Alfonso Maruccia
martedì 21 ottobre 2008

La Dottrina Sarkozy è legge in Nuova Zelanda

Non si ferma il virus della disconnessione degli utenti P2P. La Nuova Zelanda è sotto elezioni e il governo uscente si è sentito in dovere di promulgare una legge che in Europa viene considerata lesiva dei diritti della persona

La Dottrina Sarkozy è legge in Nuova ZelandaRoma - Pronti, via: quella che è oramai nota come la Dottrina Sarkozy, l'obbligo per gli ISP di disconnettere i downloader di contenuti protetti dal diritto d'autore, comincia la sua corsa dalla Nuova Zelanda, dove la proposta Copyright (New Technologies) Amendment Bill è stata promulgata divenendo parte integrante del corpo legislativo nazionale.

La legge va a modificare il Copyright Act del 1994, prevedendo esplicitamente, nella sezione 92A, che gli "Internet service provider abbiano una policy per terminare gli account dei trasgressori reiterati". Si parla di "appropriate circostanze" in ordine alle quali gli utenti potranno essere sbattuti fuori da Internet, si definisce un trasgressore impenitente come colui "che vìola ripetutamente il copyright di un'opera usando uno o più servizi Internet dell'ISP, al fine di agire senza il consenso di chi è proprietario dei diritti d'autore", e sulla base di queste regole auree si stabilisce il dovere per i provider di fare pulizia degli utenti condivisori per conto delle major dell'industria multimediale.

Bloccata in Europa, desiderata in Italia dalle lobby del copyright, la dottrina Sarkozy è legge in Nuova Zelanda, e questo nonostante le voci di dissenso da parte delle industrie dell'ICT, secondo la cui opinione la nuova norma è "profondamente fallata, mette a rischio diritti fondamentali e semplicemente non funzionerà mai".Per quanto il Ministro delle Comunicazioni David Cunliffe e quello del commercio Judith Tizard abbiano espresso una volontà generica a modificare la legge qualora le lobby e i protagonisti dell'industria riuscissero a trovare un accordo, Tizard è apparentemente convinta del fatto che una qualche misura sia necessaria a causa dei danni che la "pirateria" digitale provoca alla produzione e alla distribuzione dei lavori d'ingegno.

Tutto fumo, ribatte il presidente dell'associazione non profit InternetNZ Keith Davidson, a parere del quale la legge non risolve il problema principale, vale a dire la necessità di avere in mano prove concrete piuttosto che numeri falsi e decontestualizzati nel tempo e nello spazio, per agire con provvedimenti così rigidi e definitivi come la disconnessione forzata degli utenti da Internet.

kiwi essiccatiÈ ovviamente di parere contrario il presidente di RIANZ, la RIAA neozelandese, che sostiene la giustezza della legge così com'è e definisce "irrealizzabile e ridicola" la richiesta di portare i fatti a supporto della volontà censoria delle etichette discografiche nei confronti degli utenti del P2P. Una posizione questa che è perfettamente speculare a quella già sostenuta da tempo dall'industria multimediale statunitense.

La disconnessione forzata è legge in Nuova Zelanda, ma il futuro potrebbe anche essere diverso considerando che il prossimo 8 novembre si vota per il nuovo parlamento nelle elezioni generali. Dopotutto, dicono le stime, i "kiwi" attivi su Internet sono l'80% della popolazione, e considerando la forza d'urto nelle urne di una simile quantità di persone, le lobby dell'industria potrebbero anche vedersi ribaltare la vittoria temporaneamente raggiunta con l'approvazione delle nuove norme.

Alfonso Maruccia
27 Commenti alla Notizia La Dottrina Sarkozy è legge in Nuova Zelanda
Ordina
  • Allora la ADSL2 a 20Mbit, la corsa alla fibra ottica, gli studi sugli algoritmi di riduzione del rumore su doppino di rame per portare la velocita dell'ADSL a 100Mbit/s li facciamo per niente?

    I film non si possono guardare perche' c'e' il copyright...youtube no...emule no...il p2p no....rapidshare no....i forum con i link no...i torrent no....audio in straming? no... ECCHECCAZZO!!!!

