Alfonso Maruccia
mercoledì 22 ottobre 2008

Sanzionati per aver violato il proprio diritto d'autore

Succede negli States, dove la paradossale normativa sul diritto d'autore colpisce dei produttori telematici, rei di aver violato i propri diritti

Roma - Quando con il copyright si esagera, a perderci sono le piccole start-up come Quote Unquote Records, etichetta "discografica" che si autodefinisce come "la prima di sempre basata sulle donazioni" e che distribuisce le produzioni sonore delle proprie band gratuitamente sul web. Il sito ha vissuto una settimana di passione quando il suo fornitore di servizi online ha deciso di staccare la spina per aver distribuito contenuti protetti da diritto d'autore. Poco importa se quel diritto d'autore fosse della stessa QUR.

A spiegare l'accaduto è Jeff Rosenstock, frontman della band The Arrogant Sons of Bitches e responsabile di QUR assieme ai Bomb the Music Industry!, anch'essi parte della scuderia dell'etichetta. In un post su MySpace, Rosenstock dice che il sito di QUR è rimasto off-line per circa una settimana per aver ospitato online brani appartenenti a QUR senza prima avvertire il suo provider.

A rendere l'avventura ancora più bizzarra è il fatto che Rosenstock, autore di quelle tracce, le ha distribuite sotto licenza Creative Commons ignorando qualsiasi altra licenza. Per riavere il suo sito, però, ha dovuto attendere per giorni che il suo provider verificasse i diritti del proprio cliente.
Il commento di Rosenstock sulla vicenda è significativo: "La cosa più preoccupante per me - dice il musicista - è che sembra che gli impiegati del mio servizio di hosting si muovano secondo una policy di colpevolezza fino a prova contraria, il che è terrificante per chiunque non produca moduli postali fisici per ogni piccola idea, spedendoli poi all'ufficio del copyright".

Per unire il danno alla beffa, prima che il sito dell'etichetta ritornasse online, Rosenstock non aveva a disposizione nemmeno una copia locale dei contenuti presenti sul server di QUR a causa di un crash dell'hard disk. Se l'host si fosse rifiutato di ripristinare l'accesso al sito gli artwork e gli MP3 dell'etichetta (e il relativo lavoro artistico dietro di essi) sarebbero svaniti nel nulla.

Alfonso Maruccia
34 Commenti alla Notizia Sanzionati per aver violato il proprio diritto d'autore
Ordina
  • Non succede solo in USA

    Il comune di Negrar (VR) deve sborsare ben 300 euro per aver portato in scena (gratuitamente) lo spettacolo della Compagnia Fantasma “I Sentieri di Seth” tratto dal nostro libro “La Strategia dell’Ariete“ (mondadori ma in copyleft).

    Due funzionari SIAE, abbigliati come agenti immobiliari della periferia povera di Lugano, hanno assistito alla piéce per poi palesarsi con tanto di distintivo per “difendere” gli interessi degli autori, cioé noi. Noi eravamo presenti. Abbiamo sottolineato che la licenza creative commons di cui ci avvaliamo consente a chiunque di riprodurre, modificare ecc. ecc. (senza scopo di lucro) la nostra opera.*

    Ora, a qualche mese di distanza, la SIAE multa il comune perché dice che La Strategia dell’Ariete non è in creative commons e che noi andiamo protetti. Insomma pretendono il pizzo sulle nostre produzioni, che da sempre sono libere di circolare.

    Bene. Sappiano i signori della SIAE che a metodo mafioso risponderemo con metodo mafioso. D’ora in poi fate attenzione a presentarvi alle nostre “esibizioni”. Siamo in quattro, incazzosi e feroci.


    Ora mi chiedo... i soldi della multa verranno a noi? In questo caso li daremo di ritorno a chi l'ha pagata - la fiera dell'assurdità insomma...
    A Mondadori - che poi ne girerà una percentuale a noi, che poi rigireremo questa cifra a chi pagato la multa, tamponando una parte di "danno"? Alla SIAE? e in quest'ultimo caso per quale motivo?

