienza verso il software libero. Ciò apre il mercato su larga scala per tipologie d'impiego molto diverse tra loro e interessanti all'interno dell'open source. E molte delle aziende che lo creano hanno sede nel nostro continente, rendendolo un posto ancor più eccitante per uno sviluppatore.

PI: Quali competenze conviene acquisire per aumentare le proprie chance di trovare lavoro? Quali sono meglio retribuite?
BM: Molto di quello che facciamo è indirizzato all'area del kernel Linux. Qua negli USA abbiamo ancora una seria scarsità di offerta rispetto alla domanda avanzata dalle corporation. Ci dedichiamo anche alle applicazioni e si tratta di un'area in continua crescita, visto tutto il lavoro compiuto nell'area mobile in aggiunta a quello tradizionale. Un altro settore che ha conosciuto una crescita significativa è quello delle applicazioni su larga scala realizzate in PHP. In ultimo Ruby on Rails viene utilizzato da una miriade di aziende piccole e/o basate su VC. Perciò c'è stata una crescita anche in quell'ambito. Se vogliamo parlare di retribuzione, tutte queste citate hanno visto un decente aumento dei salari di base (10-20%+) nell'ultimo biennio.

LC: Il kernel e tutto lo sviluppo che si avvicini all'hardware comporta ancora lavori davvero ben pagati. In quanto a competenze trovo la loro combinazione sempre più interessante di una singola.
Uno sviluppatore C/C++ che conosca anche l'assembly e si presenti per un posto da sviluppatore di driver ha molte più possibilità di ottenerlo rispetto ad uno più preparato sullo stesso C/C++ ma senza questa seconda competenza.

PI: Possiamo dichiarare il mercato morto per determinate competenze o possono sempre riemergere come, per esempio, l'eterno ritorno della manutenzione di vecchio codice Cobol?
BM: Ci occupiamo solo di open source quindi non posso rispondere su del codice retrocompatibile, però se parliamo di linguaggi open source la maggior parte ha vissuto una crescita continua negli anni. Per alcuni è stata più drammatica, ma c'è stata per tutti.

LC: Non credo che i linguaggi "muoiano" davvero, solo vengono usati di più, poi di meno, hanno i loro cinque minuti di notorietà e tornano di nuovo dietro le quinte. Guardate Smalltalk per esempio. Suppongo quasi tutti se ne dimentichino ma si tratta di una competenza altamente richiesta da varie aziende, in quanto le loro applicazioni sono create per intero con tale soluzione e così sarà per i prossimi 10 anni. L'intero sistema di visualizzazione delle ferrovie tedesche è stato creato sotto Linux con lo Smalltalk come linguaggio principale ed ogni display di ogni stazione di treno, autobus o metropolitana ricorre a queste applicazioni su base quotidiana.

PI: Le certificazioni valgono il loro costo? Se sì quali?
BM: Sì, almeno in determinate circostanze. Incoraggio caldamente la gente a conseguirle quando non abbia già svolto una quantità di lavoro nel corso degli anni tale da accedere ad un determinato impiego. In questo senso sono coloro che manchino di esperienze professionali sul campo a guadagnarci di più nell'ottenerle. E anche per un esperto non nuoce una certificazione nella ricerca di un posto. Quelle che più attraggono l'attenzione delle aziende nell'area dell'amministrazione di sistema sono la Red Hat Certified Engineer (RHCE) e la Novell Certified Linux Engineer(NCLE). La ragione principale del loro successo va vista nella loro componente "hands-on". E in un raggio più ampio la Zend Certified Engineers (ZCE) per i professionisti del PHP oltre a quella MySQL.

LC: In linea di massima direi che giustifichino i soldi spesi. Siccome la maggioranza degli sviluppatori o amministratori possiede già la conoscenza richiesta, è una buona referenza dimostrare subito ai futuri datori di lavoro di comprendere a fondo il proprio mestiere.
L'LPIC viene davvero apprezzata e la reputo la migliore certificazione generica a disposizione. Non si limita a coprire un solo sistema e guardandola dal punto di vista di un sistema operativo con distribuzioni diverse ciò ha molto senso.