    MA IO PAGO UN BOTTO ER LA 15 MBIT PER FARE CHE COSA??? PER SCARICARE LE E-MAIL???? E POI COSA FACCIO...SE MI VOGLIO GUARDARE UN DVD LO PAGO 30 EURO??? CI MANCA SOLO CHE LA SIAE MI CHIEDA I DIRITTI ANCHE QUANDO SCOPO MIA MOGLIE PER "Usufrutto riconducibile a piacere e godimento che deriva da un opera privata a scopo ricreativo e quindi imponibile secondo l'art 6969 par 69 del codice di scopamento di proprieta' altrui ma messe a disposizione di un ristretto pubblico o individuo."


    MA VAFFANCULO...IO COPIO DAI TEMPI DEL GEOS PER C64 E ME NE VANTO E SONO UN FIGO...I MIEI SOLDI NON LI DO A NESSUNO OK? SI SONO UN LADRO! OK??

    Grazie per la cortese attenzione.
    non+autenticato
  • MITICO !!
    non+autenticato
  • Con tutto quello che c'è gratis perche bisogna per forza rubare?
    Perchè chiudere le porte del P2P che magari potrebbe essere sfuttato per divulgare conoscenza, collaborazione e altro?

    Sul web c'è muscia gratis, film e cortometraggi gratis, programmi e videogames gratis, libri e manuali gratis e tutto legale al 100%.

    Perchè ci vuole una legge?

    c'è gente che ha 10.000 film rubati, 10.000 canzoni rubate, 10.000 giochi rubati e tutto questo materiale non avrà mai neanche il tempo di vederlo, sentirlo o giocarci.

    Avrà comunque la soddisfazione di comunicare agli amici, io ho questo, ho quest'altro ed altro ancora, che figata, l'ho scaricato da Internet su EMULE.

    Che coglione!!!!!!!!TristeTriste
    e chissà quanti di questi coglioni!!!!!!
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 22 ottobre 2008 00.21
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: polgames

    > Avrà comunque la soddisfazione di comunicare agli
    > amici, io ho questo, ho quest'altro ed altro
    > ancora, che figata, l'ho scaricato da Internet su
    > EMULE.
    >

    Esatto
    SiN
    1120
  • ma gli operatori sbatteranno veramente fuori il 40-50% dei loro utenti che hanno una connessione solo per il p2p?
    non+autenticato
  • Dark net....

    Ci costringete ad usarle?

    Lo sapete anche voi che queste reti non potete controllarle.

    Violare il copyright è illegale tanto quanto imporre uno scenario in stile 1984 di Orwell.

    Non accetterò mai una rete che sia controllata in ogni suo bit.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Altair
    > Violare il copyright è illegale tanto quanto
    > imporre uno scenario in stile 1984 di
    > Orwell.


    non sono d'accordoOcchiolino

    violare il copyright è qualcosa di cui si sta, e si deve discutere. Non e' semplicemente "un reato".

    imporre scenari di controllo e catalogazione della popolazione è invece una delle piu grandi preoccupazioni del nuovo secolo.

    Se nel primo caso si parla degli interessi di pochi, nel secondo parliamo degli interessi di tutti, compresi quei pochi

    IMHOOcchiolino

    Luca|S
  • - Scritto da: Luca Schiavoni
    > - Scritto da: Altair
    > > Violare il copyright è illegale tanto quanto
    > > imporre uno scenario in stile 1984 di
    > > Orwell.
    >
    >
    > non sono d'accordoOcchiolino
    >
    > violare il copyright è qualcosa di cui si sta, e
    > si deve discutere. Non e' semplicemente "un
    > reato".
    [CUT]

    Secondo me si dovrebbe discutere più che altro sul fatto che sia giusto o meno che una violazione dei diritti d'autore sia da considerarsi reato nel futuro.
    non+autenticato
  • Quando si fara' una rete indipendente, libera, magari gestita da imprenditori che guadagneranno sui contratti pubblicitari... che attirera' in massa clienti proprio perche' gratuita... e soprattutto libera?
    Nel mondo esiste uno scontro epocale tra chi e' per la liberta', per un mondo dove si e' tutti piu' simili... e tra chi attraverso i divieti vuole mantenere le caste e gli imperi economici. Ci pensera' la Crisi, salutare e rigeneratrice a spazzare via tutti gli speculatori, i grassatori dell'umanita'. Benvenuti in un nuovo mondo....
    non+autenticato
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