    Per quanto riguarda le musiche dello spettacolo, che sono firmate dai ragazzi della Compagnia Fantasma, è poi partito un balletto burocratico dal sapore kafkiano che ha fatto rimbalzare i compositori da un ufficio all'altro della SIAE senza che nessuno sapesse bene dove e come dovessero compilare il borderò. A Verona? A Bologna? Quale Borderò? Avete parlato con me? Chi siete? Cosa volete? Due fiorini.)

    ** Nel colpophon dei nostri libri si trova questa dicitura che ci sembra abbastanza chiara in proposito - evidentemente la SIAE assume funzionari analfabeti - :

    Quest’opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons: si consente la riproduzione parziale o totale dell’opera e la sua diffusione per via telematica, pubblicazione su diversi formati, esecuzione o modifica, purché non a scopi commerciali o di lucro e a condizione che vengano indicati gli autori e che questa dicitura sia riprodotta.
    Ogni licenza relativa a un’opera derivata deve essere identica alla licenza relativa all’opera originaria.
    Gli autori difendono la gratuitá del prestito bibliotecario e sono contrari a norme o direttive che, monetizzando tale servizio, limitino l’accesso alla cultura. Gli autori e l’editore rinunciano a riscuotere eventuali royalties derivanti dal prestito bibliotecario di quest’opera.

    http://kaizenology.wordpress.com/2008/09/04/siae-&.../
    http://kaizenology.wordpress.com/2008/09/25/siae-c.../
    non+autenticato
  • Io sono stato inquisito e processato (e per fortuna assolto) perché ho omesso soccorso in un incidente con feriti dove l'unico ferito ero io.

    Non mi sarei auto-soccorso.
    non+autenticato
  • iRoby
    Credo che non si deve aggiungere altro alla tua storia. Oramai siamo oltre l'assurdo. Sono contento per te che sei stato assolto, ma solamente pensando che uno può essere accusato (ed anche subire un processo) per omissione di soccorso per se stesso, dice tutto sul "sistema" che stiamo subendo. Il bello è che c'è sempre gente che è d'accordo con queste cose........
    non+autenticato
  • - Scritto da: iRoby
    > Io sono stato inquisito e processato (e per
    > fortuna assolto) perché ho omesso soccorso in un
    > incidente con feriti dove l'unico ferito ero
    > io.
    >
    > Non mi sarei auto-soccorso.

    Mi è capitato qualcosa di simile. Incidente in cui avevo ragione, anche se l'altro ha tentato di fare il concorso di colpa (ha perso poi in tribunale appena il giudice ha visto le foto delle due macchine e la loro posizione).
    Lui non si è fatto niente. Io mi sono danneggiato la schiena, difficoltà a camminare per un bel po', più di 90 giorni. Con una prognosi superiore ai 90gg, la legge prevedeva la sospensione della patente per sei mesi per il responsabile dell'incidente. Vista la necessità di andare in causa, pensarono bene di sospendermi la patente per sei mesi (notifica che risulta scritta sulla patente, nonostante il concludersi positivo della vicenda), per via del ferito (che ero io).
    All'altra persona non sospesero la patente, visto che ne era privo.
  • Ecco qui la dimostrazione lampante che oramai si procede senza usare il cervello...il buonsenso e' una chimera.
    Ma daltronde se guardiamo a come e' stata condotta l'economia MONDIALE, direi che c'e poco da aggiungere...l'inettitudine e il profitto senza sosta e senza quartiere fanno il resto.
    GRAZIE A TUTTI I SAPIENTONI E PAPAVERONI CHE SI BEANO DELLA LORO IMMAGINE NELLO SPECCHIO...SIETE DEGLI INCAPACI A PENSARE BENE...ma a pensare male...
    non+autenticato
  • Se ho ben capito il provider ha segato una connessione a un cliente perche' condivideva file che erano suoi, in clima di terrorismo il provider se ospita qualcosa vuole prima essere sicuro di cosa condividi, come e di chi e'.

    Siamo veramente messi bene.