PI: Qual è lo sbaglio più ricorrente compilando un CV o nel presentarsi ad un colloquio?
BM: Tralasciate la parte in cui descrivete i vostri obiettivi nel curriculum. Salvo non si tratti di un prospetto dettagliato per dirmi qualcosa di davvero particolare è meglio venga omessa, si tratta di un errore comune negli Stati Uniti. In aggiunta, fornite dettagli concreti riguardo al vostro lavoro presso ogni azienda senza allungare troppo il CV, accanto alle mansioni per ogni posizione elencate quali risultati ottenuti vadano oltre e al di là degli obiettivi del compito assegnatovi.
I colloqui invece hanno tutta una schiera di errori associati. Ma un fattore critico è di assicurarvi di intervistare l'azienda almeno quanto loro intervistano voi. Volete essere voi stessi e assicurarvi di trovarvi a vostro agio al suo interno. Non cercate di essere chi non siete. Alla fine non ci sarà un happy end se gli esaminatori vengono indotti ad apprezzare quello che non siete.

LC: L'errore più grande dei candidati è di non menzionare la maggior parte delle proprie competenze, persino quelle di cui fanno uso più frequente. Il secondo in ordine di gravità è di omettere dettagli sul proprio passato lavorativo come progetti aggiuntivi in cui si siano cimentati.

PI: Quali sono i trend attuali e le vostre aspettative per il futuro a breve e lungo termine?
BM: Qui negli USA l'open source continua a guadagnare velocità sul mercato. Pertanto il futuro è luminoso a lungo raggio. L'unico possibile intoppo a stretto giro sono gli effetti di una parabola negativa nell'economia. Si tratta di una situazione non ancora conclusa quindi non siamo sicuri di cosa accadrà. Ma, al momento, c'è ancora più domanda che offerta per i professionisti dell'open source negli Stati Uniti e questo rende la prospettiva rassicurante.

LC: Ho notato una richiesta più forte per i sistemi embedded open source, credo questo settore sia permanentemente sottostimato e molto succederà in merito in futuro.

a cura di Fabrizio Bartoloni
161 Commenti alla Notizia Linux. E il collocamento dei lavoratori IT
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  • Un'agenzia italiana mi sarebbe molto utile visto che cerco disperatamente "persone" da assumere (le virgolette sono significative). Per lo stipendio non c'è problema si parte da 28K lordi in su.
    non+autenticato
  • 28K€ lordi siamo un po' bassini...


    - Scritto da: MJVMJV
    > Un'agenzia italiana mi sarebbe molto utile visto
    > che cerco disperatamente "persone" da assumere
    > (le virgolette sono significative). Per lo
    > stipendio non c'è problema si parte da 28K lordi
    > in
    > su.
  • Il Linux Day è una manifestazione italiana che ha lo scopo di promuovere il sistema operativo Linux e il software libero, e consiste in un insieme di eventi contemporanei organizzati in diverse città. Il Linux Day è promosso e organizzato dai LUG italiani.

    La Italian Linux Society (ILS) ne stabilisce la data e, a volte, fornisce proprio materiale pubblicitario. La responsabilità dei singoli eventi locali è lasciata ai rispettivi gruppi organizzatori, che hanno libertà di scelta per quanto riguarda i dettagli delle iniziative locali, nel

    rispetto delle linee guida generali definite da ILS. La manifestazione è nata nel 2001 per iniziativa di Davide Cerri di ILS, con lo scopo di valorizzare la rete dei LUG italiani organizzando una manifestazione di portata nazionale ma allo stesso tempo delocalizzata sul territorio.

    www.linuxday.calabria.it
  • Mi sa che ormai PI usa questa parola come prezzemolino, per il suo gregge selezionato di linari disperati e dannati

    Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • Cosa non ti è chiaro di questa frase?

    "Punto Informatico ha sottoposto ad una intervista doppia Brent Marinaccio di HotLinuxJobs e Lukas Chaplin di Linux Lancers, titolari di due agenzie di collocamento Linux, la prima negli USA l'altra in Europa"

    Attivare i neuroni prima di postare, pare brutto? So che non è facile per chi usa solo windows, ma un po' di sforzo dai...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ma basta...
    > Cosa non ti è chiaro di questa frase?
    >
    > "Punto Informatico ha sottoposto ad una
    > intervista doppia Brent Marinaccio di
    > HotLinuxJobs e Lukas Chaplin di Linux Lancers,
    > titolari di due agenzie di collocamento Linux, la
    > prima negli USA l'altra in
    > Europa"

    agenzie di collocamento Linux?

