lunedì 20 ottobre 2008

Nuova campagna: Disdici il Canone RAI

Se si esegue entro fine dicembre per il 2009 nulla sarà dovuto. La nuova campagna è una legittima reazione, spiega ADUC, alle continue violazioni della legge da parte delle istituzioni. Ecco come partecipare

Roma - Centinaia di migliaia di persone hanno firmato per la sua abolizione, in moltissimi da anni sbattono la testa contro la burocrazia del Canone RAI della quale nessuna istituzione si assume la responsabilità, la stessa RAI si avvantaggia di una situazione di totale caos normativo e di quello che più volte è stato definito scaricabarile istituzionale. Tutto questo secondo ADUC, l'Associazione che ha per prima promosso una grande indagine sulle verità nascoste del Canone, non può che condurre ad una soluzione: disdire il Canone.

Ed è quindi partita nelle scorse ore la campagna ADUC Disdici il canone Tv, con il sottotitolo "per ristabilire la legalità". A detta dell'Associazione degli utenti e dei consumatori le istituzioni non rispettano la legge, e le accuse vanno dal mancato insediamento della commissione parlamentare di vigilanza RAI fino alla mancata pubblicazione delle consulenze esterne e dei compensi RAI fino, ancora, a comportamenti considerati vessatori nei confronti di cittadini che abbiano disdettato il canone, passando poi per le celebri lettere di richiesta del pagamento del canone ("richieste intimidatorie", specifica ADUC) fino al comportamento lesivo dei diritti di incaricati RAI nelle case degli utenti.

Su tutto questo, insiste ADUC, si innesta il fatto che da due anni il ministero delle Comunicazioni, oggi Sviluppo Economico, non risponde alle interrogazioni parlamentari sulla questione, l'Agenzia delle Entrate non sa definire su quali apparecchi vada pagato il canone e la RAI, che richiede il pagamento del Canone anche per apparecchi non televisivi. A rendere il tutto ancora più paradossale, segnala ADUC, la "mancata attuazione della legge che prevede l'esenzione dal canone per i cittadini ultrasettantacinquenni con reddito minimo".
Da qui, evidentemente, segnala ADUC, la necessità di una reazione dei cittadini. "Fino a quando non sarà ristabilita la legalità - scrive l'Associazione nel manifesto della campagna - lanciamo l'iniziativa Disdici il canone Rai".

"Non chiediamo ai cittadini di smettere di pagare con scioperi o altro, in quanto sarebbero sanzionati - specifica ADUC - Li informiamo su come disdire il canone legalmente, attraverso la richiesta di suggellamento della propria tv (un impegno a non guardare i programmi televisivi)".

La procedura richiede alcuni passaggi a partire dalla compilazione di un modulo messo a disposizione da ADUC. Che specifica anche come, se la richiesta di disdetta viene inviata entro fine anno, allora "dal 1 gennaio 2009 il canone non sarà più dovuto".

"Nonostante sia praticamente impossibile per le autorità verificare se qualcuno utilizza o meno il televisore suggellato - conclude ADUC - invitiamo chi lo farà a rispettare la legge, così come dovrebbero fare le istituzioni".
176 Commenti alla Notizia Nuova campagna: Disdici il Canone RAI
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  • Il canone rai è una tassa fascista dove il cittadino è obbligato a pagare,sennò viene punito:essendoci una legge che vende il mercato libero,bisogna poter scegliere,di pagare per quello che si consuma specialmente in questi periodi neri quindi se uno sceglie di pagare una rete privata non deve essere obbligato a pagare il canone rai.
    non+autenticato
  • SALVE MI CHIAMO MARIA,STAMANE MI è ARRIVATA L'ENNESIMA LETTERA DELLA RAI,E NAVIGANDO IN INTERNET MI SONO MERAVIGLIATA,CHE NON SONO L'UNICA CHE è CONTRARIA AL CANNONE,HO LETTO PER DISDIRE,HO LA SUGGELLAZIONE,HO QUALCOSA DEL GENERE,MA IO NON HO MAI VOLUTO PAGARE PERCHè PENSO SIA INGIUSTO PAGARE UNA COSA CHE NON USUFRUISCO PER NIENTE,POI LA TV LO COMPRATA IO LA CORRENTE LA PAGO IO PER CUI NON CAPISCO PERCHè DEVO REGALARE I SOLDI QUANDO GIA PAGHIAMO DI TUTTO DI PIù.PER CUI IO SONO APPOSTO NON AVENDO MAI PAGATO?GRAZIE MARIA.
    non+autenticato
  • Salve, io ho chiesto il suggellamento dal mio televisore utilizzando il modulo di legge. Continuano ad arrivarmi lettere dall'Agenzia delle entrate in cui dicono che accoglieranno la mia richiesta solo se compilerò per intero un modulo in cui dichiaro quante e dove sono le mie dimore e in cui devo CHIEDERE alla Guardia di Finanza di venire nella/e mia/e casa/e a controllare. Cosa si deve fare per liberarsi di questo balzello senza dover necessariamente CHIAMARE la Guardia di Finanza a frugarmi in casa/e?
    non+autenticato
  • purtroppo in italia ci fregano di continuo,
    ma quello che dite avete ragione anche perche ormai la RAI fa la stessa quantita' di publicita di MEDIASET E QUESTA è UNA SITUAZIONE VERGOGNOSA DETTA TRUFFA perche'oltre a prendere i soldi della publicita'pretendono anche i nostri e fanno dei programmi da pieta'oltretutto interrotti dalla pubblicita'che non dovrebbe esistere ma il bello è che non si chiama piu' canone rai ma bensi' tassa di possesso per il televisore quindi siamo fregati doppiamente.
    non+autenticato
  • Il canone RAI in realtà da anni è un tassa sul possesso di apparecchiature radiotelevisive o adattabili a tale funzione, si continua a chiamare canone RAI ma non è il canone pagato alla RAI per una prestazione è semplicemente una tassa di possesso.

    Che poi questa tassa di possesso venga devoluta alla RAI è un problema accessorio.
    Il bollo auto tanto per fare un esempio che era nato come tassa per l'occupazione del suolo pubblico dell'auto stessa, nel tempo è diventato una tassa sulla proprietà dell'auto.

    Che poi tali tasse siano giuste o meno, siano dovute o meno si può aprire ampio e purtroppo inutile dibattito, ma questo vale per moltissime altre tassazioni.
    non+autenticato
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