    Comunque ecco la trollata e suggerimento per le Major, ma non avete mai pensato di far pagare ai Rolling Stones (o qualsiasi gruppo) i concerti, e' possibile che i maledetti suonino la loro musica senza pagarvi i diritti? Eppure c'hanno un sacco di soldi, io un pensierino lo farei, fategli un offerta che non possono rifiutare (sottofondo di scacciapensieri e due tizi con coppola che si avvicinano)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bellissimo
    > Se ho ben capito il provider ha segato una
    > connessione a un cliente perche' condivideva file
    > che erano suoi, in clima di terrorismo il
    > provider se ospita qualcosa vuole prima essere
    > sicuro di cosa condividi, come e di chi
    > e'.
    >
    > Siamo veramente messi bene.
    >
    > Comunque ecco la trollata e suggerimento per le
    > Major, ma non avete mai pensato di far pagare ai
    > Rolling Stones (o qualsiasi gruppo) i concerti,
    > e' possibile che i maledetti suonino la loro
    > musica senza pagarvi i diritti? Eppure c'hanno un
    > sacco di soldi, io un pensierino lo farei,
    > fategli un offerta che non possono rifiutare
    > (sottofondo di scacciapensieri e due tizi con
    > coppola che si
    > avvicinano)

    guarda che nei concerti, al prezzo del biglietto paghi anche i diritti delle major se non lo sapevi... e se tu vuoi suonare in live le canzoni di qualcun altro, devi pagare il corrispettivo alla siae..
    non+autenticato
  • > guarda che nei concerti, al prezzo del biglietto
    > paghi anche i diritti delle major se non lo
    > sapevi... e se tu vuoi suonare in live le canzoni
    > di qualcun altro, devi pagare il corrispettivo
    > alla
    > siae..

    Non ci siamo capiti, l'autore di musica e parole che per suonare la sua musica e le sue parole deve pagare le royalty alle major (peraltro cosa che puo' benissimo accadere se io per pubblicare un album mi vendo tutti i miei diritti economici, i gruppi piu' forti pero' i contratti se li fanno fare in un'altra maniera e ci possono benissimo mettere "escluse esecuzioni live"), il bellissimo e' tutto qui l'idea che l'autore paghi sempre e comunque a prescindere (anche se non li ha ceduti) i diritti alle major. Trovo la cosa fenomenale e non troppo lontana dall'avverarsi. Per esempio in Italia un autore di musica propria in un locale pubblico paga la siae e, se e' un piccolo autore, di quanto pagato non si vede tornare indietro un quattrino. I quattrini la siae li distribuisce "statisticamente", prende dagli autori piu' poveri e da' ai piu' ricchi. Per cui da noi siamo avantissimo!!!
    non+autenticato
  • occhio!

    normalmente un artista per suonare in un posto viene semmai pagato lui!!! il permesso siae per la serata lo paga il gestore...

    poi SE è si è liberamente iscritto alla siae e SE esegue, tra il suo repertorio, musiche che ha liberamente scelto di far tutelare dalla siae, ALLORA la siae ci vuol far credere che prenderà una parte di una parte dell'incasso della serata e/o del ricavato della vendita dei biglietti (in realtà googlate "report sottofondo siae"...difficilmente vedrà un centesimo)

    ma ripeto, l'artista non paga la siae, è l'organizzatore (quello che normalmente prende la maggior parte dell'incasso)...a meno di accordi ex-siae, che però non sono la norma...

    l'artista paga la siae la quota di iscrizione SE si è iscritto, per "comperare" il servizio di tutela della paternità e della riscossione delle royalties (ma questo ultimo servizio per i piccoli autori non funziona)

    cmq sono d'accordo con te, si arriverà prima o poi a questa cosa...