    Rotola dal ridereRotola dal ridere

    fanatismo allo stato puro
    non+autenticato
  • - Scritto da: erix
    > - Scritto da: Ma basta...
    > > Cosa non ti è chiaro di questa frase?
    > >
    > > "Punto Informatico ha sottoposto ad una
    > > intervista doppia Brent Marinaccio di
    > > HotLinuxJobs e Lukas Chaplin di Linux Lancers,
    > > titolari di due agenzie di collocamento Linux,
    > la
    > > prima negli USA l'altra in
    > > Europa"
    >
    > agenzie di collocamento Linux?
    >
    > Rotola dal ridereRotola dal ridere
    >
    > fanatismo allo stato puro


    Yeah, gran acume!

    It's the market baby.

    Strutture informatiche basate su gnu/linux richiedono personale qualificato e con esperienza in tale specifico campo.

    Dunque ne consegue che in stato di "richiesta" il mercato reagisce creando anche "offerta".

    Si in un certo senso e' fanatismo, economico pero' Occhiolino

    Purtroppo non sembri lavorare nel campo e non capisci la differenza tra i.e.:
    - sysadmin Windows (certificazioni e relativa esperienza)
    - sysadmin *nix (AIX, HP-UP, Solaris ecc, certs+exp)
    - sysadmin gnu/linux (gnu/linux distros + certs + exp)

    Il tuo fanatismo, o meglio la tua mancanza di adesione alla realta' europea (ok ok sei scusato in quanto italiano) non ti fa comprendere che esistono strane realta' (toh fuori dal mio orticello coltivano cose diverse... ma mica le mangiano doh)
    non+autenticato
  • ma..... hai letto l'articolo ???
    non+autenticato
  • dai dai ti capisco, dopo aver 500€ per svista ultimate, ti accorgi che è un accrocchio

    e adesso pure il red ring of deatch della tua xbox elite mega-ultra-special ....

    mi dispiace tantissimo, immagino tu stia soffrendo molto

    non ti abbattere dai, con windows 7 sarà anche peggioA bocca aperta
    non+autenticato
  • Incredibile come si cerchi di parlare con certe persone e si nota che sono contenti di questo articolo!!!!
    Accontentatevi dei dati relativi e di fuffa.
    Per una volta che si cerca di capire effettivamente con tanta buona volontà si ricevono delle risposte scontate.
    Leggi l'articolo, rileggilo e esponi dei dubbi.
    Titolo ovviamente che non c'entra nulla ma c'è scritto Linux. Farà felice qualcuno.
    Io fossi in voi mi arrabbierei per la superficialità della cosa.
    La prossima volta che mi dicono:
    "guardati attorno, linux è ovunque, è il futuro!"
    potrò linkare questo articolo senza senso.
  • - Scritto da: Renji Abarai
    > Incredibile come si cerchi di parlare con certe
    > persone e si nota che sono contenti di questo
    > articolo!!!!
    > Accontentatevi dei dati relativi e di fuffa.

    Rieccoti, benissimo, felice di risentirti sono ancora in credito di una risposta la' sopra hai rinunciato perche' dubiti nelle mie capacita'? Tu ti sottovaluti, se magari pensi che io (e altri) siamo duri a capire, certamente tu sei parecchio sveglio, competente e informato e quindi puoi facilmente spiegarci il tuo punto di vista in maniera molto, molto convincente. Se non hai argomenti invece e' gia' piu' triste.