    ps: io NON sono pro siae....ANZI....
    non+autenticato
  • - Scritto da: 01234
    > occhio!
    >
    > normalmente un artista per suonare in un posto
    > viene semmai pagato lui!!! il permesso siae per
    > la serata lo paga il
    > gestore...
    >
    > poi SE è si è liberamente iscritto alla siae e SE
    > esegue, tra il suo repertorio, musiche che ha
    > liberamente scelto di far tutelare dalla siae,
    > ALLORA la siae ci vuol far credere che prenderà
    > una parte di una parte dell'incasso della serata
    > e/o del ricavato della vendita dei biglietti (in
    > realtà googlate "report sottofondo
    > siae"...difficilmente vedrà un
    > centesimo)
    >
    > ma ripeto, l'artista non paga la siae, è
    > l'organizzatore (quello che normalmente prende la
    > maggior parte dell'incasso)...a meno di accordi
    > ex-siae, che però non sono la
    > norma...
    >
    > l'artista paga la siae la quota di iscrizione SE
    > si è iscritto, per "comperare" il servizio di
    > tutela della paternità e della riscossione delle
    > royalties (ma questo ultimo servizio per i
    > piccoli autori non
    > funziona)
    >
    > cmq sono d'accordo con te, si arriverà prima o
    > poi a questa
    > cosa...
    >
    > ps: io NON sono pro siae....ANZI....
    E' vero, rettifico quello che ho detto...sono i gestori a pagare alla SIAE... grazie per avermi correttoSorride anche se purtroppo a volte ci sono gestori furbetti che ti fanno pagare la parte SIAE
    non+autenticato
  • Guarda che in Italia è così da tempo: hai scritto una canzone e vuoi suonare gratis ad un concerto di beneficenza? Bene. Bravo. Prima compili il Borderaux, poi lo mandi alla SIAE con il corrispettivo per ogni canzone suonata, poi loro prendono quei soldi, detraggono il loro "giusto compenso", più qualche altro "diritto", e quanto rimane, dopo mesi, te lo mandano a casa. A quel punto tu puoi prendere quel che rimane dei soldi e girarli all'associazione benefica che volevi aiutare....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Skywalker
    > Guarda che in Italia è così da tempo: hai scritto
    > una canzone e vuoi suonare gratis ad un concerto
    > di beneficenza? Bene. Bravo. Prima compili il
    > Borderaux, poi lo mandi alla SIAE con il
    > corrispettivo per ogni canzone suonata, poi loro
    > prendono quei soldi, detraggono il loro "giusto
    > compenso", più qualche altro "diritto", e quanto
    > rimane, dopo mesi, te lo mandano a casa. A quel
    > punto tu puoi prendere quel che rimane dei soldi
    > e girarli all'associazione benefica che volevi
    > aiutare....

    Non tutti gli autori sono iscritti alla SIAE e se suoni solo tue canzoni puoi farlo.

    Percio' non siamo troppo lontani dalla mia provocazione, e' bellissima la storia della beneficienza (bellissimo e' ovviamente un termine ironico) comunque facendo finta di essere un sig. SIAE potrei risponderti che la beneficienza la fai con il tuo, vero che tu ci metti la voce e gli strumenti ma le canzoni non sono tue, suoni e canti roba di altri in genere (o roba tua ma per cui hai ceduto i diritti quindi non e' piu' tua dal punto di vista economico).
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bellissimo

    > Non tutti gli autori sono iscritti alla SIAE e se
    > suoni solo tue canzoni puoi
    > farlo.
    >

    NO. devi comunque pagare i diritti alla SIAE

    ANCHE se non sei iscritto
    SiN
    1120
  • - Scritto da: SiN
    > - Scritto da: Bellissimo
    >
    > > Non tutti gli autori sono iscritti alla SIAE e
    > se
    > > suoni solo tue canzoni puoi
    > > farlo.
    > >
    >
    > NO. devi comunque pagare i diritti alla SIAE
    >
    > ANCHE se non sei iscritto

    Non se le canzoni sono tue, o si?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Keynes

    > >
    > > NO. devi comunque pagare i diritti alla SIAE
    > >
    > > ANCHE se non sei iscritto
    >
    > Non se le canzoni sono tue, o si?


    SI.

    Anche se sono tue, la Società Italiana Anonima Estorsioni pretende il pizzo
    SiN
    1120
  • ari NO

    se sei iscritto alla siae e hai tutelato le canzoni che suoni, qualcuno (eventualmente tu se sei anche organizzatore) dovrà pagare la siae per il permesso per la manifestazione

    ma se sei iscritto e suoni canzoni che prima avevi scelto di non tutelare, nulla è dovuto

    se poi non sei iscritto e suoni roba tua, ancora meno
    non+autenticato
  • ... questo sconosciuto.
    Chi è il regista che ha perduto 20 anni di lavoro causa mancanza del backup?
    Lucas... o se sbaglio correggetemi.
    non+autenticato
  • Lucas? che sia questa la spiegazione della nuova trilogia di guerre stellari? ok, scusate l'OT
    non+autenticato
  • "Il Backup é mio amico, il Backup mi fa dormire la notte!"
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 6 discussioni)