    In particolare ci siamo lasciati dove tu dicevi che al massimo al massimo nell'intervista viene raccontata la storiella di 3 gatti, io ti ho replicato abbastanza puntualmente sui 3 gatti ma con dispiacere ho notato che sei rimasto senza argomenti. Per favore, con calma e pazienza spiegami da dove trai la conclusione dei 3 gatti, con quali cifre. Spiegami anche dove e' sbagliato ritenere che l'articolo non abbia nulla di strano, dato che, come dicevo il 99.99 % dell'IT non passa x l'Italia e rincaro:

    notizie su PI di oggi

    Italia, in arrivo nuove forme di censura > notizia italianissima
    Playboy, ops sta in USA come sede
    Linux beh saltiamo
    Cubasia (non letto solita fuffa e' un pezzo che lo salto)
    Fumetti > italia
    Intel e SSD > USA
    Nvidia > no Italy manco qui
    Google > no Italy
    Birre e iPhone > no Italy
    XO e Classmate > no Italy

    Proseguo? No basta cosi' rende il concetto, vd. mia affermazione che parlare di IT significa parlare di mondo e in particolare di USA, non ci si scappa. Se ti piacciono gli articoli autarchici invece che di IT forse sarebbe meglio ti occupassi di scavi archeologici in quel di Pompei, e' inevitabile in questo caso parlare di Italia.

    > Per una volta che si cerca di capire

    Ah, io guarda un po' tutte le volte cerco di capire, ma se uno non ci e' abituato effettivamente la "prima volta" si puo' avere qualche problema ...

    > effettivamente con tanta buona volontà si
    > ricevono delle risposte
    > scontate.
    > Leggi l'articolo, rileggilo e esponi dei dubbi.

    Grazie per l'implicito complimento, si vede che le mie risposte non erano scontate io non ti ho scritto ne' di leggere, ne' di rileggere.

    > Titolo ovviamente che non c'entra nulla ma c'è
    > scritto Linux.

    Linux e il collocamento dei lavoratori IT.

    L'articolo parla effettivamente di questo. Domanda al pubblico che eventualmente legge: c'e' qualcun altro che ritiene che il titolo sia menzognero e che nell'articolo si parli chesso' di coltivazione delle patate?

    > Io fossi in voi mi arrabbierei per la
    > superficialità della
    > cosa.

    E' un'articoloooooo, non e' un saggio, non e' un trattato, da' qualche spunto. Ribadisco comunque che mi associo alla richiesta di altri interventi con dettagli sulla questione. Comunque come ti ho dimostrato Internet e' una grande biblioteca, vuoi approfondire l'argomento senza aspettare? Googla. Io in 5 minuti ho trovato 3 offerte di lavoro nel settore open source, te le ho citate sopra. Se poi fai un salto su sourceforge e inserisci Italia trovi un po' di progetti, certi non sono niente di che, a partire da altri trovi siti di aziende italiane che sviluppano open. Basta cercare, non e' difficile, oppure si' se e' "per una volta che si cerca di capire"

    > La prossima volta che mi dicono:
    > "guardati attorno, linux è ovunque, è il futuro!"
    > potrò linkare questo articolo senza senso.

    Chi stai citando? Io non l'ho letto nei post e non l'ho detto minimamente, mi sento di sottoscrivere la tua presunta citazione con una variante

    "guardati attorno, ANCHE linux è il presente e il futuro". E se vogliamo proprio fare e finire lo slogan ci attacco: potrebbe essere la TUA occasione.

    Ma la mia spiegazione della tua posizione (che il tuo "per una volta che cerco di capire" che tradisce chiaramente il tuo atteggiamento preconcetto) era chiara e piena e ti fa esattamente la foto:

    di un discorso si capisce quel che si vuole e quel che si può anche contro l'immediata evidenza di quel che e' stato detto.

    A questo punto potrei anche arrendermi, ma mi romperebbe che qualcuno si leggesse solo l'ultimo post a firma tua senza replica. Potrebbe rinuciare anche lui a capire, come sistema e non come eccezione.
    non+autenticato
  • PS E scusami ma ci tengo a dire che non voglio convincere a tutti i costi, a me non cambia nulla se tu non credi nelle possibilita' dell'open. Fai come ritieni, del resto non hai bisogno del permesso di nessuno. Pero' mi scoccia parecchio, come gia' detto, che qualcuno che non conosce bene la materia non sia in grado di farsi una SUA idea avendo a disposizione punti di vista diversi. Poi stara' a chi passa di qui e si prende la briga di leggere a vedere quale sono le affermazioni che hanno riscontri oggettivi, argomenti migliori o quelle che sono sparate e basta.
    non+autenticato
  • per una volta non stavo facendo distinzione tra open e closed.
    Non ho denigrato linux e nemmeno altri programmi open.
    Sto puntualizzando su un intervista inutile dove persone sparano numeri relativi a dati che conoscon solo loro e consigli paternali su come compilare curriculum come se fosse un articolo di Cubasia.
  • ma non puoi pretendere che determinati specialisti in determinate aree propongano numeri su argomenti che conosco tutti... non ti pare?

    Pensi che un fisico nucleare che enuncia l'esistenza di una particella debba pensare di NON farlo perchè non tutti conoscono la fisica?

    Che diavolo stai dicendo ???? ovvio che i numeri debbano uscire da persone competenti nel loro campo..... da chi dovrebbero uscire altrimenti?

    te se fora de co' pur ciapin...Occhiolino
    non+autenticato
  • Wow.
    Sinceri complimenti.
    Quoto!
    non+autenticato
  • Veramente è dalle 13 che c'era il mio post.
    Comunque su un articolo che parla di linux e del collocamento nell'IT ci si aspetta almeno una lista di posti dove le persone sono collocate.
    Si parla di boom in Europa e non viene citato un benemerito favone.
    Evidentemente piace parlare ma zero argomenti.
    L'IT non passa dall'Italia?
    E chi lo pretende.
    Cito:
    "Lukas Chaplin: Il tasso di sviluppo degli impieghi legati a tale segmento è letteralmente esplosivo qua in Europa"
    Ok ora mi spieghi per cosa.
    Che aziende, che campi? che cosa cercano, cosa richiedono?
    Cito ancora:
    "Se vogliamo parlare di retribuzione, tutte queste citate hanno visto un decente aumento dei salari di base (10-20%+) nell'ultimo biennio. "
    10-20% rispetto a cosa? un conto è un 10-20% su 1000 euro un altro su 5000 un altro ancora su 200.

    Lo vuoi capire che sono frasi buttate li.
    E se non lo vuoi capire puoi aggregarti ad AlexFalcone e continuare a ribaride che è l'intervista è così e così deve rimanere.

    Io rimango del mio parere che è un intervista che non ha senso.
  • - Scritto da: Renji Abarai

    > Io rimango del mio parere che è un intervista che
    > non ha senso.

    Ma tu li leggi ancora gli articoli di PI ?? Imbarazzato
    Non vieni qui a trollare e basta come il 90% dei vecchi utenti (multinick esclusi Rotola dal ridere) ?
    krane
    14384
  • - Scritto da: Renji Abarai
    > Veramente è dalle 13 che c'era il mio post.

    A dire il vero stavamo parlando un pezzo piu' in su e li' risposte zero ma apertura di un thread ex novo.

    > Comunque su un articolo che parla di linux e del
    > collocamento nell'IT ci si aspetta almeno una
    > lista di posti dove le persone sono
    > collocate....

    Dal dire che poteva risultare piu' informativo a dire che e' fuffa pura ce ne passa. Elementi di interesse ce ne sono.

    > Che aziende, che campi? che cosa cercano, cosa
    > richiedono?

    Campi programmazione se ti intendi di device driver, se fai il sistemista o in genere sono apprezzate 3 certificazioni. E' gia' qualcosa e il mio consiglio era

    gooooogle

    Ti ho dato 3 link sopra, te ne mollo un'altro appena cercato

    http://www.backinjob.it/offerte_lavoro/offerte_lav...

    E sono sicuro che tu puoi trovare da solo quanto materiale vuoi.

    > Lo vuoi capire che sono frasi buttate li.

    Quello che capisco e' che secondo te si poteva fare di piu' ed e' gia' la terza volta che mi associo a te in un appello alla redazione ad approfondire. Quello che non capisco e' che tu abbia iniziato (per poi ammorbidire appena un po') dicendo che il titolo e' menzognero e che l'articolo e' assolutamente 0 informativo.

    Capisco pure e ti cito di nuovo:

    > Per una volta che si cerca di capire

    Che non e' l'atteggiamento giusto per trovare elementi utili, tradisce molto una vita di preconcetti da cui, pur con buona volonta' e' difficile liberarsi.

    > Io rimango del mio parere che è un intervista che
    > non ha
    > senso.

    Appunto, ribadisci che non ha senso, e il mio problema nei tuoi confronti su questa questione e' tutto qui: che potrebbe avere maggior contenuto e dettagli, va bene, ci potrei anche stare. Che non ha senso proprio no.
    non+autenticato
  • Io invece ci vedo utilità zero.
    Usare Google?
    Possiamo proporlo allora a tutti al posto di frequentare forum.
    Sinceramente vedo veramente un gran vuoto attorno a un titolo che sarebbe stato promettente.

    Ora però è finita la settimana lavorativa e per il vostro piacere mi levo dalle scatole.
    Buon Weekend a tutti.
  • - Scritto da: Renji Abarai
    > Io invece ci vedo utilità zero.

    E fai male.

    > Usare Google?
    > Possiamo proporlo allora a tutti al posto di
    > frequentare forum.
    >

    Vorrei farti notare che questo forum sta su google e se cerchi linux e lavoro tra i risultati ti saltera' fuori questa e altre discussioni. Quindi e' un non senso questo rigetto di google. Punto-informatico non e' la bibbia di Internet e' un posto dove qualcuno perde tempo, qualche altro posta in buona fede e secondo scienza e coscienza, si trovano gran vaccate e qualche pezzo buono. Notizione, la' fuori i siti sono centinaia di milioni. Butta un occhio.

    > Ora però è finita la settimana lavorativa e per
    > il vostro piacere mi levo dalle
    > scatole.
    > Buon Weekend a tutti.

    Anche a te e se per caso la voglia di capire ti aumenta ricordati che DoS permettendo (o altre pippe sull'ADSL) google e' sempre li' ...
    non+autenticato
  • Non solo i datori di lavoro non dicono lo stipendio che vi daranno, ma anche tra di noi non ci diciamo niente, così non si sa mai quanto chiedere e come "gira" il mercato.
    Io piglio 1300 mese, non mi vergogno di dirlo, e voi??
    non+autenticato
  • - Scritto da: Testazza
    > Non solo i datori di lavoro non dicono lo
    > stipendio che vi daranno, ma anche tra di noi non
    > ci diciamo niente, così non si sa mai quanto
    > chiedere e come "gira" il
    > mercato.
    > Io piglio 1300 mese, non mi vergogno di dirlo, e
    > voi??
    Paga base 1760€ al mese.
    A San Marino. Occhiolino
    non+autenticato
  • Porca ..
    non+autenticato
  • - Scritto da: Testazza
    > Porca ..

    Inizia a toglierci tasse da pagare in italia e contributi inps (se sei italiano ovviamente).
  • - Scritto da: belzebu
    > - Scritto da: Testazza
    > > Porca ..
    >
    > Inizia a toglierci tasse da pagare in italia e
    > contributi inps (se sei italiano
    > ovviamente).
    Vero, se non sei residente sei soggetto a doppia tassazione.
    Non è il mio caso, io sono residente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pico

    > A San Marino. Occhiolino

    Prima o poi anche la pacchia di voi sanmarinesi finirà.
    non+autenticato
  • - Scritto da: next
    > - Scritto da: pico
    >
    > > A San Marino. Occhiolino
    >
    > Prima o poi anche la pacchia di voi sanmarinesi
    > finirà.
    Beh, sono 1708 anni che aspettate ciò. Continuate ad aspettare....Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • - Scritto da: pico

    > Beh, sono 1708 anni che aspettate ciò. Continuate
    > ad aspettare....
    >Con la lingua fuori

    Sono fiducioso.
    Poi san marino è bellissima per l'amor di dio ma certe cose sono intollerabili.
    non+autenticato
  • > certe cose sono
    > intollerabili.

    ?!?

    In che senso intollerabili?
    Perchè a S. Marino la paga minima è migliore di quella in Italia?
    Anche in Svizzera penso che il minimo sia più alto che qui.... intollerabile anche questo?
    non+autenticato
  • > Anche in Svizzera penso che il minimo sia più
    > alto che qui....

    confermo..
    non+autenticato
  • - Scritto da: next
    > - Scritto da: pico
    >
    > > A San Marino. Occhiolino
    >
    > Prima o poi anche la pacchia di voi sanmarinesi
    > finirà.

    Non c'è più trippa per sammarinesi?
    non+autenticato
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